ESAURITO

Borgo Maragliano – FRANCESCO GALLIANO Alta Langa Blanc de Blancs Brut 2020

18,50

Il vino ottenuto dalla spremitura dell’uva Chardonnay, ad aprile dell’anno successivo a quello della vendemmia viene messo in bottiglia, dove, dopo lo zuccheraggio e l’immediata aggiunta di lieviti della partita, compie la rifermentazione. Ultimato questo processo che origina la caratteristica spuma, segue la maturazione sugli lieviti che dura circa 32 Mesi. In questo periodo di permanenza in bottiglia il vino abbandona le sue caratteristiche erbacee ed assume una stoffa che lo rende una bollicina molto delicata e d’autore. Le operazioni di “illimpidimento” e “sboccatura” lo preparano al consumo, che avviene dopo circa tre anni dalla vendemmia.

Spuma dalle catenelle finissime che avvolgono un colore paglierino leggero con ancora riflessi verdognoli; il profumo è strutturato con sensazioni di frutta, lime, erbe aromatiche e miele, fiori d’acacia che esaltano la natura dello Chardonnay. Bella entrata in bocca che lo rende molto seducente, lungo e armonioso. Il gusto è parte principale di questo Blanc de Blancs in quanto esprime le vere caratteristiche di una grande uva in un territorio molto ostile.

 

 

 

ESAURITO

Descrizione

Cinque generazioni di contadini che hanno imparato a guardare il cielo e a confrontarsi con l’imprevedibilità del clima e degli eventi naturali. Nel 1790 si trova la prima attestazione scritta nei registri ecclesiastici della nascita di Giovanni, capostipite della famiglia Galliano, uomo  intraprendente, tenace, brillante; orgoglioso figlio della sua terra. Era il 1850 quando decise di acquistare le prime terre nel comune di Loazzolo. Giovanni aveva viaggiato molto e ciò gli permise di ampliare i propri orizzonti e a credere nella coltivazione della vite. La perdita di Carlo, nipote di Giovanni, lascia la moglie Teresa sola con due bambini piccoli, Giuseppe e Anna Maria. Caparbia e dedita al lavoro, resiste alle avversità e non cede alla tentazione di “scappare” da questa terra sfortunata. Carlo, spronato e stimolato da papà Giuseppe, studia Enologia ad Alba. Da subito si cimenta nella vinificazione dell’uva principe della Langa, il Moscato. La sua passione e la sua dedizione sono illimitate.

Nel suo lavoro riflette l’esperienza di generazioni e la volontà di innovare sia in vigna che in cantina: sfida il suo territorio e se stesso cimentandosi in un tentativo mai sperimentato in queste terre dedite alla coltivazione del Moscato, producendo per primo un Metodo Classico da uve Chardonnay e Pinot Nero. La situazione pedoclimatica così unica e particolare gli danno ragione.

 

 

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

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Vitigni

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