Elio Grasso – Barolo Docg. “GAVARINI VIGNA CHINIERA” 2019

87,80

E’ dal cru da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Gavarini Chiniera” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Gavarini Chiniera di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

Affinamento
24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

Il vino è 100% Nebbiolo da viti esposte a sud con un’età media di circa 35 anni. Il vigneto “Gavarini Chiniera” è caratterizzato da un terreno calcareo e sabbioso-calcareo , che gli conferisce un carattere diverso rispetto al vigneto “Casa Maté”. Presenta un bel colore rosso granato intenso con riflessi aranciati.

Al naso, offre un profilo di aromi eleganti e intensi , con note di petali di rosa appassiti, violette, frutti di bosco rossi e sottili sentori di spezie come chiodi di garofano e pepe. Al palato è strutturato e potente , ma equilibrato con una trama tannica raffinata e ben integrata. Mostra una bella precisione, eleganza e un finale persistente.

L’annata 2019 di questo Barolo ha ricevuto recensioni eccellenti, con molti critici che ne hanno sottolineato la precisione e il potenziale di invecchiamento.

  • Wine Advocate di Robert Parker : 97 punti
  • Wine Spectator : 95 punti
  • Jeb Dunnuck : 98 punti
  • Vinous (Antonio Galloni) : 96 punti
  • AIS (Associazione Italiana Sommelier): 4 Viti (vines), with “La Gemma”

I critici generalmente notano che il Gavarini Chiniera, in particolare in questa annata 2019, è un vino classicamente austero e splendido , con un carattere fruttato fine e scolpito. È considerato un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi appieno, ma il suo potenziale è evidente fin dal primo assaggio. La storia della “vendemmia in elicottero”, come descritta da Monica Larner di Robert Parker, si aggiunge alla tradizione di quest’anno specifico, poiché l’enologo Gianluca Grasso ha adottato misure drastiche per garantire la qualità delle uve prima delle forti piogge. Questo sforzo ha prodotto un vino di “estrema precisione ed eleganza”.

Quando bere:  2026/2052

Disponibile

Descrizione

“I vigneti proprietà della nostra famiglia, da sempre costituiscono il patrimonio della nostra azienda, in un’area che è sempre stata considerata ad alta vocazione, come testimonia l’inserimento dei nostri vigneti nella mappa delle migliori vigne realizzata dal grande storico Lorenzo Fantini agli inizi del secolo scorso.”

Elio Grasso si trova in Piemonte, a Monforte d’Alba, ed è qui che i 18 ettari di proprietà aziendale sono condotti allevando uve di nebbiolo, barbera, dolcetto e chardonnay, dalle quali vengono ricavati vini che possono essere definiti come un concentrato di cultura, territorio e tradizioni.

La scelta è stata quella di vinificare e imbottigliare separatamente, a partire dal 1978, le uve di proprietà, così che l’azienda agricola potesse trovare uno spazio proprio in un mercato dove operavano già bravi viticoltori. In cantina, le strumentazioni tecnologiche sono delle più moderne, anche se la gestione rimane puramente artigianale.
Anche in vigna, la politica dei piccoli passi è cominciata con progressivi reimpianti di nebbiolo, barbera e dolcetto e, dal 1986, anche di un piccolo appezzamento di uva non autoctona, lo chardonnay, “educandola” a essere espressione del terroir in cui è stata introdotta.
Con una media annua di circa 90mila bottiglie, ogni processo produttivo viene meticolosamente controllato, partendo dalla supervisione del lavoro tra i filari fino ad arrivare all’imbottigliamento finale. Nascono in questa maniera vini in grado di coniugare carattere ed equilibrio, solidità e aderenza territoriale: etichette che ormai da anni hanno fatto della cantina di Elio Grasso una delle realtà più autorevoli e prestigiose della terra di Langa.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

Gradazione

Regione

Paese

Formato