Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2003 Magnum

745,00

” Vendita solo a privati “

Barolo Cascina Francia 2003 DOCG Giacomo Conterno Nel Barolo Cascina Francia di Conterno c’è una continuità di gusto e una storia di vigna, il vino è in continua trasformazione e, incredibile ma vero, dopo anni e anni di affinamento ci regala i profumi del nebbiolo e mette in evidenza la mano dell’uomo, la perfetta vinificazione e una notevole pulizia esecutiva, a tutto vantaggio di un futuro senza rischi di cattive sorprese. Il colore ne conferma la gioventù con i suoi toni granato intenso e vivo. I profumi sono intensi ma caratteristici di un Barolo già di grande eleganza, con sfumature di frutta rossa, fra cui ribes e lampone, poi la rosa e la viola, accenni di tabacco e menta, caffé. Al gusto è ovviamente aggressivo, ma ricco di personalità, in parte più moderno, in parte fedele alla vigna. Il tannino è ben estratto, forte ma per nulla amaro, indice di una buona maturazione dei vinaccioli. E’ già incredibilmente equilibrato, con un’ottima presenza di acidità, notevoli possibilità evolutive e premesse di un futuro radioso

Valutazioni
Robert Parker   94/100  

Quando bere:    2013/2026

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

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Vitigni

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