Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “ARIONE” 2020

210,00

Max 1 Bottiglia per cliente

L’Arione di Giacomo Conterno è una intrigante interpretazione del Cru omonimo, per un’estensione complessiva di 9 ettari. Adiacente a Cascina Francia, condivide terreni simili, ma può avere un’esposizione a sud ancora migliore e che la cantina con sede a Monforte d’Alba, vera e propria icona dello scenario enoico mondiale, ha acquisito nel 2015.

Il Barolo “Arione” 2020 di Giacomo Conterno è un Nebbiolo raffinato ed espressivo proveniente dal prestigioso vigneto Arione di Serralunga d’Alba. Al naso è complesso, con aromi di lavanda, salvia, menta, cedro e petali di rosa. Al palato, presenta una struttura di medio corpo, con una dolcezza intrinseca e un equilibrio sublime, con note di ciliegia, albicocca e nocciole. I tannini fini e l’acidità rinfrescante contribuiscono alla sua eleganza e al suo potenziale di invecchiamento. Un Barolo distinto che incarna potenza e finezza

Wine Advocate
Il Barolo Arione 2020 di Giacomo Conterno colpisce per il lato più scuro e saturo dello spettro del Nebbiolo. Questo vigneto a Serralunga d’Alba rivela sentori di frutta scura e terra bruciata, ma questi aromi baritonali sono esaltati da un brillante tocco di ciliegia rossa dolce. L’annata 2020 è in realtà meno intensa e concentrata rispetto alle edizioni precedenti, e si può contare su questo vino per un tocco di eleganza speciale. Chiude con una struttura setosa e molto precisa. La vinificazione è la stessa per la maggior parte dei vini della tenuta. L’Arione ha visto tre settimane di macerazione sulle bucce con cappello sommerso, alcune follature, rimontaggi e délestage. La gestione del cappello è la stessa in questa tenuta da 20 o 30 anni. I risultati offrono una bella succulenza fruttata con tannini straordinariamente levigati.

Vinous/Antonio Galloni
 “Il Barolo Arione 2020 è un vino di estrema delicatezza e finezza. Lavanda, salvia, menta, cedro e petali di rosa sono alcune delle numerose note che emergono al palato. Ingannevole nella sua struttura di medio peso, il 2020 colpisce per la sua dolcezza intrinseca e il sublime equilibrio…” 11/23

Falstaff
Colore rubino potente e brillante, bordo leggermente schiarente. Naso intenso e accattivante con molti lamponi selvatici maturi, un po’ di rosa, prugne mature e tartufo. Corposo e denso all’attacco e nel finale, con tannini molto presenti, è un vino ricoperto da sapori dolci e fondenti di lamponi e prugne; persiste a lungo.

Valutazioni:  Robert Parker   96/100    Vinous   97/100         Falstaff    98/100
     

Quando bere:  2027/2050

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione

Formato