• Bartolo Mascarello – BAROLO Docg. 2003

    322,10

    Il caldo del 2003 ha sfidato Bartolo Mascarello ma il vino che ne risulta è seducente,  potente e sdolcinato. Note scure meditabonde di caldo involucro di sigaro, pot-pourri, erbe grigliate, moka e spezie avvolgono i dolci frutti rossi di questo vino; la maturità offre anche una sbirciatina al terziario. Complesso e gommoso, questo Barolo si srotola al palato con una consistenza simile al broccato, costruendo un finale ricco e potente: questo Barolo ’03 è una delizia genuina! Realizzato come cuvée tradizionale, Mascarello ricava il suo Nebbiolo da poco più di dodici ettari piantati negli storici vigneti di Cannubi, Rué e San Lorenzo nel comune di Barolo e Rocche nel comune di La Morra. Mentre i Barolo provenienti da queste zone tendono ad offrire grande aromaticità ed eleganza, pochi hanno anche la struttura e la longevità di un Mascarello Barolo.

    Valutazioni:   Robert Parker   92/100       Antonio Galloni    94/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • BIONDI SANTI – Brunello di Montalcino Docg. Tenuta “GREPPO” Annata 2003

    133,60

    Il Brunello di Montalcino Biondi-Santi è il primo Brunello nella storia e incarna da 150 anni la visione che nell’ottocento ispirò Clemente Santi nella creazione della sua prima espressione. E’ oggi come allora un vino distinto, dalla personalità complessa e raffinata.

    L’ANNATA 2003
    Un’annata caratterizzata da un inverno mediamente piovoso. La primavera, scandita da diverse precipitazioni, è seguita da un’estate molto calda e secca durante la quale è stata registrata un’importante  pioggia ristoratrice nella seconda metà di agosto La vendemmia è iniziata il 4 settembre, la prima volta in assoluto in cui la raccolta viene iniziata con così tanto anticipo.
    LA PROVENIENZA
    Il Brunello 2003  è stato prodotto con il clone di Sangiovese Grosso BBS11 (Brunello Biondi Santi 11), individuato e selezionato da Biondi-Santi alla Tenuta Greppo negli anni settanta. Per questo Brunello sono state utilizzate uve provenienti dalle vigne con età superiore ai 10 anni, incluse quelle più vecchie che solitamente vengono destinate alla produzione di Riserva.
    L’AFFINAMENTO
    Il Brunello 2003 è stato affinato 3 anni in botti di rovere di Slavonia. Ha potuto beneficiare di un lunghissimo invecchiamento in bottiglia
    Il Brunello di Montalcino Tenuta Greppo 2003 è un vero e proprio spettacolo, ad iniziare dalla vista, apparendo di un bellissimo color granato terso e luminoso. all’olfatto richiama ciliegia matura, menta e cuoio, tè nero, viola macerata e catrame. All’assaggio è un turbinio di sensazioni, fondendo magistralmente morbidezza e acidità, trama tannica, sapidità e profonda mineralità. Lunghissimo il finale dai ritorni speziati.
    Valutazioni:  Robert Parker     93/100
    Quando bere:   2010/2030
    .
    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “FALLETTO” 2003

    137,30

    Da collezione privata, non fatturabile.

    Il Barolo Falletto di Giacosa è senza dubbio una istituzione tra i Barolo, un vero must have per gli amanti del vino. Al naso intriga con una esplosione di frutti di bosco, ciliegia, liquirizia, spezie, tartufo. All’assaggio manifesta tutta la sua maestosità ed impeccabile eleganza che si fisseranno indelebili nella memoria del fortunato bevitore. Il sorso è pieno, deciso e vellutato con persistenza e concentrazione impressionanti.

     

    Wine Spectator  90/100           Cellar Tracker   93/100      Antonio Galloni  93/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” 2003 Magnum

    456,80
    Da collezione privata, non fatturabile.
    Bruno Giacosa attraverso l’azienda Falletto ha prodotto in questo millesimo 2003 il Barolo  da  uve Nebbiolo coltivate nella famosa parcella delle Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba. Per questo Barolo  la vendemmia è manuale e si è svolta ad ottobre, in cantina si utilizzano per la fermentazione vasche di cemento con una durata della macerazione di quattro settimane. Una volta che la fermentazione è completa, il vino affina in botti grandi di rovere per 36 mesi. Prima della messa in commercio il vino riposa in vetro.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Le Rocche del Falletto 2003 è un vino affascinante. È la classica Giacosa, con un bel nucleo di rose dolci, lamponi, liquirizia e mentolo che attualmente si nasconde sotto un’imponente parete di tannini. È anche un vino di contrasti, a volte aperto e accessibile, a volte meditabondo e chiuso. Man mano che si posa nel bicchiere, il frutto emerge gradualmente per riempire la struttura del vino. Era migliorato solo quando l’ho riassaggiato diversi giorni dopo aver aperto la bottiglia per la prima volta. Detto questo, sarà necessario un ulteriore affinamento per ammorbidire i tannini, poiché il vino si è notevolmente spento dall’imbottigliamento. Ricavato dal cuore del vigneto Falletto, beneficia chiaramente dell’età delle viti in questi appezzamenti selezionati. (10/2007)

    James Suckling
    Sorprendentemente più fresca dell’Asili della stessa annata. Tannini carichi di frutta e vellutati con un delicato carattere di uva passa e fragola secca. Finale molto lungo. Bevi questo ora, è molto gulpable al momento. (5/2012)

    Wine Spectator
    Un po’ di marmellata al naso, con molta fragola. Corposo, con tannini gommosi e un finale lungo e gommoso. Leggermente unidimensionale ora, ma dovrebbe svilupparsi meravigliosamente nel tempo. (10/2007

     

    Valutazioni:      Robert Parker   94/100    James Suckling   93/100     Antonio Galloni   92/100     Wine Spectator  92/100

              

    Quando bere: 2010/2024

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa – Barolo D.o.c.g. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” 2003

    228,40
    Da collezione privata, non fatturabile.
    Bruno Giacosa attraverso l’azienda Falletto ha prodotto in questo millesimo 2003 il Barolo  da  uve Nebbiolo coltivate nella famosa parcella delle Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba. Per questo Barolo  la vendemmia è manuale e si è svolta ad ottobre, in cantina si utilizzano per la fermentazione vasche di cemento con una durata della macerazione di quattro settimane. Una volta che la fermentazione è completa, il vino affina in botti grandi di rovere per 36 mesi. Prima della messa in commercio il vino riposa in vetro.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Le Rocche del Falletto 2003 è un vino affascinante. È la classica Giacosa, con un bel nucleo di rose dolci, lamponi, liquirizia e mentolo che attualmente si nasconde sotto un’imponente parete di tannini. È anche un vino di contrasti, a volte aperto e accessibile, a volte meditabondo e chiuso. Man mano che si posa nel bicchiere, il frutto emerge gradualmente per riempire la struttura del vino. Era migliorato solo quando l’ho riassaggiato diversi giorni dopo aver aperto la bottiglia per la prima volta. Detto questo, sarà necessario un ulteriore affinamento per ammorbidire i tannini, poiché il vino si è notevolmente spento dall’imbottigliamento. Ricavato dal cuore del vigneto Falletto, beneficia chiaramente dell’età delle viti in questi appezzamenti selezionati. (10/2007)

    James Suckling
    Sorprendentemente più fresca dell’Asili della stessa annata. Tannini carichi di frutta e vellutati con un delicato carattere di uva passa e fragola secca. Finale molto lungo. Bevi questo ora, è molto gulpable al momento. (5/2012)

    Wine Spectator
    Un po’ di marmellata al naso, con molta fragola. Corposo, con tannini gommosi e un finale lungo e gommoso. Leggermente unidimensionale ora, ma dovrebbe svilupparsi meravigliosamente nel tempo. (10/2007

     

    Valutazioni:      Robert Parker   94/100    James Suckling   93/100     Antonio Galloni   92/100     Wine Spectator  92/100            

    Quando bere: 2010/2024

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Bruno Giacosa – Barbaresco Docg. “ASILI DI BARBARESCO” 2003

    172,50

    Da collezione privata, non fatturabile.

    Il Barbaresco Asili 2003 è un vino pregiato prodotto dalla storica cantina piemontese Bruno Giacosa. Le uve Nebbiolo provengono da vari appezzamenti aziendali situati a Barbaresco. È un classico che rappresenta fedelmente la filosofia aziendale: rosso potente e strutturato, il Barbaresco Asili 2003 di Bruno Giacosa ha un colore rubino granato luminoso e ricco; naso molto intenso, accattivante, tanti petali di rosa, qualche ciliegia sottolio, prugna, invitante; si dispiega molto dolcemente, con tannino levigato e a grana fine, dolce fusione di frutta, lungo e dritto, costruisce piacevolmente, con un retrogusto di tabacco, Sorso complesso e persistente.

    Valutazioni:    Robert Parker   92/100     Falstaff Magazine   92/100  Stephen Tanzer   93/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2003 Magnum

    745,00

    ” Vendita solo a privati “

    Barolo Cascina Francia 2003 DOCG Giacomo Conterno Nel Barolo Cascina Francia di Conterno c’è una continuità di gusto e una storia di vigna, il vino è in continua trasformazione e, incredibile ma vero, dopo anni e anni di affinamento ci regala i profumi del nebbiolo e mette in evidenza la mano dell’uomo, la perfetta vinificazione e una notevole pulizia esecutiva, a tutto vantaggio di un futuro senza rischi di cattive sorprese. Il colore ne conferma la gioventù con i suoi toni granato intenso e vivo. I profumi sono intensi ma caratteristici di un Barolo già di grande eleganza, con sfumature di frutta rossa, fra cui ribes e lampone, poi la rosa e la viola, accenni di tabacco e menta, caffé. Al gusto è ovviamente aggressivo, ma ricco di personalità, in parte più moderno, in parte fedele alla vigna. Il tannino è ben estratto, forte ma per nulla amaro, indice di una buona maturazione dei vinaccioli. E’ già incredibilmente equilibrato, con un’ottima presenza di acidità, notevoli possibilità evolutive e premesse di un futuro radioso

    Valutazioni
    Robert Parker   94/100  

    Quando bere:    2013/2026

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “CASCINA FRANCIA” 2003

    336,80

    ” Vendita solo a privati “

    Max. 1 Bottiglia per cliente

    Barolo Cascina Francia 2003 DOCG Giacomo Conterno Nel Barolo Cascina Francia di Conterno c’è una continuità di gusto e una storia di vigna, il vino è in continua trasformazione e, incredibile ma vero, dopo anni e anni di affinamento ci regala i profumi del nebbiolo e mette in evidenza la mano dell’uomo, la perfetta vinificazione e una notevole pulizia esecutiva, a tutto vantaggio di un futuro senza rischi di cattive sorprese. Il colore ne conferma la gioventù con i suoi toni granato intenso e vivo. I profumi sono intensi ma caratteristici di un Barolo già di grande eleganza, con sfumature di frutta rossa, fra cui ribes e lampone, poi la rosa e la viola, accenni di tabacco e menta, caffé. Al gusto è ovviamente aggressivo, ma ricco di personalità, in parte più moderno, in parte fedele alla vigna. Il tannino è ben estratto, forte ma per nulla amaro, indice di una buona maturazione dei vinaccioli. E’ già incredibilmente equilibrato, con un’ottima presenza di acidità, notevoli possibilità evolutive e premesse di un futuro radioso

    Valutazioni
    Robert Parker   94/100   

    Quando bere:    2013/2026

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Feudi di San Gregorio-SERPICO Irpinia Rosso 2003

    48,80

    Dedicato alla cittadina dove sorge la cantina dei Feudi di San Gregorio, il Serpico è prodotto da uve Aglianico, provenienti anche da viti centenarie.
    Il colore tende al granato, impenetrabile. Il mondo olfattivo è percorso totalmente da profumi, dai più intensi ai più delicati. Dal fruttato maturo all’acerbo, dalla terra al tostato di legni balsamici, dai fiori di bosco alle gelatine di frutta, per giungere agli stadi estremi che vanno dal cuoio ai tessuti grezzi come lino e cotone.
    Abbandona l’orlo del bichiere per trasferire al palato un unguento di frutta balsamica che s’irrigidisce sulle gengive conquistando l’universo gustativo a lungo.
    Grandissimo vino, che impressiona sin da subito per la ricchezza aromatica, e l’eleganza. Un aglianico in purezza in grado di competere con i migliori vini italiani

    Valutazioni
    Cellar Tracker    91/100     Wine Spectator   91/100

    Quando bere:   2013/2023

  • GAJA – Ca’Marcanda – Bolgheri Rosso – Toscana IGT. “MAGARI” 2003 Magnum

    214,80

    Tra le tante geniali intuizioni di Angelo Gaja c’è sicuramente stata anche quella di capire per primo il potenziale di Bolgheri come territorio vinicolo già nel 1994.

    Sino ad allora infatti tutti i produttori di Bolgheri si erano ritrovati qui per diversi motivi, ma nessuno era arrivato qua con l’obiettivo preciso di produrre grandi vini. Gaja come prima avventura al di fuori di Barbaresco e della Langhe sceglie proprio Bolgheri (e in contemporanea Montalcino). L’azienda viene fondata nel 1996 e si estende oggi su circa 80 ettari di vigneto nella DOC.

    Il “MAGARI” della Cantina Ca’Marcanda, è un taglio bordolese composto da un  blend di uve che per il 50% sono di Merlot, per il 25% Cabernet sauvignon, e per il 25% Cabernet franc., e matura per 18 mesi in barrique di rovere francese. Eccellente come tutte le etichette di Angelo Gaja, raggiunge un invidiabile equilibrio tra frutto, morbidezza e sentori terziari rilasciati dall’affinamento in legno.
    Nel calice si presenta con una veste color rubino intenso. Il bouquet ricorda aromi di piccoli frutti a bacca scura, ciliegia, prugna matura, sfumature di erbe selvatiche della macchia mediterranea e cenni di grafite. Al palato ha una buona struttura, con una tessitura tannica evoluta e setosa. Il centro bocca è elegante e persistente, con una buona complessità aromatica. Il finale è armonioso, equilibrato e molto persistente. Un grande rosso, pura espressione del connubio tra il terroir e lo stile Gaja.
  • La Spinetta – Barolo Docg. ” VURSU Vigneto CAMPE’ ” 2003

    123,00

    Regale, complesso, armonioso

    Un Barolo complesso e maestoso, con un profilo aromatico che spazia da sentori di petali di rosa a prugna e amarena, fino ad arrivare al tartufo bianco e sottobosco. La struttura tannica è solida e armoniosa, con un finale pieno e imponente

    VIGNETO DI PRODUZIONE

    Campè a Grinzane Cavour (Cn)

    VINIFICAZIONE

    Macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per un periodo medio di 14-15 giorni. Fermentazione malolattica in botti di rovere francese, di cui il 20% nuove e le restanti di secondo passaggio, e conseguente affinamento per circa 24 mesi. Affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi.

     Il “Campè” è un vino quasi mitologico, da collezione per chi ama gli investimenti alternativi, o da bevuta memorabile per chi vuole concedersi subito il lusso di una bottiglia indimenticabile. Profumi e sapori si uniscono in un intreccio di sublime eleganza, dove l’esperienza di beva è unica, difficile da descrivere solamente con le parole.

    • Colore granato intenso, vivo e concentrato.
    • Profumo caldo, ricco con sentori di frutta di sotto bosco, speziato, ben bilanciati con il legno.
    • Al palato è equilibrato, fruttato, morbido con nobili tannini, bilanciato con una buona acidità, finale molto, molto lungo e potente

     

    Valutazioni:        Wine Spectator   98/100       Robert Parker   90/100              

  • Domenico Clerico – Barolo “PERCRISTINA” 2003

    111,30

    “Percristina” Barolo di Domenico Clerico proviene dal cru Mosconi, situato presso il comune di Monforte d’Alba ad un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare. Il terreno di questo vigneto si compone di un profilo argilloso, con una piccola quantità di sabbia. L’epoca di impianto risale al 1955, ma fu 40 anni dopo che divenne proprietà dei Clerico. Le viti che lo popolano possono fregiarsi, quindi, di un’età che oltrepassa i 60 anni e offre un grado di complessità, strutturale ed aromatica, di valore. La fase di macerazione delle uve a contatto con le proprie bucce ha una durata piuttosto lunga, che sfiora i 30 giorni. Segue un affinamento di 3 anni all’interno di barrique, per l’80% nuove e per il 20% di secondo passaggio. Ulteriori 24 mesi di maturazione in botti da 50 hl cesellano il carattere di questo Barolo, che può quindi essere messo in commercio.

    Domenico Clerico Barolo “Percristina” è dotato di un colore rosso granato intenso. Il suo profumo ricorda i piccoli frutti rossi e le ciliegie sotto spirito, che chiudono in un finale di violetta e petali di rosa. Al gusto si annuncia in tutta la potenza del Barolo che è, fatta di muscolo, corpo, intensità e tanto charme. Un sorso in omaggio alle immense doti della terra di Langa.

    Valutazioni:   Wine Spectator   93/100     Stephen Tanzer   92/100

     

  • In offerta!

    Silvia Imparato Colli di Salerno IGT “MONTEVETRANO” 2003

    45,00

    Il Montevetrano è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica Colli di Salerno ottenuto da Cabernet Sauvignon, Aglianico, Merlot.

    Nasce e si produce a pochi chilometri da Salerno, nell’azienda agricola Montevetrano di Silvia Imparato, nel comune di San Cipriano Picentino. La prima annata prodotta è del 1991 mentre la prima annata commercializzata è stata il 1993. Montevetrano è vinificato con uve di proprietà, ed imbottigliato nella tenuta, garanzia del controllo totale di tutto il ciclo produttivo. Dallo stile riconoscibilissimo, è un vino caratterizzato dalla complessità, come il territorio in cui nasce, come i profumi e i colori della sua terra.

    Colore intenso, vino di forte persistenza, elegante, si giova delle benefiche influenze del mare e di un clima mite, protetto nei suoi vigneti dalla corona dei Monti Picentini. Il Montevetrano, anche grazie ad una lavorazione attenta e rispettosa, continua a maturare in bottiglia per quindici, venti anni. Dalle degustazioni dell’archivio, le previsioni e i giudizi degli esperti sulle varie annate si può garantire grande longevità

    Uve
    60% Cabernet Sauvignon, 30% Aglianico, 10% Merlot, interamente di proprietà.

    Vinificazione
    Circa 20 giorni in acciaio inox con lunga macerazione della buccia, previo salasso del 15%.

    Affinamento
    Dopo circa 12 mesi, in barriques da 225 lt.
    in rovere di Nevers, Allier e Tronçais.
    Il nostro vino Montevetrano riposa in bottiglia minimo 6 mesi.

    Invecchiamento
    Previsto per 20 anni e più

    Valutazioni:  Wine Spectator  91/100      Stephen Tanzer   94/100   Cellar Tracker  92/100

    Quando bere:   2013/2026

  • Feudi di San Gregorio – Irpinia Rosso Igt. “PATRIMO” 2003

    86,60

    Un vino Campano Rosso, straordinario, e soprattutto “nato per caso” da un vigneto storico scoperto nel cuore dell’Irpinia: merlot atipico ed unico grazie al contributo del nostro territorio. L’unica interpretazione di una varietà internazionale proposta dalla Feudi di San Gregorio. Vanta la denominazione IGT Campania Rosso e per la sua vinificazione sono impiegate uve di Merlot in purezza al 100%. La fermentazione alcolica prevede poi un periodo di macerazione in serbatoi di acciaio per circa 3 settimane. Segue la maturazione di minimo 18 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura. In fine un adeguato periodo di riposo con un ulteriore affinamento per almeno 10 mesi in bottiglia.

     

    Caratteristiche del vino rosso Patrimo Feudi di San Gregorio

    All’aspetto questo vino di uve Merlot della casa Feudi di San Gregorio si presenta di colore rosso rubino, limpido ed impenetrabile al tempo stesso. Il profumo si sprigiona con evidenti profumi di confettura di piccoli frutti neri, spezie dolci, eucalipto, vaniglia e caffè. Il gusto si caratterizza per i tannini che sono dolci, fini e morbidi, l’equilibrio totale va verso l’armonia. Il finale è una lunga persistenza di sensazioni di frutta, spezie e torrefazione.

    Valutazioni
    Cellar Tracker 92/100       Falstaff Magazin    91/100

    Quando bere:   2009/2024