Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2001

1.454,90

” Vendita solo a privati “

Max. 1 Bottiglia per cliente

La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori. Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

Wine Advocate di Robert Parker
Il Barolo Riserva Monfortino 2001 di Conterno è un vino imponente e gigantesco. Strati di frutta dolce e profumata scorrono sul palato in questo Monfortino grazioso, raffinato ma potente. Sentori di frutti rossi dolci, rosa, liquirizia e spezie avvolgono il finale profondamente risonante. Questo è un altro vino che richiede pazienza. Oggi è un neonato.  (4/2012)

Wine Spectator
Citazione esterna Offre aromi dolci di prugna e uva sultanina, con sentori di agrumi al naso. Corposo, con tannini morbidi e dolci e sapori di cedro, cappuccino e frutta dolce. Lungo e stupendo. Difficile bere ora. Migliore dopo il 2025. *Collezionismo* (5/2009)

International Wine Cellar di Stephen Tanzer
Buon rosso medio con riflessi ambrati. Al naso offre un incredibile profumo precoce di fragola, tartufo e petalo di rosa. Poi profondo, cremoso e complesso al palato; uno mastica questo vino! Vino incredibilmente giovane di eccezionale concentrazione, dolcezza e sapidità. I sapori di fragola e tartufo sono complicati da una sfumatura carnosa. Mostra molto più taglio rispetto al 2000. Finitura con notevole lunghezza. (12/2007)

Doctorwine
Annata 2001 Degustata: Gennaio 2014
Meraviglioso, ora stiamo arrivando da qualche parte dopo tutta l’aggressività delle annate precedenti. L’impressione generale è che sia solenne, a cominciare dal colore vivo, rosso, intatto. È quasi come se fosse stato imbalsamato per 12 anni. Eppure solo oggi comincia a mostrare la sua vera natura. L’aroma ha una complessità eccezionale in quanto evolve nel bicchiere continuamente per ore. Le note minerali sono pressoché uniche, la struttura multistrato per permettere ad ogni annusata di scoprire nuove sensazioni, dal cardamomo allo zenzero, dal rabarbaro al ribes, al solito (e qui Roberto mi ucciderebbe) profumo di anguria che meravigliosamente lo contraddistingue. La bocca è viva e briosa, stimolante e indomabile. Un Monfortino di grande classe e autorevolezza. Ha ancora molta strada da fare.

Valutazioni
Robert Parker 98/100         Wine Spectator   98/100         Vinous    95/100    DoctorWine    65/100       Stephen Tanzer     96/100

Quando bere:   2021/2051

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

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Vitigni

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