• Monte Rossa – Franciacorta Docg. Brut “CABOCHON” Fuoriserie N° 022 MAGNUM

    128,00

    Cabochon è il Franciacorta più prestigioso di Monte Rossa. Era nato dalla ricerca, iniziata dal 1985, di una selezione più attenta dei cru della collina di Monte Rossa e di un nuovo sistema di vinificazione che introduceva la barriques per la prima fermentazione del mosto. I risultati sono stati tali che il vino ottenuto si è imposto tra le etichette aziendali.

    Vino di colore giallo oro dal perlage fine e persistente. All’olfatto è preciso, con profumo di tabacco biondo, menta, eucalipto, mandorla, praline, tisana di tiglio. In bocca è equilibrato, di buona struttura, con note di miele, ottimo bilanciamento tra acidità e struttura; richiamo agli agrumi in particolare al pompelmo.

    Vinum Wine Magazine
    70% Chardonnay e il resto Pinot Nero, affinato in legno e sui lieviti per oltre 36 mesi: Giallo dorato brillante, perlage sottile; Al naso intriganti note di frutta secca tostata, fiori di acacia, minerale-speziato; struttura armonica, complessa e persistente.

     

    Valutazione:    Vinum Wine Magazine   17,5/20

    Quando bere:     2022/2027

  • Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “FRANCIA” 2018 Magnum

    507,00

    Max 1 Bottiglia per cliente

    Il Barolo FRANCIA viene prodotto con le uve provenienti dal vigneto Francia!!! Perché vi dico questo, parrebbe scontato. ma così non è, perché nello stesso vigneto nasce il Re dei Baroli o il Barolo dei re, il Monfortino.

    Calice rosso granato, di grandiosa luminosità. Il naso si esprime su un bouquet elegante di fiori rosa e bianchi, di liquirizia e tabacco, con dolci rimandi di frutti di bosco. Bocca armonica, delicata, rivela uno spessore incredibile e persistenza infinita. Finezza, rigore e precisione. L’azienda produce il suo Barolo Francia con lieviti naturali, fermentazione a temperatura controllata e una lunga macerazione di 3-4 settimane; successivamente il vino matura in grandi botti di Slavonia e in bottiglia per un totale di quattro anni.

    Wine Advocate
    Dei tre campioni di Barolo che ho assaggiato dalla botte (inclusi Arione e Cerretta, anch’essi di Serralunga d’Alba), il Barolo Francia Giacomo Conterno 2018 è stato il più indietro e il più difficile da definire in questa fase agli esordi. Ho ampliato la mia gamma di spartiti di conseguenza per compensare le magiche incognite che potrebbero verificarsi man mano che il vino si muove verso una maggiore armonia e integrazione prima della sua uscita commerciale. Il vino è lineare e decisamente concentrato, privo dell’ampiezza e del volume che acquisirà quando gli verrà dato più tempo per rimpolparsi e rilassarsi. Anche gli aromi sono piuttosto primari e semplici a questo punto, con ciliegia scura e persino un accenno di fragola matura che cede gradualmente a erbe grigliate, fiori blu e mattoni cotti. Questa annata di Barolo Francia richiederà pazienza. (ML)  (11/2021)

    Vinous
    Il Barolo Francia 2018 è potente, profondo e anche un tocco austero. Mostra la spigolosità di tutti gli anni 2018, ma ha anche una sensazione di cremosità strutturale che aggiunge tantissimo carattere. Spezie, mentolo, cuoio e un’intera gamma di sfumature balsamiche si fondono nel finale profondo e imponente. Roberto Conterno ha deciso di rinunciare al suo Barolo Monfortino nel 2018, optando invece per unire tutte le botti nel suo imbottigliamento in Francia. Quando ciò accade, la Francia spesso sorprende lungo la strada. Questo potrebbe benissimo rivelarsi il caso qui. (AG) 95+  (10/2022)

    Wine Spectator
    Offre profondità e potenza, con mentolo ed erbe selvatiche che sfumano i sapori di ciliegia e prugna. Alla fine l’equilibrio pende verso i tannini, ma questi non sembrano eccessivamente astringenti, solo più strutturati di molti ’18. Raccoglie un elemento minerale poiché questo indugia sul finale. Essere pazientare. (BS, Web-2023)

    Falstaff
    Annata 2018 Degustata: ottobre 2022
    Rubino granato scintillante, di media densità, con unghia leggera. Al naso presenta intense note di tartufo e cuoio, poi prugna e ciliegia, con petali di rosa sullo sfondo. Al palato è abbondante e speziato, si apre con molti tannini densi e aderenti, abbondante, molta prugna, poi componenti terrosi pronunciati, come catrame e cuoio, finale molto lungo.

    Valutazioni:  Robert Parker   94-97/100    Vinous   95/100    Wine Spectator   95/100

    Falstaff   97/100
         

    Quando bere:  2024/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giovanni Rosso – LANGHE DOC. NEBBIOLO 2020 MAGNUM

    35,90

    Da una selezione di uve accurata nasce a Serralunga d’Alba, il Langhe Nebbiolo DOC firmato Giovanni Rosso. Affina in botti da 50 hl di rovere francese per alcuni mesi. In grado di esprimere i tratti più autentici del grande vitigno da cui prende vita, è un vino piacevolmente fine e, al contempo, dal carattere ben definito, con un profilo spiccatamente fruttato e floreale.

    Profumi: aromi di violetta e rosa, profilo fruttato, con note di ciliegia e viola.
    Palato: facilità di beva con una struttura fine, trama tannica elegante e buona freschezza.

     

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  no info

     

  • Giacosa Fratelli – Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016 MAGNUM

    48,50

    Proviene dai vigneti della sottozona Bussia a Monforte d’Alba.
    L’equilibrio tra la componente argillosa e quella calcarea, l’elevata presenza di magnesio e di microelementi, le escursioni termiche dovute all’altitudine ed alla collocazione all’imboccatura della valle favoriscono la sintesi, in queste uve, di particolari note fruttate.

    La vinificazione poco invasiva, la lunga macerazione e l’affinamento in botti da 30 e 60 ettolitri (60 e 120 brente) generano un vino dalla tannicità vellutata e suadente.

    Colore: da rosso rubino si trasforma, con l’invecchiamento, in rosso granato.
    Profumo: ampio e persistente, floreale con ricordi di rosa, complesso fino al cuoio e al catrame (goudron).
    Sapore: asciutto, di corpo generoso, armonico ed anche vellutato.

    Valutazioni:      Non ci sono ancora Valutazioni per  questa annata.

    Quando bere:  No info

  • Giacosa Fratelli – Barbera d’Alba DOC. “MARIA GIOANA” 2018 MAGNUM

    29,00

    Una parte delle migliori uve Barbera provenienti dai nostri vigneti di Canavere, Madonna Como e Bordini viene vinificata separatamente e affinata in piccoli fusti di rovere francese. Successivamente il vino trascorre lunghi mesi in bottiglia, dove completa, armonizza ed esalta le sue notevoli caratteristiche.

    Dà ottime garanzie di una lunga tenuta in bottiglia. Il suo nome deriva da una antica canzone popolare piemontese che parla di una donna, Maria Gioana appunto, alla quale piace bere il vino e tutti i suoi malanni vengono in questo modo curati senza necessità di una visita dal dottore.

    Colore: rosso rubino intenso.
    Profumo: vinoso, intenso, fruttato.
    Sapore: asciutto, fresco in bocca per l’acidità; invecchiando si affina ed armonizza le proprie caratteristiche.

    Valutazioni:      Non ci sono ancora Valutazioni per  questa annata.

    Quando bere:  No info

  • La Spinetta – Barbera d’Asti Docg. Superiore “CA’ DI PIAN” 2019 MAGNUM

    33,40

    Dalle vigne nei comuni di Castagnole delle Lanze (località Piani), Costigliole d’Asti e Montegrosso d’Asti, nasce questa Barbera dal carattere inconfondibile, di grande intensità e un’incredibile piacevolezza. È un vino avvolgente ma allo stesso tempo fresco e di estrema versatilità.

    -Vinificazione-
    Macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per un periodo medio di 14-15 giorni. Fermentazione malolattica in botti di rovere francese, di secondo e terzo passaggio, e conseguente affinamento per circa 12 mesi. Affinamento in bottiglia per circa 3 mesi.

    Rosso rubino brillante con riflessi violacei e intensamente profumato, molto limpido, il Ca’ di Pian si presenta con ciliegia scura matura e ribes nero. Splendidamente succoso al palato, si sviluppa con potenza, ma rimane sempre elegante. Un pizzico di menta nel finale preciso. INFO WINEINCITY

    “Il Barbera d’Asti Superiore Ca’ di Pian La Spinetta 2019 è scuro, maturo e molto concentrato. Il vino offre aromi elevati di frutti neri e violacei con pietrisco o gesso sul retro. L’acidità è, ovviamente, molto presente C’è un punto di dolcezza di ciliegia candita che cavalca alto sul bouquet.” ROBERT PARKER

    “Ci piace la raffinatezza dei tannini qui con alcuni aromi e sapori di frutti di bosco, cioccolato e spezie. Corpo medio. Fumo e limone amaro sul finale.” JAMES SUCKLING

    Valutazioni:   Robert Parker   90/100     James Suckling   92/100

    Quando bere:       2023/2030+

     

                        

  • Giacomo Bologna – Barbera d’Asti Docg. “BRICCO DELL’UCCELLONE” 2018 Magnum

    108,50

    L’Uccellone era il soprannome di una donna che viveva nella collina delle vigne. Il suo naso ricordava il becco di un uccello, in più vestiva sempre di nero: questo le valse il soprannome in paese. Da qui il nome Bricco dell’Uccellone.

    In Cantina

    La macerazione sulle bucce avviene a temperatura controllata e dura 20 giorni. Il vino passa poi nelle botti di legno di rovere dove affina per 12 mesi, quindi ancora un anno in bottiglia.

    Valutazioni:   Robert Parker   94/100     Wine Enthusiast   94/100    Doctor Wine   95/100

    Quando bere:   2022/2040+

     

  • E. Pira & Figli Chiara Boschis – BARBERA D’ALBA SUPERIORE DOC. 2020 MAGNUM

    49,20

    Il nostro Barbera d’Alba Superiore deriva dalla vinificazione di uva Barbera, proveniente da vigneti di nostra proprietà. Si tratta di vigneti impiantati su terreni Elveziani, che conferiscono struttura ed eleganza esaltata da un affinamento in legno di circa 1 anno . Il colore è rosso rubino intenso, tendente al violaceo e al purpureo. Al naso si avvertono sentori vinosi di frutti rossi e neri come la ciliegia,la prugna e la mora. Il palato risulta pieno e robusto con gradevole sapore dei tipici frutti rossi e neri, e piacevole sensazione di freschezza.

    Invecchiamento: Affinamento di circa 16 mesi in barriques di rovere francese di secondo passaggio e circa 2/3 mesi in bottiglia.
    Caratteristiche Organolettiche
    Colore: rosso rubino con riflessi viola e purpurei;
    Profumo: vinoso con tipici sentori di piccoli frutti;
    Sapore: pieno, robusto ed al contempo fresco.
    Abbinamenti: salumi, paste ripiene, carni arrosto, fritti.

    Valutazioni:   Non ci sono valutazioni critiche per questa annata

    Quando bere=  2022/2032

     

     

  • Tenuta dell’Ornellaia – Bolgheri Doc. Superiore Rosso “ORNELLAIA” 2019 Magnum

    489,20

    “Ornellaia” è un prestigioso capolavoro enologico, simbolo per eccellenza del vino made in Italy. Proviene da Bolgheri, meraviglioso angolo di Toscana che ha stregato artisti e personalità di ogni tempo e che si è reso celebre per essere una terra in cui il taglio bordolese regala prodotti di straordinaria finezza e personalità. Tutto questo, infatti, è Ornellaia, vino più rappresentativo di Tenute dell’Ornellaia. Esso vuole essere la sintesi perfetta tra l’eleganza, che da sempre definisce la cantina e i suoi prodotti, e lo stile dell’annata. L’imperativo della cantina è la qualità, che si traduce in un’accuratissima attenzione ai dettagli. Solo così possono nascere dei Supertuscan che svettano, in Italia e nel mondo, per precisione e classe.

    Il Bolgheri Rosso Superiore “Ornellaia” è un taglio bordolese, ripartito in Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. La raccolta delle uve viene realizzata a mano ed è preceduta da numerose analisi e veri e propri assaggi degli acini, al fine di valutare al meglio il grado di maturazione e l’equilibrio delle componenti. Ciò permette di operare una prima selezione già in vigna, seguita poi da una doppia cernita in cantina. Le uve vengono vinificate separatamente in base al cru di provenienza, così da poter realizzare il taglio più espressivo di “Ornellaia”. La fermentazione alcolica si svolge in tini di acciaio inox, mentre quella malolattica avviene principalmente all’interno di barrique di rovere. Dopo un primo affinamento di 12 mesi in barrique viene creata la cuvee, successivamente reintrodotta in legno per ultimare l’affinamento con altri 6 mesi circa. La maturazione in bottiglia richiede altri 12 mesi di paziente attesa.

    “Un rosso giovane, concentrato ed equilibrato, con aromi di mora, prugna, terra e spezie che traggono slancio dalla struttura vibrante, mentre i tannini avvolgono le vivaci componenti del frutto. Il finale è sostenuto da tannini a grana fine. Questo ha tutte le componenti al posto giusto.” WINE SPECTATOR

    “Questa è una bellissima espressione della Toscana costiera e del soleggiato Mediterraneo. L’ Ornellaia 2019 Bolgheri Superiore  si sprigiona dalla bottiglia con un’oscurità specifica che ha elementi sia di saturazione color inchiostro che di riflessi rubino. Il vino è saturo e ricco – questo è qualcosa che si nota subito – ma rivela anche una piacevole leggerezza o grazia che si trasmette sia al profumo che al palato. Frutta scura, mora pressata e prugna si mescolano con aromi più corposi di spezie, cuoio e tabacco dolcemente stagionato. I tannini sono gestiti magnificamente, e il vino sfoggia notevole peso e densità al palato che guida una bocca molto lunga e piacevole.” ROBERT PARKER

    “Gli aromi di ribes nero, basilico fresco e timo, oltre a cedro e legno di sandalo sono così attraenti. È corposo e molto lineare con tannini stretti che ti trascinano lungo la lunghezza di questo vino giovane. Sottotoni di terra bagnata e pietra fredda . È solido e così strutturato. Un classico Ornellaia per la cantina. Da provare dopo il 2027.” JAMES SUCKLING

    “L’Ornellaia 2019 è uno dei vini più eleganti che abbia mai assaggiato qui. Tutti gli elementi sono così ben equilibrati. Scuro e vivace, con una classe favolosa e un pedigree da bruciare, il 2019 è superbo sin dal primo assaggio. Prugna scura , moka, pelle nuova, liquirizia e spezie si accumulano nel tempo, ma è la straordinaria finezza del vino che colpisce di più.Il 2019 ha la più alta percentuale di Cabernet Sauvignon dal 2002. Ciò si manifesta nella vivacità e nella presenza aromatica del vino. ” VINOUS-ANTONIO GALLONI

    “Ricco rubino-viola. Naso molto complesso con note di mora, cassis e sambuco, poi spezie fini, un po’ di cannella, cardamomo e cedro. Al palato lucido e fine, si apre con molto tannino a maglia fine, frutti di bosco maturi, fuochi d’artificio di spezie sul dorso, i frutti fini si sciolgono.” FALSTAFF

    Valutazioni:             Wine Spectator  96/100      Robert Parker  97/100

    James Suckling  97/100     Antonio Galloni   97/100     Falstaff Magazin   98/100

    Quando bere:   2026/2048

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Bruno Giacosa – Barolo DOCG. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” Riserva 2016 MAGNUM

    1.541,50

    Il Barolo Riserva “Le Rocche del Falletto” di Bruno Giacosa è riconosciuto da ogni appassionato del globo come uno dei più grandi vini del mondo. E’ un monumento all’enologia. La produzione limitata solo alle grandissime annate e il prestigioso cru da cui nascono le uve, rendono questo vino pregiato, riconoscibile subito dal colore dell’etichetta, rossa invece che bianca, uno dei più grandi Barolo mai prodotti.

    Il Rocche del Falletto Riserva Bruno Giacosa è un barolo di stampo classico, prodotto secondo le antiche tradizioni di Langa con lunghissime macerazioni e affinamento in botte grande. Le uve derivano dal cru Le Rocche di Serralunga d’Alba uno degli 11 comuni in cui è possibile produrre Barolo. Il vino è estremamente territoriale, nel calice ritroviamo tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo comune, tannini potenti, grande profondità e austerità

    James Suckling
    Questo è il secondo Vigna Le Rocche da 100 punti, dopo il 2015. Quello che il primo aveva in intensità di frutto e trasparenza, questo ha in struttura e potenza. La purezza del frutto è sensazionale in questo Barolo giovane, che offre more, tartufo nero e ferro. Anche ruggine. Questo è così tannico e potente con una struttura incredibile. Questo potrebbe essere il Barolo di Bruno Giacosa più strutturato che abbia mai assaggiato da giovane. Muto. Corposo e così intenso, eppure rimane fresco e agile. Tradizionale in tutti i sensi, ma questo è chiaro e pulito. Un classico in divenire. Lascialo per almeno sei-otto anni. Prova nel 2027.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Bruno Giacosa 2016 vede i suoi frutti provenienti dalle vigne più antiche del cru Falletto. Questo vino vanta tutti i tocchi distintivi di Serralunga d’Alba con la struttura massiccia, la densità e il lungo potenziale di invecchiamento che deriva dal Nebbiolo coltivato in questo villaggio. Il vino si distribuisce uniformemente sul palato, conferendo il suo notevole peso di frutta e generalmente di grande impatto. Questo Barolo è davvero eccezionale. Il profumo è fluido e sempre mutevole, rivelando nuovi lati con frutta compatta, mora, fumo, unghia ruggine e minerale ad ogni vortice del bicchiere.

     

    Valutazioni:    James Suckling  100/100          Robert Parker   98/100         

    Quando bere: 2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “PITASSO” 2019 Magnum

    61,60

    Il Timorasso “Pitasso” di Mariotto, dimostra una  grande potenza espressiva, e prevede una vendemmia manuale tra fine settembre e la prima metà di ottobre a seconda della maturazione delle uve, quindi si passa a pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento, della durata anche di anni, è su fecce nobili e porta ad un vino banco DOC interessante e memorabile. In vigna l’obbiettivo è di ottenere uve integre e molto concentrate, scelta quasi obbligatoria, in quanto quest’uva da sempre difficile da gestire dev’essere curata con particolare attenzione per ciò che riguarda la gestione della vegetazione e le rese per ceppo, ci permette di ottenere un prodotto emozionante e di grandissima struttura, ricchissimo di profumi che si formano già nelle uve, che si esprimono nella loro completezza nei vini bianchi d’età, inusuali nei vini bianchi italiani.

    Quando bere:     2023/2027 e oltre  (wine in city)

     

  • Elena Walch – Alto Adige Bianco Doc. Grande Cuvée “BEYOND THE CLOUDS“ 2020 Magnum

    122,20

    I vini Grande Cuvée nascono dall’idea di attingere alle migliori uve di ogni annata attraverso una rigorosa selezione di determinate parcelle. La meticolosa selezione delle uve e il periodo di vendemmia sapientemente scelto, sono fondamentali per la qualità.

    Vitigno: il meglio dei nostri vini bianchi con prevalenza di Chardonnay

    Lo Chardonnay fa da padrone in questo uvaggio. La data della raccolta delle diverse uve la cui percentuale può variare leggermente da anno in anno, viene determinata dalla maturazione ottimale dello Chardonnay. Essendo un uvaggio, la raccolta e la lavorazione di tutte le uve avviene insieme e nello stesso giorno. Dopo la fermentazione si esegue settimanalmente una “battonage” per 3 mesi. Il vino matura nelle barrique francesi per ca. 10 mesi e segue un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.

    Dall’intenso giallo brillante la Grande Cuvée “Beyond the Clouds” si rivela in tutta la sua complessità già al naso, dove spazia dalle complesse sfumature aromatiche con note di fiori bianchi e nuance di frutta a nocciolo e di ananas per sposarsi con sentori minerali. Complesso e raffinato, si presenta al palato con una delicata nota di legno; finezza e forza affascinanti con un grande potenziale accompagnano il fresco finale

    Valutazioni:    Non ci sono ancora valutazioni critiche per questa annata

    Quando bere:   n.d.

     

  • Elena Walch – Pinot Nero Alto Adige DOC. “LUDWIG” 2018 Magnum

    82,90

    Vinificazione

    Fermentazione in acciaio e in parte in legno con macerazione di 10 giorni sulle vinacce e successiva fermentazione malolattica in botte. Maturazione in barrique di rovere francese per una durata di 16 mesi.

    Degustazione

    Il Pinot Nero “Ludwig” si presenta con il suo color rubino intenso brillante ed un’elegante concentrazione e raffinatezza. Caratterizzano il bouquet note fresche di ciliegie e ribes rossi unite ad aromi speziati con un tocco di pepe e note tostate. Al palato il vino sprigiona tutto il suo corpo ed eleganza, i suoi tannini presenti, una struttura fruttata e filigrana ed un gioco armonioso tra delicate note speziate e freschezza giovanile – con grande potenziale e persistenza.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    Annata 2018 Degustata: agosto 2021
    Luminoso nel profilo principale alterna note di ciliegie, lamponi, ribes, melagrana e fiori rossi. Tanto succo di limone domina la scena secondaria. Corpo medio, tannini mordenti leggermente rigidi al momento ed un finale dal profilo erbaceo ed essenziale.

    Valutazioni:    Raffaele Vecchione   91/100      Falstaf    91/100

    Quando bere:  2022/2027

  • Monte Rossa – Franciacorta Docg. Non Dosato “COUPE ” Magnum (sbocc.’21)

    47,90

    Un nome evocativo che rimanda ad un immaginario fatto di passione, stile e spensieratezza senza però dimenticare le sue origini: la parola “Coupé” significa tagliare, un concetto che nell’enologia viene condensato nel termine Cuvée. Emana un profumo soave con richiami di fiori di sambuco e pesca bianca. Al palato colpisce il contrasto tra la cremosità e l’equilibrio del perlage con la “scudisciante” freschezza, in chiusura è sapido e balsamico. Il non dosato di Monte Rossa è composto prevalentemente da Chardonnay con una spruzzatina di Pinot nero, ciascun cru è vinificato in purezza.

  • Giacomo Bologna – Monferrato Rosso DOC. “IL BACIALE’ ” 2018 Magnum

    34,10
    “Il Bacialé”, in dialetto piemontese, è lo sponsale, colui che combina i matrimoni. Questo vino infatti nasce da un perfetto matrimonio tra barbera e altre uve.
    Prodotto per la prima volta con la vendemmia del 1994, “il Bacialé” di Braida è più di un vino.
    “Il Bacialé” è un Rosso del Monferrato che rappresenta un’idea, volta ad  esaltare un terroir capace di coltivare al meglio tanto i vitigni internazionali, quanto la barbera. Il vino rosso “il Bacialè” è composto da un 60% di Barbera, a cui si aggiungono percentuali variabili di Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Merlot e, per la prima volta nell’annata 2016, Cabernet Franc. Le uve impiegate provengono da vigneti situati in due zone differenti: Rocchetta Tanaro e Castelnuovo Calcea.
    Il Braida “il Bacialè” ha un colore rosso rubino intenso e brillante. Il profumo ha sfumature principalmente fruttate e speziate, emergendo con note di mora, prugna, pepe e cannella. Al sorso il corpo si dimostra pieno ed equilibrato, dotato di buona morbidezza e freschezza. “il Bacialè” é elegante e brioso, come le migliori espressioni di Barbera sanno fare.
    .

    Valutazioni:       Non ci sono ancora valutazioni critiche per questa annata

    Quando bere:   2021/2027

     

  • Giovanni Rosso – BAROLO DOCG. 2016 Magnum

    78,30

    Periodo di vendemmia: metà ottobre.
    La fermentazione dura circa 25 giorni con rimontaggi giornalieri e délestage a metà periodo (vinificazione in vasche di cemento).
    Affinamento in botti da 50 hl di rovere francese (dai 18 ai 36 mesi in funzione dell’annata e del vigneto di provenienza).

    DESCRIZIONE DEL VINO

    Profumo: definizione olfattiva nitida; note floreali, sentori di ciliegia sotto spirito, anice stellato, foglie secche, viola, mora di gelso.
    Palato: massa fine ed elegante; sviluppo gustativo ineccepibile, con tannini ordinati e lungo finale.

     

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  Dal 2023

     

  • Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2015 Magnum

    2.758,50

    La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

    Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

     

    Valutazioni:   Robert Parker  98/100    Cellar Tracker  98/100

    Quando bere:   2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “FRANCIA” 2017 Magnum

    518,70

    Il Barolo FRANCIA viene prodotto con le uve provenienti dal vigneto Francia!!! Perché vi dico questo, parrebbe scontato. ma così non è, perché nello stesso vigneto nasce il Re dei Baroli o il Barolo dei re, il Monfortino.

    Calice rosso granato, di grandiosa luminosità. Il naso si esprime su un bouquet elegante di fiori rosa e bianchi, di liquirizia e tabacco, con dolci rimandi di frutti di bosco. Bocca armonica, delicata, rivela uno spessore incredibile e persistenza infinita. Finezza, rigore e precisione. L’azienda produce il suo Barolo Francia con lieviti naturali, fermentazione a temperatura controllata e una lunga macerazione di 3-4 settimane; successivamente il vino matura in grandi botti di Slavonia e in bottiglia per un totale di quattro anni.

    Valutazioni:   Robert Parker   97/100
         

    Quando bere:  2026/2053

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2018 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Falstaff    94/100

    Quando bere:   2021/2034

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2017 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Wine Spectator   93/100          Wine Enthusiast   93/100     Decanter    92/100

    Quando bere:   2020/2040