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Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” 2021

Il prezzo originale era: 59,30€.Il prezzo attuale è: 54,40€.

Questo è un vino decisamente unico, di impareggiabile complessità; prodotto esclusivamente nelle annate più classiche e selezionando i grappoli della vigna più vecchia nel Rabajà (circa 55-60 anni), viene affinato con una permanenza di 20/22 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 10 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. Oggi si è affermato come una delle espressioni più importanti del nebbiolo da Barbaresco.
Il Barbaresco Rabajà è il vino più importante per l’azienda, dal profumo etereo, gradevole e intenso con particolari di freschezza che evolvono in sentori di spezie, cuoio e sottobosco con l’invecchiamento; sapore asciutto, pieno e robusto con una struttura ricca e armonica; colore rosso granato.
  • Vinous (Antonio Galloni) 94/100. Descritto come un vino “selvaggio, misterioso”. Sottolinea gli acidi vibranti e i tannini incisivi che sono tipici di Rabajà. Nota la presenza di frutta rossa, arancia rossa, spezie, menta e erbe essiccate. Lo definisce “super-impressionante in gioventù”, pur necessitando di tempo per amalgamarsi.
  • James Suckling 94/100. Lo definisce “affascinante”, con aromi di frutta e fiori. Il palato è descritto come “piuttosto ampio e vellutato”, rendendolo già piacevole. Menziona petali di rosa, scorza d’arancia e ciliegie rosse, con tannini relativamente morbidi che lo mantengono equilibrato.
  • Jeb Dunnuck 94/100. Rileva un colore rubino/rosso più profondo. Note di erbe medicinali, terra smossa, erbe fresche, ciliegie secche e scorza d’arancia. È descritto come “angolare ma con tannini maturi”, buona freschezza e un finale sapido e persistente. Un “ottimo lavoro”.
  • Wine Enthusiast 91/100 (Cellar Selection)Evidenzia una terra savana e un complesso di aromi di ciliegia secca e fico. Struttura robusta con note di amaro ed erbe medicinali. Equilibrato tra fermezza ed eleganza.
  • Falstaff 93/100.Rileva aromi molto accattivanti di lamponi, ciliegie e prugne, con petali di rosa appassiti. Al palato è avvincente con tannini a grana fine e compatti, succoso e con una buona bevibilità, ma consiglia di “metterlo da parte” (cioè di aspettarlo).

In sintesi: Il Barbaresco “Rabajà” 2021 è un vino destinato a una lunga longevità (consumo ideale stimato fino al 2042), che incarna la potenza del cru unita all’eleganza che contraddistingue lo stile di Giuseppe Cortese. Necessita di una decantazione di almeno 1-2 ore se bevuto giovane..

 

Quando bere:  2028/2042

Disponibile

Descrizione

La storia di Giuseppe Cortese inizia quando, da viticultore attento qual’era, negli anni 60, nel momento in cui il Barbaresco stava pian piano consolidando la propria importanza mondiale dopo le difficoltà successive alla seconda guerra mondiale, decise di andare oltre: la precisa coltivazione della vite che la famiglia portava avanti da generazioni, poteva essere il trampolino per una vinificazione in proprio. . .; inoltre la famiglia abitava sulla cima di una collina che da sempre produceva uve di primissimo livello: il RABAJA!
La prima scommessa fu quindi quella di iniziare a produrre il Barbaresco da uve della zona Rabajà e fu vinta nel 1971,quando la cantina predisposta da Giuseppe con l’aiuto del padre Giacomo, generó la prima etichetta di RABAJA
GIUSEPPE CORTESE.
I passi successivi furono l’elogio della concretezza e della determinazione dell’uomo e della moglie Rosella: la coppia acquisì nuovi vigneti nel Rabajà e nella limitrofa zona Trifolera ( perfetta per la produzione degli altri vini), estese così la produzione ad altri vini tipici di Langa (Dolcetto e Barbera), ma soprattutto definì nel proprio Barbaresco Rabajà quella mano tipica che è rimasta immutata nei decenni. Tipicità che non passa inosservata, così che, già prima dell’inserimento come enologo del giovanissimo figlio Pier Carlo, i vini di Giuseppe Cortese sono segnalati in importanti manifestazioni nazionali ed internazionali ed iniziano ad essere esportati in diversi paesi. La storia più recente vede l’affermarsi completa della nuova generazione: se Giuseppe e Rosella rimangono i tenaci custodi della sapiente arte del vigneto, Pier Carlo diventa un affermato interprete della cantina e la sorella Tiziana una fondamentale gestrice dell’accoglienza in cantina e del lato commerciale.
In questi anni la cantina, al raggiungimento di una superficie vitata complessiva di 8 ettari, definisce anche la propria gamma produttiva: al Barbaresco Rabajà, al Nebbiolo, al Dolcetto d’Alba e alla Barbera d’Alba, vengono aggiunti: lo Chardonnay (unico vitigno non autoctono ,ma espressione di grande mineralità nei terreni di Barbaresco) in una versione tradizionale ed in una con affinamento in piccoli legni francesi, una versione di Barbera d’Alba con affinamento in legno, ed il fiore all’occhiello della produzione di Pier Carlo: il superbo RABAJA’ RISERVA.
Negli anni più recenti la cantina si è anche ampliata per dotarsi di nuovi e più ampi locali di vinificazione, di un locale interrato perfetto per temperatura ed umidità per ‘invecchiamento dei vini e di un’accogliente zona degustazione, ottimo luogo per far assaggiare i vini agli appassionati di GIUSEPPE CORTESE!
Oggi l’azienda si è arricchita del contributo commerciale del marito di Tiziana, Gabriele, e, forte di una consolidata presenza internazionale,
guarda al futuro con la determinazione che ha sempre accompagnato il lavoro in famiglia e la consapevolezza di essere tra i più appassionati interpreti di una tra le realtà enologiche più importanti al mondo!

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

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Regione

Paese

Formato