Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2013

1.124,00

La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

Antonio Galloni/Vinous
Il Barolo Riserva Monfortino 2013 è un vino enorme e imponente caratterizzato da un’intensità di frutta seria e una spina dorsale di tannini fermi e classicamente austeri. Sicuramente accanto al 2014 e al 2015, è impossibile non notare la pura forza tannica del 2013. Note di menta salvia, tabacco e fiori secchi aggiungono sorprendenti sfumature di sfumature aromatiche, ma alla fine il 2013 si distingue per la sua enorme e potente personalità. Sicuramente entusiasmerà coloro che lo possiedono per molti decenni a venire.  (11/2018)

Wine Advocate di Robert Parker
Il Barolo Francia non è stato prodotto nel 2013 perché Roberto Conterno ha deviato tutta la frutta da quel vigneto a questo vino. Il Monfortino non è stato prodotto nel 2011 o nel 2012, il che significa che questa edizione 2013 segue direttamente l’annata 2010 assolutamente straordinaria (che ha guadagnato un punteggio perfetto di 100 punti). Le due annate (2010 e 2013) sono molto simili, sorprendentemente, ma l’annata 2013 registra una soglia strutturale leggermente inferiore. I tannini sono leggermente più sciolti, o più morbidi nel caso di questo vino. Con un massimo di sei anni in botte, l’annata 2010 è ancora croccante e super tagliente, mentre questo vino è leggermente più succulento e terroso. (6/2019)

Valutazioni
Robert Parker 98/100         Antonio Galloni   99/100      James Suckling    99/100          

Quando bere:   2025/2063

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Paese

Regione

Vitigni