Le Bottiglie

  • Cantina prod. Terlano Sauvignon QUARZ  2024

    Cantina prod. Terlano Sauvignon QUARZ 2024

    56,80

    Il Terlano Quarz 2024 rappresenta l’ultima espressione di quello che è considerato uno dei migliori Sauvignon Blanc d’Italia. Prodotto dalla Cantina Terlano in Alto Adige, il nome omaggia i cristalli di quarzo presenti nel porfido vulcanico dei terreni di origine, che conferiscono al vino la sua tipica impronta minerale.. Fra le sue peculiarità spiccano la struttura raffinata, la profondità e il retrogusto salato, che impreziosiscono questo nobile vino bianco, ormai assurto a fama internazionale.

    Vinificazione

    Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata e affinamento per 9 mesi sui lieviti fini, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti d’acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.

    L’annata 2024 conferma il profilo “esotico e verticale” che ha reso celebre questa selezione:

    • Vista: Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini.

    • Olfatto: Un bouquet complesso e stratificato. Spicca la frutta esotica (mango, papaya) unita a note agrumate di pompelmo rosso e limetta. Si avvertono chiaramente sfumature erbacee (citronella, menta, tè verde) e la caratteristica scia minerale di pietra focaia.

    • Palato: Grande struttura e profondità. È un vino sapido, quasi salino sul finale, con un’acidità vibrante che bilancia una consistenza setosa e quasi cremosa (frutto dell’affinamento sui lieviti).

    Valutazioni:  James Suckling 94/100    Robert Parker (Wine Advocate) 93/100     Falstaff 95/100    Vinous (Antonio Galloni)92/100

     

    Quando bere:   2026/2039

  • Cantina di Terlano - Alto Adige Doc. "NOVA DOMUS" TERLANER Riserva  2023

    Cantina di Terlano – Alto Adige Doc. “NOVA DOMUS” TERLANER Riserva 2023

    47,90

    Le rovine di un castello si ergono imponenti all’ingresso del villaggio di Terlan. Menzionato per la prima volta in un documento del 1206, da allora molte cose sono cambiate: le lingue, i confini, i proprietari. Ciò che è rimasto è la roccia porfirica, il foehn settentrionale e la volontà di produrre qui un vino che renda giustizia al luogo. Nova Domus – casa nuova. Fondata nel 1893 da 24 viticoltori con il semplice obiettivo di essere migliori insieme che da soli. Ciò che crearono allora è oggi il fiore all’occhiello del vino bianco di Terlan: una cuvée composta per il 70% da Pinot Bianco, per il 25% da Chardonnay e per il 5% da Sauvignon Blanc, le cui singole componenti sono distribuite nei vigneti con la precisione delle note di una partitura ben composta. Il Pinot Bianco proviene da vigneti situati tra i 500 e i 600 metri di altitudine, dove le correnti discendenti lo mantengono fresco anche in piena estate. Chardonnay e Sauvignon Blanc provengono da vigneti situati tra i 300 e i 350 metri, dove il porfido quarzifero vulcanico sprigiona tutta la sua energia minerale.

    Vinificazione

    Raccolta manuale, pressatura delicata a grappolo intero, fermentazione in grandi botti di rovere, fermentazione malolattica parziale per Pinot Bianco e Chardonnay. Dodici mesi sui lieviti fini, poi due anni di maturazione completa prima della commercializzazione. Rudi Kofler definisce questo vino un vino che può sviluppare appieno il suo potenziale solo dopo molti anni.

    • Uvaggio: 70% Pinot Bianco, 25% Chardonnay e 5% Sauvignon Blanc. Il Pinot Bianco ne costituisce l’ossatura, lo Chardonnay la polpa e il Sauvignon la “scintilla” aromatica.

    • Al naso: Un bouquet stratificato. Inizialmente emergono frutti gialli maturi (albicocca, mandarino, melone) seguiti da un’esplosione di erbe aromatiche e spezie (salvia, menta, anice). Chiude con una nota minerale quasi salmastra e un tocco di vaniglia nobile.

    • Al palato: Notevole struttura e volume. L’ingresso è morbido e avvolgente, ma viene immediatamente bilanciato da una sapidità “marina” e un’acidità vibrante. Il finale è lunghissimo, con un retrogusto che richiama la frutta tropicale e la pietra focaia.

    La valutazione dettagliata del Pinot Bianco “Vorberg” Riserva 2023 riflette lo status di questo vino come uno dei bianchi più prestigiosi e longevi d’Italia. L’annata 2023 è stata caratterizzata da una maturazione lenta e condizioni vendemmiali ottimali a Terlano, risultando in un vino che bilancia una potenza scultorea con una precisione aromatica millimetrica.

    Valutazioni:

    • James Suckling: 94/100 (Lodato per la “simbiosi accattivante” tra morbidezza e mineralità).

    • Robert Parker (The Wine Advocate): 93/100 (Apprezzato per il rigore tecnico e la capacità di invecchiamento).

    • Wine-Searcher Aggregate: 93/100 (Media basata sui critici mondiali).

    Quando bere:   2027/2039

  • Cantina di Terlano - Alto Adige Doc. Pinot Bianco "VORBERG"  Riserva 2023

    Cantina di Terlano – Alto Adige Doc. Pinot Bianco “VORBERG” Riserva 2023

    35,40

    Vorberg – il nome rivela la posizione: sui ripidi pendii meridionali del Tschöggelberg, tra i 450 e i 650 metri sul livello del mare, prospera un Pinot Bianco che esprime appieno il potenziale di questo celebre vitigno altoatesino. I terreni sabbioso-limosi, ricchi di scheletro e derivanti dall’erosione porfirica, con il loro elevato contenuto di quarzo e un pH leggermente acido, caratterizzano un terroir di estremi: elevata permeabilità all’acqua, limitata disponibilità di nutrienti, rese naturalmente contenute. Un microstress che fa emergere dalle viti polifenoli unici e specifici del terroir. Vendemmia manuale, pressatura delicata a grappolo intero, sedimentazione naturale. La fermentazione lenta avviene a temperatura controllata in grandi botti di rovere (70 e 30 hl), seguita da fermentazione malolattica parziale e 12 mesi di affinamento sulle fecce fini in tradizionali botti di legno.

    Colore giallo paglierino brillante. Il bouquet stratificato svela frutta a nocciolo matura – pera, Golden Delicious, pesca bianca – insieme a melone e frutta candita. Si percepiscono anche grafite, delicate note affumicate e un accenno di gelsomino minerale. L’equilibrio perfetto al palato: la consistenza cremosa incontra la tensione salina, la pienezza fruttata e aromatica si unisce a una vivace acidità. Il finale è lungo, speziato e caratterizzato da una potente mineralità. Un Pinot Bianco con un notevole potenziale di evoluzione – oltre dieci anni di invecchiamento. Il potenziale di conservazione non è un’esagerazione.

    Valutazioni:

    James Suckling 96/100 “Straordinaria tensione e purezza minerale.”

    Robert Parker 95/100 “Un monumento al Pinot Bianco; profondità e longevità.”

    Falstaff 95/100 “Elegante, compatto, con una sapidità vibrante.”

    Vinous (A. Galloni) 94+/100 “Struttura impressionante, ancora in fase di evoluzione.”

    DoctorWine 96/100 “Espressione magistrale del terroir del porfido.”

    Quando bere:   2028/2042

  • Cantina di Terlano - Alto Adige Doc. PINOT GRIGIO   2025

    Cantina di Terlano – Alto Adige Doc. PINOT GRIGIO 2025

    15,90

    Il Pinot Grigio 2025 della Cantina Terlano appartiene alla “Linea dei Classici” e rappresenta una delle interpretazioni più eleganti e strutturate di questo vitigno in Alto Adige. Rispetto ai Pinot Grigio più semplici e beverini, quello di Terlano si distingue per una profondità aromatica e una sapidità minerale legate al terreno vulcanico di porfido.

    Vinificazione

    • Vitigno: 100% Pinot Grigio.

    • Zona di Produzione: Vigneti situati a un’altitudine tra i 270 e i 350 metri s.l.m., con esposizioni favorevoli che garantiscono un’ottima maturazione.

    • Vinificazione: Vendemmia manuale e selezione rigorosa. Fermentazione lenta in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata.

    • Affinamento: Matura per circa 5-7 mesi sui lieviti fini esclusivamente in serbatoi d’acciaio, per preservare intatta la fragranza del frutto e la tipicità varietale.

    Profilo Sensoriale

    • Colore: Giallo paglierino lucente e intenso.

    • Olfatto: Il bouquet è molto variegato. Spiccano note di frutta bianca matura come la pera Williams, il melone bianco e il litchi, accompagnate da sfumature floreali di prato falciato e un tocco particolare di tè nero.

    • Gusto: Al palato colpisce per l’equilibrio tra morbidezza e freschezza. È un vino pieno, quasi cremoso, ma sorretto da un’acidità vivace che richiama il pompelmo maturo e una scia minerale persistente.

     

    Valutazioni:

    • James Suckling: 92/100 (Apprezzato per la precisione del frutto e la caratteristica scia salina finale).

    • Robert Parker (The Wine Advocate): 91-92/100 (Stima basata sulla continuità qualitativa e la struttura dell’annata).

    • Falstaff: 92/100 (Lodato per la bevibilità e il bouquet stimolante di melone e pompelmo).

    • Veronelli: 90-91/100 (Riconosciuto per l’eleganza varietale e la pulizia tecnica).

    Quando bere:   2026/2031

  • Cantina prod. Terlano Sauvignon WINKL  2025

    Cantina prod. Terlano Sauvignon WINKL 2025

    22,80

    Il Winkl  della Cantina Terlano è un Sauvignon Blanc in purezza che incarna perfettamente lo stile minerale e alpino della zona di Terlano. Questo vino, prodotto come varietà singola fin dal 1956, proviene da vigneti storici situati tra i 280 e i 580 metri s.l.m., caratterizzati dal tipico terreno di porfido quarzifero di origine vulcanica.

    Vinificazione

    • Vitigno: 100% Sauvignon Blanc.

    • Vinificazione: Vendemmia manuale, fermentazione lenta a temperatura controllata in acciaio.

    • Affinamento: Il vino riposa per circa 7-8 mesi sui lieviti fini: l’80% in serbatoi d’acciaio inox e il restante 20% in grandi botti di legno, che conferisce struttura senza coprire gli aromi varietali.

    • Gradazione Alcolica: Circa 13,5% – 14% vol (variabile in base al lotto).

    • Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi verdolini brillanti.

    • Olfatto: Il bouquet è complesso e tipico. Emergono note di frutta matura (albicocca, mandarino, frutto della passione) che si intrecciano a sentori vegetali e floreali di sambuco, ortica, menta e fiori di sambuco. Non mancano i richiami minerali di gesso e pietra focaia, distintivi del terroir.

    • Gusto: Al palato è sapido, strutturato e molto fresco. L’acidità è fine e ben integrata, portando a un finale persistente e marcatamente minerale.

    Longevità

    Sebbene sia godibilissimo da giovane per la sua freschezza esplosiva, il Winkl ha una capacità di evoluzione sorprendente, potendo invecchiare tranquillamente per 5-10 anni, acquisendo col tempo note minerali ancora più profonde.


    Curiosità: L’annata 2025 è stata caratterizzata da una buona escursione termica che ha favorito lo sviluppo di un profilo aromatico particolarmente elegante e una spiccata acidità.

     

    Valutazioni:

    • James Suckling: 92–94 / 100 (Spesso lodato per la tensione minerale e la purezza del frutto).

    • Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Apprezzato per la precisione aromatica e il potenziale di invecchiamento).

    • Falstaff: 92 / 100 (Descritto come fresco, con note di sambuco, uva spina e un finale salino).

    • Gambero Rosso: 2 Bicchieri Rossi (Molto vicino al massimo riconoscimento, indicato per l’eleganza varietale).

    • Bibenda: 4 Grappoli (Giudizio di eccellenza per la tipicità territoriale).

     

    Quando bere:   2026/2033

  • Cantina di Terlano - Alto Adige Doc. TERLANER Cuvèe  2025

    Cantina di Terlano – Alto Adige Doc. TERLANER Cuvèe 2025

    19,40

    “Quest’uvaggio storico, ottenuto da una miscela delle tre varietà più tradizionali coltivate a Terlano, ossia Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon, è prodotto fin da quando fu fondata la cantina, ed è un vino estremamente strutturato. Il Pinot bianco – la varietà presente in percentuale maggiore – gli dà freschezza e una buona acidità, mentre lo Chardonnay gli conferisce morbidezza e calore, e il Sauvignon Blanc aggiunge all’uvaggio le sue raffinate caratteristiche aromatiche.”

    Vinificazione

    Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. Affinamento per 5-7 mesi sui lieviti fini in parte in fusti d’acciaio inox (80%) e in parte in botti di legno grandi (20%).

     

    Colore: giallo paglierino scintillante con sfumature verdi
    Profumo: La Terlaner Cuvée si distingue soprattutto per il bouquet di mela verde e pesca bianca, ma anche per una raffinata sfumatura di melissa e menta.
    Sapore: Anche al palato si avverte nettamente l’aroma di pesca, che conferisce a questo vino molta vivacità. Il profilo organolettico, assai articolato, scaturisce da un gioco tra freschezza e gusto minerale, impreziosito da un retrogusto assai prolungato.

     

    Valutazioni:

    • James Suckling: 93–94 / 100 (Spesso descritto come uno dei “Best Buy” mondiali per precisione e carattere).

    • Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Premiata la spinta minerale e la fedeltà al territorio).

    • Falstaff: 92 / 100 (Nota per la sua eleganza e il gioco tra freschezza e cremosità).

    • Decanter: 93 / 100 (Eccellente equilibrio e bevibilità).

    Quando bere:   2026/2033

  • Elena Walch - Alto Adige Doc. CHARDONNAY  2025

    Elena Walch – Alto Adige Doc. CHARDONNAY 2025

    13,20

    TERROIR
    Vigneti collinari esposti a sud-est su terreni calcarei. Una sinergia di uve provenienti da terreni di media altezza fino ai 600m s.l.m. situati nella parte meridionale dell’Alto Adige. Raccolta fatta interamente a mano.

    VINIFICAZIONE
    Le uve vengono pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica statica. Successivamente viene fermentato in serbatoi d’acciaio ad una temperatura controllata di 20°C. Il vino poi affina per alcuni mesi sui propri lieviti in contenitori inox.

    DEGUSTAZIONE
    Lo Chardonnay incanta con il suo colore giallo brillante e con il suo fruttato bouquet dalle note esotiche di Ananas, mela matura e delicati aromi floreali. Al palato regala eleganza ed un’interessante persistenza.

    • Potenziale di invecchiamento: 4 – 6 anni

    Valutazioni:    Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:   2026/2031

  • Elena Walch - Alto Adige Doc. PINOT BIANCO 2025

    Elena Walch – Alto Adige Doc. PINOT BIANCO 2025

    13,20

    TERROIR
    Vigneti con forte pendenza composti da terreni leggeri con tessiture calcaree e
    porfiriche. Un’interessante sinergia si crea tra la freschezza dei terreni posti in
    altitudine fino ai 900 m s.l.m. e le zone più calde ad un’altezza media di 250m
    s.l.m. Raccolta a mano con cernita attenta.

    VINIFICAZIONE
    Le uve vengono pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica statica.
    Successivamente viene fermentato in serbatoi d’acciaio ad una temperatura
    controllata di 20°C. Il vino poi affina per alcuni mesi sui propri lieviti in contenitori
    inox

    DEGUSTAZIONE
    I brillanti riflessi giallo paglierino del Pinot Bianco rivelano un delicato bouquet,
    che spazia dalle note fruttate di mela ad un delicato sentore di erbe. Al palato
    colpiscono la sua elegante pienezza, la mineralitá e la vivace acidità che sfocia in
    persistente freschezza.

    • Potenziale di invecchiamento: 4 – 6 anni

    Valutazioni:    Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:   2026/2031

  • Elena Walch - Vigneti delle Dolomiti Igt. MULLER THURGAU 2025

    Elena Walch – Vigneti delle Dolomiti Igt. MULLER THURGAU 2025

    12,90

    TERROIR
    Vigneti esposti a sudest e sudovest tra i 350 e 650 m s.l.m. su medie altitudini
    con terreni calcarei, e vene argillose e sabbiose. Raccolta a mano.

    VINIFICAZIONE
    Le uve vengono pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica
    statica. Successivamente viene fermentato in serbatoi d’acciaio ad una
    temperatura controllata di 18°C. Il vino poi affina per alcuni mesi sui propri lieviti
    in contenitori inox.

    DEGUSTAZIONE
    Il Müller Thurgau si presenta in una tenue veste color giallo paglierino e colpisce
    con la sua aromaticità intrigante, le sue piacevoli note di erbe aromatiche, noce
    moscata e accenni di albicocca. La freschezza del vino conferisce gioventù e
    delicata struttura ad ogni sorso.

    • Potenziale di invecchiamento: 4 – 6 anni

    Valutazioni:    Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:   2026/2031

  • Elena Walch - Alto Adige Doc.  GEWÜRZTRAMINER   2024

    Elena Walch – Alto Adige Doc. GEWÜRZTRAMINER 2024

    17,30

    Dalla culla del Gewürztraminer, con i suoi suoli leggeri caratterizzati da una forte presenza calcarea, ma anche da una vena sabbiosa e porfirica posta in profondità. Zone calde con ottima insolazione accompagnate all’imbrunire da una fresca brezza montana che dona al Gewürztraminer tipicità ed eleganza.

    Prima della fermentazione avviene una macerazione di 6 ore sulle bucce. Le uve vengono poi pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica statica. Successivamente viene fermentato in serbatoi d’acciaio ad una temperatura controllata di 18°C. Il vino successivamente affina per alcuni mesi sui propri lieviti in contenitori inox.

    Il Gewürztraminer sprigiona tutto il fascino dell’Alto Adige nelle sue armoniose tonalità di un giallo brillante con riflessi dorati. Le caratteristiche di questo vitigno si rispecchiano nel suo bouquet dall’intensa aromaticità, che spazia dalle note di petali di rosa, ai fiori ed alle spezie. In bocca sprigiona tutta la sua finezza con una fresca corposità, armoniosa eleganza e finale intenso.

    CONSIGLI DI ABBINAMENTO
    Eccellente come aperitivo in una sera d’estate, trova il suo abbinamento ideale anche in piatti speziati, formaggi intensi e preparazioni a base di crostacei o grigliate di pesce.

    Potenziale d’invecchiamento: 4 – 6 anni.

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:   2025/2030

     

  • Giacomo Fenocchio - LANGHE DOC.  NEBBIOLO  2023

    Giacomo Fenocchio – LANGHE DOC. NEBBIOLO 2023

    18,40

    Il Langhe Nebbiolo 2023 di Giacomo Fenocchio è un vino che, pur provenendo da un’annata meteorologicamente più complessa e calda rispetto alla 2021, conferma la grande costanza qualitativa della cantina di Monforte d’Alba. In commercio proprio in questo periodo (inizio 2026), si presenta come un Nebbiolo di estrema piacevolezza e immediata comprensione.

    Questo vino è prodotto con uve Nebbiolo 100% provenienti dai vigneti di Monforte d’Alba (Bussia) e Castiglione Falletto. La vinificazione segue il metodo tradizionale con fermentazione spontanea e una macerazione di circa 10-12 giorni, seguita da un affinamento di 10 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

    • Profilo Visivo: Rosso rubino brillante con i classici riflessi granati del Nebbiolo giovane.

    • Profilo Aromatico: Rispetto alla 2021, la 2023 appare leggermente più matura e “polposa”. Dominano i sentori di prugna fresca e ciliegia marasca, arricchiti da note floreali di rosa appassita e un tocco di liquirizia e spezie dolci.

    • Al palato: È un vino armonico e di buon corpo. Il calore dell’annata 2023 ha reso i tannini più morbidi e pronti fin da subito, pur mantenendo quella spinta acida che rende il sorso dinamico e mai pesante.

    Valutazioni:

    James Suckling  94/100 “Incredibilmente espressivo per la tipologia; pieno, armonico e con un finale molto persistente.”

    The Wine Front  92/100 “Succoso e vibrante. Mostra un frutto croccante e una beva eccellente. Già perfetto ora.”

    Quando bere:   2025/2030

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CASTELLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CASTELLERO” 2021

    58,50

    Il Barolo Castellero 2021 di Giacomo Fenocchio è spesso considerato il “fratello intellettuale” nella gamma dei cru aziendali. Situato su una collina che funge da cerniera tra i comuni di Barolo e Castiglione Falletto, il Castellero esprime un profilo unico: meno esplosivo del Cannubi e meno austero del Villero, ma dotato di una sapidità e di una tensione minerale straordinarie.

    L’annata 2021, con le sue escursioni termiche ideali, ha esaltato proprio questa sua natura fresca e vibrante.

    Il vigneto Castellero è caratterizzato da pendenze scoscese e un terreno ricco di sabbie sciolte alternate a marne calcaree (Marne di Sant’Agata). La vinificazione di Fenocchio, fedele alla tradizione, prevede 40 giorni di macerazione e 30 mesi in botte grande.

    • Profilo Aromatico: Al naso è austero e gessoso. Rispetto al Cannubi, la frutta è più scura (prugna selvatica, amarena) e si accompagna a note di erbe officinali, tabacco biondo e una marcata nota di pietra focaia o grafite.

    • Al palato: La cifra distintiva è la sapidità. È un vino verticale, quasi “salato”, con una struttura tannica decisa ma molto fine. La freschezza dell’annata 2021 gli conferisce una spinta acida che pulisce perfettamente il palato e allunga il finale su note agrumate amare.

    • Personalità: È un Barolo che richiede tempo nel bicchiere per aprirsi. Non cerca la morbidezza, ma la precisione e il rigore.

    Valutazioni: 

    Kerin O’Keefe  96/100 “Splendido rigore. Note di sottobosco, pepe bianco e bacche rosse. Tannini nervosi e una vibrante energia minerale.”

    Antonio Galloni (Vinous)  95/100 “Un Castellero di grande stoffa. Elegante ma con una spina dorsale acida che lo renderà eterno. Molto classico.”

    James Suckling  95/100 “Al naso dominano note di ciliegie secche, liquirizia e scorza d’arancia. Con il tempo nel bicchiere, rivela complessità e profondità, con sentori di ciliegie, fiori secchi e balsamico. Ampio e corposo, presenta tannini tipici, polverosi ma maturi, freschezza e un retrogusto sapido con calde note terrose. Da degustare dal 2027.”

    Wine Enthusiast  95/100 “Un Barolo per puristi. Precisione cristallina, sapidità quasi marina e un frutto croccante e delizioso.”

    Quando bere:    2028/2038

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CANNUBI" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CANNUBI” 2021

    76,40

    Il Barolo Cannubi di Giacomo Fenocchio è prodotto da uve Nebbiolo, sottovarietà Michet. Queste uve sono coltivate su mezzo ettaro di vigneto di trent’anni sulla collina di Cannubi, con esposizione a Sud Est, altitudine di circa 280 metri sul mare.  La vendemmia avviene a inizio ottobre; le uve sono vinificate in acciaio con una lunga fermentazione e macerazione, senza aggiunta di lieviti. Il vino si stabilizza poi 6 mesi sempre in vasche di acciaio per affinare successivamente 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

    Il Barolo Cannubi 2021 di Giacomo Fenocchio conferma lo straordinario stato di grazia di questa cantina e dell’annata 2021. Se il Villero è forza e mineralità, il Cannubi è da sempre il simbolo della grazia e del profumo nel mondo del Barolo.

    Ecco i dettagli su questo vino, che i critici stanno accogliendo con punteggi altissimi (spesso superiori a 95).


    Le uve provengono dal celebre cru Cannubi, nel comune di Barolo. Il terreno qui è una combinazione unica di marne di Sant’Agata e sabbie, che conferiscono al vino una setosità e un’eleganza aromatica inconfondibili.

    • Profilo Aromatico: Molto espressivo e “volante”. Al naso emergono note nitide di lampone, fragolina di bosco e petali di rosa, seguite da accenni di scorza d’arancia, menta e una spezia dolce (cannella, anice). Con l’ossigenazione appaiono cuoio nuovo e terra umida.

    • Al palato: È un vino di grande equilibrio. Rispetto ad altri Barolo di Fenocchio, il Cannubi 2021 è più “scolpito” e sfumato. La freschezza è vibrante (tipica del 2021), i tannini sono fini, quasi polverosi, e il finale è lungo e agrumato.

    • Stile: Vinificato in modo tradizionale con macerazioni di 40 giorni, è un Barolo che non cerca la concentrazione estrema, ma la purezza del frutto.

    Valutazioni: 

    Antonio Galloni (Vinous)95/100“Classico Cannubi. Acidi brillanti che tagliano un cuore di frutti rossi dolci, menta e cannella. Un vincitore.”

    Kerin O’Keefe  95/100 “Elegante e vibrante, con ciliegia Morello, arancia rossa e tannini fitti ma raffinati. Splendido.”

    James Suckling  95/100 “Un Barolo sobrio con sentori di ribes rosso, ciliegie rosse, violette brillanti e un tocco balsamico al naso. Più elegante che potente, è di corpo medio-pieno con tannini piacevolmente densi ma maturi, acidità croccante e noccioli di ciliegia nel finale. Bevibile ora, ma darà il meglio di sé dal 2028.”

    Jeb Dunnuck  95/100 “Profumo floreale incantevole, ciliegia candita e violetta. Struttura compatta ed energia nervosa nel finale.”

    Decanter  94/100 “Note di composta di rabarbaro e terra polverosa. Denso, quasi masticabile, con un finale citrino e tagliente.” 

    Quando bere:    2028/2042

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "VILLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “VILLERO” 2021

    66,70

    Il Barolo Villero 2021 di Giacomo Fenocchio è una delle interpretazioni più riuscite di questo storico Cru di Castiglione Falletto. L’annata 2021 in Piemonte è considerata eccezionale, caratterizzata da un equilibrio perfetto tra struttura e freschezza, e questo vino ne è un esempio lampante.

    Il Villero di Fenocchio nasce da vigne di circa 65 anni esposte a sud-ovest, su terreni compatti ricchi di argilla e ferro. La vinificazione segue lo stile rigorosamente tradizionale della famiglia: fermentazione spontanea con lieviti indigeni e una lunghissima macerazione sulle bucce (circa 40 giorni), seguita da un affinamento di 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia.

    • Profilo Aromatico: Complesso ed elegante. Note dominanti di ciliegia matura e frutti di bosco, intrecciate a sentori balsamici (eucalipto, mentolo), liquirizia, spezie dolci (cannella) e cuoio nuovo.

    • Al palato: È un vino di grande profondità e vigore. I tannini sono fitti e setosi, tipici del terroir di Villero, sostenuti da una spiccata acidità che promette una longevità straordinaria (oltre i 20-30 anni).

    • Carattere: Rispetto alla Bussia (più potente), il Villero si distingue per una maggiore finezza aromatica e una verticalità minerale.

    Valutazioni:      Kerin O’Keefe 97/100 “Uno spettacolo: vibrante, con strati di ciliegia rossa, arancia speziata e anice stellato. Il miglior Villero dell’azienda.”

    Antonio Galloni (Vinous) 96/100 “Emana profondità, struttura e classicismo. Note balsamiche caratteristiche e una intensità virile. Superbo.”

    Jeff Porter (Wine Enthusiast) 97/100 “Seducente e profondo; aromi di grafite e ciliegie essiccate con un finale potente e persistente.”

    James Suckling  96/100 “Aromi intensi di grafite, potpourri, fumo, bergamotto e ciliegie secche. Tannini decisi al palato, con corpo pieno, consistenza polverosa, acidità rinfrescante e finale potente. Estratto, carnoso, concentrato ed equilibrato per un lungo finale, con un sorprendente retrogusto di menta. “Da degustare dal 2027.

    Quando bere:    2028/2042

     

  • Tenuta dell'Ornellaia - Bolgheri Doc. Superiore Rosso "ORNELLAIA"  2022  “Vendemia d'Artista – La Determinazione“

    Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Doc. Superiore Rosso “ORNELLAIA” 2022 “Vendemia d’Artista – La Determinazione“

    249,50

    Max 1 bt. per cliente

    Ci sono vini il cui solo nome fa venire la pelle d’oca. Ornellaia appartiene a quella rara categoria di cru che non solo incarnano l’iconografia italiana, ma hanno anche scritto la storia del vino mondiale. Fin dalla leggendaria annata del 1985, quando il Marchese Lodovico Antinori e l’enologo visionario André Tchelistcheff realizzarono il sogno di un Bordeaux mediterraneo, questo nome è sinonimo di eccellenza senza compromessi. L’annata 2022 porta il motto “La Determinazione” e questa caratterizzazione non potrebbe essere più appropriata per un’annata che ha richiesto tutto sia al team di vigna che alle viti. Le condizioni climatiche del 2022 hanno rappresentato una sfida da manuale: l’inizio più secco dell’annata degli ultimi quattro anni, da febbraio a giugno, ha coinciso con il periodo più caldo tra maggio e settembre. Estremi che inizialmente sembravano contraddirsi a vicenda. La prolungata siccità ha rallentato drasticamente la crescita, portando a basse rese e uve concentrate e ad acini piccoli. Ma poi sono arrivate le piogge salvifiche di agosto e settembre, proprio al momento giusto per ripristinare l’equilibrio che caratterizza i grandi vini. Il team tecnico, guidato all’epoca da Axel Heinz e dall’enologo Olga Fusari, ha risposto con una rigorosa selezione: in vigna e due volte in cantina. Il risultato di questa determinazione è un vino che unisce gli attributi positivi del sole a una sorprendente freschezza.

    Il blend presenta una costellazione insolita: il 55% di Cabernet Sauvignon costituisce la struttura portante, il 25% di Merlot conferisce ricchezza, il 10% di Cabernet Franc finezza e un notevole 10% di Petit Verdot, significativamente in più rispetto alle annate classiche. Questa varietà d’uva si è rivelata un successo inaspettato dell’annata e allunga il vino, aggiungendo struttura e quella personalità oscura, quasi mistica, che caratterizza il 2022. Le uve provengono da oltre 70 parcelle nei due vigneti principali, Ornellaia e Bellaria, i cui terreni complessi – marino-sedimentari, alluvionali-limosi, vulcanico-scistosi – vengono vinificati separatamente. Circa 80 vini base vengono prodotti in questo modo prima di realizzare il blend finale. L’affinamento di 18 mesi in barrique francesi, nuove al 70%, con botti, tostature e legni volutamente diversi, provenienti da foreste diverse, è fondamentale per l’identità: “Non voglio un vino di una sola cantina”, sottolinea Lamberto Frescobaldi. Seguono altri dodici mesi di affinamento in bottiglia.

    “Colore rubino viola scuro e scintillante. Naso memorabile, si presenta con molta frutta succosa, in particolare cassis e mirtillo, con alcune note affumicate sullo sfondo. Fresco e sorprendentemente succoso al palato, avvolgente, tannini molto ben integrati, mostra una buona tensione, permane a lungo, una bottiglia che semplicemente ami svuotare!” Falstaff

    “Ampio e rigoglioso, questo rosso rivela aromi maturi di ribes nero, amarena e mora, con sfumature di cedro, ferro e spezie dolci. Equilibrato, con qualche tocco giovanile che necessita ancora di essere rifinito. Il suo raffinato cuore di frutta satura persiste nel retrogusto.” Wine Spectator

    “Con un sostanzioso 10% di Petit Verdot quest’anno per un’iniezione di freschezza e struttura, Ornellaia 2022 è ricco, profondo e avvolgente, con bei frutti rossi e note floreali che si sovrappongono a frutti di bosco scuri e succosi. È uno stile denso che riflette l’annata, ma punta all’armonia e all’equilibrio: la struttura legnosa e i tannini fini e strutturati sono contrastati da un’ottima acidità e da un brillante profilo fruttato, con alcune erbe aromatiche che contribuiscono a sollevare il finale lungo e fresco. Lasciatelo riposare ancora un po’ in bottiglia prima di gustarlo.” Decanter

    “L’Ornellaia 2022 è un vino straordinario per l’annata. Frutta dai toni rosso scuro, moka, cuoio nuovo, liquirizia e spezie prendono forma in un Ornellaia di medio corpo, morbido e piuttosto accattivante, anche all’inizio. L’assemblaggio è composto da 55% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc e 10% Petit Verdot, insolito per l’elevata presenza di Petit Verdot, che ha fatto meglio del Franc nel 2022. La maggiore percentuale di Petit Verdot si riflette nella personalità scura del vino e anche nella qualità dei tannini. Più di ogni altra cosa, il 2022 ci ricorda quanto sia importante l’assemblaggio, soprattutto nelle annate difficili. Non vedo l’ora di vedere come invecchierà. L’Ornellaia 2022 è chiaramente tra i vini di maggior successo dell’annata.” Vinous

    “L’annata 2022 sarà ricordata per il suo fascino corposo, la concentrazione del frutto e l’abbondante apporto di rovere. Il Petit Verdot gioca un ruolo leggermente più importante in questa annata ed è stato uno dei successi a sorpresa del 2022. Contribuisce ad allungare il vino e ne aumenta la lunghezza. L’abbondante corpo fruttato del vino cede il passo a tannini elegantemente integrati. Quest’annata piacerà agli irriducibili appassionati di Ornellaia.” Wine Advocate

    “Un vino in stile mediterraneo. Un’eleganza sorprendente al naso, con vivaci note di foglie di eucalipto essiccate, fiori, more di rovo e sentori di amarene, banane essiccate, cioccolato al latte, chiodi di garofano e grafite. Al palato è corposo, con tannini eleganti e un tocco di polvere. È sapido e ben strutturato, con una freschezza brillante e integrata e un finale maturo e fruttato con un retrogusto tostato di tabacco biondo.” James Suckling

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 96 punti
    • Wine Advocate: 97 punti
    • Vinous: 96 punti
    • Wine Spectator: 95 punti
    • James Suckling: 98 punti
    • Decanter: 96 punti
    • Falstaff: 98 punti

     

    Quando bere:   2026/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Tenuta dell'Ornellaia - Bolgheri Doc. Superiore Rosso "ORNELLAIA"  2022

    Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Doc. Superiore Rosso “ORNELLAIA” 2022

    218,50

    Max 1 bt. per cliente

    Ci sono vini il cui solo nome fa venire la pelle d’oca. Ornellaia appartiene a quella rara categoria di cru che non solo incarnano l’iconografia italiana, ma hanno anche scritto la storia del vino mondiale. Fin dalla leggendaria annata del 1985, quando il Marchese Lodovico Antinori e l’enologo visionario André Tchelistcheff realizzarono il sogno di un Bordeaux mediterraneo, questo nome è sinonimo di eccellenza senza compromessi. L’annata 2022 porta il motto “La Determinazione” e questa caratterizzazione non potrebbe essere più appropriata per un’annata che ha richiesto tutto sia al team di vigna che alle viti. Le condizioni climatiche del 2022 hanno rappresentato una sfida da manuale: l’inizio più secco dell’annata degli ultimi quattro anni, da febbraio a giugno, ha coinciso con il periodo più caldo tra maggio e settembre. Estremi che inizialmente sembravano contraddirsi a vicenda. La prolungata siccità ha rallentato drasticamente la crescita, portando a basse rese e uve concentrate e ad acini piccoli. Ma poi sono arrivate le piogge salvifiche di agosto e settembre, proprio al momento giusto per ripristinare l’equilibrio che caratterizza i grandi vini. Il team tecnico, guidato all’epoca da Axel Heinz e dall’enologo Olga Fusari, ha risposto con una rigorosa selezione: in vigna e due volte in cantina. Il risultato di questa determinazione è un vino che unisce gli attributi positivi del sole a una sorprendente freschezza.

    Il blend presenta una costellazione insolita: il 55% di Cabernet Sauvignon costituisce la struttura portante, il 25% di Merlot conferisce ricchezza, il 10% di Cabernet Franc finezza e un notevole 10% di Petit Verdot, significativamente in più rispetto alle annate classiche. Questa varietà d’uva si è rivelata un successo inaspettato dell’annata e allunga il vino, aggiungendo struttura e quella personalità oscura, quasi mistica, che caratterizza il 2022. Le uve provengono da oltre 70 parcelle nei due vigneti principali, Ornellaia e Bellaria, i cui terreni complessi – marino-sedimentari, alluvionali-limosi, vulcanico-scistosi – vengono vinificati separatamente. Circa 80 vini base vengono prodotti in questo modo prima di realizzare il blend finale. L’affinamento di 18 mesi in barrique francesi, nuove al 70%, con botti, tostature e legni volutamente diversi, provenienti da foreste diverse, è fondamentale per l’identità: “Non voglio un vino di una sola cantina”, sottolinea Lamberto Frescobaldi. Seguono altri dodici mesi di affinamento in bottiglia.

    “Colore rubino viola scuro e scintillante. Naso memorabile, si presenta con molta frutta succosa, in particolare cassis e mirtillo, con alcune note affumicate sullo sfondo. Fresco e sorprendentemente succoso al palato, avvolgente, tannini molto ben integrati, mostra una buona tensione, permane a lungo, una bottiglia che semplicemente ami svuotare!” Falstaff

    “Ampio e rigoglioso, questo rosso rivela aromi maturi di ribes nero, amarena e mora, con sfumature di cedro, ferro e spezie dolci. Equilibrato, con qualche tocco giovanile che necessita ancora di essere rifinito. Il suo raffinato cuore di frutta satura persiste nel retrogusto.” Wine Spectator

    “Con un sostanzioso 10% di Petit Verdot quest’anno per un’iniezione di freschezza e struttura, Ornellaia 2022 è ricco, profondo e avvolgente, con bei frutti rossi e note floreali che si sovrappongono a frutti di bosco scuri e succosi. È uno stile denso che riflette l’annata, ma punta all’armonia e all’equilibrio: la struttura legnosa e i tannini fini e strutturati sono contrastati da un’ottima acidità e da un brillante profilo fruttato, con alcune erbe aromatiche che contribuiscono a sollevare il finale lungo e fresco. Lasciatelo riposare ancora un po’ in bottiglia prima di gustarlo.” Decanter

    “L’Ornellaia 2022 è un vino straordinario per l’annata. Frutta dai toni rosso scuro, moka, cuoio nuovo, liquirizia e spezie prendono forma in un Ornellaia di medio corpo, morbido e piuttosto accattivante, anche all’inizio. L’assemblaggio è composto da 55% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc e 10% Petit Verdot, insolito per l’elevata presenza di Petit Verdot, che ha fatto meglio del Franc nel 2022. La maggiore percentuale di Petit Verdot si riflette nella personalità scura del vino e anche nella qualità dei tannini. Più di ogni altra cosa, il 2022 ci ricorda quanto sia importante l’assemblaggio, soprattutto nelle annate difficili. Non vedo l’ora di vedere come invecchierà. L’Ornellaia 2022 è chiaramente tra i vini di maggior successo dell’annata.” Vinous

    “L’annata 2022 sarà ricordata per il suo fascino corposo, la concentrazione del frutto e l’abbondante apporto di rovere. Il Petit Verdot gioca un ruolo leggermente più importante in questa annata ed è stato uno dei successi a sorpresa del 2022. Contribuisce ad allungare il vino e ne aumenta la lunghezza. L’abbondante corpo fruttato del vino cede il passo a tannini elegantemente integrati. Quest’annata piacerà agli irriducibili appassionati di Ornellaia.” Wine Advocate

    “Un vino in stile mediterraneo. Un’eleganza sorprendente al naso, con vivaci note di foglie di eucalipto essiccate, fiori, more di rovo e sentori di amarene, banane essiccate, cioccolato al latte, chiodi di garofano e grafite. Al palato è corposo, con tannini eleganti e un tocco di polvere. È sapido e ben strutturato, con una freschezza brillante e integrata e un finale maturo e fruttato con un retrogusto tostato di tabacco biondo.” James Suckling

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 96 punti
    • Wine Advocate: 97 punti
    • Vinous: 96 punti
    • Wine Spectator: 95 punti
    • James Suckling: 98 punti
    • Decanter: 96 punti
    • Falstaff: 98 punti

     

    Quando bere:   2026/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Tenuta dell'Ornellaia - Bolgheri Rosso Doc. "LE SERRE NUOVE"  2022

    Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Rosso Doc. “LE SERRE NUOVE” 2022

    59,90

    Prodotto con la stessa passione e attenzione per i dettagli riservati a Ornellaia, Le Serre Nuove dell’ Ornellaia è un vero e proprio “second vin”. Un blend bordolese, che coniuga piacevolezza immediata e complessità gusto-olfattiva ad un comprovato potenziale di invecchiamento.

    Il Bolgheri Rosso “Le Serre Nuove” è un classico assemblaggio bolghe-bordolese prodotto da uve Merlot, in prevalenza, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot, in perfetto stile francese, con l’obiettivo di far conosce l’austerità e l’elegante espressività dei grandi vini di questo genere. Le uve sono selezionate due volte prima di essere pigiate. Ogni vitigno viene vinificato in purezza in serbatoi di acciaio inox, subendo una macerazione di 10-15 giorni. La fermentazione malolattica termina in barrique di primo e secondo passaggio, dove il vino sosterà per 15 mesi affinando la propria personalità e i proprio caratteri intrinsechi. Un riposo di altri 6 mesi in bottiglia permetterà al vino di raggiungere un perfetto equilibrio gustativo.

    “Colore rubino intenso, impenetrabile, scuro e brillante. Bouquet fine, con sottili note di ribes nero, seguite da moka e cacao. Al palato è imponente e delicato, elegante e ampio, con legno ben integrato, tannini fini, brioso da bere, spezie erbacee retronasali e un finale lungo e persistente con una struttura tannica fine.” Falstaff

    “Le Serre Nuove dell’Ornellaia 2022 è tutto ciò che un secondo vino dovrebbe essere. Aperto e vivace, il 2022 accarezza il palato con succosi frutti rossi. Note floreali e speziate con un accenno di arancia rossa aprono il vino a metà palato e nel finale. Tannini morbidi e setosi completano il tutto. Questo elegante vino rosso di Ornellaia è un vero colpo d’occhio.” Vinous

    “Un vino rosso morbido che sprigiona aromi e sapori di cedro, prugne, ribes nero, more, vaniglia e resina. Ampio e denso, con accenti di cuoio, terra e tabacco nel lungo finale.” Wine Spectator

    “Questa annata è strutturata e ricca, con tannini dolci e una consistenza morbida. Questa annata calda porta sicuramente più frutto, ma il vino rimane fresco e ben equilibrato nel complesso.” Wine Advocate

    “La luminosità e la purezza del frutto sono così belle qui, con fiori e ribes rosso. Molto aromatico. Molta finezza e concentrazione al palato, di medio corpo, con tannini finissimi e un finale delizioso. Vivace. Perché aspettare?” James Suckling

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 93 punti
    • Wine Advocate: 94 punti
    • Vinous: 92 punti
    • Wine Spectator: 93 punti
    • James Suckling: 95 punti
    • Falstaff: 94 punti

    Quando bere:   2025/2037

  • Orlando Abrigo  - Nebbiolo d'Alba DOC.  "VALMAGGIORE " 2021

    Orlando Abrigo – Nebbiolo d’Alba DOC. “VALMAGGIORE ” 2021

    19,60

    Denominazione: Nebbiolo d’Alba D.O.C.
    Annata: 2021 (considerata un’ottima annata in Langa)
    Uvaggio: 100% Nebbiolo (sottovarietà Lampia)
    Vigneto: Valmaggiore, nel comune di Vezza d’Alba (Roero). Un famoso cru con terreno sabbioso e limoso.
    Conduzione: La forte pendenza e il terreno sabbioso richiedono una gestione del vigneto “tutto a mano”.
    Vinificazione: Macerazione sulle bucce per circa 6-10 giorni a temperatura controllata (max $28^).
    Affinamento: Matura in botti di rovere da 25 HL (come da tradizione) fino all’autunno successivo all’imbottigliamento.

    Note Sensoriali (Annata 2021)

    Colore: Rosso rubino, non particolarmente intenso, tipico del Nebbiolo.

    Aroma: Bouquet delicato, floreale e fruttato, con grande finezza. Si riconoscono note di:
    Fiori: Rosa canina, violetta.
    Frutta: Lampone, ciliegia rossa, mirtilli, frutti di sottobosco.
    Spezie/Evoluzione: Leggera speziatura, liquirizia.

    Gusto: Al palato è elegante, secco, sapido e strutturato con un ingresso di tannini fini che lo rendono ampio e persistente. Il carattere minerale del terroir sabbioso gli conferisce precisione e lunghezza.

     

    Valutazioni: James Suckling  90/100    Luca Maroni   90/100

    Quando bere:  2024/2030

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "RONGALIO " Riserva 2019

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “RONGALIO ” Riserva 2019

    55,20

    Questo vino rappresenta l’apice della produzione aziendale, una Riserva prodotta solo nelle annate eccezionali da una singola vigna storica.

    Il Barbaresco Riserva Rongalio 2016 è un vino di grande struttura e longevità, figlio di un’annata (la 2016) considerata tra le migliori degli ultimi vent’anni in Langa per equilibrio e potenza.

    Vigna e Terroir: Le uve provengono esclusivamente dalla Vigna Rongalio, situata nella Menzione Geografica (MGA) Meruzzano nel comune di Treiso. Si tratta della vigna più vecchia dell’azienda (impiantata in parte nel 1984), caratterizzata da un suolo ricco di microelementi (ferro e zinco) e venature di limo e argilla, che conferiscono al vino personalità e capacità di invecchiamento.

    Vinificazione e Affinamento: La lavorazione è tradizionale e pensata per la lunga durata.

    Macerazione: Molto lunga, fino a 40-45 giorni (spesso a cappello sommerso nella parte finale) per estrarre tutto il potenziale nobile del Nebbiolo.

    Affinamento: Il vino matura per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (da 25 hl), seguiti da almeno 12 mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

    Note di Degustazione:

    Colore: Rosso rubino con riflessi granati.

    Naso: Complesso e profondo. Emerge subito la frutta rossa matura e in confettura (prugna, ciliegia), seguita da note terziarie eleganti di tartufo bianco, cuoio, tabacco, spezie (cannella, pepe) e un tocco balsamico (menta/eucalipto).

    Palato: È un vino “maschio” ma elegante. In bocca è asciutto, austero e potente, con una trama tannica fitta e vellutata. Il finale è lunghissimo e armonico.

    Valutazioni:  No info

        Quando bere:  2027/2040

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "RONGALIO " Riserva 2016

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “RONGALIO ” Riserva 2016

    58,50

    Questo vino rappresenta l’apice della produzione aziendale, una Riserva prodotta solo nelle annate eccezionali da una singola vigna storica.

    Il Barbaresco Riserva Rongalio 2016 è un vino di grande struttura e longevità, figlio di un’annata (la 2016) considerata tra le migliori degli ultimi vent’anni in Langa per equilibrio e potenza.

    Vigna e Terroir: Le uve provengono esclusivamente dalla Vigna Rongalio, situata nella Menzione Geografica (MGA) Meruzzano nel comune di Treiso. Si tratta della vigna più vecchia dell’azienda (impiantata in parte nel 1984), caratterizzata da un suolo ricco di microelementi (ferro e zinco) e venature di limo e argilla, che conferiscono al vino personalità e capacità di invecchiamento.

    Vinificazione e Affinamento: La lavorazione è tradizionale e pensata per la lunga durata.

    Macerazione: Molto lunga, fino a 40-45 giorni (spesso a cappello sommerso nella parte finale) per estrarre tutto il potenziale nobile del Nebbiolo.

    Affinamento: Il vino matura per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (da 25 hl), seguiti da almeno 12 mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

    Note di Degustazione:

    Colore: Rosso rubino con riflessi granati.

    Naso: Complesso e profondo. Emerge subito la frutta rossa matura e in confettura (prugna, ciliegia), seguita da note terziarie eleganti di tartufo bianco, cuoio, tabacco, spezie (cannella, pepe) e un tocco balsamico (menta/eucalipto).

    Palato: È un vino “maschio” ma elegante. In bocca è asciutto, austero e potente, con una trama tannica fitta e vellutata. Il finale è lunghissimo e armonico.

    Valutazioni:  Robert Parker   94/100    James Suckling   92/100

        Quando bere:  2024/2038