Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2014

1.338,70

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La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

Vinous di Antonio Galloni
Quando si tratta di paragoni di ogni genere, tutte le scommesse sono aperte con il Monfortino 2014, un Barolo che entra nella stratosfera di una bellezza profonda e assolutamente commovente. Senza soluzione di continuità ed elegante nel bicchiere, con aromi sorprendenti e tannini perfettamente maturi, il 2014 è semplicemente mozzafiato nella sua bellezza. Nel 2014 Roberto Conterno ha atteso molto tardi la raccolta di questo frutto. Il risultato è un Barolo che offre l’opulenza materica del frutto raccolto a fine stagione con la profondità aromatica e la struttura di un vino di un’annata fresca. Più incredibilmente di tutti, il 2014 è analiticamente un vino molto tannico, eppure la sensazione è di un Barolo di morbidezza e opulenza. Un’ondata di frutti di bosco rosso scuro/violaceo, arancia rossa, spezie, tabacco e menta si aggiunge al finale estatico. I lettori che possono trovare il 2014 quando uscirà l’anno prossimo non dovrebbero esitare, come sarà senza dubbio considerato uno dei più grandi Monfortino mai realizzati. Finestra delle bevande 2024-2064. (AG)  (11/2019)

Wine Advocate di Robert Parker
Degustato dalla botte, a circa un anno dall’imbottigliamento, il Barolo Riserva Monfortino 2014 si preannuncia essere una vera icona. Da un punto di vista analitico, questa annata registra tannini leggermente superiori (rispetto al 2013), e questo è qualcosa a cui l’enologo Roberto Conterno guarda con attenzione, soprattutto perché tutta la sua filosofia e metodologia premia la longevità. Quello che trovo più interessante qui è la pura densità e rotondità del frutto che sfida le nostre aspettative di questa annata più fresca. Quella ricchezza di frutta scura è perfettamente misurata con la spina dorsale strutturale del vino. Quel rapporto tra frutto e tannino è in definitiva ciò che conferisce a questo vino un senso di equilibrio così preciso.  Data della bevanda 2025-2060. (ML)  (6/2019)

Valutazioni:   Robert Parker    100/100       Antonio Galloni   100/100      Doctor Wine    99/100

Quando bere:   2027/2064

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

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Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

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Vitigni

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