14,5%

  • Elio Grasso - Barolo Docg. "GINESTRA VIGNA CASA MATE' "  2019

    Elio Grasso – Barolo Docg. “GINESTRA VIGNA CASA MATE’ ” 2019

    87,80

    E’ dal cru Ginestra, da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Casa Matè” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

    Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

    Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Ginestra Casa Matè di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

    Affinamento
    30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

    Il vino è 100% Nebbiolo da viti di circa 40 anni . Presenta un colore rosso granato intenso . Il bouquet è un elegante e complesso mix di frutta rossa matura, come ciliegia e lampone, fiori secchi, menta e spezie scure . Al palato, è strutturato ed elegante , con una perfetta integrazione tra acidità e tannini decisi ma raffinati caratteristici dell’annata. È un vino potente che mostra un equilibrio armonioso, promettendo una lunga e positiva evoluzione. Il finale è persistente e complesso

    L’ annata 2019 del Barolo “Casa Maté” di Elio Grasso ha ricevuto valutazioni eccezionali dai più importanti critici internazionali, consolidando la sua reputazione di vino di riferimento.

    • Robert Parker’s Wine Advocate : 97+ / 100 punti
    • Wine Spectator : 96 / 100 punti
    • Jeb Dunnuck : 97/100 punti, con una finestra di bevute dal 2026 al 2050
    • Vinum : 98 / 100 punti
    • Gardini : 99 / 100 punti
    • Bibenda : 5 Grappoli, il massimo riconoscimento
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri (glasses), il massimo riconoscimento
    • AIS (Associazione Italiana Sommelier): 4 Viti (vines) and “La Gemma” riconoscimento per uno dei punteggi più alti

    Il consenso tra i critici è che questa annata sia davvero eccezionale , con un grande potenziale di invecchiamento grazie alla sua struttura e al suo equilibrio. È un vino che richiede tempo per esprimere appieno la sua complessità, ma offre già un assaggio della sua grandezza.

    Quando bere:  2026/2055

  • Giovanni Rosso - Barolo DOCG.  "LA SERRA"  2019

    Giovanni Rosso – Barolo DOCG. “LA SERRA” 2019

    79,60

    Il Barolo DOCG “La Serra” firmato Giovanni Rosso, prodotto in un numero molto limitato di bottiglie, nasce esclusivamente dalle uve provenienti dall’omonima vigna, posta nella zona più alta del territorio di Serralunga d’Alba e in grado di regalare, grazie alla peculiare esposizione, frutti di grande finezza ed eleganza. Barolo per veri intenditori, dà sicuramente il giustro lustro alla denominazione.

    Affinamento: L’invecchiamento è una fase cruciale. Il vino matura in grandi botti di rovere francese da 25 e 50 ettolitri, provenienti dalla Foresta di Fontainebleau. L’affinamento dura circa 30 mesi (due anni e mezzo), ma può variare tra 18 e 36 mesi a seconda delle caratteristiche dell’annata. Questo utilizzo di botti grandi è una scelta tradizionale che permette al vino di evolvere e di integrare i tannini senza che il legno mascheri le peculiarità del Nebbiolo e del terroir di origine.

    Profumi: l’olfatto è importante, austero, integro, con espressione iniziale severa, poi dilagante in note via via più linde e luminose. Mora, frutti di sottobosco, caffè in grani, liquirizia, poi viola, polpa di ciliegia e lampone. Importante trama balsamica che caratterizza il bouquet fin da subito e negli anni.
    Palato: gusto, potenza e struttura di primattore. Sapore sapido, tannini fitti ma precisi, lunga persistenza.

    • Vinous (Antonio Galloni): 96 punti. Viene descritto come un vino morbido e levigato, con una purezza quasi innaturale. Gli aromi sono di petali di rosa essiccati, ciliegia rossa, menta e fiori secchi. Un Barolo che si apre magnificamente nel bicchiere, mostrando risonanza e molta classe.
    • Robert Parker Wine Advocate: 95 punti. La recensione lo definisce un vino elegante, con un profumo delicato e una purezza equilibrata. È un Barolo che mostra grazia e una solida struttura.
    • James Suckling: 94 punti. Lo descrive come un vino molto profumato, con note di frutti di bosco, funghi e terra umida. Il corpo è pieno, con tannini molto levigati e un finale lungo e saporito.

    Le recensioni della critica sottolineano l’eleganza, la finezza e la complessità di questo Barolo. Il Barolo Serra di Giovanni Rosso, proveniente dal cru Serra a Serralunga d’Alba, è un vino che unisce una grande struttura a un profilo aromatico delicato e persistente. Sebbene già godibile, è un vino che ha un grande potenziale di invecchiamento.

     

    Quando bere:    2026/2044

    5

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "RIO SORDO" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “RIO SORDO” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Rio Sordo” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    “Colore rosso rubino nerastro. Dolce, anche se al naso un po’ sobrio. Potente al palato con abbondante tannino e liquirizia. Finale secco. Molto promettente!” JANCIS ROBINSON

    “Il Barbaresco Riserva Rio Sordo 2019 è piuttosto profondo in questa annata, con una profondità notevole nel suo frutto dai toni scuri. Questo è un Rio Sordo particolarmente potente che sta ancora emergendo. La sua intensità è palpabile, anche se vedo meno della finezza che associo ai vini di questo sito. Oggi, tutta l’energia del vino è rivolta verso l’interno.” VINOUS

    “Colore rosso rubino brillante con un carattere sorprendentemente sobrio e una leggerezza floreale. Molto elegante, con aromi di liquirizia, viola dolce, minerali, noccioli di ciliegia e buccia di pesca. Su questa complessità stratificata, il vino è fermo, con tannini ancora polverosi, ma vellutato e maturo. Un finale viscoso è bilanciato da un corpo pieno e un’acidità croccante. Delizioso.” JAMES SUCKLING

     

     

    Valutazioni:

    • Vinous: 93 points
    • James Suckling: 95 points
    • Jancis Robinson: 17+ /20 points
    • Robert Parker: 96 points
    • Wine Spectator: 93 points

    Quando bere:     2025/2048

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "RABAJA" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “RABAJA” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Rabajà” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Rabaja è un vino elegante e grandioso. Profondi strati di frutta praticamente seppelliscono i tannini, il che è molto insolito per un giovane Rabajà. Una moltitudine di frutti scuri e bluastri, lavanda, menta, violette e spezie corrono sul palato in un Barbaresco estremamente vivace e avvincente del calibro più alto. Un nucleo fruttato espansivo, insieme a sentori di rose, mentolo, minerali e catrame. Il palato concentrato è di invidiabile finezza ed è praticamente senza peso in bocca. Mostra ciliegie nere schiacciate, succosi lamponi, scorza d’arancia, chiodi di garofano e liquirizia insieme a tannini fermi e vellutati. L’acidità brillante fornisce un equilibrio impeccabile. Rabaja offre la gamma completa: frutto meraviglioso, corpo definito, lunghezza eccezionale, tannini fini e meravigliose note balsamiche. Grande cinema Barbaresco! INFO WINE IN CITY

    “Il Barbaresco Riserva Rabajà 2019 profuma di frutta scura, roccia frantumata, grafite, salvia, mentolo e lavanda, tutti che corrono sul palato, supportati dai tannini forti e giovani del Rabajà che fanno sentire la loro presenza. Questo Barbaresco di medio corpo e potente ha tutto.” VINOUS

    “Colore rosso rubino medio vibrante. Il vino è finemente bilanciato, con violette dolci, leggerezza floreale e ribes rosso. Il palato è di medio corpo con note di violetta, tannini vellutati, acidità rinfrescante e un finale lungo e fresco. Il vino ha una certa austerità, ma anche personalità. Ci vorrà del tempo per svilupparsi.” JAMES SUCKLING

    “Questo vino è un’auto d’epoca. Elegante e raffinato, un design che si adatta al mondo moderno, anche se è un classico. Un potere che si nasconde sotto il cofano e che, se lasciato andare, non può essere più imbottigliato. Questo è un vino di bellezza, profondità e potenza. Ciliegie scure e prugne intrecciate con spezie dolci e piccanti si evolvono in violette blu ed erbe selvatiche. Il palato è ricco e generoso, con composte di frutta riscaldate che sono circondate da un’acidità vibrante e dai tannini più eleganti che sembrano il sedile in pelle perfetto mentre ti prepari ad avviare il motore.” WINE ENTHUSIAST

     

    Valutazioni:

    • Vinous: 94 points
    • James Suckling: 96 points
    • Wine Enthusiast: 98 points
    • Robert Parker: 96 points
    • Wine Spectator: 95 points

    Quando bere:     2027/2052

     

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "PORA" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “PORA” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Pora” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Pora travolge con la sua incredibile complessità e una varietà di aromi che spaziano da frutta a nocciolo, lamponi e liquirizia a fiori secchi, spezie e tartufo bianco. Nonostante tutta la sua frutta lussureggiante, Pora ha una buona base strutturale. Note succose di ciliegie scure, prugne, espresso, mentolo e liquirizia si dispiegano in questa Riserva dei Produttori, meravigliosamente invitante. Il vino trabocca di sapori, ma la sua personalità snella e raffinata continua al palato. Multistrato, emozionante e ancora piuttosto giovanile e austero oggi, ha bisogno di qualche anno per rilassarsi e svilupparsi.  DOCTOR WINE

    “Il Barbaresco Riserva Pora del 2019 è ancora un vino abbastanza unito, sicuramente più di quanto sia tipico di questo Barbaresco, che spesso è molto più invitante nelle fasi iniziali. Erbe essiccate, tabacco, cedro e terrosità conferiscono a questo Pora decisamente scuro una notevole sfumatura saporita. Ha una buona intensità di frutta e molto carattere”. VINOUS

    “Note accattivanti di ribes rosso e ciliegie con sentori di cedro, noci e pietre frantumate. Succoso con frutta brillante e tannini sodi e gessosi. Da medio a corposo. Il finale è di lunga durata e leggermente viscoso con note di arancia amara.” . JAMES SUCKLING

    “Aromi di sandalo, palissandro e prugne damascene guidano il naso di questo Barbaresco. Mentre il vino si sviluppa, emergono note di violetta e spezie scure. C’è una serietà al palato. I frutti scuri sono sull’attenti mentre sapori saporiti riempiono i ranghi. Sodi ma non opprimenti, i tannini mostrano grazia, pur rimanendo tesi e raffinati, pronti per essere degustati. Un vino straordinario.” WINE ENTHUSIAST

     

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 97 points
    • Vinous: 92 points
    • James Suckling: 93 points
    • Wine Enthusiast: 96 points
    • Wine Spectator: 94 points

    Quando bere:     2026/2050

     

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "PAJE" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “PAJE” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Paje” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere grandi, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Pajé è un piccolo vigneto nei pressi del paese di Barbaresco, i cui terreni calcarei producono generalmente vini vivaci e floreali e questo vino soddisfa questa aspettativa in modo impressionante, unita a una densità già notevole, che rivela solo gradualmente. Al naso, mostra intensità e purezza, con penetranti aromi di frutti rossi. L’attacco è morbido, luminoso ma pesante e molto concentrato. L’acidità vivace conferisce tensione e persistenza al finale. Già stuzzicante oggi, ma con la prospettiva senza nuvole di ulteriori sorprese positive!    INFO WINE IN CITY

    “Il Barbaresco Riserva Pajè 2019 è pieno di carattere. Note minerali, speziate e floreali spiccano dal bicchiere prima che le venature di tannino si facciano sentire al palato. Il Pajè è un Barbaresco potente e giovane che avrà bisogno di qualche anno in più per svilupparsi. Tuttavia, tutte le sue caratteristiche sono ben presenti.” . VINOUS

    “Un sacco di carattere fruttato al naso con ciliegie secche e pot-pourri. I tannini indugiano al palato, con un corpo medio, acidità rinfrescante e alcol riscaldante. Concentrato con note di liquirizia sul finale.” JAMES  SUCKLING

    Il Pajé rappresenta da sempre il vino frizzante e vivace della gamma Riserva di Produttori. Quest’annata ne è fedele, ma con una nota leggermente più scura al naso. Aroma di lamponi schiacciati mescolati a ciliegie nere, alloro fresco e spezie dolci. Il primo sorso fa girare la testa di gioia mentre frutti di bosco, rose appassite e salvia balzano rapidamente in avanti, domati da tannini fini e un’acidità vibrante, fungendo più da maestri, dicendo a tutti di aspettare ancora un po’ per mostrare il loro valore. WINE ENTHUSIAST

     

    Valutazioni:

    • Vinous:93 points
    • James Suckling: 93 points
    • Wine Enthusiast: 94 points
    • Robert Parker: 94 points
    • Wine Spectator: 93 points

    Quando bere:     2026/2050

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MUNCAGOTA" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MUNCAGOTA” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Muncagota” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere grande, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Muncagota è ricco, profondo e super-espressivo ogni anno, cogliendo tutte le note giuste. Ciliegia nera, prugna, spezie, cuoio e liquirizia emergono, ma tutti molto esitanti e con molta aerazione, meglio: con ulteriore invecchiamento in bottiglia. Muncagota è uno degli esempi della famosa serie di nove Riserve che ha chiaramente bisogno di tempo. E dovresti dargli tempo, e il paziente sarà ampiamente ricompensato. INFO WINE IN CITY

    Ne sottolinea la generosità dei sapori di ciliegia, lampone, grafite e tabacco. Rileva una struttura solida e tannini levigati che contribuiscono a un finale saporito e persistente.  WINE SPECTATOR

    “Il Barbaresco Riserva Muncagota 2019 si sta trasformando in un grande vino. Il 2019 è caratterizzato da una luminosità molto chiara che non è sempre presente. Il Muncagota è di medio corpo e aggraziato, con un equilibrio eccellente, ed è molto impressionante in questa prima degustazione delle Riserve 2019. Potrebbe rivelarsi una delle sorprese di questa gamma. Tenetelo d’occhio.” VINOUS

    Lo definisce un vino con una “bella fusione di bacca, spezie e minerali”. Ne esalta la natura ricca e stratificata, con una notevole complessità che lo rende perfetto per l’invecchiamento. ROBERT PARKER

    “Profumi di lamponi e frutti di bosco con sentori di grafite, foglie di tè e cacao. Di medio corpo con un palato medio lucido e setoso che termina con un retrogusto fermo e gommoso. Nel complesso è fresco e vivace.” JAMES SUCKLING

    “Il naso si apre con aromi di mirtilli rossi secchi e ribes rosso, tutti mescolati in una ciotola con anice, chiodi di garofano ed erbe appena tagliate. Solido e strutturato con una freschezza sollevata che attraversa il palato. Il palato trascrive perfettamente gli aromi con l’aggiunta di un tocco di pietra frantumata che aggiunge un altro strato a questo vino che ha bisogno di un periodo in cantina.” WINE ENTHUSIAST

     

    Valutazioni:  Wine Spectator   95/100     Robert Parker    95/100    Vinous   94/100

    Wine Enthusiast   94/100    James Suckling   94

    Quando bere:     2025/2050

    48

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MONTESTEFANO" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MONTESTEFANO” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Montestefano” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere grande, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Montestefano Riserva 2019 è squisito e armonioso dall’inizio alla fine. Delle nove grandi Riserve dei Produttori, è quella che meglio nasconde i suoi tannini, poiché il frutto è intensamente profumato, ricco e seducente. Per noi, è una sintesi di Montefico, Ovello e Rabajà. Oggi, Montestefano dà l’impressione di essere relativamente accessibile, ma quasi certamente attraverserà ancora qualche fase di chiusura prima di aprirsi completamente. Il bouquet ci sorprende con una complessità e una profondità infinite. I suoi tannini setosi e levigati danno un’impressione di eleganza sensuale. Fiori di campo schiacciati, menta, liquirizia e ciliegie rosso scuro sono solo alcune delle note che avvolgono il finale profondo e lungo. Favoloso! INFO WINE IN CITY

    Ha trovato il vino “evocativo e aromatico”, con sapori di ciliegia, rosa, pepe bianco, eucalipto e ferro. Ha sottolineato la sua costruzione solida, i tannini densi e un finale saporito, concludendo che ha bisogno di tempo per evolvere. WINE SPECTATOR

    “Il Barbaresco Riserva Montestefano 2019 è forse il più completo delle Riserve 2019 in questa fase. Offre una profondità fine, un sacco di tannini e una dolcezza interiore emergente che tiene insieme tutto. Il Montestefano è un vino di statura e profondità strutturale e il mio primo preferito in questa gamma.” VINOUS

    Il critico lo ha descritto come un vino “ricco, abbondante e definito da un elegante tono minerale che gli conferisce struttura e linearità”. Ha sottolineato la presenza di “frutto scuro” e una “struttura tannica decisa e potente”, indicando un grande potenziale di evoluzione. ROBERT PARKER

    “Aromi inebrianti che si aprono con lamponi neri, composta di ciliegie e spezie dolci e salate miste. Sottili note floreali ed erbacee si insinuano per aggiungere profondità al naso. Ampio e ricco al palato con una generosa cucchiaiata di confetture di frutti di bosco misti con pepe macinato ed erbe essiccate. I tannini sono magistrali con una natura raffinata che richiama l’anima del Nebbiolo e mostra quanto bene questo vino invecchierà.” WINE ENTHUSIAST

    “Sobrio, ma non noioso all’inizio. Naso molto minerale con scorza di pesca, scorza d’arancia, violette dolci e complessità simile al vermouth, tannini fermi, corpo medio, acidità croccante e un finale estratto ma classico.” JAMES SUCKLING

     

    Valutazioni:  Wine Spectator   95/100     Robert Parker    96/100    Vinous   95/100

    Wine Enthusiast  96/100    James Suckling   94/100

    Quando bere:     2026/2052

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MONTEFICO" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MONTEFICO” 2019

    53,60

    Questa Riserva “Montefico” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere grandi, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Il Barbaresco Montefico è un gioiello di vino. Fiori appena tagliati, minerali, rocce frantumate, petali di rosa e lavanda sono tutti finemente tagliati. Come sempre, il Montefico è teso e spigoloso nello stile. Il suo senso di trasparenza è semplicemente ammaliante. Salvia, menta e tabacco da pipa dolce sono alcune delle sfumature che persistono. Il Montefico è un Barbaresco per gli amanti dei vini rossi più tesi, che delizierà. Combina la fruttuosità del Montestefano con il vigore dell’Ovello. INFO WINE IN CITY

    “Cola, rabarbaro e complessità balsamica nei sapori di violette, melograno e amarene. Il palato di medio corpo è fermo e rustico con una struttura massiccia, anche se non è così denso. Con l’aria, emergono sapori di violette, cannella e amarene essiccate speziate. Finale rigoroso di liquirizia. Ha bisogno di tempo per svilupparsi.” JAMES SUCKLING

    “Il Barbaresco Riserva Montefico 2019 è uno dei vini più tannici della gamma. La vendemmia dovrà essere paziente con il 2019, perché avrà bisogno di tempo. Come sempre, Montefico è un Barbaresco basato più sull’intensità lineare che sulla dimensione. Nel 2019, le qualità sono molto accentuate. Con il tempo nel bicchiere, il bouquet si apre bene, ma il 2019 rimane ancora piuttosto chiuso.” VINOUS

    “Ogni sniffata apre un’altra porta a questo vino profumato. All’inizio, aromi di bacche rosse aspre escono dal bicchiere, seguiti da un bouquet di rose, poi chiodi di garofano interi e grani di pepe lunghi. Lucidato con marmellata di ciliegie ed erbe selvatiche al centro, mentre i tannini dirigono l’attenzione verso il finale terroso e minerale.” WINE ENTHUSIAST

    Lo definisce un “vino fantastico” e “una combinazione impeccabile di frutta perfettamente matura, spezie e minerali incisi”. Ne loda l’eleganza, la profondità e l’ottima gestione dei tannini, pur sottolineando la sua natura potente e “gessosa”. ROBERT PARKER

    Lo descrive come un vino concentrato, con sapori di ciliegia, prugna, terra, eucalipto e goudron. Ne evidenzia la struttura solida e l’ottima integrazione tra frutto e acidità. WINE SPECTATOR

     

    Valutazioni:  Wine Spectator   94/100     Robert Parker    97/100    Vinous   95/100

    Wine Entusiast   95/100   James Suckling   96/100

    Quando bere:     2026/2052

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "ASILI" 2019

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “ASILI” 2019

    53,60

    Il Barbaresco Riserva Asili 2019 dei Produttori del Barbaresco è considerato uno dei vini di punta di questa celebre cantina cooperativa. È un’espressione sublime e molto apprezzata del cru Asili, uno dei più rinomati di Barbaresco, noto per la produzione di vini eleganti e raffinati.

     

    Descrizione e Caratteristiche

     

    • Uvaggio: 100% Nebbiolo.
    • Annata: La 2019 è stata una vendemmia eccellente in Piemonte, che ha prodotto vini di grande volume, struttura e complessità, ma anche con una notevole freschezza e tensione.
    • Vinificazione e Affinamento: Il vino subisce una lunga macerazione sulle bucce (circa 28 giorni) e una fermentazione a temperatura controllata. L’invecchiamento avviene per 36 mesi in grandi botti di rovere (botti grandi), seguiti da un ulteriore affinamento in bottiglia. Questo processo conferisce al vino eleganza e profondità.
    • Note di Degustazione: Al naso, il vino si presenta con un bouquet complesso e seducente. Si possono percepire aromi intensi e raffinati di frutti rossi (ciliegia, lampone), note floreali di rosa selvatica e violetta, spezie dolci, cuoio, tabacco e sfumature balsamiche.
    • Al palato: È un vino potente ma vellutato, con una notevole profondità e un’eleganza che lo contraddistingue. I tannini sono presenti, ma sono fini e ben integrati, conferendo una solida struttura. La freschezza e l’acidità brillante mantengono il vino equilibrato e vivace. Il finale è lungo, persistente e minerale.

     

    Valutazioni della Critica

     

    Il Barbaresco Riserva Asili 2019 ha ricevuto valutazioni eccezionalmente alte da parte dei critici internazionali, confermandosi come un vino di grande pregio e con un notevole potenziale di invecchiamento.

    • Kerin O’Keefe (Wine Enthusiast): Ha assegnato al vino 93 punti, definendolo “assolutamente sbalorditivo” e sottolineando la sua “estrema finezza e profumi inebrianti”.
    • Monica Larner (Robert Parker): Valuta il vino con 96 punti, descrivendolo come “un vino aperto e pronto” che presenta anche una “bella nota minerale di terra ferrosa”.
    • Antonio Galloni (Vinous): Ha dato un punteggio di 94 punti, descrivendo il vino come “molto bello e setoso” che mostra tutte le caratteristiche del cru Asili, con una “personalità raffinata e di medio corpo”.
    • Ian D’Agata (Terroir Sense): Ha assegnato 98 punti, elogiando la sua “eccezionale focalizzazione” e considerandolo un esempio lampante della differenza tra un premier cru e un grand cru.

    In generale, il consenso tra i critici è che si tratta di un vino eccezionale, che unisce la potenza e la struttura dell’annata 2019 con l’eleganza intrinseca del cru Asili. Sebbene sia già godibile, la sua vera grandezza si manifesterà con l’invecchiamento. Il potenziale di conservazione è stimato fino al 2045 o oltre.

    Altre valutazioni: Wine Spectator  96/100     James Suckling  94/100

     

    Quando bere:     2025/2050

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "MOSCONI VIGNA PED"  2019

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “MOSCONI VIGNA PED” 2019

    81,20
    Questo Barolo “Mosconi” nasce dall’utilizzo in purezza di un grande vitigno a bacca rossa piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono in parcelle di proprietà di Conterno Fantino comprese all’interno del comune di Monforte d’Alba.
    Affinate in barrique di rovere francese per 24 mesi, e ulteriore periodo di affinamento di 12 mesi, direttamente in vetro.
    Probabilmente uno dei Barolo più indipendenti e non omologati. Profumo imponente e molto complesso di catrame, fumo, liquirizia, terra bruciata, frutti scuri e sassolini. Con un po’ di aerazione poi frutti rossi scuri, ricchi, spezie esotiche e pancetta affumicata. Poi molto virile, cupo e muscoloso nella beva, con un emozionante contrasto di austerità e dolcezza dell’estratto. L’opulenza e l’intensità delle impressioni gustative e il tannino ancora monumentale danno l’idea di quale grande rosso dalla forte personalità stia maturando in bottiglia.
    .

    Quando bere:      2026/2044

     

  • Giuseppe Cortese  - Barbera d'Alba DOC.  "MORASSINA" 2018

    Giuseppe Cortese – Barbera d’Alba DOC. “MORASSINA” 2018

    16,90
    La Barbera Morassina di Giuseppe Cortese è un vino rosso DOC della regione Piemonte, specificatamente della zona di Barbaresco. È prodotto con uve Barbera al 100% provenienti dal vigneto Morassina, situato nella zona Trifolera con esposizione sud e sud-ovest.
    E’ un vino di grande intensità, in cui la freschezza del vitigno si bilancia alla perfezione con la pienezza dell’ invecchiamento in legni in rovere di Slavonia.

    Affinamento

    18 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

    Aspetto:

    • Colore rosso violaceo intenso, quasi impenetrabile, con riflessi violacei.

    Olfatto:

    • Profumo vinoso, intenso e vellutato.
    • Eleganti note di frutta rossa (more, ciliegie, ribes, lamponi).
    • Sentori speziati (vaniglia, pepe bianco), talvolta con accenni di tostatura e miele di castagno.
    • Note floreali (geranio, rosa, lillà) e un sottile sentore di erba tagliata o minerale.

    Gusto:

      • Sapore corposo e asciutto.
      • Pieno e vigoroso, con una buona freschezza e acidità vivace che bilanciano la struttura.
      • Tannini morbidi, vellutati e ben integrati.
      • Finale delicato, morbido, persistente e talvolta con una leggera sapidità o una nota di mandorla.

    Valutazioni

    • Falstaff: 93/100. Lo descrive con un “rubino brillante con un delicato bordo violaceo. Naso molto chiaro e incisivo di more e ciliegie mature, un po’ di miele di castagno speziato. Si sviluppa bene al palato, molta frutta succosa, rotondo nell’attacco e nel corso, riempie bene il palato, tensione e buona pressione.”
    • Antonio Galloni’s Vinous: 92/100.
    • Wine Advocate (Robert Parker): 90/100.

    Quando bere:  2023/2028

  • Giuseppe Cortese  - BARBARESCO DOCG. 2019

    Giuseppe Cortese – BARBARESCO DOCG. 2019

    32,40
    Il Barbaresco nasce dall’idea di ottimizzare i vigneti di Rabaja’: in funzione dell’andamento climatico delle singole annate, le parcelle non adatte per confluire nell’etichetta più importante, sono comunque capaci di esprimere un BARBARESCO che riflette a pieno la denominazione: freschezza, mineralità, complessità ed ottima beva.

    Affinamento

    18 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

    Degustazione

    • Aspetto: Si presenta con un colore rosso granato brillante.
    • Olfatto: Al naso emergono sentori di frutti rossi freschi come ciliegia e lampone, accompagnati da note floreali di rosa e violetta. Si possono percepire anche sfumature speziate e una mineralità sottile. Alcuni descrittori includono anche note di erbe selvatiche.
    • Gusto: In bocca si rivela un vino con un buon equilibrio tra acidità, alcol e tannini. I tannini sono descritti come ben presenti ma ben integrati, conferendo una buona struttura. Il finale è armonico e persistente, con un ritorno delle note fruttate. Viene spesso descritto come un vino pronto per essere bevuto, ma con un potenziale di invecchiamento di medio termine.

    Wine Enthusiast

    Annata 2019 Degustata: settembre 2022
    Profumi fragranti di fiori viola, frutti di bosco rossi ed erbe selvatiche si fondono nel bicchiere con un sentore di canfora. Avvolgente e lineare, il palato, giovane e austero, rivela lampone schiacciato, ciliegia marasca e anice stellato, incorniciati da tannini tesi e compatti e da una vivace acidità. Da bere entro il 2031. Kerin O’Keefe

     Raffaele Vecchione – WinesCritic.com

    Annata 2019 Degustata : gennaio 2022
    Vibrante nel profilo sensoriale mostra note di succo di pompelmo, mandarino, magnolia, ribes e fragoline di bosco. Corpo medio, tannini soffici ed un finale succoso e ben luminoso nella fattura principale. Meglio dal 2023.

    Falstaff

    Annata 2019 Degustata: ottobre 2022
    Rosso rubino intenso e brillante. Al naso si avvertono note di ciliegia croccante, foglie di geranio e rabarbaro, con un retrogusto di spezie scure. Al palato è corposo ed espressivo, con generosi toni terrosi, frutto netto e tannino salato, un approccio e un finale entusiasmanti, ancora giovane.

    Valutazioni:

    • Wine Advocate (Robert Parker): 92/100
    • James Suckling: 92/100
    • Wine Enthusiast: 95/100 (Editors’ Choice)
    • Wine Spectator: 94/100
    • Falstaff: 92/100
    • Antonio Galloni’s Vinous: 92/100
    • Raffaele Vecchione – WinesCritic.com: 92/100

    Quando bere:  2023/2032

  • Giuseppe Cortese  - Barbaresco DOCG.  "RABAJA' " Riserva 2016

    Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” Riserva 2016

    117,50
    Il Barbaresco DOCG “Rabajà” Riserva 2016 di Giuseppe Cortese è un vino di grande prestigio, considerato uno dei vertici della denominazione. Le sue caratteristiche, il processo di lavorazione e le valutazioni della critica ne confermano il ruolo di “fuoriclasse” nel panorama dei grandi rossi piemontesi.

    Il Barbaresco Riserva di Giuseppe Cortese nasce da una rigorosa selezione delle migliori uve Nebbiolo provenienti dai vigneti storici di oltre 70 anni nel Cru Rabajà, esposti a sud-sud-ovest. Questo vino è prodotto solo in annate considerate eccezionali. Il processo di vinificazione segue la tradizione:

    • La vendemmia è manuale.
    • La fermentazione avviene in vasche di cemento o acciaio per circa 30-35 giorni.
    • L’affinamento è lungo e meticoloso: 40 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia seguite da un minimo di 3 anni in bottiglia prima della commercializzazione. Questo approccio permette al vino di sviluppare complessità e struttura, mantenendo l’integrità del frutto.

    Descrizione organolettica

    Questo Barbaresco Riserva si presenta con un colore rosso granato intenso. Al naso, il bouquet è complesso e in continua evoluzione, con note di ciliegia, amarena, prugna, e sentori terziari di spezie, cuoio, sottobosco e tabacco. Si possono percepire anche sfumature floreali, come petali di rosa appassita. Al palato, è maestoso e profondo, con un corpo imponente, tannini fini e setosi e una notevole freschezza. L’armonia tra il frutto e la struttura tannica rende il sorso equilibrato, con un finale lungo e persistente che lascia un retrogusto minerale e mentolato.

    Valutazione della critica

     

    L’annata 2016 del Barbaresco “Rabajà” Riserva è stata acclamata dalla critica enologica internazionale per la sua eleganza, potenza e longevità. Ha ricevuto punteggi elevatissimi, che ne sottolineano il grande potenziale di invecchiamento.

    • Robert Parker’s Wine Advocate: 95/100
    • James Suckling: 94/100
    • Wine Spectator: 94/100
    • Guida Vini Vitae (AIS): Quattro Viti (massimo riconoscimento)
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri (massimo riconoscimento)

    I critici concordano nel definire il 2016 un’annata da collezione, un vino che, sebbene sia già godibile, darà il meglio di sé dopo molti anni di riposo in cantina. Le recensioni ne evidenziano la profondità, la complessità aromatica e la capacità di raccontare il terroir del Rabajà.

     

    Quando bere:  2024/2042

  • Giuseppe Cortese  - Barbaresco DOCG.  "RABAJA' " 2019 Magnum

    Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” 2019 Magnum

    124,50
    Questo è un vino decisamente unico, di impareggiabile complessità; prodotto esclusivamente nelle annate più classiche e selezionando i grappoli della vigna più vecchia nel Rabajà (circa 55-60 anni), viene affinato con una permanenza di 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Oggi si è affermato come una delle espressioni più importanti del nebbiolo da Barbaresco.
    Il Barbaresco Rabajà è il vino più importante per l’azienda, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.
    • Wine Enthusiast: 96/100 (Cellar Selection). La recensione sottolinea i profumi “invitanti” di fiore blu, menta schiacciata, frutti di bosco e cuoio, e un palato “fermamente strutturato e concentrato” con ciliegia, lampone nero e liquirizia, supportati da tannini a grana fine e una “vivace acidità”.
    • Wine Spectator: 95/100. Viene descritto come un vino “setoso ed espressivo”, con aromi e sapori di ciliegia, fragola, rosa, pepe bianco e anice. Il palato è “maturo e carezzevole”, con un finale “teso, minerale e lungo”. Viene evidenziato il suo potenziale di invecchiamento, suggerendo di berlo tra il 2025 e il 2045.
    • Vinous (Antonio Galloni): 94/100. La recensione lo definisce “nervoso” (appena imbottigliato), ma la sua “completezza al palato” è evidente. Vengono notati profumi di petalo di rosa, buccia d’arancia, spezie e menta, e una “trasparenza” che lo rende “molto affascinante”.
    • Falstaff: 93/100. Un “rosso rubino scuro, brillante”. Il naso è descritto come “finemente disegnato” con ciliegia matura, petalo di rosa appassita e sfumature terrose. Al palato è “avvincente e profondo”, con un frutto “limpido e levigato” e una buona porzione di tannini.
    • James Suckling: 93/100. Descrive un vino con “aromi di fragola affettata con agrumi e cespuglio di rose”, con un corpo “medio” e “tannini decisi e gommosi”. La recensione sottolinea che ha bisogno di tempo per ammorbidirsi, ma mostra “lucidità e finezza”.
    • Robert Parker’s Wine Advocate: 93/100. Viene descritto come “lucido e brillante” con note di frutti di bosco secchi, cassis, anice e buccia d’arancia candita. Un vino “setoso” con “tannini setosi” e “freschezza facile”.
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri. Il massimo riconoscimento della guida italiana, che conferma l’eccellenza del vino nel panorama nazionale.

    In sintesi, il Barbaresco “Rabajà” 2019 di Giuseppe Cortese è unanimemente riconosciuto come un’annata di grande successo, caratterizzata da eleganza, struttura, equilibrio e un notevole potenziale di invecchiamento. I critici ne lodano la complessità aromatica e l’armonia tra i tannini presenti ma ben integrati e la vivace acidità, che lo rendono un vino da conservare e da godere nel tempo.

     

    Quando bere:  2025/2045

  • Giuseppe Cortese  - Barbaresco DOCG.  "RABAJA' " 2019

    Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” 2019

    52,80
    Questo è un vino decisamente unico, di impareggiabile complessità; prodotto esclusivamente nelle annate più classiche e selezionando i grappoli della vigna più vecchia nel Rabajà (circa 55-60 anni), viene affinato con una permanenza di 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Oggi si è affermato come una delle espressioni più importanti del nebbiolo da Barbaresco.
    Il Barbaresco Rabajà è il vino più importante per l’azienda, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.
    • Wine Enthusiast: 96/100 (Cellar Selection). La recensione sottolinea i profumi “invitanti” di fiore blu, menta schiacciata, frutti di bosco e cuoio, e un palato “fermamente strutturato e concentrato” con ciliegia, lampone nero e liquirizia, supportati da tannini a grana fine e una “vivace acidità”.
    • Wine Spectator: 95/100. Viene descritto come un vino “setoso ed espressivo”, con aromi e sapori di ciliegia, fragola, rosa, pepe bianco e anice. Il palato è “maturo e carezzevole”, con un finale “teso, minerale e lungo”. Viene evidenziato il suo potenziale di invecchiamento, suggerendo di berlo tra il 2025 e il 2045.
    • Vinous (Antonio Galloni): 94/100. La recensione lo definisce “nervoso” (appena imbottigliato), ma la sua “completezza al palato” è evidente. Vengono notati profumi di petalo di rosa, buccia d’arancia, spezie e menta, e una “trasparenza” che lo rende “molto affascinante”.
    • Falstaff: 93/100. Un “rosso rubino scuro, brillante”. Il naso è descritto come “finemente disegnato” con ciliegia matura, petalo di rosa appassita e sfumature terrose. Al palato è “avvincente e profondo”, con un frutto “limpido e levigato” e una buona porzione di tannini.
    • James Suckling: 93/100. Descrive un vino con “aromi di fragola affettata con agrumi e cespuglio di rose”, con un corpo “medio” e “tannini decisi e gommosi”. La recensione sottolinea che ha bisogno di tempo per ammorbidirsi, ma mostra “lucidità e finezza”.
    • Robert Parker’s Wine Advocate: 93/100. Viene descritto come “lucido e brillante” con note di frutti di bosco secchi, cassis, anice e buccia d’arancia candita. Un vino “setoso” con “tannini setosi” e “freschezza facile”.
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri. Il massimo riconoscimento della guida italiana, che conferma l’eccellenza del vino nel panorama nazionale.

    In sintesi, il Barbaresco “Rabajà” 2019 di Giuseppe Cortese è unanimemente riconosciuto come un’annata di grande successo, caratterizzata da eleganza, struttura, equilibrio e un notevole potenziale di invecchiamento. I critici ne lodano la complessità aromatica e l’armonia tra i tannini presenti ma ben integrati e la vivace acidità, che lo rendono un vino da conservare e da godere nel tempo.

     

    Quando bere:  2025/2045

  • Cascina Cà Rossa - Barbera d'Alba DOC "MULASSA" 2020

    Cascina Cà Rossa – Barbera d’Alba DOC “MULASSA” 2020

    24,40

    La vigna Mulassa si trova a Canale d’Alba sulla collina di Mompissano dove il suolo è prevalentemente argilloso. Il nome deriva dal vecchio proprietario del terreno, il signor Mulasso, ed ha mantenuto li nome anche dopo l’acquisto da parte di Angelo.

    Dalle uve coltivate in questo vigneto nasce la Barbera DOC Mulassa, che affina in botti grandi di Rovere di Slavonia, e si caratterizza per la sua struttura ed equilibrio.

    Il colore è un rosso rubino intenso con orli granati intensi e brillanti. Al naso, il vino è vivace ed elegante, con note di frutta matura quali ciliegia, prugna e mora. Leggeri sentori di tabacco e caffè sono dovuti al lungo affinamento in legno. In bocca, questa Barbera è corposa ed equilibrata, dal finale lungo e persistente

    Quando bere: 2023/2032

     

  • Cascina Cà Rossa - Roero Docg. "LE COSTE" Riserva 2021

    Cascina Cà Rossa – Roero Docg. “LE COSTE” Riserva 2021

    38,80

    Questo Rosso firmato Cascina Ca’ Rossa è ottenuto da uve coltivate e certificate biologiche, provenienti dalla vigna Le Coste, nel comune di Santo Stefano Roero. Le Coste è una Menzione Geografica Aggiuntiva per la DOCG Roero, grazie al suo terroir privilegiato e particolarmente vocato. Qui il suolo è prevalentemente formato da sabbie di origine marina, marne e argille e permette alle uve nebbiolo di sviluppare incantevoli aromi e sapori, che ritroveremo nei vini, insieme a ottima struttura ed equilibrio gustativo. L’affinamento comporta la sosta in Botte Grande di rovere di Slavonia per 20 mesi e ulteriori 12 mesi in bottiglia. Il vino Le Coste è di colore rosso granato, tipico colore del vitigno Nebbiolo. Al naso sono presenti sentori di ciliegia, prugna, lampone e violetta, tutti aromi distintivi e identificativi del Nebbiolo. Successivamente, si percepisce anche la fragola, la mora, il mirtillo, il tabacco, la liquirizia e la vaniglia. Si notano infine anche gli aromi di cacao, cannella e pepe rosa.
    La bocca è invece caratterizzata da una media astringenza dei tannini e apprezzabile freschezza, ben bilanciata dall’alcol e dalla morbidezza. Nel complesso, il vino presenta un ottimo equilibrio e struttura

    Il Vino rosso Le Coste Roero Riserva DOCG, Annata 2021 della cantina Cascina Ca’ Rossa è stato valutato nel 2024 da Othmar Kiem, Simon Staffler con 93 punti Falstaff. Si tratta di un vino della varietà Nebbiolo proveniente da la regione Piemont in Italia.

    Degustazione del 16.10.2024: Othmar Kiem, Simon Staffler

    Colore rubino granato chiaro e brillante. Bouquet speziato e complesso di amarena, arancia rossa, pepe in grani, rosa canina e tabacco in sottofondo. Al palato vellutato, con note di frutta fresca, tannini fini e un’ acidità animata. Lungo e armonioso.

     

    Valutazioni:      Falstaff    93/100

    Quando bere:  2024/2034

  • Elio Altare - Langhe Rosso Doc.  "LARIGI"  2020

    Elio Altare – Langhe Rosso Doc. “LARIGI” 2020

    69,60

    Il Langhe Rosso “Larigi” di Elio Altare è un vino piemontese prodotto nelle Langhe, per la precisione nel territorio comunale di La Morra. Si tratta di una versione di Barbera in purezza di particolare pregio e struttura. La scelta di un lungo affinamento in barrique, permette di conoscere un volto piuttosto inedito della Barbera. Alla caratteristica vivace freschezza e all’esuberanza fruttata, unisce aromi intensi ed evoluti. Il sorso trova così un piacevole e sorprendente equilibrio, che smorza un po’ tipica freschezza varietale. È una Barbera armoniosa, intensa e sfaccettata, che conquista per struttura e capacità d’invecchiamento.

    La Barbera Langhe Rosso “Larigi” di Elio Altare è prodotta con le uve di una vecchia vigna, che ha più di 60 anni, coltivata su suoli costituiti da marne argillo-calcaree miste a sabbie. La fermentazione si svolge con una macerazione sulle bucce di 4 giorni in roto-fermentatori a temperatura controllata. Prima d’essere imbottigliato, il vino matura per 18 mesi in barrique nuove di rovere francese.

    Colore: rosso porpora scuro
    Profumo: note di frutti rossi molto intense, molto fruttato e persistente
    Sapore: caldo, morbido, intenso, con tannini setosi e vellutati, una piacevole acidità, sapore che varia dalle more alle ciliegie
    .

    Valutazioni:   Wine Advocate 92/100     Vinous   95/100

     

    Quando bere:  2023/2035

  • Elio Altare - Langhe Rosso Doc.  "GIARBORINA"  2020

    Elio Altare – Langhe Rosso Doc. “GIARBORINA” 2020

    69,60

    Il vino “Giàrborina” è un Langhe Rosso che Elio Altare produce partendo dalle uve di Nebbiolo, coltivate in vecchie vigne situate a La Morra, in un terreno caratterizzato da marne argillose e sabbiose esposte verso sud. In vigna l’approccio è “pulito” poiché non si utilizzano sostanze chimiche sintetiche, fertilizzanti o pesticidi. Il mosto fermenta in rotofermentatori d’acciaio in cui la temperatura è tenuta sotto controllo, macerando per 3-4 giorni. Si prosegue quindi con la fase di maturazione, in cui il vino viene trasferito per 18 mesi in barrique di rovere nuove. Al termine di questo affinamento, si procede con imbottigliamento e messa in commercio.

    “Questo vino è un Nebbiolo al 100%, prodotto come un Barolo ma distribuito un anno prima. Questo vino ti dà sempre una buona idea di cosa aspettarti l’anno successivo, quando i Barolo vengono effettivamente distribuiti. L’Elio Altare 2020 Langhe Giàrborina accenna sicuramente a un frutto più caldo e soleggiato con sapori di ciliegia matura e una consistenza abbastanza morbida. I tempi di macerazione sono stati accorciati e l’invecchiamento in botte è stato perfezionato per adattarsi al frutto caldo dell’annata. Questa annata è nel complesso più accessibile.” Wine Advocate

    “La Langhe Giarborina 2020 è luminosa ed esuberante nel bicchiere, con una presenza aromatica sorprendente e tanta classe. La purezza degli aromi è semplicemente irresistibile. Frutti di bosco rossi schiacciati, menta, arancia rossa, gesso e pepe bianco conferiscono al 2020 il suo profumo distintivo. Un po’ di rovere nuovo deve ancora integrarsi, ma non dovrebbe essere un problema tra qualche anno.” Vinous

    .

    Valutazioni:      Robert Parker   93/100      Vinous   95/100

    Quando bere:  2025/2038