Giacomo Conterno – Barolo DOCG. Riserva “MONFORTINO” 2000

1.152,90

” Vendita solo a privati “

Max. 1 Bottiglia per cliente

La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.

Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.

Antonio Galloni/Vinous
“Mi piace molto il 2000. Un modello di totale finezza e delicatezza, il 2000 non ha il volume o la potenza del 1997, ma forse è solo un po’ più raffinato. Oggi, il 2000 è un po’ timido. In cosa potrebbe sbocciare tra qualche anno? Non vedo l’ora di scoprirlo. Da magnum, il Monfortino 2000 è pura seduzione. Assaggiato da magnum.” (5/2014)

Wine Advocate di Robert Parker
Il Barolo Riserva Monfortino 2000 di Conterno dà un’impressione di accessibilità solo perché è così aperta rispetto ad alcune delle annate circostanti di questo grande, leggendario Barolo. Il 2000 ha quintali di frutta sostenuti da un notevole peso tannico. Con il passare del tempo nel bicchiere compaiono note dolci e balsamiche, ma questo è uno dei pochi anni 2000 che necessita di un notevole invecchiamento per mostrare tutte le sue carte.” (5/2011)

Wine Spectator
“Colore rosso rubino scuro. Sottile e riservato al naso, con mora, tè, legno di sandalo e mirtillo. Si apre al caffè e al baccello di vaniglia. Corposo, con un palato sorprendente e condensato di frutta ultramatura e tannini setosi. Fresco e lunghissimo. Molto stretto e fresco. Ha bisogno di così tanto tempo per aprirsi e dare tutto. Come un genio nella bottiglia. Migliore dopo il 2014.”  (12/2007)

Valutazioni
Robert Parker 97/100         Wine Spectator   96/100         Vinous    98/100

Quando bere:   2020/2040

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione

Formato