Giacomo Conterno – Barolo DOCG. “ARIONE” 2018

223,00

Max 1 Bottiglia per cliente

L’Arione di Giacomo Conterno è una intrigante interpretazione del Cru omonimo, per un’estensione complessiva di 9 ettari. Adiacente a Cascina Francia, condivide terreni simili, ma può avere un’esposizione a sud ancora migliore e che la cantina con sede a Monforte d’Alba, vera e propria icona dello scenario enoico mondiale, ha acquisito nel 2015.

Decanter 
Con terreni giovani e colline ripide, l’importanza dell’Arione è facilmente intuibile. L’esposizione a sud ha aiutato la qualità di quest’annata e il vino mostra un sobrio aroma di frutta di ribes rosso con aggraziate cannella, viola mammola e anguria, alleato ad un soffio di anice, quasi erbaceo. Pieno, rinfrescante e molto elegante ma non privo di struttura decisa, presenta un finale gessoso estratto. Invecchierà abbastanza bene per essere un 2018. (AF) (1/2022)

Wine Advocate
 Degustato dalla botte, il Barolo Arione 2018 ha ancora un altro anno in botte e tempo in bottiglia prima della sua uscita commerciale. Il vino mostra tuttavia una spiccata personalità, da subito gentile e schietta nonostante la giovanissima età. Con il frutto di Serralunga d’Alba, qui c’è una morbidezza eterea, ma questa caratterizzazione è relativa considerando l’ampia potenza e profondità sempre associate a questo sito. Sembra che questa annata 2018 si stia ancora riscaldando e stia lentamente acquistando volume e peso. La sua metamorfosi è lungi dall’essere completa. Tuttavia, ciò che ora puoi leggere nel vino è la qualità del suo frutto e i suoi classici aromi del Nebbiolo di frutti di bosco, viola pressata, ruggine e arancia rossa. (ML) (11/2021)

Vinous/Antonio Galloni
Il Barolo Arione 2018 è un vino imponente. La sua sola presenza è impossibile da perdere. Arione è un vino che pretende attenzione. C’è qualcosa di selvaggio ed esotico, quasi animalesco, nell’Arione e nel modo in cui si afferma. Il tempo nel bicchiere esalta sentori di salvia, mentolo, pepe bianco e scorza d’arancia. Un generoso calcio di acidità e tannino di Serralunga scandisce il finale. E’ ancora presto per il Barolo di Arione di Roberto Conterno. Non vedo l’ora di vedere come invecchia. (AG)  (10/2022)

Wine Enthusiast
Profumato e soave, questo rosso vanta aromi e sapori di ciliegia, fragola, sandalo, floreali e menta. Questo è incentrato sulla finezza e l’armonia, con la sua precisione ed equilibrio che forniscono un senso di continuità, anche in questa fase giovanile. Gli elementi fruttati, speziati e saporiti persistono nel retrogusto.  (BS)

Valutazioni:  Robert Parker   96/100    Decanter  96/100   Vinous   95/100

Wine Enthusiast  95/100      Falstaff    97/100
     

Quando bere:  2024/2055

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Siamo negli anni 20, in una Langa ancorata alla vendita dell’uva a pochi ma grandi, per numeri, imbottigliatori.
A casa Conterno, Giacomo incomincia a non poterne più di vendere damigiane di vino per poche lire; è dal 1770 che la sua famiglia se ne occupa, come testimoniano le bolle di vendita di quel tempo.
Produce allora alcune bottiglie di Barolo che etichetta come “Barolo Extra”, aprendo la via consanguinea futura.
Una strada che in poco tempo si consolida e che sempre più viticoltori, rimanendone affascinati, scelgono di seguire.
A quel punto (1969) uno dei 2 figli, Aldo, si stacca per fondare la sua cantina, la Poderi Aldo Conterno, mentre l’altro, Giovanni, decide con il padre di comprare nel 1974 14 ettari di vigneto a Serralunga.
La vigna in questione è il cru Francia, da lì monopolio aziendale e operazione che gli permette di smettere di acquistare uva per la produzione dei propri vini.
Infatti dal 1978 il Barolo riserva Monfortino, dicitura comparsa in etichetta nel 1924 per indicare la provenienza iniziale delle uve dal comune di Monforte, è prodotto unicamente con le uve del nuovo vigneto.
Dopo Giacomo e Giovanni, dal 1988 alla guida di quello che nel frattempo è diventato uno dei più eminenti simboli di eccellenza vinicola, italiana e mondiale, c’è Roberto Conterno. Roberto, oltre a lavorare con l’identico rigore e con lo stesso rispetto della tradizione dei suoi avi, ha portato avanti un lavoro di espansione e valorizzazione dell’azienda, acquistando tre ettari del cru “Cerretta” e nel 2015 il cru adiacente al Francia, “Arione”, anch’esso particolarmente vocato per la produzione di nebbiolo e barbera.
Una storia, insomma, che non vede ancora il capolinea, e che anzi continua nel segno della più alta eccellenza enologica italiana e mondiale.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione

Formato