Giacomo Fenocchio – LANGHE DOC. NEBBIOLO 2023

18,40

Il Langhe Nebbiolo 2023 di Giacomo Fenocchio è un vino che, pur provenendo da un’annata meteorologicamente più complessa e calda rispetto alla 2021, conferma la grande costanza qualitativa della cantina di Monforte d’Alba. In commercio proprio in questo periodo (inizio 2026), si presenta come un Nebbiolo di estrema piacevolezza e immediata comprensione.

Questo vino è prodotto con uve Nebbiolo 100% provenienti dai vigneti di Monforte d’Alba (Bussia) e Castiglione Falletto. La vinificazione segue il metodo tradizionale con fermentazione spontanea e una macerazione di circa 10-12 giorni, seguita da un affinamento di 10 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

  • Profilo Visivo: Rosso rubino brillante con i classici riflessi granati del Nebbiolo giovane.

  • Profilo Aromatico: Rispetto alla 2021, la 2023 appare leggermente più matura e “polposa”. Dominano i sentori di prugna fresca e ciliegia marasca, arricchiti da note floreali di rosa appassita e un tocco di liquirizia e spezie dolci.

  • Al palato: È un vino armonico e di buon corpo. Il calore dell’annata 2023 ha reso i tannini più morbidi e pronti fin da subito, pur mantenendo quella spinta acida che rende il sorso dinamico e mai pesante.

Valutazioni:

James Suckling  94/100 “Incredibilmente espressivo per la tipologia; pieno, armonico e con un finale molto persistente.”

The Wine Front  92/100 “Succoso e vibrante. Mostra un frutto croccante e una beva eccellente. Già perfetto ora.”

Quando bere:   2025/2030

 

Disponibile

Descrizione

E’ una storia di integrità produttiva e di sacro rispetto per il territorio, quella della cantina Giacomo Fenocchio di Monforte d’Alba. Da oltre cinque generazioni questa famiglia di viticoltori mantiene nel proprio DNA la tradizione dei barolisti più puri, di quelli che non seguono le mode o svendono la propria filosofia alle logiche del mercato. Dieci ettari nel cuore del Barolo allevati, oggi, con cura paterna da Claudio Fenocchio, viticoltore autentico, che entra in vigna ogni sacrosanto giorno che Dio manda in terra.  Quattro Cru con caratteristiche geologiche differenti: c’è il Cannubi, con terreni marnosi e una cospicua presenza di sabbia; il Villero, ricco di ferro, con sedimenti calcarei e argillosi; il Castellero, simile al Cannubi con una prevalenza di sabbie gialle, e il Bussia, che ha presenza calcarea e di tufacei bluastri. In casa Fenocchio non sono ammesse scorciatoie nella produzione dei Barolo, con un lavoro selettivo che parte dalla vigna per andare in cantina con fermentazioni completamente naturali, lieviti indigeni e temperature, che si mantengono costanti solo con i rimontaggi giornalieri. Anche l’uso dei legni è misurato, senza fare sconti al tempo di affinamento attraverso l’uso furbo delle barrique, tanto amate da certi produttori dell’ultima ora.

Barolo Fenocchio, al contrario, si fanno attendere, crescono in maniera millimetrica, ma costante, con un’invidiabile potenzialità evolutiva nel tempo. “I nostri Barolo restano cinque mesi in tini di acciaio inox e due anni in botti di rovere di Slavonia di grandi capacità (fino a 50 hl ) per poi essere affinati in bottiglia per un anno. Si evitano i passaggi in barrique che sarebbero eccessivamente aromatizzanti, per mantenere il più possibile il carattere unico di questo vino”. Vini integrali, che parlano piemontese stretto, per farsi capire nel calice con onestà cristallina. Nessuna deroga alla tradizione, la serietà qui si chiama Fenocchio.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

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Vitigni

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