Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CASTELLERO” 2021
58,50€
Il Barolo Castellero 2021 di Giacomo Fenocchio è spesso considerato il “fratello intellettuale” nella gamma dei cru aziendali. Situato su una collina che funge da cerniera tra i comuni di Barolo e Castiglione Falletto, il Castellero esprime un profilo unico: meno esplosivo del Cannubi e meno austero del Villero, ma dotato di una sapidità e di una tensione minerale straordinarie.
L’annata 2021, con le sue escursioni termiche ideali, ha esaltato proprio questa sua natura fresca e vibrante.
Il vigneto Castellero è caratterizzato da pendenze scoscese e un terreno ricco di sabbie sciolte alternate a marne calcaree (Marne di Sant’Agata). La vinificazione di Fenocchio, fedele alla tradizione, prevede 40 giorni di macerazione e 30 mesi in botte grande.
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Profilo Aromatico: Al naso è austero e gessoso. Rispetto al Cannubi, la frutta è più scura (prugna selvatica, amarena) e si accompagna a note di erbe officinali, tabacco biondo e una marcata nota di pietra focaia o grafite.
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Al palato: La cifra distintiva è la sapidità. È un vino verticale, quasi “salato”, con una struttura tannica decisa ma molto fine. La freschezza dell’annata 2021 gli conferisce una spinta acida che pulisce perfettamente il palato e allunga il finale su note agrumate amare.
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Personalità: È un Barolo che richiede tempo nel bicchiere per aprirsi. Non cerca la morbidezza, ma la precisione e il rigore.
Valutazioni:
Kerin O’Keefe 96/100 “Splendido rigore. Note di sottobosco, pepe bianco e bacche rosse. Tannini nervosi e una vibrante energia minerale.”
Antonio Galloni (Vinous) 95/100 “Un Castellero di grande stoffa. Elegante ma con una spina dorsale acida che lo renderà eterno. Molto classico.”
James Suckling 95/100 “Al naso dominano note di ciliegie secche, liquirizia e scorza d’arancia. Con il tempo nel bicchiere, rivela complessità e profondità, con sentori di ciliegie, fiori secchi e balsamico. Ampio e corposo, presenta tannini tipici, polverosi ma maturi, freschezza e un retrogusto sapido con calde note terrose. Da degustare dal 2027.”
Wine Enthusiast 95/100 “Un Barolo per puristi. Precisione cristallina, sapidità quasi marina e un frutto croccante e delizioso.”
Quando bere: 2028/2038
Disponibile
Descrizione
E’ una storia di integrità produttiva e di sacro rispetto per il territorio, quella della cantina Giacomo Fenocchio di Monforte d’Alba. Da oltre cinque generazioni questa famiglia di viticoltori mantiene nel proprio DNA la tradizione dei barolisti più puri, di quelli che non seguono le mode o svendono la propria filosofia alle logiche del mercato. Dieci ettari nel cuore del Barolo allevati, oggi, con cura paterna da Claudio Fenocchio, viticoltore autentico, che entra in vigna ogni sacrosanto giorno che Dio manda in terra. Quattro Cru con caratteristiche geologiche differenti: c’è il Cannubi, con terreni marnosi e una cospicua presenza di sabbia; il Villero, ricco di ferro, con sedimenti calcarei e argillosi; il Castellero, simile al Cannubi con una prevalenza di sabbie gialle, e il Bussia, che ha presenza calcarea e di tufacei bluastri. In casa Fenocchio non sono ammesse scorciatoie nella produzione dei Barolo, con un lavoro selettivo che parte dalla vigna per andare in cantina con fermentazioni completamente naturali, lieviti indigeni e temperature, che si mantengono costanti solo con i rimontaggi giornalieri. Anche l’uso dei legni è misurato, senza fare sconti al tempo di affinamento attraverso l’uso furbo delle barrique, tanto amate da certi produttori dell’ultima ora.
I Barolo Fenocchio, al contrario, si fanno attendere, crescono in maniera millimetrica, ma costante, con un’invidiabile potenzialità evolutiva nel tempo. “I nostri Barolo restano cinque mesi in tini di acciaio inox e due anni in botti di rovere di Slavonia di grandi capacità (fino a 50 hl ) per poi essere affinati in bottiglia per un anno. Si evitano i passaggi in barrique che sarebbero eccessivamente aromatizzanti, per mantenere il più possibile il carattere unico di questo vino”. Vini integrali, che parlano piemontese stretto, per farsi capire nel calice con onestà cristallina. Nessuna deroga alla tradizione, la serietà qui si chiama Fenocchio.






