Alta Langa Brut Rose “Giovanni Galliano” 2020 Borgo Maragliano
19,70€
Il Borgo Maragliano Spumante Metodo Classico Brut Rosé “Giovanni Galliano” 2020 è un’espressione raffinata dell’Alta Langa DOCG, proveniente dalle colline piemontesi.
DESCRIZIONE
Questo spumante è prodotto al 100% da uve Pinot Nero, raccolte manualmente nelle vigne situate a Loazzolo, sulle colline dell’Astigiano, a circa 400 metri sul livello del mare. Il territorio offre un microclima ideale per la viticoltura d’alta quota, che conferisce al vino una notevole mineralità e un profilo aromatico profondo.
La vinificazione segue il rigoroso Metodo Classico. Le uve Pinot Nero vengono lasciate macerare per circa 5-8 ore a basse temperature (7-8°C) per estrarre il caratteristico colore rosé. Successivamente, una pressatura soffice estrae il mosto, che inizia la sua prima fermentazione alcolica. Terminata questa fase, il vino matura per circa 8 mesi in vasche di acciaio inox.
La rifermentazione avviene in bottiglia, con l’aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati. Il vino affina poi sui lieviti per un minimo di 30-36 mesi (generalmente circa 32 mesi), garantendo una struttura elegante, un perlage fine e persistente, e lo sviluppo di complessi aromi terziari. Le operazioni di “illimpidimento” (remuage) e “sboccatura” (dégorgement) lo preparano infine per il consumo.
È un Brut, indicando un basso contenuto di zuccheri residui, che ne esalta la freschezza e la secchezza.
DEGUSTAZIONE
- Colore: Si presenta con un delicato colore rosa salmone o rosa tenue, ravvivato da un perlage finissimo e persistente.
- Profumo: Il bouquet è intenso e complesso. Si percepiscono note molto evidenti di piccoli frutti rossi, come fragola e lampone, spesso accompagnate da sentori floreali e di erbe aromatiche. Un leggero accento di crosta di pane e lieviti, tipico dell’affinamento prolungato sui lieviti, completa il quadro olfattivo. Possono emergere anche sentori di ribes, chicchi di melograno e confetto.
- Sapore: Al palato è deliziosamente polposo, fresco e minerale, con una piacevole acidità che ne esalta la dinamicità e lo rende vibrante. Le sensazioni fruttate percepite al naso ritornano in bocca, rendendo il sorso assai piacevole e intrigante. La struttura è salda, ma con un finale elegantemente morbido e ricco di frutto.
Disponibile
Descrizione
Cinque generazioni di contadini che hanno imparato a guardare il cielo e a confrontarsi con l’imprevedibilità del clima e degli eventi naturali. Nel 1790 si trova la prima attestazione scritta nei registri ecclesiastici della nascita di Giovanni, capostipite della famiglia Galliano, uomo intraprendente, tenace, brillante; orgoglioso figlio della sua terra. Era il 1850 quando decise di acquistare le prime terre nel comune di Loazzolo. Giovanni aveva viaggiato molto e ciò gli permise di ampliare i propri orizzonti e a credere nella coltivazione della vite. La perdita di Carlo, nipote di Giovanni, lascia la moglie Teresa sola con due bambini piccoli, Giuseppe e Anna Maria. Caparbia e dedita al lavoro, resiste alle avversità e non cede alla tentazione di “scappare” da questa terra sfortunata. Carlo, spronato e stimolato da papà Giuseppe, studia Enologia ad Alba. Da subito si cimenta nella vinificazione dell’uva principe della Langa, il Moscato. La sua passione e la sua dedizione sono illimitate.
Nel suo lavoro riflette l’esperienza di generazioni e la volontà di innovare sia in vigna che in cantina: sfida il suo territorio e se stesso cimentandosi in un tentativo mai sperimentato in queste terre dedite alla coltivazione del Moscato, producendo per primo un Metodo Classico da uve Chardonnay e Pinot Nero. La situazione pedoclimatica così unica e particolare gli danno ragione.
Informazioni aggiuntive
| Carta dei Vini | |
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