Barolo

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CASTELLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CASTELLERO” 2021

    58,50

    Il Barolo Castellero 2021 di Giacomo Fenocchio è spesso considerato il “fratello intellettuale” nella gamma dei cru aziendali. Situato su una collina che funge da cerniera tra i comuni di Barolo e Castiglione Falletto, il Castellero esprime un profilo unico: meno esplosivo del Cannubi e meno austero del Villero, ma dotato di una sapidità e di una tensione minerale straordinarie.

    L’annata 2021, con le sue escursioni termiche ideali, ha esaltato proprio questa sua natura fresca e vibrante.

    Il vigneto Castellero è caratterizzato da pendenze scoscese e un terreno ricco di sabbie sciolte alternate a marne calcaree (Marne di Sant’Agata). La vinificazione di Fenocchio, fedele alla tradizione, prevede 40 giorni di macerazione e 30 mesi in botte grande.

    • Profilo Aromatico: Al naso è austero e gessoso. Rispetto al Cannubi, la frutta è più scura (prugna selvatica, amarena) e si accompagna a note di erbe officinali, tabacco biondo e una marcata nota di pietra focaia o grafite.

    • Al palato: La cifra distintiva è la sapidità. È un vino verticale, quasi “salato”, con una struttura tannica decisa ma molto fine. La freschezza dell’annata 2021 gli conferisce una spinta acida che pulisce perfettamente il palato e allunga il finale su note agrumate amare.

    • Personalità: È un Barolo che richiede tempo nel bicchiere per aprirsi. Non cerca la morbidezza, ma la precisione e il rigore.

    Valutazioni: 

    Kerin O’Keefe  96/100 “Splendido rigore. Note di sottobosco, pepe bianco e bacche rosse. Tannini nervosi e una vibrante energia minerale.”

    Antonio Galloni (Vinous)  95/100 “Un Castellero di grande stoffa. Elegante ma con una spina dorsale acida che lo renderà eterno. Molto classico.”

    James Suckling  95/100 “Al naso dominano note di ciliegie secche, liquirizia e scorza d’arancia. Con il tempo nel bicchiere, rivela complessità e profondità, con sentori di ciliegie, fiori secchi e balsamico. Ampio e corposo, presenta tannini tipici, polverosi ma maturi, freschezza e un retrogusto sapido con calde note terrose. Da degustare dal 2027.”

    Wine Enthusiast  95/100 “Un Barolo per puristi. Precisione cristallina, sapidità quasi marina e un frutto croccante e delizioso.”

    Quando bere:    2028/2038

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CANNUBI" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CANNUBI” 2021

    76,40

    Il Barolo Cannubi di Giacomo Fenocchio è prodotto da uve Nebbiolo, sottovarietà Michet. Queste uve sono coltivate su mezzo ettaro di vigneto di trent’anni sulla collina di Cannubi, con esposizione a Sud Est, altitudine di circa 280 metri sul mare.  La vendemmia avviene a inizio ottobre; le uve sono vinificate in acciaio con una lunga fermentazione e macerazione, senza aggiunta di lieviti. Il vino si stabilizza poi 6 mesi sempre in vasche di acciaio per affinare successivamente 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

    Il Barolo Cannubi 2021 di Giacomo Fenocchio conferma lo straordinario stato di grazia di questa cantina e dell’annata 2021. Se il Villero è forza e mineralità, il Cannubi è da sempre il simbolo della grazia e del profumo nel mondo del Barolo.

    Ecco i dettagli su questo vino, che i critici stanno accogliendo con punteggi altissimi (spesso superiori a 95).


    Le uve provengono dal celebre cru Cannubi, nel comune di Barolo. Il terreno qui è una combinazione unica di marne di Sant’Agata e sabbie, che conferiscono al vino una setosità e un’eleganza aromatica inconfondibili.

    • Profilo Aromatico: Molto espressivo e “volante”. Al naso emergono note nitide di lampone, fragolina di bosco e petali di rosa, seguite da accenni di scorza d’arancia, menta e una spezia dolce (cannella, anice). Con l’ossigenazione appaiono cuoio nuovo e terra umida.

    • Al palato: È un vino di grande equilibrio. Rispetto ad altri Barolo di Fenocchio, il Cannubi 2021 è più “scolpito” e sfumato. La freschezza è vibrante (tipica del 2021), i tannini sono fini, quasi polverosi, e il finale è lungo e agrumato.

    • Stile: Vinificato in modo tradizionale con macerazioni di 40 giorni, è un Barolo che non cerca la concentrazione estrema, ma la purezza del frutto.

    Valutazioni: 

    Antonio Galloni (Vinous)95/100“Classico Cannubi. Acidi brillanti che tagliano un cuore di frutti rossi dolci, menta e cannella. Un vincitore.”

    Kerin O’Keefe  95/100 “Elegante e vibrante, con ciliegia Morello, arancia rossa e tannini fitti ma raffinati. Splendido.”

    James Suckling  95/100 “Un Barolo sobrio con sentori di ribes rosso, ciliegie rosse, violette brillanti e un tocco balsamico al naso. Più elegante che potente, è di corpo medio-pieno con tannini piacevolmente densi ma maturi, acidità croccante e noccioli di ciliegia nel finale. Bevibile ora, ma darà il meglio di sé dal 2028.”

    Jeb Dunnuck  95/100 “Profumo floreale incantevole, ciliegia candita e violetta. Struttura compatta ed energia nervosa nel finale.”

    Decanter  94/100 “Note di composta di rabarbaro e terra polverosa. Denso, quasi masticabile, con un finale citrino e tagliente.” 

    Quando bere:    2028/2042

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "VILLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “VILLERO” 2021

    66,70

    Il Barolo Villero 2021 di Giacomo Fenocchio è una delle interpretazioni più riuscite di questo storico Cru di Castiglione Falletto. L’annata 2021 in Piemonte è considerata eccezionale, caratterizzata da un equilibrio perfetto tra struttura e freschezza, e questo vino ne è un esempio lampante.

    Il Villero di Fenocchio nasce da vigne di circa 65 anni esposte a sud-ovest, su terreni compatti ricchi di argilla e ferro. La vinificazione segue lo stile rigorosamente tradizionale della famiglia: fermentazione spontanea con lieviti indigeni e una lunghissima macerazione sulle bucce (circa 40 giorni), seguita da un affinamento di 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia.

    • Profilo Aromatico: Complesso ed elegante. Note dominanti di ciliegia matura e frutti di bosco, intrecciate a sentori balsamici (eucalipto, mentolo), liquirizia, spezie dolci (cannella) e cuoio nuovo.

    • Al palato: È un vino di grande profondità e vigore. I tannini sono fitti e setosi, tipici del terroir di Villero, sostenuti da una spiccata acidità che promette una longevità straordinaria (oltre i 20-30 anni).

    • Carattere: Rispetto alla Bussia (più potente), il Villero si distingue per una maggiore finezza aromatica e una verticalità minerale.

    Valutazioni:      Kerin O’Keefe 97/100 “Uno spettacolo: vibrante, con strati di ciliegia rossa, arancia speziata e anice stellato. Il miglior Villero dell’azienda.”

    Antonio Galloni (Vinous) 96/100 “Emana profondità, struttura e classicismo. Note balsamiche caratteristiche e una intensità virile. Superbo.”

    Jeff Porter (Wine Enthusiast) 97/100 “Seducente e profondo; aromi di grafite e ciliegie essiccate con un finale potente e persistente.”

    James Suckling  96/100 “Aromi intensi di grafite, potpourri, fumo, bergamotto e ciliegie secche. Tannini decisi al palato, con corpo pieno, consistenza polverosa, acidità rinfrescante e finale potente. Estratto, carnoso, concentrato ed equilibrato per un lungo finale, con un sorprendente retrogusto di menta. “Da degustare dal 2027.

    Quando bere:    2028/2042

     

  • Roccheviberti - Barolo DOCG. "BRICCO BOSCHIS"  2019

    Roccheviberti – Barolo DOCG. “BRICCO BOSCHIS” 2019

    69,60

    Il Roccheviberti Barolo DOCG Bricco Boschis 2019 è l’interpretazione del prestigioso Cru Bricco Boschis, situato nel comune di Castiglione Falletto. Questa etichetta rappresenta l’espressione più strutturata e potente dell’azienda Roccheviberti, in netto contrasto con l’eleganza più immediata del Cru Rocche di Castiglione.

    Terroir: Suoli prevalentemente argillosi. Questa composizione conferisce al vino maggiore struttura, potenza, colore e tannini più evidenti rispetto ai suoli più calcarei di Rocche di Castiglione.

    Età Media viti: Circa 50 anni.

    Affinamento: Tradizionale: Macerazione lunga (almeno 20 giorni) e affinamento in botti grandi di rovere francese (da 20-25 hl) per 2-3 anni, seguito da ulteriore riposo in bottiglia.

    Note di degustazione:
    Profumo (Naso): Il bouquet è complesso, speziato e profondo. Le note tipiche includono spezie scure (pepe), tabacco, sentori di cipria e cuoio. Si percepiscono anche note agrumate e i classici sentori terziari di goudron (catrame), che si intensificheranno con il tempo. Il frutto è scuro (ciliegia e marasca) e ben integrato.

    Gusto (palato): Il sorso è strutturato, opulento e potente. Il tannino è austero e ben evidente, conferendo al vino una grande spina dorsale e un carattere nobili e severo in gioventù. L’acidità è vibrante e supporta l’enorme struttura del vino, promettendo una lunghissima vita.

    Evoluzione: È il Cru dell’azienda con la maggiore vocazione all’invecchiamento, destinato a evolvere positivamente per decenni.

    Wine Enthusiast
    Annata 2019 Degustata : dicembre 2023
    Un vino inizialmente un po’ riservato, con sentori di frutti rossi, erbe selvatiche, fiori misti e sottobosco. Elegante al palato, con un solido nucleo fruttato e una struttura importante che conferisce volume al vino, rapidamente bilanciato dalla vibrante acidità. Da consumarsi preferibilmente entro il 2026-2040.

    Valutazioni:  Wine Enthusiast  94/100
         

    Quando bere:  2026/2042

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Roccheviberti - Barolo DOCG. "ROCCHE DI CASTIGLIONE"  2019

    Roccheviberti – Barolo DOCG. “ROCCHE DI CASTIGLIONE” 2019

    58,50

    Il Roccheviberti Vigneti Rocche di Castiglione Barolo DOCG 2019 è l’espressione di punta dell’omonimo cru, il vigneto storico e più celebre dell’azienda, situato nel cuore di Castiglione Falletto.
    Il 2019 è stata un’annata molto solida e bilanciata nelle Langhe, producendo Baroli classici, strutturati e destinati a una lunga evoluzione, ma con una notevole eleganza e freschezza.

    Terroir: Suoli ricchi di calcare, marne e sabbia. Questa composizione geologica è rinomata per conferire ai Baroli eleganza, finezza e aromi floreali/alti.

    Età Media viti: Circa 30-40 anni.

    Affinamento: Tradizionale: Macerazione lunga (almeno 20 giorni) e affinamento in botti grandi di rovere francese (da 20-25 hl) per 2-3 anni, seguito da ulteriore riposo in bottiglia.

    Note di degustazione:
    Profumo (Naso): Il bouquet è complesso, speziato e floreale. Si avvertono intensi aromi di fiori in appassimento (rosa, viola mammola, cipria), frutti rossi (ciliegia amara, marasca), spezie dolci, con richiami balsamici, tabacco e liquirizia. Con l’evoluzione emergono le classiche note di cuoio e il sentore di catrame (goudron).

    Gusto (palato): Il sorso è austero ma elegante, con una notevole tensione e un corpo pieno. I tannini sono presenti e fini (fine-grained), tipici del cru Rocche, che garantiscono una grande longevità pur essendo setosi e ben amalgamati. L’acidità brillante assicura equilibrio e una lunga persistenza sul finale, con un ritorno dei sentori fruttati e speziati.

    Evoluzione: Un vino pensato per evolvere favorevolmente in bottiglia per un lunghissimo periodo (fino a 20-30 anni in annate come la 2019)

    Wine Enthusiast
    Annata 2019 Degustata : dicembre 2023
    Aromi di amarene, erbe medicinali, boccioli di rosa essiccati e spezie saporite emergono dal bicchiere. Super elegante e ben equilibrato, questo è un Barolo classico e solido. Grande acidità che termina con tannini fini. Da bere ora, 2040.

    Valutazioni:  Wine Enthusiast  94/100
         

    Quando bere:  2025/2040

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. "ARIONE"  2020

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “ARIONE” 2020

    210,00

    Max 1 Bottiglia per cliente

    L’Arione di Giacomo Conterno è una intrigante interpretazione del Cru omonimo, per un’estensione complessiva di 9 ettari. Adiacente a Cascina Francia, condivide terreni simili, ma può avere un’esposizione a sud ancora migliore e che la cantina con sede a Monforte d’Alba, vera e propria icona dello scenario enoico mondiale, ha acquisito nel 2015.

    Il Barolo “Arione” 2020 di Giacomo Conterno è un Nebbiolo raffinato ed espressivo proveniente dal prestigioso vigneto Arione di Serralunga d’Alba. Al naso è complesso, con aromi di lavanda, salvia, menta, cedro e petali di rosa. Al palato, presenta una struttura di medio corpo, con una dolcezza intrinseca e un equilibrio sublime, con note di ciliegia, albicocca e nocciole. I tannini fini e l’acidità rinfrescante contribuiscono alla sua eleganza e al suo potenziale di invecchiamento. Un Barolo distinto che incarna potenza e finezza

    Wine Advocate
    Il Barolo Arione 2020 di Giacomo Conterno colpisce per il lato più scuro e saturo dello spettro del Nebbiolo. Questo vigneto a Serralunga d’Alba rivela sentori di frutta scura e terra bruciata, ma questi aromi baritonali sono esaltati da un brillante tocco di ciliegia rossa dolce. L’annata 2020 è in realtà meno intensa e concentrata rispetto alle edizioni precedenti, e si può contare su questo vino per un tocco di eleganza speciale. Chiude con una struttura setosa e molto precisa. La vinificazione è la stessa per la maggior parte dei vini della tenuta. L’Arione ha visto tre settimane di macerazione sulle bucce con cappello sommerso, alcune follature, rimontaggi e délestage. La gestione del cappello è la stessa in questa tenuta da 20 o 30 anni. I risultati offrono una bella succulenza fruttata con tannini straordinariamente levigati.

    Vinous/Antonio Galloni
     “Il Barolo Arione 2020 è un vino di estrema delicatezza e finezza. Lavanda, salvia, menta, cedro e petali di rosa sono alcune delle numerose note che emergono al palato. Ingannevole nella sua struttura di medio peso, il 2020 colpisce per la sua dolcezza intrinseca e il sublime equilibrio…” 11/23

    Falstaff
    Colore rubino potente e brillante, bordo leggermente schiarente. Naso intenso e accattivante con molti lamponi selvatici maturi, un po’ di rosa, prugne mature e tartufo. Corposo e denso all’attacco e nel finale, con tannini molto presenti, è un vino ricoperto da sapori dolci e fondenti di lamponi e prugne; persiste a lungo.

    Valutazioni:  Robert Parker   96/100    Vinous   97/100         Falstaff    98/100
         

    Quando bere:  2027/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. "FRANCIA"  2020

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “FRANCIA” 2020

    210,00

    Max 1 Bottiglia per cliente

    Il Barolo FRANCIA viene prodotto con le uve provenienti dal vigneto Francia!!! Perché vi dico questo, parrebbe scontato. ma così non è, perché nello stesso vigneto nasce il Re dei Baroli o il Barolo dei re, il Monfortino.

    Calice rosso granato, di grandiosa luminosità. Il naso si esprime su un bouquet elegante di fiori rosa e bianchi, di liquirizia e tabacco, con dolci rimandi di frutti di bosco. Bocca armonica, delicata, rivela uno spessore incredibile e persistenza infinita. Finezza, rigore e precisione. L’azienda produce il suo Barolo Francia con lieviti naturali, fermentazione a temperatura controllata e una lunga macerazione di 3-4 settimane; successivamente il vino matura in grandi botti di Slavonia e in bottiglia per un totale di quattro anni.

    Wine Advocate/Robert Parker
    Il Barolo Francia 2020 di Giacomo Conterno mostra equilibrio ed eleganza, con un carattere particolarmente minerale, tipico di questo vino. Aromi di frutta rossa e nera aggiungono accenni di dolcezza, ma il bouquet si sposta rapidamente verso note ferrose e polverose. Di questi tre Barolo da vigneto singolo, Arione ha la finezza, Cerretta ha volume e tannini strutturati e Francia, beh, ha un’intensità tannica ancora maggiore. Si tratta di tannini degni di invecchiamento, ancora piuttosto sodi e compatti, che richiederanno ancora tempo per stabilizzarsi. 97+ (ML)

    Vinous

    Data di revisione: 01/2025
    Il Barolo Francia 2020 è affascinante da degustare accanto al 2021. Un Barolo giovane e sostanzioso, il 2020 offre una notevole densità a metà palato e tonnellate di pura energia esplosiva. Abbondano note sapide e minerali, ma a questo punto, il 2020 è un Barolo fruttato e corposo. Tannini praticamente impeccabili uniscono il tutto. Ho una leggera preferenza per il 2021, ma è testa a testa tra questi due grandi Barolo. Una seconda bottiglia gustata in un ristorante locale pochi giorni dopo questa degustazione è stata altrettanto memorabile. (AG)

    Jeb Dunnuck 

    Di un colore rosso paglierino brillante, il Barolo Francia 2020 è splendido, con una struttura e una profondità leggermente maggiori, pur rimanendo elegante fino in fondo. Le sue note mature e pure di ciliegie fresche, rose, incenso e spezie sono seguite da un rosso di medio corpo con tannini strutturati e maturi, un’energia sferzante e splendide note di albicocca e foglia di tè sul finale incredibilmente lungo. Sebbene vanti sicuramente più profondità rispetto al 2018, il suo profilo elegante richiama la grazia espressa in molti dei migliori vini di quell’annata. È eccezionale fino in fondo e offrirà un’enorme quantità di piacere nei prossimi 20 anni o più. Da bere tra il 2025 e il 2045.

    Falstaff

    Degustazione dal 16.10.2024: Othmar Kiem, Simon Staffler

    Colore rubino brillante e ricco, con un sottile bordo granato. Naso molto intenso ed invitante, con un ricco aroma di rose fresche, lampone e tartufo in sottofondo. Corposo e avvincente all’attacco e nel finale, ha tannini presenti e fitti con un centro dolce, pressione decisa nel finale, ed un leggero retrogusto iodato.

    Valutazioni:  Robert Parker   97+/100    Vinous   98/100     Jeb Dunnuck     98/100

    Falstaff   98/100
         

    Quando bere:  2027/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Elio Grasso - Barolo Docg. "GAVARINI VIGNA CHINIERA"  2019

    Elio Grasso – Barolo Docg. “GAVARINI VIGNA CHINIERA” 2019

    87,80

    E’ dal cru da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Gavarini Chiniera” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

    Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

    Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Gavarini Chiniera di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

    Affinamento
    24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

    Il vino è 100% Nebbiolo da viti esposte a sud con un’età media di circa 35 anni. Il vigneto “Gavarini Chiniera” è caratterizzato da un terreno calcareo e sabbioso-calcareo , che gli conferisce un carattere diverso rispetto al vigneto “Casa Maté”. Presenta un bel colore rosso granato intenso con riflessi aranciati.

    Al naso, offre un profilo di aromi eleganti e intensi , con note di petali di rosa appassiti, violette, frutti di bosco rossi e sottili sentori di spezie come chiodi di garofano e pepe. Al palato è strutturato e potente , ma equilibrato con una trama tannica raffinata e ben integrata. Mostra una bella precisione, eleganza e un finale persistente.

    L’annata 2019 di questo Barolo ha ricevuto recensioni eccellenti, con molti critici che ne hanno sottolineato la precisione e il potenziale di invecchiamento.

    • Wine Advocate di Robert Parker : 97 punti
    • Wine Spectator : 95 punti
    • Jeb Dunnuck : 98 punti
    • Vinous (Antonio Galloni) : 96 punti
    • AIS (Associazione Italiana Sommelier): 4 Viti (vines), with “La Gemma”

    I critici generalmente notano che il Gavarini Chiniera, in particolare in questa annata 2019, è un vino classicamente austero e splendido , con un carattere fruttato fine e scolpito. È considerato un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi appieno, ma il suo potenziale è evidente fin dal primo assaggio. La storia della “vendemmia in elicottero”, come descritta da Monica Larner di Robert Parker, si aggiunge alla tradizione di quest’anno specifico, poiché l’enologo Gianluca Grasso ha adottato misure drastiche per garantire la qualità delle uve prima delle forti piogge. Questo sforzo ha prodotto un vino di “estrema precisione ed eleganza”.

    Quando bere:  2026/2052

  • Elio Grasso - Barolo Docg. "GINESTRA VIGNA CASA MATE' "  2019

    Elio Grasso – Barolo Docg. “GINESTRA VIGNA CASA MATE’ ” 2019

    87,80

    E’ dal cru Ginestra, da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Casa Matè” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

    Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

    Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Ginestra Casa Matè di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

    Affinamento
    30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

    Il vino è 100% Nebbiolo da viti di circa 40 anni . Presenta un colore rosso granato intenso . Il bouquet è un elegante e complesso mix di frutta rossa matura, come ciliegia e lampone, fiori secchi, menta e spezie scure . Al palato, è strutturato ed elegante , con una perfetta integrazione tra acidità e tannini decisi ma raffinati caratteristici dell’annata. È un vino potente che mostra un equilibrio armonioso, promettendo una lunga e positiva evoluzione. Il finale è persistente e complesso

    L’ annata 2019 del Barolo “Casa Maté” di Elio Grasso ha ricevuto valutazioni eccezionali dai più importanti critici internazionali, consolidando la sua reputazione di vino di riferimento.

    • Robert Parker’s Wine Advocate : 97+ / 100 punti
    • Wine Spectator : 96 / 100 punti
    • Jeb Dunnuck : 97/100 punti, con una finestra di bevute dal 2026 al 2050
    • Vinum : 98 / 100 punti
    • Gardini : 99 / 100 punti
    • Bibenda : 5 Grappoli, il massimo riconoscimento
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri (glasses), il massimo riconoscimento
    • AIS (Associazione Italiana Sommelier): 4 Viti (vines) and “La Gemma” riconoscimento per uno dei punteggi più alti

    Il consenso tra i critici è che questa annata sia davvero eccezionale , con un grande potenziale di invecchiamento grazie alla sua struttura e al suo equilibrio. È un vino che richiede tempo per esprimere appieno la sua complessità, ma offre già un assaggio della sua grandezza.

    Quando bere:  2026/2055

  • Giovanni Rosso - Barolo DOCG.  "LA SERRA"  2019

    Giovanni Rosso – Barolo DOCG. “LA SERRA” 2019

    79,60

    Il Barolo DOCG “La Serra” firmato Giovanni Rosso, prodotto in un numero molto limitato di bottiglie, nasce esclusivamente dalle uve provenienti dall’omonima vigna, posta nella zona più alta del territorio di Serralunga d’Alba e in grado di regalare, grazie alla peculiare esposizione, frutti di grande finezza ed eleganza. Barolo per veri intenditori, dà sicuramente il giustro lustro alla denominazione.

    Affinamento: L’invecchiamento è una fase cruciale. Il vino matura in grandi botti di rovere francese da 25 e 50 ettolitri, provenienti dalla Foresta di Fontainebleau. L’affinamento dura circa 30 mesi (due anni e mezzo), ma può variare tra 18 e 36 mesi a seconda delle caratteristiche dell’annata. Questo utilizzo di botti grandi è una scelta tradizionale che permette al vino di evolvere e di integrare i tannini senza che il legno mascheri le peculiarità del Nebbiolo e del terroir di origine.

    Profumi: l’olfatto è importante, austero, integro, con espressione iniziale severa, poi dilagante in note via via più linde e luminose. Mora, frutti di sottobosco, caffè in grani, liquirizia, poi viola, polpa di ciliegia e lampone. Importante trama balsamica che caratterizza il bouquet fin da subito e negli anni.
    Palato: gusto, potenza e struttura di primattore. Sapore sapido, tannini fitti ma precisi, lunga persistenza.

    • Vinous (Antonio Galloni): 96 punti. Viene descritto come un vino morbido e levigato, con una purezza quasi innaturale. Gli aromi sono di petali di rosa essiccati, ciliegia rossa, menta e fiori secchi. Un Barolo che si apre magnificamente nel bicchiere, mostrando risonanza e molta classe.
    • Robert Parker Wine Advocate: 95 punti. La recensione lo definisce un vino elegante, con un profumo delicato e una purezza equilibrata. È un Barolo che mostra grazia e una solida struttura.
    • James Suckling: 94 punti. Lo descrive come un vino molto profumato, con note di frutti di bosco, funghi e terra umida. Il corpo è pieno, con tannini molto levigati e un finale lungo e saporito.

    Le recensioni della critica sottolineano l’eleganza, la finezza e la complessità di questo Barolo. Il Barolo Serra di Giovanni Rosso, proveniente dal cru Serra a Serralunga d’Alba, è un vino che unisce una grande struttura a un profilo aromatico delicato e persistente. Sebbene già godibile, è un vino che ha un grande potenziale di invecchiamento.

     

    Quando bere:    2026/2044

    5

  • Giovanni Rosso - Barolo DOCG.  "CERRETTA"  2019

    Giovanni Rosso – Barolo DOCG. “CERRETTA” 2019

    79,60

    Il Barolo DOCG “Cerretta” firmato Giovanni Rosso è un vino austero e complesso, ottenuto dalle uve dell’omonimo cru, di proprietà della famiglia Rosso dal lontano 1920. Affinamento in botti da 25 e 50 hl di rovere francese della Foresta di Fontainebleau (dai 18 ai 36 mesi in funzione dell’annata). E’ un Barolo per veri intenditori, in grado di coniugare, come pochi altri, potenza ed eleganza.

    Profumi: naso complesso ed importante: violetta, rosa appassita, ciliegia matura e con cenni di tabacco e liquirizia..
    Palato: al gusto sfoggia la ricchezza di Serralunga, corpo solido, tannino avvolgente, setosa e precisa chiusura.

    • Falstaff: 96 punti. Viene descritto come un vino dal colore rubino-granato, con un naso profondo che evoca note di terra, ferro, lampone e cera fredda. Al palato è corposo, con tannini pronunciati e un finale lungo e succoso.
    • Vinous (Antonio Galloni): 95 punti. Le recensioni lo definiscono morbido, delicato e di classe, con strati di petali di rosa essiccati, cannella, arancia rossa, menta e fiori secchi. Un Barolo che si apre magnificamente nel bicchiere, mostrando risonanza e molta classe.
    • Decanter: 95 punti. Descritto come un vino con un nucleo minerale salato, note di pietre bagnate e olive, che gli conferiscono un equilibrio speziato e aggiungono complessità. Un Barolo elegante e ricco di sfumature.
    • Veronelli: 94 punti.
    • Doctor Wine: 94 punti.
    • Jancis Robinson: 17,5 punti (su 20). Le note di degustazione evidenziano un vino concentrato e delicato, con frutti di lampone succosi, una grande acidità e tannini avvolgenti.
    • Jeb Dunnuck: 95 punti. Lo considera un rosso attraente, con un profumo delicato e una purezza equilibrata, che mostra eleganza e grazia nonostante la sua solida struttura di Serralunga..

    Quando bere:   2025/2042

     

  • Giovanni Rosso, Barolo Vigna Rionda Ester Canale 2019

    Giovanni Rosso, Barolo Vigna Rionda Ester Canale 2019

    417,90

    Barolo Ester Canale è un vino rosso prodotto da Giovanni Rosso con le uve di uno storico e celebre cru di Serralunga d’Alba in Piemonte. Questo vino prodotto dal piccolo appezzamento “Vigna Rionda” gode di grande fama per la sua straordinaria concentrazione aromatica dovuta alla favorevole esposizione dei terreni e grazie alle viti di oltre 70 anni d’età. Si presenta con un concentrato di profumi unici; morbide note di confettura di frutti di bosco si fondono con il grezzo odore del tartufo e del cuoio. Al palato è intenso, profondo, con tannini importanti e al contempo eleganti. Un must per veri intenditori.

    Questo capolavoro enologico, riconosciuto come Rosso dell’Anno, proveniente dai vigneti piantati nel 1946 nello storico cru Vigna Rionda a Serralunga d’Alba, ha ricevuto ulteriori grandi consensi e apprezzamenti dalla critica nazionale e internazionale con punteggi ai massimi livelli: 110 cum laude dalle Guide dell’Espresso a cura di Luca Gardini, 100/100 per la guida The Wine Journal di Eros Teboni, 98/100 assegnati dalla statunitense Kerin O’Keefe e dalla Guida Essenziali ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli e 95/100 da Decanter, la più prestigiosa competizione vinicola in Regno Unito.

    WINE ENTHUSIAST: Ha assegnato a questo vino un punteggio di 100 punti, definendolo “un Barolo da sogno” che esplode in aromi tipici del sottobosco, petali di rosa, erbe essiccate e frutti di bosco. Ha sottolineato i tannini nobili e levigati e la vibrante acidità.

    https://winecouture.it/2023/10/20/giovanni-rosso-il-miglior-rosso-ditalia-e-il-barolo-vignarionda-ester-canale-rosso-2019/

    Quando bere:  2026/2044

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "VIGNA DEL GRIS"  2019 MAGNUM

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “VIGNA DEL GRIS” 2019 MAGNUM

    170,50
    La selezione manuale delle uve e l’affinamento di 24 mesi in legno seguito dal riposo di un anno in bottiglia permettono di ottenere un vino rosso bio austero, potente, con aromi fruttati e balsamici e una struttura importante. Lunghissime potenzialità di evoluzione in bottiglia nel silenzio della cantina.

    Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2019 è un altro grande vino di Conterno-Fantino. Fiori pestati, legno di cedro, tabacco da pipa, menta, fiori secchi e cuoio invecchiato conferiscono al 2019 una presenza aromatica impressionante. Fabio Conterno è anche riuscito a domare i tannini del Monforte. Il Gris è davvero impressionante. Lo berrei prima degli altri 2019. Vinous

    “Offre accattivanti note di ciliegia e lampone, oltre a sentori di ferro, catrame e sottobosco, avvolti in un abbraccio di rovere tostato. Nel complesso, questo vino rosso è equilibrato e il frutto dovrebbe evolversi nel prossimo decennio, con l’integrazione di tutti gli elementi. Finale lungo e risonante.” Wine Spectator

    Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2019 è molto robusto e potente al naso. Ha bisogno di più tempo in bottiglia per svilupparsi e superare la sua fase giovanile. Questo vino è decisamente pronto a dare di più a chi sa aspettare. Si apre con un colore granato scuro e aromi maturi di ciliegie, prugne, rose e scorza d’arancia. Dopo pochi minuti, emergono ulteriori spezie e noce moscata. I tannini sono ancora appiccicosi. Wine Advocate

    Note di frutti rossi, erbe aromatiche tritate e fiori d’arancio con sentori di lillà e pietre bagnate. Di corpo medio-pieno. Carnoso e avvolgente, con tannini levigati. Raffinato e morbido. Un accenno di spezie leggermente amare nel finale. James Suckling

    .

    Valutazioni:           Robert Parker  95+/100      James Suckling   96/100

    Wine Spectator  95/100    Vinous   94/100

    Quando bere:  2026/2045

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "VIGNA DEL GRIS"  2019

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “VIGNA DEL GRIS” 2019

    76,40
    La selezione manuale delle uve e l’affinamento di 24 mesi in legno seguito dal riposo di un anno in bottiglia permettono di ottenere un vino rosso bio austero, potente, con aromi fruttati e balsamici e una struttura importante. Lunghissime potenzialità di evoluzione in bottiglia nel silenzio della cantina.

    Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2019 è un altro grande vino di Conterno-Fantino. Fiori pestati, legno di cedro, tabacco da pipa, menta, fiori secchi e cuoio invecchiato conferiscono al 2019 una presenza aromatica impressionante. Fabio Conterno è anche riuscito a domare i tannini del Monforte. Il Gris è davvero impressionante. Lo berrei prima degli altri 2019. Vinous

    “Offre accattivanti note di ciliegia e lampone, oltre a sentori di ferro, catrame e sottobosco, avvolti in un abbraccio di rovere tostato. Nel complesso, questo vino rosso è equilibrato e il frutto dovrebbe evolversi nel prossimo decennio, con l’integrazione di tutti gli elementi. Finale lungo e risonante.” Wine Spectator

    Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2019 è molto robusto e potente al naso. Ha bisogno di più tempo in bottiglia per svilupparsi e superare la sua fase giovanile. Questo vino è decisamente pronto a dare di più a chi sa aspettare. Si apre con un colore granato scuro e aromi maturi di ciliegie, prugne, rose e scorza d’arancia. Dopo pochi minuti, emergono ulteriori spezie e noce moscata. I tannini sono ancora appiccicosi. Wine Advocate

    Note di frutti rossi, erbe aromatiche tritate e fiori d’arancio con sentori di lillà e pietre bagnate. Di corpo medio-pieno. Carnoso e avvolgente, con tannini levigati. Raffinato e morbido. Un accenno di spezie leggermente amare nel finale. James Suckling

    .

    Valutazioni:           Robert Parker  95+/100      James Suckling   96/100

    Wine Spectator  95/100    Vinous   94/100

    Quando bere:  2026/2045

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  Vigna "SORI' GINESTRA"  2019

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. Vigna “SORI’ GINESTRA” 2019

    89,40
    La selezione manuale delle uve e l’affinamento di 24 mesi in legno seguito dal riposo di un anno in bottiglia permettono di ottenere un vino rosso bio austero, potente, con aromi fruttati e balsamici e una struttura importante. Lunghissime potenzialità di evoluzione in bottiglia nel silenzio della cantina.
    .
    • James Suckling: 96 punti (Luglio 2023) – “Note di ciliegie, bergamotto, lillà e pinoli con sentori di corteccia e liquirizia. Pieno e ampio con tannini compatti ma finissimi che sono distribuiti uniformemente su tutto il palato. Molto lungo e profondo. Raffinato e opulento. Ben fatto. Da provare dopo il 2027.”
    • Antonio Galloni (Vinous): 96 punti (Gennaio 2023) – “Il Barolo Ginestra Vigna Sorì Ginestra 2019 è uno dei vini più eleganti che io abbia mai assaggiato da Conterno-Fantino e dal cru Ginestra. Ampio e disteso, con un’intensità enorme, il Sorì Ginestra è sbalorditivo. Tutte le caratteristiche di Ginestra si manifestano nel bicchiere. Il 2019 è profondo e vibrante, ma anche meravigliosamente fresco. C’è una cremosità nel 2019 che è impossibile non notare. È così impressionante.”
    • Monica Larner (Wine Advocate): 97 punti (Agosto 2023) – “Il Barolo Ginestra Vigna Sorì Ginestra 2019 ha un’impronta quasi botanica con molti fiori di campo, iris ed erbe aromatiche che si stratificano su frutta scura, spezie e metallo rugginoso. Il vino non si tira indietro in termini di complessità, e ci sono molti altri aggettivi che potrebbero essere applicati al bouquet. In termini di sensazione al palato, questo elegante Barolo è abbastanza morbido, con tannini e acidità sufficienti a garantire una lunga traiettoria di invecchiamento. La produzione è di 11.820 bottiglie. Da bere: 2025-2045.”
    • Decanter: 95 punti (Gennaio 2023) – “Un grande Barolo con un naso inebriante di violetta secca, quasi potpourri, con intensi aromi di ciliegia e melograno. L’eleganza e l’intensità di Ginestra spiccano qui con tannini incredibilmente ben gestiti e vellutati, acidità vibrante e un carattere super-sapido. La vivacità del finale combinata con il suo stile pulito ed elegante ne fanno un vino per la lunga distanza. Da bere: 2023-2050.”
    • Wine Spectator: 95 punti – “Offre attraenti note di ciliegia e lampone, oltre a sapori di ferro, catrame e sottobosco, avvolti in un abbraccio di rovere tostato. Nel complesso, questo vino rosso è equilibrato e il frutto dovrebbe svilupparsi nel prossimo1 decennio man mano che tutti gli elementi si integrano. Finale lungo e risonante.

     

    Quando bere:  2025/2045

     

  • CONTERNO Fantino - Barolo DOCG.  "MOSCONI VIGNA PED"  2019

    CONTERNO Fantino – Barolo DOCG. “MOSCONI VIGNA PED” 2019

    81,20
    Questo Barolo “Mosconi” nasce dall’utilizzo in purezza di un grande vitigno a bacca rossa piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono in parcelle di proprietà di Conterno Fantino comprese all’interno del comune di Monforte d’Alba.
    Affinate in barrique di rovere francese per 24 mesi, e ulteriore periodo di affinamento di 12 mesi, direttamente in vetro.
    Probabilmente uno dei Barolo più indipendenti e non omologati. Profumo imponente e molto complesso di catrame, fumo, liquirizia, terra bruciata, frutti scuri e sassolini. Con un po’ di aerazione poi frutti rossi scuri, ricchi, spezie esotiche e pancetta affumicata. Poi molto virile, cupo e muscoloso nella beva, con un emozionante contrasto di austerità e dolcezza dell’estratto. L’opulenza e l’intensità delle impressioni gustative e il tannino ancora monumentale danno l’idea di quale grande rosso dalla forte personalità stia maturando in bottiglia.
    .

    Quando bere:      2026/2044

     

  • Vietti-Barolo DOCG. "ROCCHE DI CASTIGLIONE" 2019

    Vietti-Barolo DOCG. “ROCCHE DI CASTIGLIONE” 2019

    203,80

    Il potentissimo Rocche di Castiglione viene spesso definito il primo cru “ufficiale” nella storia della Langa (insieme al Bussia di Prunotto, entrambi usciti con l’annata 1961). Si conferma ancora una volta il grande classico della casa con l’edizione 2018. Superficie di 2,7 ettari. La produzione è di 20 hl per ettaro. 34 giorni in vasca d’acciaio, 5 di macerazione a freddo pre-fermentativa, fermentazione alcolica, quindi una lunga macerazione post-fermentativa ad una temperatura tra 30/32° C. Rimontaggi giornalieri all’aria con l’applicazione di un antico sistema detto “a cappello sommerso”.
    Lenta Malolattica in botte grande ,fino alla primavera inoltrata.
    Il vino quindi rimane più di un anno sulle fecce della malolattica e co2 di fermentazione in ambiente riduttivo senza solforosa

    Invecchiamento: 32 mesi in botti grandi di rovere tradizionale .

    WINE ENTHUSIAST
    Annata 2019 Degustata : aprile 2024
    Aromi di ciliegie calde e speziate e prugne rosse si diffondono dal bicchiere di questo vino attraente, evolvendosi in aromi di sandalo, rosa appassita e radici secche. Il palato generoso si apre con marmellata di frutti di bosco misti, pimento, liquirizia e un pizzico di vaniglia con una terrosità simile al tè sul finale moderatamente tannico. 
    RAFFAELE VECCHIONE – WinesCritic.com
    Annata 2019 Degustata : gennaio 2023
    Preciso ed intrigante nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, lime, citronella, pietra sbriciolata, eucalipto, foglie di tè verde e fiori di mandarino, sambuco e biancospino. Tanta buccia di arancia domina la scena secondaria e complesso il quadro sensoriale. Corpo pieno, avvolgente e saporito nel sorso mostra una notevole densità e un finale di piacevole distensione ed armonia. Moderno e scorrevole regala una grande profondità nel sorso. Meglio dal 2025.

     

    Valutazioni:  Wine Spectator  96/100    Wine Enthusiast   96/100     Vinous   96/100

    Raffaele Vecchione   96/100     Robert Parker   99/100

    Quando bere:  2026/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Vietti-Barolo DOCG. Cru "RAVERA" 2019

    Vietti-Barolo DOCG. Cru “RAVERA” 2019

    203,80

    Vinificazione: dal vigneto singolo Ravera si trova ne comune di Novello, con 4900 piante per ettaro tra i 5 e 60 anni di età. Ravera di Novello è una favolosa collina con esposizione sud-ovest, con terreno calcareo-argilloso. Superficie di 2,7 ettari. La produzione è di 20 hl per ettaro. 34 giorni in vasca d’acciaio, 5 di macerazione a freddo pre-fermentativa, fermentazione alcolica, quindi una lunga macerazione post-fermentativa ad una temperatura tra 30/32° C. Rimontaggi giornalieri all’aria con l’applicazione di un antico sistema detto “a cappello sommerso”.
    Lenta Malolattica in botte grande ,fino alla primavera inoltrata.
    Il vino quindi rimane più di un anno sulle fecce della malolattica e co2 di fermentazione in ambiente riduttivo senza solforosa

    Invecchiamento: 32 mesi in botti grandi di rovere tradizionale .

    WINE ENTHUSIAST
    Annata 2019 Degustata : aprile 2024
    Aromi di lamponi macerati, prugne tostate e ciliegie candite si combinano con timo selvatico, anice stellato e tè invecchiato in questo cru Barolo. Solido e ben strutturato con prugna, foglie secche e un finale molto terroso che esplode con un’acidità croccante. Da bere tra il 2025 e il 2040.

     

    RAFFAELE VECCHIONE – WinesCritic.com
    Annata 2019 Degustata : aprile 2023
    Oh! Estremamente complesso al naso alterna luminosità floreale con note di lavanda, giacinto, guaranà, susine, mandorle e fiori bianchi di gardenie e biancospino. Corpo medio, tannini mordenti di notevole vibrazione ed un finale teso e coinvolgente che avrà bisogno di tempo per distendersi. Meglio dal 2026.

    Valutazioni:

    • Wine Enthusiast: 94 punti
    • Raffaele Vecchione: 98 punti
    • Wine Advocate: 98 punti
    • Wine Spectator: 97 punti

    Quando bere:  2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Vietti-Barolo DOCG. Cru"LAZZARITO" 2019

    Vietti-Barolo DOCG. Cru”LAZZARITO” 2019

    203,80

    Uve provenienti dal vigneto singolo Lazzarito di Serralunga d’Alba, con circa 4.500 piante per ettaro ed età media di 37 anni. Lazzarito è una favolosa conca con esposizione sud- ovest, con terreno calcareo-argilloso. La nostra superficie complessiva è di circa 2 ettari. La fermentazione dura circa 4 settimane in vasca di acciaio a contatto con le bucce. Questo tempo comprende macerazione pre e post fermentativa con l’uso dell’antico metodo del cappello sommerso. Malolattica in legno.

    Invecchiamento: 30 mesi circa in legno tra barriques e botti in rovere

    “Gli aromi di scorza d’arancia, lamponi, mele e violette si fondono in un vino di medio corpo con sapori di salvia, lavanda e lamponi. Tannini decisi e vivaci.” James Suckling

    “Un’espressione stuzzicante di sapori di ciliegia, prugna, liquirizia, terra e spezie. Questo vino rosso mostra potenza e vigore, oltre a ampiezza e armonia. Il finale è di lunga durata con note di prugna, spezie e minerali.” Wine Spectator

    “Questo è il Barolo che stavamo cercando! Ciliegia nera, spezie calde, nocciole frantumate ed erbe essiccate scorrono dal bicchiere. È fermo al palato e fa capire chiaramente che dovrebbe passare un po’ di tempo in cantina. Il cuore di frutta è presente ma contenuto, mentre tè nero, anice, pepe e note minerali sono presenti ma hanno bisogno di più tempo.” Wine Enthusiast

    “Il Barolo Lazzarito 2019 prosegue una tendenza degli ultimi anni in cui l’attenzione è rivolta più alla finezza che alla potenza grezza. Frutta rossa intensa, ferro, erbe essiccate, gesso, petali di rosa essiccati e pepe bianco permeano questo Barolo profondo e virile. La potenza e l’intensità del Serralunga emergono nel finale inebriante ed esplosivo. Note salate brillanti indugiano nel finale profondo e risonante. Il Lazzarito è un Barolo di potenza grezza e sfrenata e richiede pazienza.” Vinous

    “Il Barolo Lazzarito 2019 di Vietti con frutta di Serralunga d’Alba è una pietra angolare storica di questo potente portafoglio. È anche uno dei Barolo di Vietti che continua a offrire estrema qualità e piacere con ogni nuova uscita. Il Serralunga d’Alba è sempre potente e ricco. Si possono riconoscere aromi di foglie di tabacco essiccate, tè profumato, rose schiacciate e minerale di ferro. Il bouquet è molto espressivo.” Wine Advocate

    “Un Barolo intenso e saporito, con un bouquet di note balsamiche, eucalipto, ribes rosso, tocchi di foglia di pepe e noce moscata. Tannini sapidi al palato, bella verticalità esaltata dal ritorno fruttato-balsamico.” Luca Gardini

     

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 98 points
    • Luca Gardini: 98+ points
    • Wine Advocate: 98 points
    • Vinous: 97 points
    • Wine Spectator: 94 points
    • James Suckling: 94 points
    • Wine Enthusiast: 94 points

    Quando bere:  2026/2049

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Vietti-Barolo DOCG. "BRUNATE" 2019

    Vietti-Barolo DOCG. “BRUNATE” 2019

    203,80

    Uve provenienti dallo storico vigneto in Brunate in La Morra, sul versante sud verso Barolo, con circa 4.600 piante per ettaro su di una superficie di circa 1 ettaro. Le viti hanno un’età media intorno ai 53 anni.  Terreno calcareo-argilloso. La fermentazione dura circa 3 settimane in vasca di acciaio a contatto con le bucce. Questo tempo comprende macerazione pre e post fermentativa con l’uso dell’antico metodo del cappello sommerso. La malolattica è svolta in barriques.

    Invecchiamento: 32 mesi complessivi, 7 in barriques e 25 in botti grandi di rovere. Imbottigliato senza filtrazione.

    “C’è uno yin e uno yang qui tra ciliegia selvatica matura, ciliegia e lampone e note di eucalipto, ginepro e fieno. Sono afferrati da tannini densi e decisi nel finale, ma questo seducente vino rosso ha ancora molto da offrire. Eccellente finezza e lunghezza.” Wine Spectator

    “Questo vino si apre con un’ondata di aromi che ti fa sedere. Ciliegie selvatiche, prugna, scorza d’arancia, chiodi di garofano, violette e palissandro sono solo alcuni dei profumi che definiscono questo splendido vino. Teso e fermo, il palato si affanna per un po’ di tempo in più mentre i frutti primari sono piacevoli, la combinazione di frutta, sapidità e terra ha bisogno solo di un po’ più di tempo per brillare al massimo. Questo è un grande vino; prenditi il ​​tuo tempo.” Wine Enthusiast

    “Un vino fresco con un naso di prugna rossa, poi note di alloro, incenso e lavanda. Il palato ha tannini iodati e speziati, con sensazioni di liquirizia dietro.” Luca Gardini

    “Il Barolo Brunate Vietti 2019 mostra una qualità terrosa, quasi autunnale, non riscontrabile in altri vini di questa importante azienda vinicola. Il bouquet si apre con frutti scuri, muschio di torba e chiodi arrugginiti. Il vino è lungo e finemente strutturato con sensazioni setose che aggiungono morbidezza al palato. Il finale rivela sentori di cioccolato da forno e chicchi di caffè espresso.” Wine Advocate

    “Il Barolo Brunate 2019 è una potenza. Ciliegia nera, prugna, spezie, lavanda, moka, ghiaia e terra bruciata: questo Barolo virile e potente è una vera potenza. Il Brunate è un altro vino molto impressionante in questa gamma. Per essere completamente onesti, il Brunate non è mai stato uno dei miei vini preferiti qui, ma il 2019 è innegabilmente fantastico. Forse la combinazione di pacchi che Vietti possiede ora spiega la vivacità multidimensionale che emerge qui. È semplicemente fantastico.” Vinous

    “La densità della frutta matura è fantastica in questo giovane Brunate con bacche nere, mirtilli, noccioli e terra. Molto puro. È corposo ma sobrio e concentrato con un finale lungo e intenso. Tannini molto fini. Complesso.” James Suckling

    Valutazioni:

    • Luca Gardini:97 points
    • Wine Advocate:97 points
    • Vinous:98 points
    • Wine Spectator:96 points
    • James Suckling:98 points
    • Wine Enthusiast:96 points

    Quando bere:  2026/2047

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.