14,5%

  • ESAURITO Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MONTESTEFANO" 2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MONTESTEFANO” 2016

    72,60

    Questa Riserva “Montestefano” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Wine Advocate/Robert Parker: 98 punti

    Solitamente, questo è l’ultimo vino di questa serie di nove, e rappresenta il lato più potente e concentrato dello spettro del Nebbiolo, così come interpretato dai Produttori del Barbaresco. Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 (con 12.516 bottiglie prodotte) è ricco e intensamente saturo, con un bouquet ricco e opulento che ricorda frutti di bosco rossi, lampone essiccato e scorza d’arancia candita. È un blend di uve provenienti dai vigneti di proprietà delle famiglie Gonella, Maffei, Marcarino, Rivella, Rocca e Vacca. Al palato si percepisce la densità del vino, grazie a tannini decisi e a un’abbondante corposità e consistenza del frutto. Nonostante quella maggiore potenza (e il consueto 15% di alcol), il Montestefano mostra anche una personalità morbida e particolarmente ricca.

    Vinous: 98 punti

    Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 è un altro vino profondo di questa gamma. Non si percepisce praticamente alcun tannino, poiché il frutto è così ricco e voluttuoso. Ciliegie e prugne, spezie, mentolo, liquirizia e un’intera gamma di sfumature balsamiche crescono mentre il Montestefano mostra la sua classe. Questo Barbaresco profondo entusiasmerà i lettori per gli anni a venire.

    Wine Spectator: 96 punti

    Avvolti dalla liquirizia, i sapori di prugna, amarena, catrame e ferro sono densi e ben integrati nella solida struttura di questo rosso dinamico. La componente fruttata offre grande purezza e intensità a metà palato, seguiti da una forte presa di tannini sul finale.

     

    Quando bere:     2025/2052

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. Riserva "MONFORTINO"  2015  Magnum

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2015 Magnum

    2.758,50

    La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

    Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

     

    Valutazioni:   Robert Parker  98/100    Cellar Tracker  98/100

    Quando bere:   2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Giacomo Conterno - Barolo DOCG. Riserva "MONFORTINO"  2015

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2015

    1.204,80

    Max 1 Bottiglia per cliente

    La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

    Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

     

    Valutazioni:  Robert Parker  98/100    Cellar Tracker  98/100

    Quando bere:   2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2018 Magnum

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2018 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Falstaff    94/100

    Quando bere:   2021/2034

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2018

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2018

    49,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Falstaff   94/100

    Quando bere:   2021/2034

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2017 Magnum

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2017 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Wine Spectator   93/100          Wine Enthusiast   93/100     Decanter    92/100

    Quando bere:   2020/2040

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2017

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2017

    52,00

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Wine Spectator   93/100          Wine Enthusiast   93/100     Decanter    92/100

    Quando bere:   2020/2040

  • Pelissero - Barbaresco DOCG. "VANOTU" 2016

    Pelissero – Barbaresco DOCG. “VANOTU” 2016

    56,60

    Il vigneto Vanotu, da cui deriva questo Barbaresco, fa parte da sempre dell’azienda e la famiglia Pelissero, ha un legame particolarmente stretto con questo luogo. Le vigne dimorano su un terreno particolarmente vocato che gode di un favorevole microclima, per cui anche nelle annate meno propizie, si riescono ad ottenere vini di grande qualità. Viene prodotto attraverso processi di vinificazione moderni ed innovativi e un tempo di affinamento di 20-22 mesi in barrique e nove mesi in bottiglia, al fine di ottenere la massima concentrazione del frutto e una trama tannica complessa, morbida ed avvolgente. Fin dal 1960, primo anno di produzione di questa etichetta, l’intento è sempre stato quello di esaltare ai massimi livelli le peculiarità del Nebbiolo. E sicuramente la Cantina Pelissero non tradisce le aspettative di chi degusta i suoi vini. Come nel caso del Vanotu, che appena nel bicchiere, incanta la vista col suo colore ampio e intenso. Affascina attraverso il suo profumo che sprigiona note fruttate di lampone e ciliegia miste a note legnose di vaniglia, ben armonizzate. Seduce il palato con la sua struttura equilibrata e consistente ed un gusto ampio avvolgente, morbido e di lunga persistenza.

    Falstaff
    Annata 2016 Degustata: Nov 2019
    Rosso rubino intenso e brillante con un sottile bordo granato. Naso molto presente e denso, mostra molta frutta intensa, di mora, amarena e prugna, sullo sfondo di tartufo. Denso e potente all’inizio, si stende bene, ma in fondo è ben visibile il legno, il tannino asciugante.

    Valutazioni:  Wine Spectator   94/100          Falstaff   92/100

    Quando bere:   2022/2036

  • ESAURITO Pelissero - Barbaresco DOCG. "VANOTU" 2016  Magnum

    Pelissero – Barbaresco DOCG. “VANOTU” 2016 Magnum

    113,00

    Il vigneto Vanotu, da cui deriva questo Barbaresco, fa parte da sempre dell’azienda e la famiglia Pelissero, ha un legame particolarmente stretto con questo luogo. Le vigne dimorano su un terreno particolarmente vocato che gode di un favorevole microclima, per cui anche nelle annate meno propizie, si riescono ad ottenere vini di grande qualità. Viene prodotto attraverso processi di vinificazione moderni ed innovativi e un tempo di affinamento di 20-22 mesi in barrique e nove mesi in bottiglia, al fine di ottenere la massima concentrazione del frutto e una trama tannica complessa, morbida ed avvolgente. Fin dal 1960, primo anno di produzione di questa etichetta, l’intento è sempre stato quello di esaltare ai massimi livelli le peculiarità del Nebbiolo. E sicuramente la Cantina Pelissero non tradisce le aspettative di chi degusta i suoi vini. Come nel caso del Vanotu, che appena nel bicchiere, incanta la vista col suo colore ampio e intenso. Affascina attraverso il suo profumo che sprigiona note fruttate di lampone e ciliegia miste a note legnose di vaniglia, ben armonizzate. Seduce il palato con la sua struttura equilibrata e consistente ed un gusto ampio avvolgente, morbido e di lunga persistenza.

    Falstaff
    Annata 2016 Degustata: Nov 2019
    Rosso rubino intenso e brillante con un sottile bordo granato. Naso molto presente e denso, mostra molta frutta intensa, di mora, amarena e prugna, sullo sfondo di tartufo. Denso e potente all’inizio, si stende bene, ma in fondo è ben visibile il legno, il tannino asciugante.

    Valutazioni:  Wine Spectator   94/100          Falstaff   92/100

    Quando bere:   2022/2036

  • Binomio Az. Agr.  - Montepulciano d'Abruzzo DOC. "BINOMIO" Riserva 2016

    Binomio Az. Agr. – Montepulciano d’Abruzzo DOC. “BINOMIO” Riserva 2016

    28,90
    La varietà Montepulciano coltivata in Abruzzo è, a nostro parere, di chiara origine greco/balcanica per le proprie caratteristiche morfologiche complessive. Crediamo pertanto che si sia diffuso in epoca remota, forse pre-romana, avendo trovato la sua culla nella Valle Peligna, fra le località di Raiano e Sulmona, che la storia vuole essere stata colonizzata dai Peligni provenienti forse dall’Asia Minore o dall’Illiria, intorno al XII secolo avanti Cristo.
    In cantina ci affidiamo ad un approccio non invasivo. Utilizziamo semplici pratiche enologiche che consentono di ottenere un vino fresco e netto, non sovraestratto.Diraspatura dell’uva. Macerazione e fermentazione in tini verticali. Svinatura, pressatura e fermentazione malolattica. Travaso in barrique nuove e di secondo passaggio. Affinamento per un periodo di 15 mesi, scelta delle barrique, travaso, nessuno collaggio e leggera filtrazione prima dell’imbottigliamento.

    Rubino scuro con una bordatura viscosa rossa; naso molto intenso di concentrato di fragoline di bosco, mora, altri frutti rossi selvatici e spezie. Al palato si presenta potente, di spessore con un tannino maturo e importante ma in grande equilibrio. Chiude senza spigoli, fresco e con notevole persistenza aromatica.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2016 Vintage Tasted: Jul 2020
    Maturo e complesso il profilo sensoriale di questo solido Montepulciano d’Abruzzo. I sentori di fragole ben si fondono a gerani, ribes, lamponi, melograno ed anguria. Corpo medio, tannini morbidi ben integrati nella matrice ed un finale ampio e ben disteso. Bevi ora o invecchia.
    .

    Valutazioni:        Raffaele Vecchione   92/100

     

    Quando bere:  no info

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "MOSCONI VIGNA PED"  2017

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “MOSCONI VIGNA PED” 2017

    63,90
    Questo Barolo “Mosconi” nasce dall’utilizzo in purezza di un grande vitigno a bacca rossa piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono in parcelle di proprietà di Conterno Fantino comprese all’interno del comune di Monforte d’Alba.
    Affinate in barrique di rovere francese per 24 mesi, e ulteriore periodo di affinamento di 12 mesi, direttamente in vetro.
    Probabilmente uno dei Barolo più indipendenti e non omologati. Profumo imponente e molto complesso di catrame, fumo, liquirizia, terra bruciata, frutti scuri e sassolini. Con un po’ di aerazione poi frutti rossi scuri, ricchi, spezie esotiche e pancetta affumicata. Poi molto virile, cupo e muscoloso nella beva, con un emozionante contrasto di austerità e dolcezza dell’estratto. L’opulenza e l’intensità delle impressioni gustative e il tannino ancora monumentale danno l’idea di quale grande rosso dalla forte personalità stia maturando in bottiglia.
    .
    “Il Barolo Mosconi Vigna Ped 2017 trae i suoi frutti da un piccolo appezzamento di vigneto di meno di un ettaro composto da terreni sabbiosi, limosi e argillosi. Questo vino speciale mostra frutti scuri con ciliegia e ribes nero, il tutto seguito da spezie, catrame e terra Le condizioni di coltivazione calde e secche del 2017 conferiscono maggiore intensità e concentrazione, con tannini decisi che tengono insieme il tutto.Le fresche altitudini comprese tra 360 e 380 metri sul livello del mare e le condizioni generali di Monteforte d’Alba fanno sì che questo vino mostri buona integrazione». ROBERT PARKER

    “Il Barolo Mosconi Vigna Ped 2017 è profondo, risonante ed espansivo, come tendono ad essere i vini di questo sito. In questa degustazione, il Mosconi è meravigliosamente profondo. La sua statura da sola è avvincente. Eppure c’è così tanto nel Mosconi. Lettori troverà un Barolo che fonde insieme un’espressione di frutta ricca e filante con molta struttura che avvolge tutto insieme. Ricchi frutti rossi, arancia rossa, catrame, spezie e cedro si sviluppano man mano che il 2017 guadagna volume fino al finale”. VINOUS

    “Un sacco di frutta rossa e catrame qui con corteccia e anche funghi. È corposo, ma stretto e levigato al palato. Finale stretto. Catrame e agrumi bruciati al frutto nel retrogusto. Uno dei migliori vini di qui in anni, questo ha bisogno di un po’ di affinamento in bottiglia per aprirsi e ammorbidirsi.” JAMES SUCKLING

    .

    Valutazioni:

    James Suckling    98/100        Robert Parker  94/100        Antonio Galloni    95/100

    Quando bere:      2025/2046

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "VIGNA DEL GRIS"  2017  Magnum

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “VIGNA DEL GRIS” 2017 Magnum

    124,90
    Il “Vigna del Gris” Barolo nasce dall’utilizzo in purezza di un vitigno simbolo dell’enologia piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono con il sistema del guyot in un regime biologico, all’interno del cru che dà il nome stesso all’etichetta, la vigna del Gris, esposta verso sud e sud-est.
    Nasce da un’accuratissima selezione dei grappoli di nebbiolo, che fermentano a contatto con le bucce per poi maturare due anni in barrique e uno in bottiglia.
    Le uve per la Vigna del Gris, di grande profondità, provengono da vigne di oltre 40 anni di età dell’omonima parcella di circa 1 ettaro. Il bouquet è seducentemente armonico, con un approccio convincente, leggero e potente allo stesso tempo. Al palato, tannini decisi e molta spezia, con grande struttura e molto succoso. Finale lungo e ricco. Non commettete l’errore di stappare questo vino prima che abbia acquisito maturità, personalità ed eleganza dopo più anni in bottiglia.
    .
    VINOUS / ANTONIO GALLONI
    “Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2017 è il classico Gris. Luminoso, concentrato e teso al tatto, il 2017 offre un’intera gamma di note di testa floreali e speziate che conferiscono al vino una freschezza eccezionale. Al palato, il Gris è un po’ nervoso, come sempre, ma con un equilibrio e una classe superbi. I tannini possono essere un po’ spigolosi qui, ma il 2017 tiene tutto sotto controllo. Questo è un vino così carino”. 
    .
    WINE ADVOCATE DI ROBERT PARKER

    Amo sempre la purezza degli aromi conferiti nel vino da questo sito di 1,8 ettari con suoli sciolti e ben drenanti nel celebre cru Ginestra di Monforte d’Alba. Il Barolo Ginestra Vigna del Gris Conterno Fantino 2017 vanta un sapore leggermente più delicato e approccio aromatico fine, trama più fitta e una personalità quasi fragile.Tuttavia, le calde condizioni dell’annata 2017 fanno la loro parte per costruire la potenza concentrata e il peso del frutto di questo Barolo.Ho trovato questo vino più reticente in termini di bocca; tuttavia, questo potrebbe essere un riflesso della mia prima degustazione.

    .

    JAMES SUCKLING
    Questo è estremamente profumato con petali di rosa e scorza d’arancia al carattere di fragola matura e ciliegia. Palato pieno e intenso con strati di frutta e tannini decisi e polverosi. Gommoso sul finale, ma c’è molta frutta.”

    .

    Valutazioni:          Wine Spectator    95/100        Robert Parker  93+/100   

    .                                James Suckling   95/100         Antonio Galloni   93/100

    .

    Quando bere:  2025/2042

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "VIGNA DEL GRIS"  2017

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “VIGNA DEL GRIS” 2017

    59,50
    Il “Vigna del Gris” Barolo nasce dall’utilizzo in purezza di un vitigno simbolo dell’enologia piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono con il sistema del guyot in un regime biologico, all’interno del cru che dà il nome stesso all’etichetta, la vigna del Gris, esposta verso sud e sud-est.
    Nasce da un’accuratissima selezione dei grappoli di nebbiolo, che fermentano a contatto con le bucce per poi maturare due anni in barrique e uno in bottiglia.
    Le uve per la Vigna del Gris, di grande profondità, provengono da vigne di oltre 40 anni di età dell’omonima parcella di circa 1 ettaro. Il bouquet è seducentemente armonico, con un approccio convincente, leggero e potente allo stesso tempo. Al palato, tannini decisi e molta spezia, con grande struttura e molto succoso. Finale lungo e ricco. Non commettete l’errore di stappare questo vino prima che abbia acquisito maturità, personalità ed eleganza dopo più anni in bottiglia.
    .
    VINOUS / ANTONIO GALLONI
    “Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2017 è il classico Gris. Luminoso, concentrato e teso al tatto, il 2017 offre un’intera gamma di note di testa floreali e speziate che conferiscono al vino una freschezza eccezionale. Al palato, il Gris è un po’ nervoso, come sempre, ma con un equilibrio e una classe superbi. I tannini possono essere un po’ spigolosi qui, ma il 2017 tiene tutto sotto controllo. Questo è un vino così carino”. 
    .
    WINE ADVOCATE DI ROBERT PARKER

    Amo sempre la purezza degli aromi conferiti nel vino da questo sito di 1,8 ettari con suoli sciolti e ben drenanti nel celebre cru Ginestra di Monforte d’Alba. Il Barolo Ginestra Vigna del Gris Conterno Fantino 2017 vanta un sapore leggermente più delicato e approccio aromatico fine, trama più fitta e una personalità quasi fragile.Tuttavia, le calde condizioni dell’annata 2017 fanno la loro parte per costruire la potenza concentrata e il peso del frutto di questo Barolo.Ho trovato questo vino più reticente in termini di bocca; tuttavia, questo potrebbe essere un riflesso della mia prima degustazione.

    .

    JAMES SUCKLING
    Questo è estremamente profumato con petali di rosa e scorza d’arancia al carattere di fragola matura e ciliegia. Palato pieno e intenso con strati di frutta e tannini decisi e polverosi. Gommoso sul finale, ma c’è molta frutta.”

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    Valutazioni:          Wine Spectator    95/100        Robert Parker  93+/100   

    .                                James Suckling   95/100         Antonio Galloni   93/100

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    Quando bere:  2025/2042

     

  • CONTERNO Fantino - Barbera d'Alba DOC. "VIGNOTA"  2020

    CONTERNO Fantino – Barbera d’Alba DOC. “VIGNOTA” 2020

    16,00

    Con la Barbera d’Alba “Vignota”, la cantina Conterno Fantino dimostra di saper pienamente conoscere quella che è una tra le più importanti varietà vitate piemontesi. Equilibrata, ricca e generosa, questa Barbera, dopo la fermentazione, riposa per dieci mesi in barrique di secondo passaggio. Offre garanzie e propone belle sensazioni organolettiche, tanto al naso quanto al palato.

    Affinamento:  10 mesi in barrique di secondo passaggio

    Rosso rubino intenso il colore. Amarena e more mature aprono l’olfattiva, che poi si sviluppa su sentori di cuoio, di tabacco e di salvia. La bocca è morbida e gustosa, gradevolmente sapida, fresca e finemente tannica. Buona la persistenza.

    Valutazioni:      Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  dal 2022

  • Giuseppe Cortese  - BARBARESCO DOCG. 2018

    Giuseppe Cortese – BARBARESCO DOCG. 2018

    31,60
    Il Barbaresco nasce dall’idea di ottimizzare i vigneti di Rabaja’: in funzione dell’andamento climatico delle singole annate, le parcelle non adatte per confluire nell’etichetta più importante, sono comunque capaci di esprimere un BARBARESCO che riflette a pieno la denominazione: freschezza, mineralità, complessità ed ottima beva.

    Affinamento

    18 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2018 Vintage Tasted: Feb 2021
    Leggermente opaco a primo impatto ricorda la sosta su fecce fini per donare carattere e volume. I sentori di fiori rossi pressati si fondono a note di pietra focaia ed incenso. C’è molto di più nell’apertura dei sentori nel calice che avviene lentamente mostrando ibisco, lamponi delicati e canfora. Corpo medio-pieno, denso e compatto al palato mostra una delicata percezione tannica ed un finale che in modo amabile ed avvolgente regala piacevolezza in chiusura. Delizioso ora ma meglio dal 2023
    .

    Valutazioni:        Raffaele Vecchione   93/100

     

    Quando bere:  2023/2031

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "CERRETTA"  2017  Magnum

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “CERRETTA” 2017 Magnum

    199,90
    Uno straordinario nuovo arrivato. Da viti selezionate da Luigi e da suo padre Lorenzo, prodotte tramite selezione massale dalle migliori piante del Cru Bricco Fiasco.
    Messo in commercio per la prima volta nel 2020. Il vigneto Cerretta fa parte della famiglia da quasi 30 anni. Luigi ha sempre avuto la forte volontà di produrre questo Barolo come Cru, ma le viti erano troppo giovani. L’attesa è terminata.
    Un’energia esplosiva di Serralunga d’Alba con grazia e vigore.
    Amarene, frutti di bosco e susine con mentolo, salvia e note saline. Puro ardore.
    Il Barolo Cerretta, data la perseveranza e la forza di volontà di cinque generazioni, è dedicato al Centenario dell’azienda.

    ZONA DI PRODUZIONE

    Serralunga d’Alba

    AFFINAMENTO

    30 mesi in botti grandi

    .
    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2017 Vintage Tasted: Feb 2021
    Esuberante e dal carattere territoriale offre sentori di prugne nere, legna arsa, terra bagnata e ciottolo caldo. In sottofondo la sottile percezione dell’asfalto si fonde a note di grafite e gerani bagnati. Al palato il vino offe una notevole texture cremosa e di profonda bellezza ed un finale che ricorda la vivacità del frutto nell’aftertasting. Meglio dal 2023.

    Valutazioni:   Raffaele Vecchione   94/100

    Quando bere:  2025/2035

     

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "CERRETTA"  2017

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “CERRETTA” 2017

    99,70
    Uno straordinario nuovo arrivato. Da viti selezionate da Luigi e da suo padre Lorenzo, prodotte tramite selezione massale dalle migliori piante del Cru Bricco Fiasco.
    Messo in commercio per la prima volta nel 2020. Il vigneto Cerretta fa parte della famiglia da quasi 30 anni. Luigi ha sempre avuto la forte volontà di produrre questo Barolo come Cru, ma le viti erano troppo giovani. L’attesa è terminata.
    Un’energia esplosiva di Serralunga d’Alba con grazia e vigore.
    Amarene, frutti di bosco e susine con mentolo, salvia e note saline. Puro ardore.
    Il Barolo Cerretta, data la perseveranza e la forza di volontà di cinque generazioni, è dedicato al Centenario dell’azienda.

    ZONA DI PRODUZIONE

    Serralunga d’Alba

    AFFINAMENTO

    30 mesi in botti grandi

    .
    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2017 Vintage Tasted: Feb 2021
    Esuberante e dal carattere territoriale offre sentori di prugne nere, legna arsa, terra bagnata e ciottolo caldo. In sottofondo la sottile percezione dell’asfalto si fonde a note di grafite e gerani bagnati. Al palato il vino offe una notevole texture cremosa e di profonda bellezza ed un finale che ricorda la vivacità del frutto nell’aftertasting. Meglio dal 2023.

    Valutazioni:   Raffaele Vecchione   94/100

    Quando bere:  2025/2035

     

  • Roberto Voerzio-Barolo DOCG. "ROCCHE DELL'ANNUNZIATA" 2016

    Roberto Voerzio-Barolo DOCG. “ROCCHE DELL’ANNUNZIATA” 2016

    305,70

    Il Barolo Rocche Dell’Annunziata 2016 di Roberto Voerzio proviene da un grande cru del comune di La Morra. Siamo nel cuore delle Langhe, dove l’azienda Voerzio è un piccolo tesoro per il territorio perché ne valorizza al meglio il potenziale per farne motivo di vanto internazionale. Piantate intorno alla metà degli anni cinquanta, le vigne dell’Annunziata e di Torriglione si caratterizzano per i loro terreni di origine calcarea che contribuiscono alla definizione e alla grande eleganza di uno dei più famosi Barolo di Langa. Il maestro barolista Voerzio ha sapientemente affinato la tecnica dell’impiego combinato di legno e acciaio portando alla luce un vino sublime, elegante ed equilibrato,  in modo da far risaltare soltanto le caratteristiche della materia prima.  Alla vista il Barolo è di impatto: rosso granato con preziosi riflessi rubini. Al naso esplode la sinfonia del territorio, con i suo eleganti profumi fruttati, di rosa rossa sontuosa, confettura di frutti rossi, spezie mature e note minerali. Al palato risulta denso, persistente, si avverte il frutto croccante accompagnato da un tannino ampio e articolato. Inconfondibile, dal grande pedigree, frutto solamente della natura ed elevato alla massima espressione dalle abilità del suo umile ma unico vigneron. Un’annata splendida, la 2016, che renderà questo barolo estremamente longevo.

    Valutazioni:     James Suckling     98/100        Robert Parker    97/100

    Quando bere:  2024/2040

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Roberto Voerzio-Barolo DOCG. Cassetta Originale Voerzio con N. 3 Baroli  2017

    Roberto Voerzio-Barolo DOCG. Cassetta Originale Voerzio con N. 3 Baroli 2017

    916,00

    La cassetta contiene:

    • n. 1  Barolo Docg. FOSSATI   2017              James Suckling   95/100          2022/2031
    • n. 1  Barolo Docg. LA SERRA 2017             James Suckling   98/100          2024/2036
    • n. 1 Barolo Docg.  CEREQUIO  2017          James Suckling    98/100         2023/2033

    In cassetta originale sigillata del produttore

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

     

     

  • ESAURITO Pio Cesare - Barbaresco Docg.  "IL BRICCO DI TREISO" 2017 Magnum

    Pio Cesare – Barbaresco Docg. “IL BRICCO DI TREISO” 2017 Magnum

    198,30

    Il Barbaresco Il Bricco di Pio Cesare nasce da una selezione di 3 microzone nei vigneti dell’omonima cascina situata a Treiso, caratterizzata da un’altitudine molto elevata e da un clima più fresco.

    Le uve raccolte a mano fermentano in acciaio con macerazione sulle bucce di circa 30 giorni a temperature controllate piuttosto alte che consentono una migliore estrazione delle sostanze nobili. Per sviluppare il corredo aromatico e consentire la maturazione dei tannini il vino affina in botti di rovere francese e di Slavonia per circa 30 mesi e in piccola parte in barrique.

    James Suckling
    Al naso fragole essiccate, cenere, catrame e fiori secchi, come le rose. Corposo e molto tannico con tannini potenti e un finale sapido. È piccante e intenso alla fine. Un rosso molto strutturato. Tannini imponenti. Bere dal 2024.

    Wine Advocate / Monica Larner
    Con frutta del paese di Treiso, il Barbaresco Il Bricco Pio Cesare 2017 mostra un delicato e fine ricamo di piccoli frutti di bosco, mirtillo selvatico, fiore azzurro, cenere fumé e liquirizia. C’è una nota di catrame in questa annata che è stimolata, ne sono certo, dal caldo e dalla siccità della stagione estiva. Nonostante quel clima estremo, il vino è garbatamente contenuto e mai troppo maturo o pesante.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2017 Vintage Tasted: Mar 2021
    Complesso e vibrante nella struttura ricca di identità e carattere si regala poco a poco nel calice nelle note delicate di petali di rosa, magnolia, tiglio, ciliegie disidratate, timo selvatico, genziana e guaranà. In sottofondo la bellezza mediterranea offre sfumature di calendula e lime. Corpo medio, tannini perfettamente integrati nella matrice ben maturi ed eleganti nell’estrazione delicata ed un finale tagliante di notevole progressione che si infiamma dal centro palato in poi. È solo questione di tempo, verrà fuori come un fuoriclasse. Meglio dal 2023
    .

    Valutazioni:        James Suckling    97/100         Wine Advocate    93/100       Raffaele Vecchione   95/100

    Quando bere:  2024/2036