Barolo

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "FALLETTO" 2012 Magnum

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “FALLETTO” 2012 Magnum

    354,70

    Non c’è vino che interpreti meglio del Barolo le tradizioni vinicole delle Langhe e di tutto il Piemonte. Il Barolo di Bruno Giacosa ne è l’espressione autentica. A fine vendemmia, dopo i vari processi di vinificazione e dopo trenta mesi di maturazione in botti di rovere, il Barolo Falletto travolgerà il degustatore con un’aromaticità intrigante, fatta di note speziate e fruttate che incontrano la struttura robusta e succosa intenta ad avvolgere il palato. Un rosso maestoso capace di evolvere per diversi anni arricchendosi nel tempo di sapori ed aromi sempre nuovi.

     

    Wine Spectator  97/100           Robert Parker   94/100       James Suckling  97/100

    Quando bere:  2018/2035

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "FALLETTO" 2012

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “FALLETTO” 2012

    176,30

    Non c’è vino che interpreti meglio del Barolo le tradizioni vinicole delle Langhe e di tutto il Piemonte. Il Barolo di Bruno Giacosa ne è l’espressione autentica. A fine vendemmia, dopo i vari processi di vinificazione e dopo trenta mesi di maturazione in botti di rovere, il Barolo Falletto travolgerà il degustatore con un’aromaticità intrigante, fatta di note speziate e fruttate che incontrano la struttura robusta e succosa intenta ad avvolgere il palato. Un rosso maestoso capace di evolvere per diversi anni arricchendosi nel tempo di sapori ed aromi sempre nuovi.

     

    Wine Spectator  97/100           Robert Parker   94/100       James Suckling  97/100

    Quando bere:  2018/2035

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "FALLETTO" 2003

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “FALLETTO” 2003

    137,30

    Da collezione privata, non fatturabile.

    Il Barolo Falletto di Giacosa è senza dubbio una istituzione tra i Barolo, un vero must have per gli amanti del vino. Al naso intriga con una esplosione di frutti di bosco, ciliegia, liquirizia, spezie, tartufo. All’assaggio manifesta tutta la sua maestosità ed impeccabile eleganza che si fisseranno indelebili nella memoria del fortunato bevitore. Il sorso è pieno, deciso e vellutato con persistenza e concentrazione impressionanti.

     

    Wine Spectator  90/100           Cellar Tracker   93/100      Antonio Galloni  93/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "FALLETTO" 2000

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “FALLETTO” 2000

    194,80

    Da collezione privata, non fatturabile.

    Rosso granato, al naso esprime tutta l’elegante aristocrazia dei Barolo targati Giacosa. Note di violetta, ribes e lampone lasciano spazio a sentori che richiamano una certa mineralità ferrosa e una chiara speziatura orientale. In bocca è gustoso, lunghissimo, caratterizzato da una trama tannica incisiva e perfettamente integrata all’assaggio. Chiude con un finale da applausi, di rara persistenza

     

    Wine Spectator  97/100            Stephen Tanzer   94/100

    .

    Quando bere: 2010/2024

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" 2003 Magnum

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” 2003 Magnum

    456,80
    Da collezione privata, non fatturabile.
    Bruno Giacosa attraverso l’azienda Falletto ha prodotto in questo millesimo 2003 il Barolo  da  uve Nebbiolo coltivate nella famosa parcella delle Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba. Per questo Barolo  la vendemmia è manuale e si è svolta ad ottobre, in cantina si utilizzano per la fermentazione vasche di cemento con una durata della macerazione di quattro settimane. Una volta che la fermentazione è completa, il vino affina in botti grandi di rovere per 36 mesi. Prima della messa in commercio il vino riposa in vetro.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Le Rocche del Falletto 2003 è un vino affascinante. È la classica Giacosa, con un bel nucleo di rose dolci, lamponi, liquirizia e mentolo che attualmente si nasconde sotto un’imponente parete di tannini. È anche un vino di contrasti, a volte aperto e accessibile, a volte meditabondo e chiuso. Man mano che si posa nel bicchiere, il frutto emerge gradualmente per riempire la struttura del vino. Era migliorato solo quando l’ho riassaggiato diversi giorni dopo aver aperto la bottiglia per la prima volta. Detto questo, sarà necessario un ulteriore affinamento per ammorbidire i tannini, poiché il vino si è notevolmente spento dall’imbottigliamento. Ricavato dal cuore del vigneto Falletto, beneficia chiaramente dell’età delle viti in questi appezzamenti selezionati. (10/2007)

    James Suckling
    Sorprendentemente più fresca dell’Asili della stessa annata. Tannini carichi di frutta e vellutati con un delicato carattere di uva passa e fragola secca. Finale molto lungo. Bevi questo ora, è molto gulpable al momento. (5/2012)

    Wine Spectator
    Un po’ di marmellata al naso, con molta fragola. Corposo, con tannini gommosi e un finale lungo e gommoso. Leggermente unidimensionale ora, ma dovrebbe svilupparsi meravigliosamente nel tempo. (10/2007

     

    Valutazioni:      Robert Parker   94/100    James Suckling   93/100     Antonio Galloni   92/100     Wine Spectator  92/100

              

    Quando bere: 2010/2024

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" 2003

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” 2003

    228,40
    Da collezione privata, non fatturabile.
    Bruno Giacosa attraverso l’azienda Falletto ha prodotto in questo millesimo 2003 il Barolo  da  uve Nebbiolo coltivate nella famosa parcella delle Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba. Per questo Barolo  la vendemmia è manuale e si è svolta ad ottobre, in cantina si utilizzano per la fermentazione vasche di cemento con una durata della macerazione di quattro settimane. Una volta che la fermentazione è completa, il vino affina in botti grandi di rovere per 36 mesi. Prima della messa in commercio il vino riposa in vetro.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Le Rocche del Falletto 2003 è un vino affascinante. È la classica Giacosa, con un bel nucleo di rose dolci, lamponi, liquirizia e mentolo che attualmente si nasconde sotto un’imponente parete di tannini. È anche un vino di contrasti, a volte aperto e accessibile, a volte meditabondo e chiuso. Man mano che si posa nel bicchiere, il frutto emerge gradualmente per riempire la struttura del vino. Era migliorato solo quando l’ho riassaggiato diversi giorni dopo aver aperto la bottiglia per la prima volta. Detto questo, sarà necessario un ulteriore affinamento per ammorbidire i tannini, poiché il vino si è notevolmente spento dall’imbottigliamento. Ricavato dal cuore del vigneto Falletto, beneficia chiaramente dell’età delle viti in questi appezzamenti selezionati. (10/2007)

    James Suckling
    Sorprendentemente più fresca dell’Asili della stessa annata. Tannini carichi di frutta e vellutati con un delicato carattere di uva passa e fragola secca. Finale molto lungo. Bevi questo ora, è molto gulpable al momento. (5/2012)

    Wine Spectator
    Un po’ di marmellata al naso, con molta fragola. Corposo, con tannini gommosi e un finale lungo e gommoso. Leggermente unidimensionale ora, ma dovrebbe svilupparsi meravigliosamente nel tempo. (10/2007

     

    Valutazioni:      Robert Parker   94/100    James Suckling   93/100     Antonio Galloni   92/100     Wine Spectator  92/100            

    Quando bere: 2010/2024

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa - Barolo D.o.c.g. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" Riserva 2001 Magnum

    Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” Riserva 2001 Magnum

    1.451,80
    Da collezione privata, non fatturabile.

    Le Rocche del Falletto riserva di Serralunga d’Alba di Bruno Giacosa è uno dei Barolo più iconici del Piemonte, acquisendo la stimata statura del Monfortino di Giacomo Conterno e del Granbussia di Aldo Conterno praticamente al suo debutto nell’annata 1997. Le Rocche del Falletto Riserva costituisce un piccolo appezzamento del cru Falletto di Giacosa, situato all’apice del vigneto. Questa speciale zona delimitata di terreni argillosi e calcarei racchiude le viti più antiche del cru, origine dell’imbottigliamento del Falletto Riserva di Giacosa ..

    Prodotto solo nelle migliori annate, monumento all’enologia italiana che nasce da un prestigioso cru e matura in botte grande per 36 mesi e altrettanti in bottiglia.

    .

    Barolo classico prodotto nel cru che meglio esprime lo stile di Bruno Giacosa, ormai ultra-80enne negociant storico delle Langhe. Da uve di proprietà (i vini da uve acquistate vengono imbottigliati come az. Bruno Giacosa) e assaggiato dopo un Le Rocche del Falletto 2007 già importante di suo (in commercio dal 2013), la Riserva 2001 presenta tutta l’ampiezza del bagaglio olfattivo di un Barolo mastodontico: frutta sotto spirito, marmellata di prugne, tartufo, liquirizia, pietra focaia (per Bruno Giacosa, IL descrittore del Falletto), funghi, chiodi di garofano, ginepro e cardamomo, cioccolato, cola, china. Un naso sovrumano e debordante nella sua ampiezza composta. Il sorso è pieno, soddisfacente, profondo e dettagliato. I tannini dolci e infiltranti prolungano la persistenza del succo e insieme alle retrolfazioni viene anche un po’ di pelle d’oca. 99/100+, a memoria non ricordo un vino più profondo di questo.

     

    Valutazioni:      Wine Spectator  97/100          Robert Parker   97/100         

    Quando bere: 2021/2051

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Bruno Giacosa - Barolo DOCG. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" Riserva 2000 D-Magnum

    Bruno Giacosa – Barolo DOCG. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” Riserva 2000 D-Magnum

    0,00

    Trattativa riservata

    Le Rocche del Falletto riserva di Serralunga d’Alba di Bruno Giacosa è uno dei Barolo più iconici del Piemonte, acquisendo la stimata statura del Monfortino di Giacomo Conterno e del Granbussia di Aldo Conterno praticamente al suo debutto nell’annata 1997. Le Rocche del Falletto Riserva costituisce un piccolo appezzamento del cru Falletto di Giacosa, situato all’apice del vigneto. Questa speciale zona delimitata di terreni argillosi e calcarei racchiude le viti più antiche del cru, origine dell’imbottigliamento del Falletto Riserva di Giacosa ..

    Prodotto solo nelle migliori annate, monumento all’enologia italiana che nasce da un prestigioso cru e matura in botte grande per 36 mesi e altrettanti in bottiglia.

    100 punti James Suckling
    Che piacere per il pubblico a pranzo. I giornalisti francesi erano stupiti da questo Barolo, e continuavano a dire come fosse molto borgognone. È sicuramente un vino pazzesco con aromi di frutta secca, fiori, noci e tè. Poi si trasforma nel bicchiere in spezie e frutti di bosco. Fenomenale. Va avanti per minuti. (9/2013)

    100 punti Wine Spectator
    Favolosa purezza di frutta schiacciata – fragole e lamponi, con sentori di rose fresche. Corposo, con una concentrazione sorprendente e un palato che va avanti all’infinito. Tannini ultramaturi. Questo è il Romanée-Conti di Barolo. Ottimo equilibrio e ricchezza. Da parcelle selezionate nel vigneto Falletto di Giacosa. Realizzato per la prima volta nel 1997.

    Valutazioni:       Wine Spectator  100/100        Robert Parker    96/100     

    .                           James Suckling   100/100      Falstaff   97/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. "CASCINA FRANCIA"  2004

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2004

    410,00

    ” Vendita solo a privati “

    Max. 1 Bottiglia per cliente

    Il Barolo Cascina Francia del 2004 è un vino esplosivo che cattura fedelmente tutte le promesse mostrate dalla botte. Questo Barolo straordinariamente ricco e concentrato possiede un profumo sorprendente con note di fumo, goudron, frutti rossi speziati, liquirizia e fiori. Il vino offre una lunghezza eccezionale e un finale infinito. E’ un Cascina Francia particolarmente denso e potente con uno splendido nucleo di frutta dolce profumata che richiederà un po ‘di tempo per emergere completamente, ma è incredibilmente buono anche in questa fase iniziale.

    Valutazioni
    Robert Parker   97/100  

    Quando bere:    2015/2031

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. "CASCINA FRANCIA"  2004 Magnum

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2004 Magnum

    907,00

    ” Vendita solo a privati “

    Il Barolo Cascina Francia del 2004 è un vino esplosivo che cattura fedelmente tutte le promesse mostrate dalla botte. Questo Barolo straordinariamente ricco e concentrato possiede un profumo sorprendente con note di fumo, goudron, frutti rossi speziati, liquirizia e fiori. Il vino offre una lunghezza eccezionale e un finale infinito. E’ un Cascina Francia particolarmente denso e potente con uno splendido nucleo di frutta dolce profumata che richiederà un po ‘di tempo per emergere completamente, ma è incredibilmente buono anche in questa fase iniziale.

    Valutazioni
    Robert Parker   97/100  

    Quando bere:    2015/2031

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. Riserva "MONFORTINO"  2001 Magnum

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2001 Magnum

    2.540,00

    ” Vendita solo a privati “

    La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori. Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Riserva Monfortino 2001 di Conterno è un vino imponente e gigantesco. Strati di frutta dolce e profumata scorrono sul palato in questo Monfortino grazioso, raffinato ma potente. Sentori di frutti rossi dolci, rosa, liquirizia e spezie avvolgono il finale profondamente risonante. Questo è un altro vino che richiede pazienza. Oggi è un neonato.  (4/2012)

    Wine Spectator
    Citazione esterna Offre aromi dolci di prugna e uva sultanina, con sentori di agrumi al naso. Corposo, con tannini morbidi e dolci e sapori di cedro, cappuccino e frutta dolce. Lungo e stupendo. Difficile bere ora. Migliore dopo il 2025. *Collezionismo* (5/2009)

    International Wine Cellar di Stephen Tanzer
    Buon rosso medio con riflessi ambrati. Al naso offre un incredibile profumo precoce di fragola, tartufo e petalo di rosa. Poi profondo, cremoso e complesso al palato; uno mastica questo vino! Vino incredibilmente giovane di eccezionale concentrazione, dolcezza e sapidità. I sapori di fragola e tartufo sono complicati da una sfumatura carnosa. Mostra molto più taglio rispetto al 2000. Finitura con notevole lunghezza. (12/2007)

    Doctorwine
    Annata 2001 Degustata: Gennaio 2014
    Meraviglioso, ora stiamo arrivando da qualche parte dopo tutta l’aggressività delle annate precedenti. L’impressione generale è che sia solenne, a cominciare dal colore vivo, rosso, intatto. È quasi come se fosse stato imbalsamato per 12 anni. Eppure solo oggi comincia a mostrare la sua vera natura. L’aroma ha una complessità eccezionale in quanto evolve nel bicchiere continuamente per ore. Le note minerali sono pressoché uniche, la struttura multistrato per permettere ad ogni annusata di scoprire nuove sensazioni, dal cardamomo allo zenzero, dal rabarbaro al ribes, al solito (e qui Roberto mi ucciderebbe) profumo di anguria che meravigliosamente lo contraddistingue. La bocca è viva e briosa, stimolante e indomabile. Un Monfortino di grande classe e autorevolezza. Ha ancora molta strada da fare.

    Valutazioni
    Robert Parker 98/100         Wine Spectator   98/100         Vinous    95/100    DoctorWine    65/100       Stephen Tanzer     96/100

    Quando bere:   2021/2051

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Giacomo Conterno - Barolo DOCG. Riserva "MONFORTINO"  2001

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2001

    1.196,90

    ” Vendita solo a privati “

    Max. 1 Bottiglia per cliente

    La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori. Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Riserva Monfortino 2001 di Conterno è un vino imponente e gigantesco. Strati di frutta dolce e profumata scorrono sul palato in questo Monfortino grazioso, raffinato ma potente. Sentori di frutti rossi dolci, rosa, liquirizia e spezie avvolgono il finale profondamente risonante. Questo è un altro vino che richiede pazienza. Oggi è un neonato.  (4/2012)

    Wine Spectator
    Citazione esterna Offre aromi dolci di prugna e uva sultanina, con sentori di agrumi al naso. Corposo, con tannini morbidi e dolci e sapori di cedro, cappuccino e frutta dolce. Lungo e stupendo. Difficile bere ora. Migliore dopo il 2025. *Collezionismo* (5/2009)

    International Wine Cellar di Stephen Tanzer
    Buon rosso medio con riflessi ambrati. Al naso offre un incredibile profumo precoce di fragola, tartufo e petalo di rosa. Poi profondo, cremoso e complesso al palato; uno mastica questo vino! Vino incredibilmente giovane di eccezionale concentrazione, dolcezza e sapidità. I sapori di fragola e tartufo sono complicati da una sfumatura carnosa. Mostra molto più taglio rispetto al 2000. Finitura con notevole lunghezza. (12/2007)

    Doctorwine
    Annata 2001 Degustata: Gennaio 2014
    Meraviglioso, ora stiamo arrivando da qualche parte dopo tutta l’aggressività delle annate precedenti. L’impressione generale è che sia solenne, a cominciare dal colore vivo, rosso, intatto. È quasi come se fosse stato imbalsamato per 12 anni. Eppure solo oggi comincia a mostrare la sua vera natura. L’aroma ha una complessità eccezionale in quanto evolve nel bicchiere continuamente per ore. Le note minerali sono pressoché uniche, la struttura multistrato per permettere ad ogni annusata di scoprire nuove sensazioni, dal cardamomo allo zenzero, dal rabarbaro al ribes, al solito (e qui Roberto mi ucciderebbe) profumo di anguria che meravigliosamente lo contraddistingue. La bocca è viva e briosa, stimolante e indomabile. Un Monfortino di grande classe e autorevolezza. Ha ancora molta strada da fare.

    Valutazioni
    Robert Parker 98/100         Wine Spectator   98/100         Vinous    95/100    DoctorWine    65/100       Stephen Tanzer     96/100

    Quando bere:   2021/2051

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Elio Grasso-Barolo Docg. "GAVARINI VIGNA CHINIERA " 2000

    Elio Grasso-Barolo Docg. “GAVARINI VIGNA CHINIERA ” 2000

    89,30

    La vinificazione del Barolo Gavarini Chiniera prevede la fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi giornalieri. Effettuata la fermentazione malolattica, il vino si affina in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri. Dopo l’imbottigliamento, normalmente in agosto, il Barolo Gavarini Chiniera riposa in cantina per 8-10 mesi prima di essere commercializzato.

    Stephen Tanzer:

    “(Da terreno sabbioso e gessoso) Rosso intenso. Aromi più profondi di lampone, amarena, rosa appassita e mentolo. In bocca più pieno, più ricco e più denso, con frutta che macchia il palato. Il vino è la solida spina tannica e gli acidi sani gli danno un’impressione più importante di struttura. Finisce con tannini piuttosto seri e avvolgenti e sembrava andare in un guscio nel bicchiere. Questo richiederà più tempo per arrivare rispetto alla Ginestra relativamente avanti. (Enoteca internazionale di Stephen Tanzer, novembre/dicembre ’02)

     

    Valutazioni:        Wine Spectator   93/100      Stephen Tanzer   92/100     Cellar Tracker   92/100

     

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "SAN ROCCO"  2016

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “SAN ROCCO” 2016

    98,70

    Un corazziereCarnoso, estremamente focalizzato. Qui Serralunga d’Alba è presente con segni di liquirizia, spezie e frutti neri. Ciliegia, ribes e mirtillo si fondono insieme armoniosamente.

    Vellutato e dolcemente maturo, con tannini splendidamente integrati. Il San Rocco dona un’impressione di grande potere, austerità, con un incredibile potenziale di affinamento in bottiglia.
    Complessità pura. Un carattere forte. Monumentale.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2016 Vintage Tasted: Nov 2020
    La grazia sensoriale di San Rocco nel calice è evidente e senza alcuna timidezza sfodera un poker di sentori che ricordano i fiori rossi di ibisco, l’arancia sanguinella, il chinotto e la foglia di pomodoro che dona un’ impronta erbacea alla matrice di notevole fattura. Il sottofondo ematico aumenta la ricchezza sensoriale e ne certifica la qualità. Corpo pieno, cremosi e di qualità superba i tannini che accarezzano il palato ed accelerano in progressione dal centro palato in poi. Un’ esplosione di energia al palato si completa nella chiusura radiosa e precisa di perfetta sincronia orizzontale-verticale. Meglio dal 2025.

    Valutazioni:  Robert Parker  95/100      Falstaff  97/100      Raffaele Vecchione   97/100

    Quando bere:  2025/2047

     

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "SAN ROCCO" 2014

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “SAN ROCCO” 2014

    82,40

    Note dell’enologo
    Questo vino offre aromi di liquirizia, spezie, ciliegia, ribes e mirtillo. Al palato è carnoso, vellutato e maturo, con tannini splendidamente integrati. Un vino di grande potenza, austerità e potenziale di invecchiamento.

    The Advocate Wine di Robert Parker
    Il Barolo San Rocco 2014 è molto espressivo del comune di Serralunga d’Alba che mostra sempre caratteristiche di frutta più scure e dense rispetto alle altre principali zone di coltivazione del Barolo. Questo vino viene affinato in barrique per due anni, di cui solo il 10% è di rovere nuovo. I tuoi sensi sono trattati con strati molto attraenti di frutta scura, spezie, terra bagnata ed erbe grigliate. Le viti hanno in media 60 anni e di conseguenza mostrano maggiore densità e concentrazione. Ne consegue che la bocca è proporzionalmente più densa e anche più strutturata.

    James Suckling
    Un vino abbastanza concentrato per questa annata difficile. Mostra una certa ricchezza e grazia. I tannini sono già ben integrati. C’è un attraente carattere di terracotta qui, così come note di fiori secchi e ciliegie rosse.

    Valutazioni:  Robert Parker  93/100      James Suckling  92/100

    Quando bere:  2022/2039

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo  DOCG. Riserva "BRICCO VOGHERA" 2009

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. Riserva “BRICCO VOGHERA” 2009

    151,60
    Solo nelle annate migliori viene prodotta una Riserva dal vigneto Voghera Brea. Le viti hanno in media più di 75 anni. Luigi Scavino parla di un’incredibile concentrazione, di aromi che ricordano la frutta secca, l’amarena, la prugna e il cioccolato fondente: un vino dal finale infinito… Il vigneto Voghera Brea, che si estende per poco meno di un ettaro, si trova nel territorio del Comune di Serralunga d’Alba. Il vino matura per cinque anni in grandi botti di rovere e per almeno altri cinque anni in bottiglia. La produzione è di circa 4000 bottiglie. “Ogni Riserva è una Riserva da ricordare”, dice Luigi Scavino.
    .
    RAFFAELE VECCHIONE – WinesCritic.com
    2009 Vintage Tasted: May 2020
    Da piante vecchie fino a 120 anni si produce un vino espressione unica del Nebbiolo autentico del versante sud della Vigna Bricco Voghera. Incredibile il naso misto floreale e fruttato che rivela note di prugne rosse, ribes, cassis e foglie di mirto selvatico. Preciso il sottofondo dall’impronta complessa che dispensa note di fragole mature, foglie di tè nero e menta piperita. Si completa in ultimo con erbe officinali ed un leggero ricordo al tartufo bianco. Corpo pieno, tannini di natura setosa, egregiamente maturi e di dolcezza innata ed un finale solido e compatto e di media-lunga persistenza . Cinque anni di botte grande e cinque anni di affinamento in bottiglia prima di essere rilasciato sul mercato. Bevi ora o invecchia.

    Valutazioni:  Raffaele Vecchione   98/100       Cellar Tracker   95/100      Robert Parker   95/100

    Quando bere:     2020/2038

     

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "MARGHERIA" 2016

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “MARGHERIA” 2016

    98,70

    Il Barolo Margheria di Azelia è prodotto dal 2003 e nasce nei vigneti di Serralunga d’Alba, circa 2 ettari su terreno argilloso con marne tufacee, le cui piante hanno in media 60 anni. Le uve sono vinificate in vasche verticali d’acciaio, con macerazione a cappello sommerso: terminata la fermentazione alcolica, le vinacce vengono steccate all’interno della vasca, in modo che siano sempre a contatto con il vino, per poter prolungare la macerazione per circa 55/60 giorni in base all’annata. Durante questo lungo lasso di tempo l’estrazione dei composti fenolici avviene in modo estremamente delicato, lento, naturale e non meccanico, in quanto le vinacce non vengono mai toccate in alcun modo. Il vino affina poi 30 mesi in botti grandi

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2016 Vintage Tasted: Jul 2020
    Fascino e mistero caratterizzano il profilo principale di Margheria nell’annata 2016. I tratti di fiori rossi ben si combinano all’energia balsamica che ricorda le foglie di eucalipto ed il tè verde. La scena secondaria è ricca di erba tagliata, graspo spezzato, mosto d’uva in fermentazione e ciliegie disidratate. Corpo medio-pieno, tannini piacevoli ben distesi nella matrice ed un finale armonico e bilanciato. Meglio dal 2024

    Valutazioni:

    Wine Spectator  94/100      Robert Parker/The Wine Advocate    95/100        Raffaele Vecchione   96/100       Falstaff   95/100                                              

    Quando bere:     2024/2045

     

  • AZELIA Luigi Scavino - Barolo DOCG. "MARGHERIA"  2014

    AZELIA Luigi Scavino – Barolo DOCG. “MARGHERIA” 2014

    85,40

    ROBERT PARKER (92)
    Ecco un vino più scuro e robusto di Serralunga d’Alba dove i terreni sono più pesanti. Mostrano inoltre una maggiore presenza di argilla e calcare. Il Barolo Margheria 2014 è prodotto con frutti provenienti da viti di 50 anni e mostra come risultato un’intensità aromatica compatta e densa. Il bouquet è costruito su spessi strati di frutta scura, ciliegia secca, erbe balsamiche e minerali frantumati. La bocca del 2014, invece, vira verso il lato magro e compatto dello spettro del Barolo.

    JAMES SUCKLING (91)
    Struttura tannica seria in questo Barolo 2014 eccezionalmente chiuso. Questo ha bisogno di molti altri anni in bottiglia perché il frutto si apra, ma qui c’è una vera profondità. Meglio dal 2020.

    Valutazioni:  Wine Spectator  93/100      Cellar Tracker  92/100

    Quando bere:  2019/2039

  • AZELIA Luigi Scavino - BAROLO DOCG.  2014

    AZELIA Luigi Scavino – BAROLO DOCG. 2014

    38,50

    Questo Barolo di Azelia sorge a Serralunga d’Alba, nel comune di Castiglione Falletto, in provincia di Cuneo.

    Viene ottenuto da uve Nebbiolo in purezza, le quali fermentano con lieviti indigeni in vasche di acciaio verticali per 4-5 settimane. Il vino affina per 24 mesi in botte grande prima di essere imbottigliato.

    Di colore rosso rubino acceso con riflessi granata. Al naso esprime sentori fruttati di ciliegia e di ribes nero, corredati da eleganti note di liquirizia. Al palato si dimostra potente e corposo, giustamente tannico e fruttato.

    Valutazioni:  Wine Spectator  93/100

    Quando bere:  2020/2035

  • Giacomo Conterno - Barolo DOCG. "CASCINA FRANCIA"  2003 Magnum

    Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2003 Magnum

    669,00

    ” Vendita solo a privati “

    Barolo Cascina Francia 2003 DOCG Giacomo Conterno Nel Barolo Cascina Francia di Conterno c’è una continuità di gusto e una storia di vigna, il vino è in continua trasformazione e, incredibile ma vero, dopo anni e anni di affinamento ci regala i profumi del nebbiolo e mette in evidenza la mano dell’uomo, la perfetta vinificazione e una notevole pulizia esecutiva, a tutto vantaggio di un futuro senza rischi di cattive sorprese. Il colore ne conferma la gioventù con i suoi toni granato intenso e vivo. I profumi sono intensi ma caratteristici di un Barolo già di grande eleganza, con sfumature di frutta rossa, fra cui ribes e lampone, poi la rosa e la viola, accenni di tabacco e menta, caffé. Al gusto è ovviamente aggressivo, ma ricco di personalità, in parte più moderno, in parte fedele alla vigna. Il tannino è ben estratto, forte ma per nulla amaro, indice di una buona maturazione dei vinaccioli. E’ già incredibilmente equilibrato, con un’ottima presenza di acidità, notevoli possibilità evolutive e premesse di un futuro radioso

    Valutazioni
    Robert Parker   94/100  

    Quando bere:    2013/2026

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.