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56,80€
Il Terlano Quarz 2024 rappresenta l’ultima espressione di quello che è considerato uno dei migliori Sauvignon Blanc d’Italia. Prodotto dalla Cantina Terlano in Alto Adige, il nome omaggia i cristalli di quarzo presenti nel porfido vulcanico dei terreni di origine, che conferiscono al vino la sua tipica impronta minerale.. Fra le sue peculiarità spiccano la struttura raffinata, la profondità e il retrogusto salato, che impreziosiscono questo nobile vino bianco, ormai assurto a fama internazionale.
Vinificazione
Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata e affinamento per 9 mesi sui lieviti fini, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti d’acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.
L’annata 2024 conferma il profilo “esotico e verticale” che ha reso celebre questa selezione:
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Vista: Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini.
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Olfatto: Un bouquet complesso e stratificato. Spicca la frutta esotica (mango, papaya) unita a note agrumate di pompelmo rosso e limetta. Si avvertono chiaramente sfumature erbacee (citronella, menta, tè verde) e la caratteristica scia minerale di pietra focaia.
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Palato: Grande struttura e profondità. È un vino sapido, quasi salino sul finale, con un’acidità vibrante che bilancia una consistenza setosa e quasi cremosa (frutto dell’affinamento sui lieviti).
Valutazioni: James Suckling 94/100 Robert Parker (Wine Advocate) 93/100 Falstaff 95/100 Vinous (Antonio Galloni)92/100
Quando bere: 2026/2039

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47,90€
Le rovine di un castello si ergono imponenti all’ingresso del villaggio di Terlan. Menzionato per la prima volta in un documento del 1206, da allora molte cose sono cambiate: le lingue, i confini, i proprietari. Ciò che è rimasto è la roccia porfirica, il foehn settentrionale e la volontà di produrre qui un vino che renda giustizia al luogo. Nova Domus – casa nuova. Fondata nel 1893 da 24 viticoltori con il semplice obiettivo di essere migliori insieme che da soli. Ciò che crearono allora è oggi il fiore all’occhiello del vino bianco di Terlan: una cuvée composta per il 70% da Pinot Bianco, per il 25% da Chardonnay e per il 5% da Sauvignon Blanc, le cui singole componenti sono distribuite nei vigneti con la precisione delle note di una partitura ben composta. Il Pinot Bianco proviene da vigneti situati tra i 500 e i 600 metri di altitudine, dove le correnti discendenti lo mantengono fresco anche in piena estate. Chardonnay e Sauvignon Blanc provengono da vigneti situati tra i 300 e i 350 metri, dove il porfido quarzifero vulcanico sprigiona tutta la sua energia minerale.
Vinificazione
Raccolta manuale, pressatura delicata a grappolo intero, fermentazione in grandi botti di rovere, fermentazione malolattica parziale per Pinot Bianco e Chardonnay. Dodici mesi sui lieviti fini, poi due anni di maturazione completa prima della commercializzazione. Rudi Kofler definisce questo vino un vino che può sviluppare appieno il suo potenziale solo dopo molti anni.
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Uvaggio: 70% Pinot Bianco, 25% Chardonnay e 5% Sauvignon Blanc. Il Pinot Bianco ne costituisce l’ossatura, lo Chardonnay la polpa e il Sauvignon la “scintilla” aromatica.
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Al naso: Un bouquet stratificato. Inizialmente emergono frutti gialli maturi (albicocca, mandarino, melone) seguiti da un’esplosione di erbe aromatiche e spezie (salvia, menta, anice). Chiude con una nota minerale quasi salmastra e un tocco di vaniglia nobile.
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Al palato: Notevole struttura e volume. L’ingresso è morbido e avvolgente, ma viene immediatamente bilanciato da una sapidità “marina” e un’acidità vibrante. Il finale è lunghissimo, con un retrogusto che richiama la frutta tropicale e la pietra focaia.
La valutazione dettagliata del Pinot Bianco “Vorberg” Riserva 2023 riflette lo status di questo vino come uno dei bianchi più prestigiosi e longevi d’Italia. L’annata 2023 è stata caratterizzata da una maturazione lenta e condizioni vendemmiali ottimali a Terlano, risultando in un vino che bilancia una potenza scultorea con una precisione aromatica millimetrica.
Valutazioni:
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James Suckling: 94/100 (Lodato per la “simbiosi accattivante” tra morbidezza e mineralità).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 93/100 (Apprezzato per il rigore tecnico e la capacità di invecchiamento).
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Wine-Searcher Aggregate: 93/100 (Media basata sui critici mondiali).
Quando bere: 2027/2039

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35,40€
Vorberg – il nome rivela la posizione: sui ripidi pendii meridionali del Tschöggelberg, tra i 450 e i 650 metri sul livello del mare, prospera un Pinot Bianco che esprime appieno il potenziale di questo celebre vitigno altoatesino. I terreni sabbioso-limosi, ricchi di scheletro e derivanti dall’erosione porfirica, con il loro elevato contenuto di quarzo e un pH leggermente acido, caratterizzano un terroir di estremi: elevata permeabilità all’acqua, limitata disponibilità di nutrienti, rese naturalmente contenute. Un microstress che fa emergere dalle viti polifenoli unici e specifici del terroir. Vendemmia manuale, pressatura delicata a grappolo intero, sedimentazione naturale. La fermentazione lenta avviene a temperatura controllata in grandi botti di rovere (70 e 30 hl), seguita da fermentazione malolattica parziale e 12 mesi di affinamento sulle fecce fini in tradizionali botti di legno.
Colore giallo paglierino brillante. Il bouquet stratificato svela frutta a nocciolo matura – pera, Golden Delicious, pesca bianca – insieme a melone e frutta candita. Si percepiscono anche grafite, delicate note affumicate e un accenno di gelsomino minerale. L’equilibrio perfetto al palato: la consistenza cremosa incontra la tensione salina, la pienezza fruttata e aromatica si unisce a una vivace acidità. Il finale è lungo, speziato e caratterizzato da una potente mineralità. Un Pinot Bianco con un notevole potenziale di evoluzione – oltre dieci anni di invecchiamento. Il potenziale di conservazione non è un’esagerazione.
Valutazioni:
James Suckling 96/100 “Straordinaria tensione e purezza minerale.”
Robert Parker 95/100 “Un monumento al Pinot Bianco; profondità e longevità.”
Falstaff 95/100 “Elegante, compatto, con una sapidità vibrante.”
Vinous (A. Galloni) 94+/100 “Struttura impressionante, ancora in fase di evoluzione.”
DoctorWine 96/100 “Espressione magistrale del terroir del porfido.”
Quando bere: 2028/2042

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22,80€
Il Winkl della Cantina Terlano è un Sauvignon Blanc in purezza che incarna perfettamente lo stile minerale e alpino della zona di Terlano. Questo vino, prodotto come varietà singola fin dal 1956, proviene da vigneti storici situati tra i 280 e i 580 metri s.l.m., caratterizzati dal tipico terreno di porfido quarzifero di origine vulcanica.
Vinificazione
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Vitigno: 100% Sauvignon Blanc.
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Vinificazione: Vendemmia manuale, fermentazione lenta a temperatura controllata in acciaio.
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Affinamento: Il vino riposa per circa 7-8 mesi sui lieviti fini: l’80% in serbatoi d’acciaio inox e il restante 20% in grandi botti di legno, che conferisce struttura senza coprire gli aromi varietali.
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Gradazione Alcolica: Circa 13,5% – 14% vol (variabile in base al lotto).
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Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi verdolini brillanti.
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Olfatto: Il bouquet è complesso e tipico. Emergono note di frutta matura (albicocca, mandarino, frutto della passione) che si intrecciano a sentori vegetali e floreali di sambuco, ortica, menta e fiori di sambuco. Non mancano i richiami minerali di gesso e pietra focaia, distintivi del terroir.
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Gusto: Al palato è sapido, strutturato e molto fresco. L’acidità è fine e ben integrata, portando a un finale persistente e marcatamente minerale.
Longevità
Sebbene sia godibilissimo da giovane per la sua freschezza esplosiva, il Winkl ha una capacità di evoluzione sorprendente, potendo invecchiare tranquillamente per 5-10 anni, acquisendo col tempo note minerali ancora più profonde.
Curiosità: L’annata 2025 è stata caratterizzata da una buona escursione termica che ha favorito lo sviluppo di un profilo aromatico particolarmente elegante e una spiccata acidità.
Valutazioni:
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James Suckling: 92–94 / 100 (Spesso lodato per la tensione minerale e la purezza del frutto).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Apprezzato per la precisione aromatica e il potenziale di invecchiamento).
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Falstaff: 92 / 100 (Descritto come fresco, con note di sambuco, uva spina e un finale salino).
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Gambero Rosso: 2 Bicchieri Rossi (Molto vicino al massimo riconoscimento, indicato per l’eleganza varietale).
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Bibenda: 4 Grappoli (Giudizio di eccellenza per la tipicità territoriale).
Quando bere: 2026/2033

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19,40€
“Quest’uvaggio storico, ottenuto da una miscela delle tre varietà più tradizionali coltivate a Terlano, ossia Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon, è prodotto fin da quando fu fondata la cantina, ed è un vino estremamente strutturato. Il Pinot bianco – la varietà presente in percentuale maggiore – gli dà freschezza e una buona acidità, mentre lo Chardonnay gli conferisce morbidezza e calore, e il Sauvignon Blanc aggiunge all’uvaggio le sue raffinate caratteristiche aromatiche.”
Vinificazione
Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. Affinamento per 5-7 mesi sui lieviti fini in parte in fusti d’acciaio inox (80%) e in parte in botti di legno grandi (20%).
Colore: giallo paglierino scintillante con sfumature verdi
Profumo: La Terlaner Cuvée si distingue soprattutto per il bouquet di mela verde e pesca bianca, ma anche per una raffinata sfumatura di melissa e menta.
Sapore: Anche al palato si avverte nettamente l’aroma di pesca, che conferisce a questo vino molta vivacità. Il profilo organolettico, assai articolato, scaturisce da un gioco tra freschezza e gusto minerale, impreziosito da un retrogusto assai prolungato.
Valutazioni:
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James Suckling: 93–94 / 100 (Spesso descritto come uno dei “Best Buy” mondiali per precisione e carattere).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Premiata la spinta minerale e la fedeltà al territorio).
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Falstaff: 92 / 100 (Nota per la sua eleganza e il gioco tra freschezza e cremosità).
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Decanter: 93 / 100 (Eccellente equilibrio e bevibilità).
Quando bere: 2026/2033

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17,30€
Dalla culla del Gewürztraminer, con i suoi suoli leggeri caratterizzati da una forte presenza calcarea, ma anche da una vena sabbiosa e porfirica posta in profondità. Zone calde con ottima insolazione accompagnate all’imbrunire da una fresca brezza montana che dona al Gewürztraminer tipicità ed eleganza.
Prima della fermentazione avviene una macerazione di 6 ore sulle bucce. Le uve vengono poi pressate in maniera soffice ed il mosto subisce la chiarifica statica. Successivamente viene fermentato in serbatoi d’acciaio ad una temperatura controllata di 18°C. Il vino successivamente affina per alcuni mesi sui propri lieviti in contenitori inox.
Il Gewürztraminer sprigiona tutto il fascino dell’Alto Adige nelle sue armoniose tonalità di un giallo brillante con riflessi dorati. Le caratteristiche di questo vitigno si rispecchiano nel suo bouquet dall’intensa aromaticità, che spazia dalle note di petali di rosa, ai fiori ed alle spezie. In bocca sprigiona tutta la sua finezza con una fresca corposità, armoniosa eleganza e finale intenso.
CONSIGLI DI ABBINAMENTO
Eccellente come aperitivo in una sera d’estate, trova il suo abbinamento ideale anche in piatti speziati, formaggi intensi e preparazioni a base di crostacei o grigliate di pesce.
Potenziale d’invecchiamento: 4 – 6 anni.
Valutazioni: Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.
Quando bere: 2025/2030
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18,40€
Il Langhe Nebbiolo 2023 di Giacomo Fenocchio è un vino che, pur provenendo da un’annata meteorologicamente più complessa e calda rispetto alla 2021, conferma la grande costanza qualitativa della cantina di Monforte d’Alba. In commercio proprio in questo periodo (inizio 2026), si presenta come un Nebbiolo di estrema piacevolezza e immediata comprensione.
Questo vino è prodotto con uve Nebbiolo 100% provenienti dai vigneti di Monforte d’Alba (Bussia) e Castiglione Falletto. La vinificazione segue il metodo tradizionale con fermentazione spontanea e una macerazione di circa 10-12 giorni, seguita da un affinamento di 10 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.
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Profilo Visivo: Rosso rubino brillante con i classici riflessi granati del Nebbiolo giovane.
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Profilo Aromatico: Rispetto alla 2021, la 2023 appare leggermente più matura e “polposa”. Dominano i sentori di prugna fresca e ciliegia marasca, arricchiti da note floreali di rosa appassita e un tocco di liquirizia e spezie dolci.
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Al palato: È un vino armonico e di buon corpo. Il calore dell’annata 2023 ha reso i tannini più morbidi e pronti fin da subito, pur mantenendo quella spinta acida che rende il sorso dinamico e mai pesante.
Valutazioni:
James Suckling 94/100 “Incredibilmente espressivo per la tipologia; pieno, armonico e con un finale molto persistente.”
The Wine Front 92/100 “Succoso e vibrante. Mostra un frutto croccante e una beva eccellente. Già perfetto ora.”
Quando bere: 2025/2030

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19,60€
Denominazione: Nebbiolo d’Alba D.O.C.
Annata: 2021 (considerata un’ottima annata in Langa)
Uvaggio: 100% Nebbiolo (sottovarietà Lampia)
Vigneto: Valmaggiore, nel comune di Vezza d’Alba (Roero). Un famoso cru con terreno sabbioso e limoso.
Conduzione: La forte pendenza e il terreno sabbioso richiedono una gestione del vigneto “tutto a mano”.
Vinificazione: Macerazione sulle bucce per circa 6-10 giorni a temperatura controllata (max $28^).
Affinamento: Matura in botti di rovere da 25 HL (come da tradizione) fino all’autunno successivo all’imbottigliamento.
Note Sensoriali (Annata 2021)
Colore: Rosso rubino, non particolarmente intenso, tipico del Nebbiolo.
Aroma: Bouquet delicato, floreale e fruttato, con grande finezza. Si riconoscono note di:
Fiori: Rosa canina, violetta.
Frutta: Lampone, ciliegia rossa, mirtilli, frutti di sottobosco.
Spezie/Evoluzione: Leggera speziatura, liquirizia.
Gusto: Al palato è elegante, secco, sapido e strutturato con un ingresso di tannini fini che lo rendono ampio e persistente. Il carattere minerale del terroir sabbioso gli conferisce precisione e lunghezza.
Valutazioni: James Suckling 90/100 Luca Maroni 90/100
Quando bere: 2024/2030

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157,50€
Questa “Grande Cuvée” è considerata uno dei “Super-Bianchi” italiani, capace di competere con i grandi vini internazionali per struttura e longevità.
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Uvaggio: È un blend segreto, una selezione delle migliori uve bianche dell’azienda. La spina dorsale è sempre lo Chardonnay (circa 80%), completato da altri vitigni autoctoni e internazionali (spesso si citano Sauvignon, Gewürztraminer o Pinot Bianco) che vengono raccolti e lavorati insieme (complantazione in fase di lavorazione).
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L’Annata 2022: Caratterizzata da un’estate calda e stabile, ha prodotto uve molto mature e sane. Questo si traduce in un vino più “morbido” e avvolgente rispetto ad annate più fredde, ma con una gestione della freschezza impeccabile.
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Vinificazione: Le uve fermentano tutte insieme in barrique di rovere francese nuove. Il vino matura poi nel legno per circa 10 mesi con bâtonnage (rimescolamento dei lieviti) settimanale, seguito da almeno 6 mesi di bottiglia.
Note di Degustazione
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Colore: Giallo dorato brillante e carico.
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Profumo: Al naso è esplosivo e caldo. L’annata 2022 spinge molto sulle note di frutta tropicale matura (ananas, mango) e pesca gialla, accompagnate da sentori floreali di petali di rosa e le classiche note terziarie derivanti dal legno: vaniglia delicata, pietra focaia e una leggera tostatura di nocciola.
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Gusto: Al palato è potente e denso. La struttura è importante, quasi “grassa” e burrosa, ma sostenuta da una vena salina e acida che ne allunga il finale. Chiude con un retrogusto persistente di frutta e spezie dolci.
Valutazioni:
James Suckling 95/100. Inserito nella “Top 100 Wines of Italy 2024”. Descritto come cremoso, aggraziato, con molta pietra focaia e carattere.
Wine Spectator 94/100. Un punteggio molto alto per la rivista americana, che ne loda la struttura e la speziatura.
Decanter 94/100. Medaglia d’Argento ai World Wine Awards.
Bibenda 5 Grappoli. Massimo riconoscimento della guida italiana.
Gambero Rosso 3 Bicchieri. Massimo riconoscimento.
AIS (Vitae) 4 Viti. Massimo riconoscimento dell’Associazione Italiana Sommelier.
Quando bere: 2025/2032

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71,80€
Questa “Grande Cuvée” è considerata uno dei “Super-Bianchi” italiani, capace di competere con i grandi vini internazionali per struttura e longevità.
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Uvaggio: È un blend segreto, una selezione delle migliori uve bianche dell’azienda. La spina dorsale è sempre lo Chardonnay (circa 80%), completato da altri vitigni autoctoni e internazionali (spesso si citano Sauvignon, Gewürztraminer o Pinot Bianco) che vengono raccolti e lavorati insieme (complantazione in fase di lavorazione).
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L’Annata 2022: Caratterizzata da un’estate calda e stabile, ha prodotto uve molto mature e sane. Questo si traduce in un vino più “morbido” e avvolgente rispetto ad annate più fredde, ma con una gestione della freschezza impeccabile.
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Vinificazione: Le uve fermentano tutte insieme in barrique di rovere francese nuove. Il vino matura poi nel legno per circa 10 mesi con bâtonnage (rimescolamento dei lieviti) settimanale, seguito da almeno 6 mesi di bottiglia.
Note di Degustazione
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Colore: Giallo dorato brillante e carico.
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Profumo: Al naso è esplosivo e caldo. L’annata 2022 spinge molto sulle note di frutta tropicale matura (ananas, mango) e pesca gialla, accompagnate da sentori floreali di petali di rosa e le classiche note terziarie derivanti dal legno: vaniglia delicata, pietra focaia e una leggera tostatura di nocciola.
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Gusto: Al palato è potente e denso. La struttura è importante, quasi “grassa” e burrosa, ma sostenuta da una vena salina e acida che ne allunga il finale. Chiude con un retrogusto persistente di frutta e spezie dolci.
Valutazioni:
James Suckling 95/100. Inserito nella “Top 100 Wines of Italy 2024”. Descritto come cremoso, aggraziato, con molta pietra focaia e carattere.
Wine Spectator 94/100. Un punteggio molto alto per la rivista americana, che ne loda la struttura e la speziatura.
Decanter 94/100. Medaglia d’Argento ai World Wine Awards.
Bibenda 5 Grappoli. Massimo riconoscimento della guida italiana.
Gambero Rosso 3 Bicchieri. Massimo riconoscimento.
AIS (Vitae) 4 Viti. Massimo riconoscimento dell’Associazione Italiana Sommelier.
Quando bere: 2025/2032

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157,50€
ATON di Elena Walch è da considerare il miglior Pinot Nero italiano, alla pari di tanti borgogna di alto livello.
La cura e determinazione dell’azienda ha portato a produrre un vino eccezionale, di grande longevità, che pochi potranno assaporare, vista la produzione di solo 2735 bottiglie.
Vinificazione
Uve dalle parcelle migliori di vigneti tra i 400 e i 600 metri, su terreni argillosi e calcarei. Vendemmia il 9 settembre 2017, diraspatura e macerazione a freddo per 5 giorni. Fermentazione a 25°C per altri 15 giorni in piccole botti di acciaio. Seguono 12 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura. Il vino matura per altri 11 mesi in acciaio. Imbottigliato il 22 agosto 2019, senza filtrazione, riposa per infine per 15 mesi in bottiglia, prima della commercializzazione, il 4 ottobre 2021, delle 2735 bottiglie.
Degustazione
Il Pinot Noir “Aton” di Elena Walch esprime raffinatezza ed eleganza senza tempo. Al bicchiere si presenta di un intenso color rubino, ed il distintivo bouquet è definito da note sottili di frutti di sottobosco, un tocco di liquirizia e un leggero sentore di nota affumicata; forza e grande eleganza si fondono in questo impareggiabile vino. Con lo spessore dei frutti di bosco e la mineralità bilanciata da raffinati e freschi tannini, “Aton” conquista il palato con un finale lungo e speziato. Un Pinot Noir elegante, di carattere, prodotto con grande cura e attenzione al dettaglio, al fine di rendere omaggio a questo vitigno eccezionale con una qualità senza compromessi..
Valutazioni: Falstaff 97/100 Doctorwine 97/100 Luca Maroni 95/100
Wine spectator 94/100 James Suckling 93/100
Quando bere: 2025/2035

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In offerta!

115,70€ Il prezzo originale era: 115,70€.107,40€Il prezzo attuale è: 107,40€.
Il Giramonte Toscana IGT dei Marchesi Frescobaldi è un altro dei vini iconici e di alta gamma della famiglia, prodotto nella storica Tenuta Castiglioni, nella zona della Val di Pesa, vicino a Montespertoli.
È un vino di grande struttura, intensità e modernità, spesso descritto come un “Cru raro ed esclusivo” della Tenuta.
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Vinificazione e maturazione: Il vigneto si trova ad un’altitudine di 200 metri s.l.m., su suoli argillosi, con esposizione a sud-ovest. Le uve Merlot e Sangiovese sono state selezionate a mano. La fermentazione alcolica si è svolta spontaneamente in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, con leggeri rimontaggi effettuati soprattutto nei primi giorni. La fermentazione malo-lattica si è svolta in barrique nuove di rovere francese, dove poi il vino è rimasto a maturare per i successivi mesi. L’ulteriore periodo di affinamento in bottiglia ci ha regalato un Giramonte dalle grandi qualità organolettiche, frutto di una bellissima annata.
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Note organolettiche: Giramonte 2021 è caratterizzato da un bellissimo colore rosso rubino molto intenso ed impenetrabile con lievi sfumature porpora. Al naso esordisce con un caleidoscopio di sensazioni fruttate, un susseguirsi di differenti frutti di bosco: mirtillo, lampone, ribes nero e mora di rovo. A seguire ciliegia e prugna nera. Poi ancora cacao amaro e burro di cacao, chicco di caffè arabica torrefatto, leggere note e di cannella e di chiodo di garofano, gelsomino e nocciola tostata. Al gusto è ricco, persistente, rotondo, morbido e vellutato, la rispondenza gusto olfattiva è totale, con una nota più marcata di cioccolato fondente affiancata dalla freschezza del lampone. Al palato è ampio, rotondo e con una trama tannica fitta e vellutata. Lunghissimo e variegato il finale.
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Annata 2021 Degustata : giugno 2023
Mirtilli con agrumi secchi e aromi floreali come violette e lavanda. Di medio corpo, con tannini fini e croccanti che conferiscono luminosità ed energia al vino. Diventa vivido ed energico nel finale. Un blend di Sangiovese e Merlot. Lasciatelo ammorbidire per almeno tre o quattro anni. Da provare dopo il 2026. JAMES SUCKLING
Valutazioni: James Suckling: 96/100
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Quando bere: 2026/2035
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32
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25,30€
Il Roccheviberti Langhe Nebbiolo DOC 2021 è l’espressione più giovane e accessibile del Nebbiolo dell’azienda, spesso scherzosamente definito un “mini Barolo” o “Barolino” dagli stessi produttori, poiché nasce dalle stesse vigne vocate al Barolo, ma con una vinificazione e un affinamento mirati a esaltare la freschezza e la bevibilità immediata.
L’annata 2021 è generalmente considerata di ottima qualità in Langa, regalando vini freschi, equilibrati e ben strutturati.
Vitigno: 100% Nebbiolo (uve provenienti dalle vigne vocate al Barolo: Rocche di Castiglione e Bricco Boschis)
Obiettivo: Ottenuto da uve Nebbiolo da Barolo, ma con un periodo di vinificazione e invecchiamento ridotto per esaltare il frutto e la bevibilità.
Affinamento: Circa 18 mesi in un mix di botti di rovere francese (20-25 hl) e tonneaux (5 hl). Segue un affinamento in bottiglia di almeno 6 mesi.
Note di degustazione:
Profumo (Naso): Si presenta con sentori fruttati freschi e intensi (ciliegia, fragola, piccoli frutti rossi) e note più delicate di erbe aromatiche e spezie dolci. La finezza del Cru Rocche di Castiglione (terreni sabbiosi) contribuisce a note più eleganti di cipria e mineralità.
Gusto (palato): Il palato è pieno e armonico. È un vino di grande beva, con una buona acidità che gli conferisce freschezza. Il tannino è presente ma sottile (tannino ben percettibile ma mai fastidioso), ben integrato nel corpo del vino, donando struttura senza risultare aggressivo. Chiude con una persistenza discreta, lasciando un retrogusto che richiama il frutto e una nota leggermente minerale/terrosa.
Quando bere: 2024/2029

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19,80€
Prodotto con uve provenienti dalle vigne più giovani da cui otteniamo il nostro Barbaresco, ha tutto il carattere e l’eleganza del grande Nebbiolo dal profumo intenso e delicato; sapore asciutto, fresco e piacevole con il tipico equilibrio tannico; colore rosso granato.
Affinamento
12 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di età variabile del nuovo a 8/9 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.
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Valutazioni: Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.
Quando bere: 2024/2029
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79,60€
Il Barolo DOCG “Cerretta” firmato Giovanni Rosso è un vino austero e complesso, ottenuto dalle uve dell’omonimo cru, di proprietà della famiglia Rosso dal lontano 1920. Affinamento in botti da 25 e 50 hl di rovere francese della Foresta di Fontainebleau (dai 18 ai 36 mesi in funzione dell’annata). E’ un Barolo per veri intenditori, in grado di coniugare, come pochi altri, potenza ed eleganza.
Profumi: naso complesso ed importante: violetta, rosa appassita, ciliegia matura e con cenni di tabacco e liquirizia..
Palato: al gusto sfoggia la ricchezza di Serralunga, corpo solido, tannino avvolgente, setosa e precisa chiusura.
- Falstaff: 96 punti. Viene descritto come un vino dal colore rubino-granato, con un naso profondo che evoca note di terra, ferro, lampone e cera fredda. Al palato è corposo, con tannini pronunciati e un finale lungo e succoso.
- Vinous (Antonio Galloni): 95 punti. Le recensioni lo definiscono morbido, delicato e di classe, con strati di petali di rosa essiccati, cannella, arancia rossa, menta e fiori secchi. Un Barolo che si apre magnificamente nel bicchiere, mostrando risonanza e molta classe.
- Decanter: 95 punti. Descritto come un vino con un nucleo minerale salato, note di pietre bagnate e olive, che gli conferiscono un equilibrio speziato e aggiungono complessità. Un Barolo elegante e ricco di sfumature.
- Veronelli: 94 punti.
- Doctor Wine: 94 punti.
- Jancis Robinson: 17,5 punti (su 20). Le note di degustazione evidenziano un vino concentrato e delicato, con frutti di lampone succosi, una grande acidità e tannini avvolgenti.
- Jeb Dunnuck: 95 punti. Lo considera un rosso attraente, con un profumo delicato e una purezza equilibrata, che mostra eleganza e grazia nonostante la sua solida struttura di Serralunga..
Quando bere: 2025/2042

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417,90€
Barolo Ester Canale è un vino rosso prodotto da Giovanni Rosso con le uve di uno storico e celebre cru di Serralunga d’Alba in Piemonte. Questo vino prodotto dal piccolo appezzamento “Vigna Rionda” gode di grande fama per la sua straordinaria concentrazione aromatica dovuta alla favorevole esposizione dei terreni e grazie alle viti di oltre 70 anni d’età. Si presenta con un concentrato di profumi unici; morbide note di confettura di frutti di bosco si fondono con il grezzo odore del tartufo e del cuoio. Al palato è intenso, profondo, con tannini importanti e al contempo eleganti. Un must per veri intenditori.
Questo capolavoro enologico, riconosciuto come Rosso dell’Anno, proveniente dai vigneti piantati nel 1946 nello storico cru Vigna Rionda a Serralunga d’Alba, ha ricevuto ulteriori grandi consensi e apprezzamenti dalla critica nazionale e internazionale con punteggi ai massimi livelli: 110 cum laude dalle Guide dell’Espresso a cura di Luca Gardini, 100/100 per la guida The Wine Journal di Eros Teboni, 98/100 assegnati dalla statunitense Kerin O’Keefe e dalla Guida Essenziali ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli e 95/100 da Decanter, la più prestigiosa competizione vinicola in Regno Unito.
WINE ENTHUSIAST: Ha assegnato a questo vino un punteggio di 100 punti, definendolo “un Barolo da sogno” che esplode in aromi tipici del sottobosco, petali di rosa, erbe essiccate e frutti di bosco. Ha sottolineato i tannini nobili e levigati e la vibrante acidità.
https://winecouture.it/2023/10/20/giovanni-rosso-il-miglior-rosso-ditalia-e-il-barolo-vignarionda-ester-canale-rosso-2019/
Quando bere: 2026/2044
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32,50€
Ci arriva direttamente dai vigneti di Vezza d’Alba, dove la composizione del terreno è principalmente sabbiosa, utile a conferire al vino un profilo elegante e fresco, che successivamente viene completato grazie a un invecchiamento di 18 mesi in barrique, con il quale il sorso si arrotonda e si ammorbidisce elegantemente.
Il risultato finale è dato da un Roero a tutto tondo, gradevole da apprezzare sin d’ora ma anche in grado di proporre un buonissimo potenziale di invecchiamento.
Le vigne sono condotte secondo i principi dell’agricoltura biologica
AFFINAMENTO: in barrique di rovere francese nuove e usate, successivamente assemblaggio in acciaio e qualche mese in bottiglia
Granato intenso ed elegante il colore alla vista. Il naso si apre con sfumature floreali e poi ricco di fruttati, che ricordano le ciliegie scure mature e le prugne. A completamento del quadro olfattivo si percepiscono infine terziari speziati di pepe e note mentolate. Il palato è di buona struttura, ampio e ben lavorato nella trama tannica, di lunga persistenza.
Valutazioni: Non ci sono ancora valutazioni critiche per questa annata.
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Quando bere: 2024/2030
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29,30€
Una riserva che viene vinificata in maniera tradizionale e fatta affinare per almeno 30 mesi in botti di rovere di Slavonia. I vigneti da cui proviene questo vino si trovano nel comune di Canale d’Alba e sono connotati da terreni calcareo argillosi che conferiscono alla bottiglia struttura e finezza. L’insieme di tutti questi elementi regala un vino dotato di grande equilibrio e profondità, destinato all’invecchiamento. In definitiva, il Roero Riserva DOCG “Mompissano” di Cascina Ca’ Rossa è un esempio vincente di come il nebbiolo può anche regalare grandi soddisfazioni in terra roerina.
Il vino ha un colore granato intenso. Al naso è ampio, complesso ed energico. Note di frutta matura e spezie quali pepe e cannella prevalgono sui profumi primari. La salda struttura amalgama acidità e potenza alcolica e consente ai profumi di aprirsi progressivamente. In bocca l’equilibrio tra durezze e morbidezze è di alto profilo creando un insieme a tutto tondo di grande piacevolezza. Il finale è lungo, persistente e dai tannini morbidi e ben bilanciati.
Valutazioni: Non ci sono ancora valutazioni critiche per questa annata.
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Quando bere: No info
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20,60€
Nasce da uve Nebbiolo vendemmiate a La Morra, su vari appezzamenti di proprietà. In vigna si pratica un’agricoltura sostenibile con inerbimento naturale dei vigneti, l’utilizzo di soli rame e zolfo trattamento e di letame biologico di vacca quale fertilizzante. Le vigne hanno un’età media di 35 anni, i terreni sono composti da marne argillo-calcaree in prevalenza, alcune zone sono più sabbiose. La vinificazione prevede una macerazione sulle bucce in rotofermentatore a temperatura controllata per 5 giorni, l’affinamento ha luogo in barrique francesi per 5 mesi.
Colore: rosso rubino
Profumo: delicato con sentori di fiori e petali di rosa,
Sapore: tannini accennati ma non asciutti, intenso sapore di frutta rossa, buona acidità
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Valutazioni: Non ci sono ancora Valutazioni per questa annata.
Quando bere: 2023/2029
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34,20€
Iconico, eclettico, gastronomico
Una cartolina dal Piemonte per esprimere tutto l’amore per la nostra terra, sentimento che Giuseppe Rivetti, detto “Pin”, ha insegnato ai figli Carlo, Bruno e Giorgio. La sinergia tra Barbera e Nebbiolo regala un bouquet di frutta, fiori e spezie. L’equilibrio tra i tannini e l’acidità rende questo vino un perfetto compagno per il cibo.
Barbera – Nebbiolo sono le due uve da vino rosso più note dell’Italia nord-occidentale e vengono spesso miscelate insieme in Piemonte per creare vini moderni per il palato internazionale. Il Nebbiolo, l’uva potente e nobile del Barolo e del Barbaresco, è notevolmente ammorbidita dall’aggiunta di Barbera e la miscela risultante è molto più accessibile nella sua giovinezza. Il Barbera aggiunge sapori di ciliegia alla fragola distintiva del Nebbiolo e l’elevata acidità di entrambi assicura che il vino sia fresco e raramente flaccido.
A seconda delle proporzioni della miscela, i vini Barbera – Nebbiolo possono essere più incentrati sulla frutta o sulle erbe. Gli aromi di catrame e rose del Nebbiolo completano il profilo fruttato del Barbera e insieme formano un mix armonioso di struttura e fragranza. In ambienti più caldi, entrambe le varietà possono assumere più sapori di frutta cotta e il vino può assomigliare a una torta di frutti rossi al forno al palato.
Nel vigneto, il Barbera è molto più indulgente in termini di dove viene coltivato. Per questo motivo è in genere un’uva meno costosa e spesso costituisce la maggior parte del blend. I vini Barbera-Nebbiolo raggiungono una gamma di diversi livelli di qualità e fasce di prezzo, che vanno dai vini da tavola economici alle cuvée di prestigio.
Il Nebbiolo in genere ha prestazioni scadenti al di fuori del Piemonte e non è ampiamente piantato in tutto il mondo, quindi il blend è limitato in termini geografici. Detto questo, alcuni produttori internazionali selezionati stanno anche sperimentando queste due uve negli Stati Uniti e in Australia
VINIFICAZIONE
Macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per un periodo medio di 14-15 giorni. Fermentazione malolattica in botti di rovere francese, di secondo e terzo passaggio, e conseguente affinamento per 12 mesi. Affinamento in bottiglia per circa 6 mesi..
Pin è dedicato a Giuseppe, il padre dei fratelli Rivetti Carlo, Bruno, Giorgio e Giovanna. È un blend di Nebbiolo e Barbera. Il Barbera proviene dal vigneto Bionzo, mentre il Nebbiolo è una selezione di vecchie vigne a Castagnole Lanze. Questo è un meraviglioso blend di grandi uve rosse piemontesi che offrono freschezza e brillante intensità. Aromi espansivi e persistenti di mirtilli, ribes e more. Ciliegia e cassis forti salgono in cima, seguiti da spezie leggere e fumo dall’invecchiamento in botte. L’armonioso equilibrio tra queste due varietà di uva, una delle quali fornisce esuberanza e l’altra eleganza, è semplicemente meraviglioso. VINOUS
Valutazioni:
Quando bere: 2023/2038
