Vietti-Barolo DOCG. “ROCCHE DI CASTIGLIONE” 2019

203,80

Il potentissimo Rocche di Castiglione viene spesso definito il primo cru “ufficiale” nella storia della Langa (insieme al Bussia di Prunotto, entrambi usciti con l’annata 1961). Si conferma ancora una volta il grande classico della casa con l’edizione 2018. Superficie di 2,7 ettari. La produzione è di 20 hl per ettaro. 34 giorni in vasca d’acciaio, 5 di macerazione a freddo pre-fermentativa, fermentazione alcolica, quindi una lunga macerazione post-fermentativa ad una temperatura tra 30/32° C. Rimontaggi giornalieri all’aria con l’applicazione di un antico sistema detto “a cappello sommerso”.
Lenta Malolattica in botte grande ,fino alla primavera inoltrata.
Il vino quindi rimane più di un anno sulle fecce della malolattica e co2 di fermentazione in ambiente riduttivo senza solforosa

Invecchiamento: 32 mesi in botti grandi di rovere tradizionale .

WINE ENTHUSIAST
Annata 2019 Degustata : aprile 2024
Aromi di ciliegie calde e speziate e prugne rosse si diffondono dal bicchiere di questo vino attraente, evolvendosi in aromi di sandalo, rosa appassita e radici secche. Il palato generoso si apre con marmellata di frutti di bosco misti, pimento, liquirizia e un pizzico di vaniglia con una terrosità simile al tè sul finale moderatamente tannico. 
RAFFAELE VECCHIONE – WinesCritic.com
Annata 2019 Degustata : gennaio 2023
Preciso ed intrigante nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, lime, citronella, pietra sbriciolata, eucalipto, foglie di tè verde e fiori di mandarino, sambuco e biancospino. Tanta buccia di arancia domina la scena secondaria e complesso il quadro sensoriale. Corpo pieno, avvolgente e saporito nel sorso mostra una notevole densità e un finale di piacevole distensione ed armonia. Moderno e scorrevole regala una grande profondità nel sorso. Meglio dal 2025.

 

Valutazioni:  Wine Spectator  96/100    Wine Enthusiast   96/100     Vinous   96/100

Raffaele Vecchione   96/100     Robert Parker   99/100

Quando bere:  2026/2050

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

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Descrizione

La cantina Vietti ha sede a Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe, una delle zone più vocate al mondo per la produzione di grandi vini. Fondata a fine Ottocento da Mario Vietti, ha iniziato a produrre vini sin dal 1919. Una figura fondamentale nello sviluppo della cantina Vietti è certamente rappresentata da Alfredo Currao, enologo che dagli anni Cinquanta ha selezionato e vinificato uve provenienti dai singoli vigneti, dando vita, nel 1961, ai primi “cru”: il Barolo Rocche e il Barbaresco Masseria. Non ci stupisce l’importanza riservata al Barolo e al Barbaresco, simboli del Piemonte e dell’Italia vitivinicola in tutto il mondo, maestosi biglietti da visita della grandezza del Nebbiolo. Ma il Piemonte è anche sinonimo di Barbera, altra eccellenza della produzione di Vietti, e di pregiati vini bianchi.

A tal proposito è doveroso ritornare alla figura di Alfredo Currao, soprannominato il “padre dell’Arneis” per aver riscoperto questa qualità di uva nel 1967 e per essere stato il primo a vinificarla in purezza. A distanza di alcuni decenni, l’Arneis è divenuto il vino bianco più importante delle Langhe e uno dei più apprezzati in tutta Italia.

Un’altra peculiarità della produzione di Vietti è rappresentata dalle etichette d’autore, pregevole iniziativa che ha coinvolto artisti del calibro di Gianni Gallo, Pietro Cascella, Pier Paolo Pasolini e tanti altri. La competenza e la lungimiranza degli uomini hanno saputo unirsi alle infinite potenzialità del Piemonte: così Vietti viene oggi considerato uno dei più autorevoli esponenti nel variegato mondo del vino e rappresenta nel modo migliore l’eccellenza delle bottiglie made in Italy.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Formato

Paese

Regione