14,5%

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CASTELLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CASTELLERO” 2021

    58,50

    Il Barolo Castellero 2021 di Giacomo Fenocchio è spesso considerato il “fratello intellettuale” nella gamma dei cru aziendali. Situato su una collina che funge da cerniera tra i comuni di Barolo e Castiglione Falletto, il Castellero esprime un profilo unico: meno esplosivo del Cannubi e meno austero del Villero, ma dotato di una sapidità e di una tensione minerale straordinarie.

    L’annata 2021, con le sue escursioni termiche ideali, ha esaltato proprio questa sua natura fresca e vibrante.

    Il vigneto Castellero è caratterizzato da pendenze scoscese e un terreno ricco di sabbie sciolte alternate a marne calcaree (Marne di Sant’Agata). La vinificazione di Fenocchio, fedele alla tradizione, prevede 40 giorni di macerazione e 30 mesi in botte grande.

    • Profilo Aromatico: Al naso è austero e gessoso. Rispetto al Cannubi, la frutta è più scura (prugna selvatica, amarena) e si accompagna a note di erbe officinali, tabacco biondo e una marcata nota di pietra focaia o grafite.

    • Al palato: La cifra distintiva è la sapidità. È un vino verticale, quasi “salato”, con una struttura tannica decisa ma molto fine. La freschezza dell’annata 2021 gli conferisce una spinta acida che pulisce perfettamente il palato e allunga il finale su note agrumate amare.

    • Personalità: È un Barolo che richiede tempo nel bicchiere per aprirsi. Non cerca la morbidezza, ma la precisione e il rigore.

    Valutazioni: 

    Kerin O’Keefe  96/100 “Splendido rigore. Note di sottobosco, pepe bianco e bacche rosse. Tannini nervosi e una vibrante energia minerale.”

    Antonio Galloni (Vinous)  95/100 “Un Castellero di grande stoffa. Elegante ma con una spina dorsale acida che lo renderà eterno. Molto classico.”

    James Suckling  95/100 “Al naso dominano note di ciliegie secche, liquirizia e scorza d’arancia. Con il tempo nel bicchiere, rivela complessità e profondità, con sentori di ciliegie, fiori secchi e balsamico. Ampio e corposo, presenta tannini tipici, polverosi ma maturi, freschezza e un retrogusto sapido con calde note terrose. Da degustare dal 2027.”

    Wine Enthusiast  95/100 “Un Barolo per puristi. Precisione cristallina, sapidità quasi marina e un frutto croccante e delizioso.”

    Quando bere:    2028/2038

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "CANNUBI" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “CANNUBI” 2021

    76,40

    Il Barolo Cannubi di Giacomo Fenocchio è prodotto da uve Nebbiolo, sottovarietà Michet. Queste uve sono coltivate su mezzo ettaro di vigneto di trent’anni sulla collina di Cannubi, con esposizione a Sud Est, altitudine di circa 280 metri sul mare.  La vendemmia avviene a inizio ottobre; le uve sono vinificate in acciaio con una lunga fermentazione e macerazione, senza aggiunta di lieviti. Il vino si stabilizza poi 6 mesi sempre in vasche di acciaio per affinare successivamente 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

    Il Barolo Cannubi 2021 di Giacomo Fenocchio conferma lo straordinario stato di grazia di questa cantina e dell’annata 2021. Se il Villero è forza e mineralità, il Cannubi è da sempre il simbolo della grazia e del profumo nel mondo del Barolo.

    Ecco i dettagli su questo vino, che i critici stanno accogliendo con punteggi altissimi (spesso superiori a 95).


    Le uve provengono dal celebre cru Cannubi, nel comune di Barolo. Il terreno qui è una combinazione unica di marne di Sant’Agata e sabbie, che conferiscono al vino una setosità e un’eleganza aromatica inconfondibili.

    • Profilo Aromatico: Molto espressivo e “volante”. Al naso emergono note nitide di lampone, fragolina di bosco e petali di rosa, seguite da accenni di scorza d’arancia, menta e una spezia dolce (cannella, anice). Con l’ossigenazione appaiono cuoio nuovo e terra umida.

    • Al palato: È un vino di grande equilibrio. Rispetto ad altri Barolo di Fenocchio, il Cannubi 2021 è più “scolpito” e sfumato. La freschezza è vibrante (tipica del 2021), i tannini sono fini, quasi polverosi, e il finale è lungo e agrumato.

    • Stile: Vinificato in modo tradizionale con macerazioni di 40 giorni, è un Barolo che non cerca la concentrazione estrema, ma la purezza del frutto.

    Valutazioni: 

    Antonio Galloni (Vinous)95/100“Classico Cannubi. Acidi brillanti che tagliano un cuore di frutti rossi dolci, menta e cannella. Un vincitore.”

    Kerin O’Keefe  95/100 “Elegante e vibrante, con ciliegia Morello, arancia rossa e tannini fitti ma raffinati. Splendido.”

    James Suckling  95/100 “Un Barolo sobrio con sentori di ribes rosso, ciliegie rosse, violette brillanti e un tocco balsamico al naso. Più elegante che potente, è di corpo medio-pieno con tannini piacevolmente densi ma maturi, acidità croccante e noccioli di ciliegia nel finale. Bevibile ora, ma darà il meglio di sé dal 2028.”

    Jeb Dunnuck  95/100 “Profumo floreale incantevole, ciliegia candita e violetta. Struttura compatta ed energia nervosa nel finale.”

    Decanter  94/100 “Note di composta di rabarbaro e terra polverosa. Denso, quasi masticabile, con un finale citrino e tagliente.” 

    Quando bere:    2028/2042

     

     

  • Giacomo Fenocchio - Barolo Docg.  "VILLERO" 2021

    Giacomo Fenocchio – Barolo Docg. “VILLERO” 2021

    66,70

    Il Barolo Villero 2021 di Giacomo Fenocchio è una delle interpretazioni più riuscite di questo storico Cru di Castiglione Falletto. L’annata 2021 in Piemonte è considerata eccezionale, caratterizzata da un equilibrio perfetto tra struttura e freschezza, e questo vino ne è un esempio lampante.

    Il Villero di Fenocchio nasce da vigne di circa 65 anni esposte a sud-ovest, su terreni compatti ricchi di argilla e ferro. La vinificazione segue lo stile rigorosamente tradizionale della famiglia: fermentazione spontanea con lieviti indigeni e una lunghissima macerazione sulle bucce (circa 40 giorni), seguita da un affinamento di 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia.

    • Profilo Aromatico: Complesso ed elegante. Note dominanti di ciliegia matura e frutti di bosco, intrecciate a sentori balsamici (eucalipto, mentolo), liquirizia, spezie dolci (cannella) e cuoio nuovo.

    • Al palato: È un vino di grande profondità e vigore. I tannini sono fitti e setosi, tipici del terroir di Villero, sostenuti da una spiccata acidità che promette una longevità straordinaria (oltre i 20-30 anni).

    • Carattere: Rispetto alla Bussia (più potente), il Villero si distingue per una maggiore finezza aromatica e una verticalità minerale.

    Valutazioni:      Kerin O’Keefe 97/100 “Uno spettacolo: vibrante, con strati di ciliegia rossa, arancia speziata e anice stellato. Il miglior Villero dell’azienda.”

    Antonio Galloni (Vinous) 96/100 “Emana profondità, struttura e classicismo. Note balsamiche caratteristiche e una intensità virile. Superbo.”

    Jeff Porter (Wine Enthusiast) 97/100 “Seducente e profondo; aromi di grafite e ciliegie essiccate con un finale potente e persistente.”

    James Suckling  96/100 “Aromi intensi di grafite, potpourri, fumo, bergamotto e ciliegie secche. Tannini decisi al palato, con corpo pieno, consistenza polverosa, acidità rinfrescante e finale potente. Estratto, carnoso, concentrato ed equilibrato per un lungo finale, con un sorprendente retrogusto di menta. “Da degustare dal 2027.

    Quando bere:    2028/2042

     

  • Tenuta dell'Ornellaia - Bolgheri Doc. Superiore Rosso "ORNELLAIA"  2022  “Vendemia d'Artista – La Determinazione“

    Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Doc. Superiore Rosso “ORNELLAIA” 2022 “Vendemia d’Artista – La Determinazione“

    249,50

    Max 1 bt. per cliente

    Ci sono vini il cui solo nome fa venire la pelle d’oca. Ornellaia appartiene a quella rara categoria di cru che non solo incarnano l’iconografia italiana, ma hanno anche scritto la storia del vino mondiale. Fin dalla leggendaria annata del 1985, quando il Marchese Lodovico Antinori e l’enologo visionario André Tchelistcheff realizzarono il sogno di un Bordeaux mediterraneo, questo nome è sinonimo di eccellenza senza compromessi. L’annata 2022 porta il motto “La Determinazione” e questa caratterizzazione non potrebbe essere più appropriata per un’annata che ha richiesto tutto sia al team di vigna che alle viti. Le condizioni climatiche del 2022 hanno rappresentato una sfida da manuale: l’inizio più secco dell’annata degli ultimi quattro anni, da febbraio a giugno, ha coinciso con il periodo più caldo tra maggio e settembre. Estremi che inizialmente sembravano contraddirsi a vicenda. La prolungata siccità ha rallentato drasticamente la crescita, portando a basse rese e uve concentrate e ad acini piccoli. Ma poi sono arrivate le piogge salvifiche di agosto e settembre, proprio al momento giusto per ripristinare l’equilibrio che caratterizza i grandi vini. Il team tecnico, guidato all’epoca da Axel Heinz e dall’enologo Olga Fusari, ha risposto con una rigorosa selezione: in vigna e due volte in cantina. Il risultato di questa determinazione è un vino che unisce gli attributi positivi del sole a una sorprendente freschezza.

    Il blend presenta una costellazione insolita: il 55% di Cabernet Sauvignon costituisce la struttura portante, il 25% di Merlot conferisce ricchezza, il 10% di Cabernet Franc finezza e un notevole 10% di Petit Verdot, significativamente in più rispetto alle annate classiche. Questa varietà d’uva si è rivelata un successo inaspettato dell’annata e allunga il vino, aggiungendo struttura e quella personalità oscura, quasi mistica, che caratterizza il 2022. Le uve provengono da oltre 70 parcelle nei due vigneti principali, Ornellaia e Bellaria, i cui terreni complessi – marino-sedimentari, alluvionali-limosi, vulcanico-scistosi – vengono vinificati separatamente. Circa 80 vini base vengono prodotti in questo modo prima di realizzare il blend finale. L’affinamento di 18 mesi in barrique francesi, nuove al 70%, con botti, tostature e legni volutamente diversi, provenienti da foreste diverse, è fondamentale per l’identità: “Non voglio un vino di una sola cantina”, sottolinea Lamberto Frescobaldi. Seguono altri dodici mesi di affinamento in bottiglia.

    “Colore rubino viola scuro e scintillante. Naso memorabile, si presenta con molta frutta succosa, in particolare cassis e mirtillo, con alcune note affumicate sullo sfondo. Fresco e sorprendentemente succoso al palato, avvolgente, tannini molto ben integrati, mostra una buona tensione, permane a lungo, una bottiglia che semplicemente ami svuotare!” Falstaff

    “Ampio e rigoglioso, questo rosso rivela aromi maturi di ribes nero, amarena e mora, con sfumature di cedro, ferro e spezie dolci. Equilibrato, con qualche tocco giovanile che necessita ancora di essere rifinito. Il suo raffinato cuore di frutta satura persiste nel retrogusto.” Wine Spectator

    “Con un sostanzioso 10% di Petit Verdot quest’anno per un’iniezione di freschezza e struttura, Ornellaia 2022 è ricco, profondo e avvolgente, con bei frutti rossi e note floreali che si sovrappongono a frutti di bosco scuri e succosi. È uno stile denso che riflette l’annata, ma punta all’armonia e all’equilibrio: la struttura legnosa e i tannini fini e strutturati sono contrastati da un’ottima acidità e da un brillante profilo fruttato, con alcune erbe aromatiche che contribuiscono a sollevare il finale lungo e fresco. Lasciatelo riposare ancora un po’ in bottiglia prima di gustarlo.” Decanter

    “L’Ornellaia 2022 è un vino straordinario per l’annata. Frutta dai toni rosso scuro, moka, cuoio nuovo, liquirizia e spezie prendono forma in un Ornellaia di medio corpo, morbido e piuttosto accattivante, anche all’inizio. L’assemblaggio è composto da 55% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc e 10% Petit Verdot, insolito per l’elevata presenza di Petit Verdot, che ha fatto meglio del Franc nel 2022. La maggiore percentuale di Petit Verdot si riflette nella personalità scura del vino e anche nella qualità dei tannini. Più di ogni altra cosa, il 2022 ci ricorda quanto sia importante l’assemblaggio, soprattutto nelle annate difficili. Non vedo l’ora di vedere come invecchierà. L’Ornellaia 2022 è chiaramente tra i vini di maggior successo dell’annata.” Vinous

    “L’annata 2022 sarà ricordata per il suo fascino corposo, la concentrazione del frutto e l’abbondante apporto di rovere. Il Petit Verdot gioca un ruolo leggermente più importante in questa annata ed è stato uno dei successi a sorpresa del 2022. Contribuisce ad allungare il vino e ne aumenta la lunghezza. L’abbondante corpo fruttato del vino cede il passo a tannini elegantemente integrati. Quest’annata piacerà agli irriducibili appassionati di Ornellaia.” Wine Advocate

    “Un vino in stile mediterraneo. Un’eleganza sorprendente al naso, con vivaci note di foglie di eucalipto essiccate, fiori, more di rovo e sentori di amarene, banane essiccate, cioccolato al latte, chiodi di garofano e grafite. Al palato è corposo, con tannini eleganti e un tocco di polvere. È sapido e ben strutturato, con una freschezza brillante e integrata e un finale maturo e fruttato con un retrogusto tostato di tabacco biondo.” James Suckling

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 96 punti
    • Wine Advocate: 97 punti
    • Vinous: 96 punti
    • Wine Spectator: 95 punti
    • James Suckling: 98 punti
    • Decanter: 96 punti
    • Falstaff: 98 punti

     

    Quando bere:   2026/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Tenuta dell'Ornellaia - Bolgheri Doc. Superiore Rosso "ORNELLAIA"  2022

    Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Doc. Superiore Rosso “ORNELLAIA” 2022

    218,50

    Max 1 bt. per cliente

    Ci sono vini il cui solo nome fa venire la pelle d’oca. Ornellaia appartiene a quella rara categoria di cru che non solo incarnano l’iconografia italiana, ma hanno anche scritto la storia del vino mondiale. Fin dalla leggendaria annata del 1985, quando il Marchese Lodovico Antinori e l’enologo visionario André Tchelistcheff realizzarono il sogno di un Bordeaux mediterraneo, questo nome è sinonimo di eccellenza senza compromessi. L’annata 2022 porta il motto “La Determinazione” e questa caratterizzazione non potrebbe essere più appropriata per un’annata che ha richiesto tutto sia al team di vigna che alle viti. Le condizioni climatiche del 2022 hanno rappresentato una sfida da manuale: l’inizio più secco dell’annata degli ultimi quattro anni, da febbraio a giugno, ha coinciso con il periodo più caldo tra maggio e settembre. Estremi che inizialmente sembravano contraddirsi a vicenda. La prolungata siccità ha rallentato drasticamente la crescita, portando a basse rese e uve concentrate e ad acini piccoli. Ma poi sono arrivate le piogge salvifiche di agosto e settembre, proprio al momento giusto per ripristinare l’equilibrio che caratterizza i grandi vini. Il team tecnico, guidato all’epoca da Axel Heinz e dall’enologo Olga Fusari, ha risposto con una rigorosa selezione: in vigna e due volte in cantina. Il risultato di questa determinazione è un vino che unisce gli attributi positivi del sole a una sorprendente freschezza.

    Il blend presenta una costellazione insolita: il 55% di Cabernet Sauvignon costituisce la struttura portante, il 25% di Merlot conferisce ricchezza, il 10% di Cabernet Franc finezza e un notevole 10% di Petit Verdot, significativamente in più rispetto alle annate classiche. Questa varietà d’uva si è rivelata un successo inaspettato dell’annata e allunga il vino, aggiungendo struttura e quella personalità oscura, quasi mistica, che caratterizza il 2022. Le uve provengono da oltre 70 parcelle nei due vigneti principali, Ornellaia e Bellaria, i cui terreni complessi – marino-sedimentari, alluvionali-limosi, vulcanico-scistosi – vengono vinificati separatamente. Circa 80 vini base vengono prodotti in questo modo prima di realizzare il blend finale. L’affinamento di 18 mesi in barrique francesi, nuove al 70%, con botti, tostature e legni volutamente diversi, provenienti da foreste diverse, è fondamentale per l’identità: “Non voglio un vino di una sola cantina”, sottolinea Lamberto Frescobaldi. Seguono altri dodici mesi di affinamento in bottiglia.

    “Colore rubino viola scuro e scintillante. Naso memorabile, si presenta con molta frutta succosa, in particolare cassis e mirtillo, con alcune note affumicate sullo sfondo. Fresco e sorprendentemente succoso al palato, avvolgente, tannini molto ben integrati, mostra una buona tensione, permane a lungo, una bottiglia che semplicemente ami svuotare!” Falstaff

    “Ampio e rigoglioso, questo rosso rivela aromi maturi di ribes nero, amarena e mora, con sfumature di cedro, ferro e spezie dolci. Equilibrato, con qualche tocco giovanile che necessita ancora di essere rifinito. Il suo raffinato cuore di frutta satura persiste nel retrogusto.” Wine Spectator

    “Con un sostanzioso 10% di Petit Verdot quest’anno per un’iniezione di freschezza e struttura, Ornellaia 2022 è ricco, profondo e avvolgente, con bei frutti rossi e note floreali che si sovrappongono a frutti di bosco scuri e succosi. È uno stile denso che riflette l’annata, ma punta all’armonia e all’equilibrio: la struttura legnosa e i tannini fini e strutturati sono contrastati da un’ottima acidità e da un brillante profilo fruttato, con alcune erbe aromatiche che contribuiscono a sollevare il finale lungo e fresco. Lasciatelo riposare ancora un po’ in bottiglia prima di gustarlo.” Decanter

    “L’Ornellaia 2022 è un vino straordinario per l’annata. Frutta dai toni rosso scuro, moka, cuoio nuovo, liquirizia e spezie prendono forma in un Ornellaia di medio corpo, morbido e piuttosto accattivante, anche all’inizio. L’assemblaggio è composto da 55% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc e 10% Petit Verdot, insolito per l’elevata presenza di Petit Verdot, che ha fatto meglio del Franc nel 2022. La maggiore percentuale di Petit Verdot si riflette nella personalità scura del vino e anche nella qualità dei tannini. Più di ogni altra cosa, il 2022 ci ricorda quanto sia importante l’assemblaggio, soprattutto nelle annate difficili. Non vedo l’ora di vedere come invecchierà. L’Ornellaia 2022 è chiaramente tra i vini di maggior successo dell’annata.” Vinous

    “L’annata 2022 sarà ricordata per il suo fascino corposo, la concentrazione del frutto e l’abbondante apporto di rovere. Il Petit Verdot gioca un ruolo leggermente più importante in questa annata ed è stato uno dei successi a sorpresa del 2022. Contribuisce ad allungare il vino e ne aumenta la lunghezza. L’abbondante corpo fruttato del vino cede il passo a tannini elegantemente integrati. Quest’annata piacerà agli irriducibili appassionati di Ornellaia.” Wine Advocate

    “Un vino in stile mediterraneo. Un’eleganza sorprendente al naso, con vivaci note di foglie di eucalipto essiccate, fiori, more di rovo e sentori di amarene, banane essiccate, cioccolato al latte, chiodi di garofano e grafite. Al palato è corposo, con tannini eleganti e un tocco di polvere. È sapido e ben strutturato, con una freschezza brillante e integrata e un finale maturo e fruttato con un retrogusto tostato di tabacco biondo.” James Suckling

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 96 punti
    • Wine Advocate: 97 punti
    • Vinous: 96 punti
    • Wine Spectator: 95 punti
    • James Suckling: 98 punti
    • Decanter: 96 punti
    • Falstaff: 98 punti

     

    Quando bere:   2026/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "RONGALIO " Riserva 2019

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “RONGALIO ” Riserva 2019

    55,20

    Questo vino rappresenta l’apice della produzione aziendale, una Riserva prodotta solo nelle annate eccezionali da una singola vigna storica.

    Il Barbaresco Riserva Rongalio 2016 è un vino di grande struttura e longevità, figlio di un’annata (la 2016) considerata tra le migliori degli ultimi vent’anni in Langa per equilibrio e potenza.

    Vigna e Terroir: Le uve provengono esclusivamente dalla Vigna Rongalio, situata nella Menzione Geografica (MGA) Meruzzano nel comune di Treiso. Si tratta della vigna più vecchia dell’azienda (impiantata in parte nel 1984), caratterizzata da un suolo ricco di microelementi (ferro e zinco) e venature di limo e argilla, che conferiscono al vino personalità e capacità di invecchiamento.

    Vinificazione e Affinamento: La lavorazione è tradizionale e pensata per la lunga durata.

    Macerazione: Molto lunga, fino a 40-45 giorni (spesso a cappello sommerso nella parte finale) per estrarre tutto il potenziale nobile del Nebbiolo.

    Affinamento: Il vino matura per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (da 25 hl), seguiti da almeno 12 mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

    Note di Degustazione:

    Colore: Rosso rubino con riflessi granati.

    Naso: Complesso e profondo. Emerge subito la frutta rossa matura e in confettura (prugna, ciliegia), seguita da note terziarie eleganti di tartufo bianco, cuoio, tabacco, spezie (cannella, pepe) e un tocco balsamico (menta/eucalipto).

    Palato: È un vino “maschio” ma elegante. In bocca è asciutto, austero e potente, con una trama tannica fitta e vellutata. Il finale è lunghissimo e armonico.

    Valutazioni:  No info

        Quando bere:  2027/2040

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "RONGALIO " Riserva 2016

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “RONGALIO ” Riserva 2016

    58,50

    Questo vino rappresenta l’apice della produzione aziendale, una Riserva prodotta solo nelle annate eccezionali da una singola vigna storica.

    Il Barbaresco Riserva Rongalio 2016 è un vino di grande struttura e longevità, figlio di un’annata (la 2016) considerata tra le migliori degli ultimi vent’anni in Langa per equilibrio e potenza.

    Vigna e Terroir: Le uve provengono esclusivamente dalla Vigna Rongalio, situata nella Menzione Geografica (MGA) Meruzzano nel comune di Treiso. Si tratta della vigna più vecchia dell’azienda (impiantata in parte nel 1984), caratterizzata da un suolo ricco di microelementi (ferro e zinco) e venature di limo e argilla, che conferiscono al vino personalità e capacità di invecchiamento.

    Vinificazione e Affinamento: La lavorazione è tradizionale e pensata per la lunga durata.

    Macerazione: Molto lunga, fino a 40-45 giorni (spesso a cappello sommerso nella parte finale) per estrarre tutto il potenziale nobile del Nebbiolo.

    Affinamento: Il vino matura per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (da 25 hl), seguiti da almeno 12 mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

    Note di Degustazione:

    Colore: Rosso rubino con riflessi granati.

    Naso: Complesso e profondo. Emerge subito la frutta rossa matura e in confettura (prugna, ciliegia), seguita da note terziarie eleganti di tartufo bianco, cuoio, tabacco, spezie (cannella, pepe) e un tocco balsamico (menta/eucalipto).

    Palato: È un vino “maschio” ma elegante. In bocca è asciutto, austero e potente, con una trama tannica fitta e vellutata. Il finale è lunghissimo e armonico.

    Valutazioni:  Robert Parker   94/100    James Suckling   92/100

        Quando bere:  2024/2038

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "MONTERSINO " 2019

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “MONTERSINO ” 2019

    55,20

    Il Barbaresco “Montersino” 2019 è un’espressione raffinata e territoriale del Nebbiolo, proveniente dall’omonimo Cru situato nel comune di Treiso. Questa zona è storicamente nota per conferire ai vini eleganza e una trama tannica setosa.

    • Vitigno e Terroir: 100% Nebbiolo. Le vigne si trovano nella menzione geografica (MGA) Montersino, su terreni composti da marne calcareo-argillose e arenarie, ad un’altitudine di circa 300-350 metri.

    • Vinificazione e Affinamento: La fermentazione avviene in acciaio con una macerazione di circa 20-25 giorni. L’affinamento prevede un passaggio in legno (generalmente tonneaux e barrique, di cui una parte nuove) per un periodo che varia dai 12 ai 18 mesi, seguito da una sosta in bottiglia prima della commercializzazione.

    • Profilo Sensoriale:

      • Vista: Rosso rubino scarico con riflessi granati, tipico del vitigno.

      • Olfatto: Al naso è intenso e complesso. Spiccano note di frutti di bosco (lampone, ciliegia), sentori floreali di rosa appassita e viola, accompagnati da nuance speziate dolci (cannella, vaniglia) e tocchi balsamici o di sottobosco.

      • Gusto: In bocca è asciutto, corposo ma elegante. Il tannino è fitto e levigato, ben integrato nella struttura. Mostra un ottimo equilibrio tra freschezza e alcol, con un finale lungo e persistente.

        Valutazioni:  Robert Parker   94/100    James Suckling   92/100

    Quando bere:  2026/2038

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "MERUZZANO " 2021

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “MERUZZANO ” 2021

    24,40
    Il Barbaresco Rocche Meruzzano prende il nome dall’omonimo cru in cui è sito il vigneto. Prodotto da uve nebbiolo, sottovarietà Lampia, questo Barbaresco DOCG nasce seguendo i canoni di una filosofia, quella dell’azienda Abrigo, volta a conservare, rispettare ed esaltare le qualità dell’uva stessa e del territorio. Nonostante l’affinamento in rovere per 15 mesi, il Rocche Meruzzano di Abrigo risulta rustico in gioventù, acquisendo eleganza con la maturità.
    Descrizione Generale
    In generale, il vino è descritto come un Nebbiolo di Treiso che unisce struttura e finezza. I tannini sono presenti ma eleganti e levigati fin dalla gioventù. L’equilibrio tra frutto, acidità e struttura tannica gli conferisce un notevole potenziale di invecchiamento, pur essendo accessibile anche nelle sue prime fasi di vita. Rappresenta in pieno il carattere potente e preciso dei grandi Barbaresco.
    .

    Robert Parker (94 Punti)

    Il critico nota un deciso miglioramento e una maggiore freschezza rispetto all’annata precedente:

    “Il Barbaresco Meruzzano 2021 di Orlando Abrigo segna una bella differenza rispetto all’annata 2020. Questo vino è molto più bello e fresco. Si ottiene un solido nucleo di ciliegia con buona intensità ed equilibrio su un lungo finale. Il Nebbiolo è raccolto da vigneti ad alta quota.”

    James Suckling (90 Punti)

    La nota di Suckling si concentra sull’immediatezza del frutto e sulla finezza della trama tannica:

    Aromi: Ribes rosso, melograno, violette fresche e un accenno di scorza d’arancia.

    Palato: Di corpo medio con una leggera struttura tannica. Consistenza vellutata con una sensazione matura, ma caratterizzato da acidità croccante e un finale pepato. Il critico suggerisce un consumo godibile già da giovane (“Drink now”), ma con potenziale di evoluzione.

     

    Quando bere:  2026/2038

  • Elena Walch - Alto Adige DOC.  “BEYOND THE CLOUDS“  2016 Argentum Bonum

    Elena Walch – Alto Adige DOC. “BEYOND THE CLOUDS“ 2016 Argentum Bonum

    151,50

    Il ‘Beyond The Clouds’ Argentum Bonum è una Grande Cuvée a base predominante di Chardonnay e altri vitigni bianchi dell’Alto Adige, la cui percentuale varia a seconda dell’annata. L’annata 2016 è particolarmente distintiva grazie al suo processo di maturazione:

    • Vinificazione: L’uva viene raccolta e lavorata insieme. Fermentazione in barrique nuove di rovere francese. Matura in barrique per circa 10 mesi con battonage settimanale (rimescolamento delle fecce).

    • Affinamento ‘Argentum Bonum’: La peculiarità di questa etichetta è un lunghissimo affinamento in bottiglia (circa 5 anni per l’annata 2016) in una miniera d’argento in disuso in Val Ridanna, a 2.000 metri di altitudine. Qui, l’oscurità totale, la temperatura costante di $11^\circ\text{C}$ e l’alta umidità (95%) creano condizioni ideali per un’evoluzione lenta che dona al vino “giovinezza” e profondità.

    • Colore: Giallo dorato intenso e brillante.

    • Profumo: Ampio e stratificato. Al naso si rivela un bouquet ricco e complesso, con sentori di frutta gialla matura o tropicale (ananas, albicocca, litchi, melone), note floreali (fiori bianchi), e sfumature di spezie dolci, minerali e cenni tostati o di miele ben integrati.

    • Gusto: Pieno, avvolgente e morbido, bilanciato da una sorprendente freschezza vibrante e da una sapidità persistente (mineralità decisa) che lo rendono scorrevole. Impressiona per l’armonia tra la maturità complessa e il vigore giovanile. Il finale è lungo ed elegante, con un grande potenziale di longevità.

    Di un color giallo dorato brillante. Al naso è elegante e stratificato con un esordio fruttato improntato alla frutta esotica e tropicale, con accento sull’ananas, accompagnato da note floreali di petali di rosa ed un finale tostato.
    In bocca è ampio, elegante e complesso, con grande morbidezza al palato bilanciata da un’acidità viva e fragrante oltre ad una notevole sapidità. Persistenza aromatica ottima.

     

    Valutazioni:  James Suckling  95/100

    Quando bere:   2025/2033

     

  • In offerta! Marchesi Frescobaldi -Toscana IGT. "MORMORETO"  2021

    Marchesi Frescobaldi -Toscana IGT. “MORMORETO” 2021

    Il prezzo originale era: 60,70€.Il prezzo attuale è: 56,40€.

    Mormoreto 2021 Toscana Rosso IGT di Marchesi Frescobaldi esce per la prima volta nel 1983 quando il desiderio di produrre un grande vino si è realizzato con il Cru Mormoreto. Un vino dal carattere vibrante, profondo e armonico. Dal 2013 una piccola quantità di Sangiovese ha ulteriormente enfatizzato la sua eleganza

    .Vinificazione e maturazione: Il vigneto Mormoreto si trova ad un’altitudine di 300 metri s.l.m., su suoli sabbiosi con un’esposizione a sud-ovest. La vendemmia delle uve del vigneto Mormoreto è avvenuta manualmente in cassette da 15 kg. Dopo una prima cernita dei grappoli in vigna, questi sono stati ulteriormente selezionati al loro arrivo in cantina. Questa cura del dettaglio ha garantito la massima qualità possibile. La vendemmia 2021 ha regalato uve meravigliosamente mature con una splendida vena acida. La fermentazione malo-lattica è avvenuta subito dopo la svinatura. Alla fine dell’anno Mormoreto ha iniziato il suo percorso di maturazione in barriques di rovere francese, dove è rimasto per i successivi 18 mesi traendo il massimo beneficio dalla naturale microssigenazione fornita dal rovere. Dopo l’imbottigliamento, i successivi mesi di affinamento hanno consentito a Mormoreto di armonizzarsi, esprimendo al massimo la sua eleganza e potenzialità.
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    Note organolettiche: Mormoreto 2021 alla vista si presenta di un colore rosso rubino intenso e brillante con riflessi porpora. All’analisi olfattiva è complesso, fruttato, floreale, speziato con note empireumatiche. L’aspetto fruttato è particolarmente articolato, con i frutti di bosco in evidenza: lampone, ribes nero, mirtillo e fragolina di bosco a cui si affiancano sentori di ciliegia ben matura. A seguire le note speziate di pepe e cannella; sentori di cacao, tabacco e frutta secca leggermente tostata. Nel finale olfattivo prevalgono tè nero e caffè. Al palato è corposo, armonico e molto persistente. La trama tannica è piacevolmente morbida e vellutata. Estremamente lungo il finale e il retrobocca ci rende tutta la sua intensità.
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    Annata 2021 Degustata : agosto 2024
    Un Toscana moderno e complesso, con abbondanti note di spezie scure, cedro, cioccolato e more fresche. Fresco, succoso e leggermente corposo al palato, con un corpo medio-pieno e un finale lungo e speziato. Mi piacciono la freschezza e la tensione. Dategli uno o due anni per far fondere le spezie del legno. Meglio dal 2025.  JAMES SUCKLING

    Valutazioni:    James Suckling: 95/100     Wine Enthusiast    95/100    Falstaff   94+/100

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    Quando bere:    2025/2032
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  • Tenuta  LUCE - Toscana IGT. "LUCE"  2021

    Tenuta LUCE – Toscana IGT. “LUCE” 2021

    113,30

    Il vino Luce dell’azienda Luce della Vite nasce da un connubio perfetto tra la struttura e l’eleganza del Sangiovese e la rotondità e la morbidezza del Merlot. Grazie alla collaborazione dei Marchesi De’ Frescobaldi e a Robert Mondavi, è stata avviata questa opera innovativa di unire i due vitigni.

    La vinificazione prevede una fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata inferiore ai 30°C, della durata di 12 giorni, con una macerazione sulle bucce di 4 settimane, a cui segue una fermentazione malolattica in barrique e un affinamento di 2 anni sempre in barriques per l’85% nuove e per il 15% di 2° passaggio, con conclusivo affinamento a gennaio.

    “Colore rubino intenso con una leggera sfumatura viola. Si apre con un naso piuttosto fresco di mirtilli, more e tabacco. Tannini decisi al palato, saporito, con molti frutti di bosco scuri.” Falstaff

    “Il Tenuta Luce 2021 Luce della Vite rimane fedele al suo concept ed è un “super Tuscan” di grande successo che racconta più delle uve utilizzate nel blend che del suo terroir. Presenta una forte estrazione, tannini morbidi e un palato vellutato. I tannini del rovere sono leggermente secchi, ma il vino rimane nel complesso corposo e piacevole.” Wine Advocate

    “Il 2021 è una versione incredibilmente floreale del Luce, con un seducente bouquet di petali di rosa essiccati e incenso intrecciati con segatura e mirtilli schiacciati. È fresco e morbido, con un cuore radioso di frutti rossi e neri, sottolineato da minerali salati e da un’acidità sferzante e brillante. Tannini potenti emergono sul finale, pur rimanendo primario ma succoso. I mirtilli rossi aspri si fondono con la liquirizia e le spezie sul finale. La personalità fresca che il Luce ha assunto negli ultimi anni ha catapultato questa etichetta ben oltre le aspettative del passato.” Vinous

    “Aromi e sapori di lavanda, prugna, amarena, vaniglia, terra e resina sono i tratti distintivi di questo vino rosso concentrato ma vivace. I tannini decisi e maturi forniscono una presa iniziale sul finale, ma questo vino rosso è complesso e lungo, con tutti i suoi componenti al loro posto.” Wine Spectator

    “Mora selvatica e ribes nero sono densamente concentrati. Tannini morbidi e morbidi sembrano persi tra gli strati di frutta, ma il tutto rimane ben strutturato. Un’acidità penetrante conferisce energia, e sentori di timo, macchia mediterranea e moka aggiungono ulteriore fascino.” Decanter

    “Ribes nero, minerali, menta e un pizzico di cioccolato si fondono in un corpo medio-pieno, con note fruttate e tannini lineari che percorrono l’intera lunghezza del vino. I tannini sono molto raffinati, con bellezza e stile. Ha bisogno di tre o quattro anni per evolversi.” James Suckling

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    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 94 points
    • Luca Maroni: 96 points
    • Wine Advocate: 93 points
    • Vinous: 93+ points
    • Wine Spectator: 95 points
    • James Suckling: 96 points
    • Decanter: 95 points
    • Falstaff: 95 points
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    Quando bere:    2024/2040
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  • In offerta! La Spinetta - Barbaresco Docg. Vigneto " STARDERI " 2021

    La Spinetta – Barbaresco Docg. Vigneto ” STARDERI ” 2021

    Il prezzo originale era: 125,60€.Il prezzo attuale è: 109,20€.

    Vigoroso, bilanciato, avvolgente

    Un Barbaresco dotato di un eccezionale equilibrio tra tannino e acidità, dal carattere deciso e dalla solida struttura. Profumi delicati di prugna e frutta matura rendono lo Starderi estremamente godibile in gioventù, sebbene esprima il suo massimo potenziale dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia.

    VIGNETO DI PRODUZIONE

    Starderi a Neive (Cn)

    VINIFICAZIONE

    Macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per un periodo medio di 14-15 giorni. Fermentazione malolattica in botti di rovere francese, di cui il 20% nuove e le restanti di secondo passaggio, e conseguente affinamento per 20-22 mesi. Affinamento in bottiglia per circa 6 mesi.

    Colore rubino brillante con riflessi granato nel bicchiere. Il bouquet è ampio e profondo: ciliegie nere mature, more e prugne rosse, sostenute da rose appassite, liquirizia, noce moscata e un accenno di legno di cedro. Più opulento al palato del Valeirano, con tannini setosi e maturi, frutto generoso e una pienezza speziata che conduce a un finale lungo e leggermente balsamico. Starderi è il più sensuale dei tre Barbareschi La Spinetta: potente ma morbido, con quella calda radiosità che lo rende accessibile da giovane e allo stesso tempo garantisce un grande potenziale di invecchiamento INFO WINE IN CITY

    “Aroma seducente di lampone e violetta, note delicate di ciliegia; vino preciso con molta eleganza e tannini fitti, acidità perfettamente bilanciata, che unisce carattere ed eleganza.” Vinum

    “Questo vino rosso è un mix di sapori speziati e fruttati, che combina rosa canina, ciliegia, lampone, ginepro, eucalipto e ferro nella sua consistenza setosa. È anche ben strutturato, ma mostra una finezza complessiva con un retrogusto persistente. Mostra un’armonia e una complessità impressionanti.” Wine Spectator

    “Il Barbaresco Starderi Vürsù biologico La Spinetta 2021 è un vino molto gradevole che preferisco al Gallina e al Valeriano. È caratterizzato da una densità di medio corpo e da una concentrazione speziata con strati di frutta scura e confettura di more. La qualità del frutto è molto densa e ricca, e il vino offre una definizione netta. Con il tempo, sviluppa un lato scuro e affumicato con cumino e spezie barbecue.” Wine Advocate

    “Profumi di fragola, pesca e rosa fresca. Anche un po’ di ibisco. Corposo e molto complesso, con tannini deliziosi, morbidi e cremosi nella consistenza, ma compatti e concentrati. Da consumarsi preferibilmente dopo il 2028, ma già ora è così delizioso.” James Suckling

    “Il Barbaresco Vigneto Starderi 2021 è uno dei vini più raffinati che abbia mai assaggiato di La Spinetta. Vibrante ed equilibrato, di una bellezza sorprendente, il 2021 è meravigliosamente vivace nel bicchiere. Petali di rosa schiacciati, spezie, menta, scorza d’arancia e cannella emergono dal bicchiere. Acidità vivace.” Vinous

    Valutazioni:   

    • Wine Advocate: 95+ points
    • Vinous: 97 points
    • Wine Spectator: 95 points
    • James Suckling: 97 points
    • Vinum: 19/20 points
    Quando bere: 2026/2043

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    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
  • In offerta! La Spinetta - Barbaresco Docg. Vigneto" VALEIRANO " 2021

    La Spinetta – Barbaresco Docg. Vigneto” VALEIRANO ” 2021

    Il prezzo originale era: 125,60€.Il prezzo attuale è: 109,20€.
    In alto sopra il Tanaro, nel comune di Treiso, si trova la parcella di Valeirano, uno dei terreni più aridi e ripidi del Barbaresco. I terreni calcareo-marnosi, intervallati da sottili vene di sabbia, e l’esposizione a sud-est conferiscono al Nebbiolo un profilo particolarmente teso e verticale. L’annata 2021 ha portato condizioni ideali: un’estate costante, notti fresche e un autunno dorato hanno garantito uve perfettamente mature con un elevato potenziale aromatico. Dopo un’attenta vendemmia manuale, il vino ha fermentato tradizionalmente sulle bucce e poi è maturato per circa 20 mesi in barrique nuove prima di essere imbottigliato senza filtrazione.

    Rosso rubino intenso nel calice con unghia granata. Al naso si presenta inizialmente deciso e contenuto, poi si apre uno spettro aromatico multistrato: lamponi maturi, amarene e mirtilli, accompagnati da violette, salvia, menta fine e sentori di grafite e ardesia umida. Al palato è teso e preciso, con una struttura tannica vigorosa, un’acidità brillante e una mineralità quasi fresca che accompagna il lungo finale. Valeirano è il Barbaresco nella sua forma chiara e diretta: un vino di grande profondità e tensione che premia la pazienza con uno sviluppo eccezionale. INFO WINE IN CITY

    “Il Barbaresco Valeirano Vürsù 2021 La Spinetta da agricoltura biologica, confezionato in bottiglia con l’etichetta rinoceronte e blu, è un Nebbiolo corposo, con buona definizione e una consistenza di medio corpo. Si riconoscono frutti scuri, spezie, foglie di tè profumate e sentori di carne stagionata.”WINE  ADVOCATE/ROBERT PARKER

    “Molti petali di rosa e botaniche, con ciliegie e pesche secche al naso. Corposo, con tannini succosi e morbidi. Intensamente aromatico e molto persistente. C’è molto da dire qui. Molto solido e fresco. Ha ancora bisogno di tempo, bevibile tra quattro o cinque anni.” JAMES SUCKLING

    “Questo vino rosso mostra una tensione tra gli elementi sapidi di eucalipto, ginepro e balsamo e il frutto di lamponi e more di rovo. Ha anche una consistenza solida e granulosa, esaltata da un tocco di rovere nuovo e spezie di accompagnamento. Mostra un buon equilibrio e una buona persistenza.” WINE SPECTATOR

    “Il Barbaresco Vigneto Valeirano 2021 è un vino complesso e dinamico che cattura tutta la presenza del Treiso. Quest’uva viene raccolta un po’ più matura, il che è necessario per ammorbidire i tannini, quindi il profilo aromatico è un po’ più vivace. Detto questo, sono incuriosito dalla complessità, dalle sfumature e dai dettagli del vino. È un vino grandioso.” VINOUS/ANTONIO GALLONI

    Valutazioni:

    • Wine Advocate: 95 points
    • Vinous: 96 points
    • Wine Spectator: 93 points
    • James Suckling: 96 points

     

    Quando bere:  2025/2043

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    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
  • In offerta! La Spinetta - Barbaresco Docg. Vursu Vigneto " GALLINA " 2021

    La Spinetta – Barbaresco Docg. Vursu Vigneto ” GALLINA ” 2021

    Il prezzo originale era: 125,60€.Il prezzo attuale è: 109,20€.

    Attraente, sexy, armonioso

    Un Barbaresco morbido e suadente. Tannini vellutati e grande corposità caratterizzano questo vino, che si chiude con un finale fruttato e note floreali.

    Fermentazione: la macerazione e fermentazione dura 7-8 giorni. In vinificatori orizzontali con il controllo della temperatura. La fermentazione malolattica avviene in legno. Invecchiamento: interamente in barriques francesi nuove di media tostatura per 20-22 mesi. Imbottigliamento: dopo l’affinamento il vino viene trasferito in vasche d’acciaio per circa 3 mesi e poi imbottigliato, segue un affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. Accorgimenti: non si effettuano chiarificazioni e filtrazioni.

    Nel bicchiere, brilla di un denso colore rubino con riflessi granati. Il bouquet è opulento: ciliegie scure, more mature e prugne, accompagnate da petali di rosa, liquirizia, erbe balsamiche e un accenno di legno di cedro. Al palato, la profondità è impressionante: frutto succoso, tannini fini e acidità vivace formano una struttura portante che promette un lungo sviluppo in cantina. Il finale persiste con freschezza minerale, spezie fini e un accenno di cioccolato fondente. Un Barbaresco di immensa luminosità e longevità: la gallina nella sua forma più pura. INFO WINE IN CITY

    “Il Barbaresco Gallina La Spinetta 2021 ha un colore rubino medio-scuro e un bel bouquet con aromi di lamponi freschi, catrame e liquirizia scura. Il vino offre una buona definizione e precisione all’inizio, ma diventa ancora più lineare e verticale man mano che si apre nel bicchiere.” WINE  ADVOCATE/ROBERT PARKER

    “Molto profumato e luminoso, con aromi di fusti, prugne e lamponi. Corpo medio, tannini decisi e vivaci e un finale vivace. Potente e raffinato. Il finale mostra concentrazione e precisione. Eccellente equilibrio. Il miglior vino da molto tempo. Da consumarsi preferibilmente dopo il 2027.” JAMES SUCKLING

    “Questo vino rosso si apre con aromi balsamici di eucalipto, ginepro, salvia e ginestra, che lasciano il posto a sapori di ciliegia, ribes nero, melograno e terra. Muscoloso, con tannini potenti e un finale lungo e speziato.” WINE SPECTATOR

    “Il Barbaresco Vigneto Gallina 2021 è potente, inebriante ed esuberante. Un’ondata di frutta scura, cuoio, spezie, mentolo, liquirizia e moka si sviluppa senza sforzo. Il Gallina offre grande immediatezza. Può essere molto accessibile all’inizio, ma si è sempre sviluppato molto bene.” VINOUS/ANTONIO GALLONI

    Valutazioni:

    • Wine Advocate: 94 points
    • Vinous: 94 points
    • Wine Spectator: 94 points
    • James Suckling: 96 points
    Quando bere: 2025/2043
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    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
  • In offerta! Giuseppe Cortese  - Barbaresco DOCG.  "RABAJA' " 2021

    Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” 2021

    Il prezzo originale era: 59,30€.Il prezzo attuale è: 54,40€.
    Questo è un vino decisamente unico, di impareggiabile complessità; prodotto esclusivamente nelle annate più classiche e selezionando i grappoli della vigna più vecchia nel Rabajà (circa 55-60 anni), viene affinato con una permanenza di 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Oggi si è affermato come una delle espressioni più importanti del nebbiolo da Barbaresco.
    Il Barbaresco Rabajà è il vino più importante per l’azienda, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.
    • Vinous (Antonio Galloni) 94/100. Descritto come un vino “selvaggio, misterioso”. Sottolinea gli acidi vibranti e i tannini incisivi che sono tipici di Rabajà. Nota la presenza di frutta rossa, arancia rossa, spezie, menta e erbe essiccate. Lo definisce “super-impressionante in gioventù”, pur necessitando di tempo per amalgamarsi.
    • James Suckling 94/100. Lo definisce “affascinante”, con aromi di frutta e fiori. Il palato è descritto come “piuttosto ampio e vellutato”, rendendolo già piacevole. Menziona petali di rosa, scorza d’arancia e ciliegie rosse, con tannini relativamente morbidi che lo mantengono equilibrato.
    • Jeb Dunnuck 94/100. Rileva un colore rubino/rosso più profondo. Note di erbe medicinali, terra smossa, erbe fresche, ciliegie secche e scorza d’arancia. È descritto come “angolare ma con tannini maturi”, buona freschezza e un finale sapido e persistente. Un “ottimo lavoro”.
    • Wine Enthusiast 91/100 (Cellar Selection)Evidenzia una terra savana e un complesso di aromi di ciliegia secca e fico. Struttura robusta con note di amaro ed erbe medicinali. Equilibrato tra fermezza ed eleganza.
    • Falstaff 93/100.Rileva aromi molto accattivanti di lamponi, ciliegie e prugne, con petali di rosa appassiti. Al palato è avvincente con tannini a grana fine e compatti, succoso e con una buona bevibilità, ma consiglia di “metterlo da parte” (cioè di aspettarlo).

    In sintesi: Il Barbaresco “Rabajà” 2021 è un vino destinato a una lunga longevità (consumo ideale stimato fino al 2042), che incarna la potenza del cru unita all’eleganza che contraddistingue lo stile di Giuseppe Cortese. Necessita di una decantazione di almeno 1-2 ore se bevuto giovane..

     

    Quando bere:  2028/2042

  • Giuseppe Cortese  - BARBARESCO DOCG. 2021

    Giuseppe Cortese – BARBARESCO DOCG. 2021

    31,30
    Il Barbaresco nasce dall’idea di ottimizzare i vigneti di Rabaja’: in funzione dell’andamento climatico delle singole annate, le parcelle non adatte per confluire nell’etichetta più importante, sono comunque capaci di esprimere un BARBARESCO che riflette a pieno la denominazione: freschezza, mineralità, complessità ed ottima beva.

    Affinamento

    Circa 18-22 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, seguono almeno 10 mesi in bottiglia. Questo metodo enfatizza la purezza del frutto e l’eleganza.

    Degustazione

    • Aspetto: Si presenta con un colore rosso granato brillante.
    • Olfatto: Al naso emergono sentori di frutti rossi freschi come ciliegia e lampone, accompagnati da note floreali di rosa e violetta. Si possono percepire anche sfumature speziate e una mineralità sottile. Alcuni descrittori includono anche note di erbe selvatiche.
    • Gusto: In bocca si rivela un vino con un buon equilibrio tra acidità, alcol e tannini. I tannini sono descritti come ben presenti ma ben integrati, conferendo una buona struttura. Il finale è armonico e persistente, con un ritorno delle note fruttate. Viene spesso descritto come un vino pronto per essere bevuto, ma con un potenziale di invecchiamento di medio termine.

    Wine Enthusiast

    2021 Vintage Tasted: Sep 2024
    Opening with aromas of of sour plum and delicate violets that intertwine with savory notes of mint and rosemary this Barbaresco graces the glass. A balance between tart red berries and rounded tannins give the palate a sturdy frame from which to age on as roasted mushrooms, licorice root and crushed stones provide a counterbalance. Kerin O’Keefe

     Raffaele Vecchione – WinesCritic.com

    2021 Vintage Tasted: Nov 2024
    Coinvolgente e decisamente accattivante nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, amarene, buccia di limone e zenzero tritato. Corpo medio-pieno, vibrante e deciso nel sorso mostra tannini ben estratti dal carattere fermo ed un finale verticale. Meglio dal 2026.

    James Suckling

    Annata 2021 Degustata : gennaio 2024
    Aromi fruttati intensi e intensi esaltano questo vino generoso e straordinariamente equilibrato. Una sensazione vivace, sostenuta da tannini da medi a corposi, gli conferisce un palato appetitoso, ricco di lamponi, amarene e accenti agrumati

    Valutazioni:

    • James Suckling: 93/100
    • Wine Enthusiast: 91/100 (Editors’ Choice)
    • Cellar Tracker: 93/100
    • Antonio Galloni’s Vinous: 94/100
    • Raffaele Vecchione – WinesCritic.com: 92/100

    Quando bere:  2026/2037

  • In offerta! Giuseppe Cortese  - Barbera d'Alba DOC.  "MORASSINA" 2020

    Giuseppe Cortese – Barbera d’Alba DOC. “MORASSINA” 2020

    Il prezzo originale era: 19,20€.Il prezzo attuale è: 16,40€.
    La Barbera Morassina di Giuseppe Cortese è un vino rosso DOC della regione Piemonte, specificatamente della zona di Barbaresco. È prodotto con uve Barbera al 100% provenienti dal vigneto Morassina, situato nella zona Trifolera con esposizione sud e sud-ovest.
    E’ un vino di grande intensità, in cui la freschezza del vitigno si bilancia alla perfezione con la pienezza dell’ invecchiamento in legni in rovere di Slavonia.

    Affinamento

    Circa 18 mesi, in parte in barriques francesi (circa 30% nuove) e in parte in botti grandi di rovere di Slavonia (17 hl). Segue sosta di almeno 6 mesi in bottiglia.

    Aspetto:

    • Colore rosso violaceo intenso, quasi impenetrabile, con riflessi violacei.

    Olfatto:

    • Profumo vinoso, intenso e vellutato.
    • Eleganti note di frutta rossa (more, ciliegie, ribes, lamponi).
    • Sentori speziati (vaniglia, pepe bianco), talvolta con accenni di tostatura e miele di castagno.
    • Note floreali (geranio, rosa, lillà) e un sottile sentore di erba tagliata o minerale.

    Gusto:

      • Sapore corposo e asciutto.
      • Pieno e vigoroso, con una buona freschezza e acidità vivace che bilanciano la struttura.
      • Tannini morbidi, vellutati e ben integrati.
      • Finale delicato, morbido, persistente e talvolta con una leggera sapidità o una nota di mandorla.

    Quando bere:  2025/2032

  • In offerta! Collemassari - Podere Grattamacco Bolgheri Superiore Doc. "GRATTAMACCO"  2020

    Collemassari – Podere Grattamacco Bolgheri Superiore Doc. “GRATTAMACCO” 2020

    Il prezzo originale era: 96,20€.Il prezzo attuale è: 87,40€.

    Marchio storico della denominazione Bolgheri nell’ambito della produzione di vini rossi strutturati e longevi, l’azienda Grattamacco nasce nel 1977, sulla sommità di una collina affacciata sul mare tra Castagneto Carducci e Bolgheri, a 100 metri d’altitudine.

    Tale posizione strategica garantisce ai 14 ettari impiantati a vigneto un clima asciutto, mite, con notevoli escursioni termiche soprattutto alla fine dell’Estate capaci di assicurare un perfetto ciclo di maturazione delle uve qui prodotte. I criteri agronomici adottati in vigneto seguono regimi di coltivazione biologica, con basse rese per ettaro, mentre l’elevata età media delle vigne (circa 25 anni) garantisce uno sviluppo aromatico delle uve di ampio spessore.

    Vitigni: La cuvée è tipicamente composta da un blend di vitigni internazionali e locali, con una composizione prevalente di Cabernet Sauvignon (circa 65%), Merlot (circa 20%) e Sangiovese (circa 15%). La presenza del Sangiovese conferisce al vino un carattere distintivo e un legame con il territorio toscano, discostandosi dal classico “taglio bordolese”.

    Vinificazione e Affinamento: Le uve sono raccolte a mano. La fermentazione è spontanea, spesso in tini di rovere troncoconici aperti. Il vino affina per circa 18 mesi in barrique (di primo e secondo passaggio) e per ulteriori 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

    • Colore: Rosso rubino scuro, intenso e profondo, talvolta con sfumature granate sul bordo.
    • Profumo (Naso): Il bouquet è complesso, generoso ed elegante. Spiccano intense note di frutta scura matura (ribes nero, cassis, amarena, prugna) e frutti di bosco. Queste sono accompagnate da netti sentori balsamici e di macchia mediterranea (rosmarino, erbe secche, eucalipto). Si percepiscono anche sfumature speziate dolci e di evoluzione, come legno di cedro, pepe nero, moka e un tocco minerale (grafite).
    • Sapore (Palato): L’impatto gustativo è austero, equilibrato e di notevole freschezza. Si caratterizza per una struttura setosa, morbida e complessa. I tannini sono fitti, avvolgenti e di grana fine, perfettamente integrati. L’ampia mineralità e la vivace acidità donano lunghezza, sapidità e un potenziale di invecchiamento eccezionale. Il finale è lungo, speziato e ricco di tensione.
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    Valutazioni:     James Suckling     96/100      Falstaff   96/100     Wine Spectator   93/100
    .                        Robert Parker   95/100       Wine Enthusiast    95/100
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    Quando bere:    2025/2045

     

  • Elio Grasso - Barolo Docg. "GAVARINI VIGNA CHINIERA"  2019

    Elio Grasso – Barolo Docg. “GAVARINI VIGNA CHINIERA” 2019

    87,80

    E’ dal cru da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Gavarini Chiniera” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.

    Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.

    Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Gavarini Chiniera di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.

    Affinamento
    24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia

    Il vino è 100% Nebbiolo da viti esposte a sud con un’età media di circa 35 anni. Il vigneto “Gavarini Chiniera” è caratterizzato da un terreno calcareo e sabbioso-calcareo , che gli conferisce un carattere diverso rispetto al vigneto “Casa Maté”. Presenta un bel colore rosso granato intenso con riflessi aranciati.

    Al naso, offre un profilo di aromi eleganti e intensi , con note di petali di rosa appassiti, violette, frutti di bosco rossi e sottili sentori di spezie come chiodi di garofano e pepe. Al palato è strutturato e potente , ma equilibrato con una trama tannica raffinata e ben integrata. Mostra una bella precisione, eleganza e un finale persistente.

    L’annata 2019 di questo Barolo ha ricevuto recensioni eccellenti, con molti critici che ne hanno sottolineato la precisione e il potenziale di invecchiamento.

    • Wine Advocate di Robert Parker : 97 punti
    • Wine Spectator : 95 punti
    • Jeb Dunnuck : 98 punti
    • Vinous (Antonio Galloni) : 96 punti
    • AIS (Associazione Italiana Sommelier): 4 Viti (vines), with “La Gemma”

    I critici generalmente notano che il Gavarini Chiniera, in particolare in questa annata 2019, è un vino classicamente austero e splendido , con un carattere fruttato fine e scolpito. È considerato un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi appieno, ma il suo potenziale è evidente fin dal primo assaggio. La storia della “vendemmia in elicottero”, come descritta da Monica Larner di Robert Parker, si aggiunge alla tradizione di quest’anno specifico, poiché l’enologo Gianluca Grasso ha adottato misure drastiche per garantire la qualità delle uve prima delle forti piogge. Questo sforzo ha prodotto un vino di “estrema precisione ed eleganza”.

    Quando bere:  2026/2052