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47,90€
Le rovine di un castello si ergono imponenti all’ingresso del villaggio di Terlan. Menzionato per la prima volta in un documento del 1206, da allora molte cose sono cambiate: le lingue, i confini, i proprietari. Ciò che è rimasto è la roccia porfirica, il foehn settentrionale e la volontà di produrre qui un vino che renda giustizia al luogo. Nova Domus – casa nuova. Fondata nel 1893 da 24 viticoltori con il semplice obiettivo di essere migliori insieme che da soli. Ciò che crearono allora è oggi il fiore all’occhiello del vino bianco di Terlan: una cuvée composta per il 70% da Pinot Bianco, per il 25% da Chardonnay e per il 5% da Sauvignon Blanc, le cui singole componenti sono distribuite nei vigneti con la precisione delle note di una partitura ben composta. Il Pinot Bianco proviene da vigneti situati tra i 500 e i 600 metri di altitudine, dove le correnti discendenti lo mantengono fresco anche in piena estate. Chardonnay e Sauvignon Blanc provengono da vigneti situati tra i 300 e i 350 metri, dove il porfido quarzifero vulcanico sprigiona tutta la sua energia minerale.
Vinificazione
Raccolta manuale, pressatura delicata a grappolo intero, fermentazione in grandi botti di rovere, fermentazione malolattica parziale per Pinot Bianco e Chardonnay. Dodici mesi sui lieviti fini, poi due anni di maturazione completa prima della commercializzazione. Rudi Kofler definisce questo vino un vino che può sviluppare appieno il suo potenziale solo dopo molti anni.
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Uvaggio: 70% Pinot Bianco, 25% Chardonnay e 5% Sauvignon Blanc. Il Pinot Bianco ne costituisce l’ossatura, lo Chardonnay la polpa e il Sauvignon la “scintilla” aromatica.
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Al naso: Un bouquet stratificato. Inizialmente emergono frutti gialli maturi (albicocca, mandarino, melone) seguiti da un’esplosione di erbe aromatiche e spezie (salvia, menta, anice). Chiude con una nota minerale quasi salmastra e un tocco di vaniglia nobile.
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Al palato: Notevole struttura e volume. L’ingresso è morbido e avvolgente, ma viene immediatamente bilanciato da una sapidità “marina” e un’acidità vibrante. Il finale è lunghissimo, con un retrogusto che richiama la frutta tropicale e la pietra focaia.
La valutazione dettagliata del Pinot Bianco “Vorberg” Riserva 2023 riflette lo status di questo vino come uno dei bianchi più prestigiosi e longevi d’Italia. L’annata 2023 è stata caratterizzata da una maturazione lenta e condizioni vendemmiali ottimali a Terlano, risultando in un vino che bilancia una potenza scultorea con una precisione aromatica millimetrica.
Valutazioni:
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James Suckling: 94/100 (Lodato per la “simbiosi accattivante” tra morbidezza e mineralità).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 93/100 (Apprezzato per il rigore tecnico e la capacità di invecchiamento).
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Wine-Searcher Aggregate: 93/100 (Media basata sui critici mondiali).
Quando bere: 2027/2039

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35,40€
Vorberg – il nome rivela la posizione: sui ripidi pendii meridionali del Tschöggelberg, tra i 450 e i 650 metri sul livello del mare, prospera un Pinot Bianco che esprime appieno il potenziale di questo celebre vitigno altoatesino. I terreni sabbioso-limosi, ricchi di scheletro e derivanti dall’erosione porfirica, con il loro elevato contenuto di quarzo e un pH leggermente acido, caratterizzano un terroir di estremi: elevata permeabilità all’acqua, limitata disponibilità di nutrienti, rese naturalmente contenute. Un microstress che fa emergere dalle viti polifenoli unici e specifici del terroir. Vendemmia manuale, pressatura delicata a grappolo intero, sedimentazione naturale. La fermentazione lenta avviene a temperatura controllata in grandi botti di rovere (70 e 30 hl), seguita da fermentazione malolattica parziale e 12 mesi di affinamento sulle fecce fini in tradizionali botti di legno.
Colore giallo paglierino brillante. Il bouquet stratificato svela frutta a nocciolo matura – pera, Golden Delicious, pesca bianca – insieme a melone e frutta candita. Si percepiscono anche grafite, delicate note affumicate e un accenno di gelsomino minerale. L’equilibrio perfetto al palato: la consistenza cremosa incontra la tensione salina, la pienezza fruttata e aromatica si unisce a una vivace acidità. Il finale è lungo, speziato e caratterizzato da una potente mineralità. Un Pinot Bianco con un notevole potenziale di evoluzione – oltre dieci anni di invecchiamento. Il potenziale di conservazione non è un’esagerazione.
Valutazioni:
James Suckling 96/100 “Straordinaria tensione e purezza minerale.”
Robert Parker 95/100 “Un monumento al Pinot Bianco; profondità e longevità.”
Falstaff 95/100 “Elegante, compatto, con una sapidità vibrante.”
Vinous (A. Galloni) 94+/100 “Struttura impressionante, ancora in fase di evoluzione.”
DoctorWine 96/100 “Espressione magistrale del terroir del porfido.”
Quando bere: 2028/2042

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18,40€
Il Langhe Nebbiolo 2023 di Giacomo Fenocchio è un vino che, pur provenendo da un’annata meteorologicamente più complessa e calda rispetto alla 2021, conferma la grande costanza qualitativa della cantina di Monforte d’Alba. In commercio proprio in questo periodo (inizio 2026), si presenta come un Nebbiolo di estrema piacevolezza e immediata comprensione.
Questo vino è prodotto con uve Nebbiolo 100% provenienti dai vigneti di Monforte d’Alba (Bussia) e Castiglione Falletto. La vinificazione segue il metodo tradizionale con fermentazione spontanea e una macerazione di circa 10-12 giorni, seguita da un affinamento di 10 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.
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Profilo Visivo: Rosso rubino brillante con i classici riflessi granati del Nebbiolo giovane.
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Profilo Aromatico: Rispetto alla 2021, la 2023 appare leggermente più matura e “polposa”. Dominano i sentori di prugna fresca e ciliegia marasca, arricchiti da note floreali di rosa appassita e un tocco di liquirizia e spezie dolci.
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Al palato: È un vino armonico e di buon corpo. Il calore dell’annata 2023 ha reso i tannini più morbidi e pronti fin da subito, pur mantenendo quella spinta acida che rende il sorso dinamico e mai pesante.
Valutazioni:
James Suckling 94/100 “Incredibilmente espressivo per la tipologia; pieno, armonico e con un finale molto persistente.”
The Wine Front 92/100 “Succoso e vibrante. Mostra un frutto croccante e una beva eccellente. Già perfetto ora.”
Quando bere: 2025/2030

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14,40€
TERROIR
Vigneti con esposizione a sud-est e sud-ovest su suoli calcarei con vene sabbiose. Raccolta fatta interamente a mano.
VINIFICAZIONE
Le uve vengono pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica statica. La fermentazione avviene in serbatoi d’acciaio ad una temperatura controllata di 19°C. Il vino poi affina per alcuni mesi sui propri lieviti in contenitori inox.
DEGUSTAZIONE
Il Sauvignon colpisce con il suo giallo delicato dai riflessi verdognoli ed un bouquet aromatico dai sentori di uva spina matura, papaya, bacche di sambuco e delicate note erbacee. La struttura elegante e l’acidità bilanciata si fondono in un finale assolutamente invitante.
- Potenziale di invecchiamento: 4 – 6 anni
Valutazioni: Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.
Quando bere: 2024/2029