2016

  • Orlando Abrigo  - Barbaresco DOCG.  "RONGALIO " Riserva 2016

    Orlando Abrigo – Barbaresco DOCG. “RONGALIO ” Riserva 2016

    58,50

    Questo vino rappresenta l’apice della produzione aziendale, una Riserva prodotta solo nelle annate eccezionali da una singola vigna storica.

    Il Barbaresco Riserva Rongalio 2016 è un vino di grande struttura e longevità, figlio di un’annata (la 2016) considerata tra le migliori degli ultimi vent’anni in Langa per equilibrio e potenza.

    Vigna e Terroir: Le uve provengono esclusivamente dalla Vigna Rongalio, situata nella Menzione Geografica (MGA) Meruzzano nel comune di Treiso. Si tratta della vigna più vecchia dell’azienda (impiantata in parte nel 1984), caratterizzata da un suolo ricco di microelementi (ferro e zinco) e venature di limo e argilla, che conferiscono al vino personalità e capacità di invecchiamento.

    Vinificazione e Affinamento: La lavorazione è tradizionale e pensata per la lunga durata.

    Macerazione: Molto lunga, fino a 40-45 giorni (spesso a cappello sommerso nella parte finale) per estrarre tutto il potenziale nobile del Nebbiolo.

    Affinamento: Il vino matura per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia (da 25 hl), seguiti da almeno 12 mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

    Note di Degustazione:

    Colore: Rosso rubino con riflessi granati.

    Naso: Complesso e profondo. Emerge subito la frutta rossa matura e in confettura (prugna, ciliegia), seguita da note terziarie eleganti di tartufo bianco, cuoio, tabacco, spezie (cannella, pepe) e un tocco balsamico (menta/eucalipto).

    Palato: È un vino “maschio” ma elegante. In bocca è asciutto, austero e potente, con una trama tannica fitta e vellutata. Il finale è lunghissimo e armonico.

    Valutazioni:  Robert Parker   94/100    James Suckling   92/100

        Quando bere:  2024/2038

  • Elena Walch - Alto Adige DOC.  “BEYOND THE CLOUDS“  2016 Argentum Bonum

    Elena Walch – Alto Adige DOC. “BEYOND THE CLOUDS“ 2016 Argentum Bonum

    151,50

    Il ‘Beyond The Clouds’ Argentum Bonum è una Grande Cuvée a base predominante di Chardonnay e altri vitigni bianchi dell’Alto Adige, la cui percentuale varia a seconda dell’annata. L’annata 2016 è particolarmente distintiva grazie al suo processo di maturazione:

    • Vinificazione: L’uva viene raccolta e lavorata insieme. Fermentazione in barrique nuove di rovere francese. Matura in barrique per circa 10 mesi con battonage settimanale (rimescolamento delle fecce).

    • Affinamento ‘Argentum Bonum’: La peculiarità di questa etichetta è un lunghissimo affinamento in bottiglia (circa 5 anni per l’annata 2016) in una miniera d’argento in disuso in Val Ridanna, a 2.000 metri di altitudine. Qui, l’oscurità totale, la temperatura costante di $11^\circ\text{C}$ e l’alta umidità (95%) creano condizioni ideali per un’evoluzione lenta che dona al vino “giovinezza” e profondità.

    • Colore: Giallo dorato intenso e brillante.

    • Profumo: Ampio e stratificato. Al naso si rivela un bouquet ricco e complesso, con sentori di frutta gialla matura o tropicale (ananas, albicocca, litchi, melone), note floreali (fiori bianchi), e sfumature di spezie dolci, minerali e cenni tostati o di miele ben integrati.

    • Gusto: Pieno, avvolgente e morbido, bilanciato da una sorprendente freschezza vibrante e da una sapidità persistente (mineralità decisa) che lo rendono scorrevole. Impressiona per l’armonia tra la maturità complessa e il vigore giovanile. Il finale è lungo ed elegante, con un grande potenziale di longevità.

    Di un color giallo dorato brillante. Al naso è elegante e stratificato con un esordio fruttato improntato alla frutta esotica e tropicale, con accento sull’ananas, accompagnato da note floreali di petali di rosa ed un finale tostato.
    In bocca è ampio, elegante e complesso, con grande morbidezza al palato bilanciata da un’acidità viva e fragrante oltre ad una notevole sapidità. Persistenza aromatica ottima.

     

    Valutazioni:  James Suckling  95/100

    Quando bere:   2025/2033

     

  • Monte Rossa - Franciacorta Docg. “SALVADEK Extra Brut" 2016

    Monte Rossa – Franciacorta Docg. “SALVADEK Extra Brut” 2016

    43,80

    (no astuccio)

    Carattere deciso per uno spumante che si fa sentire e che, non a caso, ha nel nome la parola “salvàdek” : in dialetto bresciano significa “selvaggio”. Viene realizzato nelle migliori annate, solo con uve accuratamente selezionate e provenienti dai vigneti più vecchi e meglio esposti dell’azienda. E’ prodotto con uve Chardonnay 95% e vino di riserva al 5%. La fermentazione dei mosti avviene in parte in vasche d’acciaio e in parte in fusti di rovere. L’affinamento sui lieviti dura per oltre 40 mesi. Ecco perchè è un Franciacorta mordace e dalla forte personalità.

    Colore: giallo paglierino.

    Al naso: intenso complesso con un ventaglio di profumi aperti di pasticceria (torrone, burro, caramella, pralina) e bergamotto. A seguire
    note di miele, frutta secca e moka. Chiusura con finale lungo che richiama il tabacco secco, il tè ed il tiglio.

    In bocca: bella struttura con bilanciata sapidità e freschezza, rotondo sapido e di grande persistenza.

     

     

  • Giuseppe Cortese  - Barbaresco DOCG.  "RABAJA' " Riserva 2016

    Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” Riserva 2016

    117,50
    Il Barbaresco DOCG “Rabajà” Riserva 2016 di Giuseppe Cortese è un vino di grande prestigio, considerato uno dei vertici della denominazione. Le sue caratteristiche, il processo di lavorazione e le valutazioni della critica ne confermano il ruolo di “fuoriclasse” nel panorama dei grandi rossi piemontesi.

    Il Barbaresco Riserva di Giuseppe Cortese nasce da una rigorosa selezione delle migliori uve Nebbiolo provenienti dai vigneti storici di oltre 70 anni nel Cru Rabajà, esposti a sud-sud-ovest. Questo vino è prodotto solo in annate considerate eccezionali. Il processo di vinificazione segue la tradizione:

    • La vendemmia è manuale.
    • La fermentazione avviene in vasche di cemento o acciaio per circa 30-35 giorni.
    • L’affinamento è lungo e meticoloso: 40 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia seguite da un minimo di 3 anni in bottiglia prima della commercializzazione. Questo approccio permette al vino di sviluppare complessità e struttura, mantenendo l’integrità del frutto.

    Descrizione organolettica

    Questo Barbaresco Riserva si presenta con un colore rosso granato intenso. Al naso, il bouquet è complesso e in continua evoluzione, con note di ciliegia, amarena, prugna, e sentori terziari di spezie, cuoio, sottobosco e tabacco. Si possono percepire anche sfumature floreali, come petali di rosa appassita. Al palato, è maestoso e profondo, con un corpo imponente, tannini fini e setosi e una notevole freschezza. L’armonia tra il frutto e la struttura tannica rende il sorso equilibrato, con un finale lungo e persistente che lascia un retrogusto minerale e mentolato.

    Valutazione della critica

     

    L’annata 2016 del Barbaresco “Rabajà” Riserva è stata acclamata dalla critica enologica internazionale per la sua eleganza, potenza e longevità. Ha ricevuto punteggi elevatissimi, che ne sottolineano il grande potenziale di invecchiamento.

    • Robert Parker’s Wine Advocate: 95/100
    • James Suckling: 94/100
    • Wine Spectator: 94/100
    • Guida Vini Vitae (AIS): Quattro Viti (massimo riconoscimento)
    • Gambero Rosso: 3 Bicchieri (massimo riconoscimento)

    I critici concordano nel definire il 2016 un’annata da collezione, un vino che, sebbene sia già godibile, darà il meglio di sé dopo molti anni di riposo in cantina. Le recensioni ne evidenziano la profondità, la complessità aromatica e la capacità di raccontare il terroir del Rabajà.

     

    Quando bere:  2024/2042

  • Giuseppe Quintarelli - Veneto IGT. "ROSSO DEL BEPI" 2016

    Giuseppe Quintarelli – Veneto IGT. “ROSSO DEL BEPI” 2016

    138,60

    Veneto Rosso del Bepi IGT nasce nella cantina di Giuseppe Quintarelli, in piena zona Valpolicella, nel Comune di Negar, in un contesto collinare dal clima mite e dal terreno molto fertile. Il prodotto è composto da 3 uve diverse: 55% Corvina, 30% Rondinella, 15% Cabernet Sauvignon. La vendemmia viene effettuata rispettando le antiche regole e le usanze della tradizione, con un procedimento manuale di selezione in vigna ed una cernita accuratissima dei grappoli per scegliere solo gli acini migliori da destinare agli stadi produttivi successivi. Dopo una prima fase di macerazione della durata di 20 giorni, le uve vengono lasciate fermentare lentamente per un periodo di altri 45 giorni. A processo ultimato il vino affina all’interno delle botti di rovere, addirittura per un arco temporale di ben 7 anni.
    Grazie al procedimento di invecchiamento lento e naturale, che avviene in un ambiente costantemente controllato, assume una struttura straordinaria. Il prodotto finale è un vino rosso di alta qualità e di prima fascia, pronto per essere consumato o adeguatamente mantenuto, ideale per un’ulteriore fase di conservazione all’interno della bottiglia.

    “Non ci sarà l’Amarone nel 2016, ma ci sarà una nuova annata di Rosso del Bepi. È scuro e meditabondo nel bicchiere, sobrio e giovanile, con un bouquet di rose secche e violette. Un intricato sentore di incenso lascia il posto a salsa di ciliegie e cioccolato fondente. È ricco e complesso, ma anche notevolmente energico, con un nucleo minerale tattile che evidenzia la frutta rossa aspra, mentre un accenno di arancia amara fornisce una nota aspra verso il finale. Il 2016 termina con una lunghezza media e una sensazione gessosa che si assottiglia con sentori di liquirizia e mandarino. Questo Rosso del Bepi sexy ed energico conquisterà molti cuori.” Vinous

    “Ciliegie nere sobrie, spezie eleganti, incenso e foglie di eucalipto. L’attacco è morbido e raffinato con un corpo pieno, tannini vellutati e acidità vivace ma integrata. Aromi lunghi e intensi di ciliegie e spezie. Finale tostato.” James Suckling

    Valutazioni:    Vinous   95/100    James Suckling   95/100

    Quando bere: 2025/2045+

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

     

  • Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. Riserva "RIPE AL CONVENTO"  2016

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. Riserva “RIPE AL CONVENTO” 2016

    97,00
    Il vigneto Ripe al Convento, da cui provengono le uve di Sangiovese, si trova ad un’altitudine di 450 metri s.l.m. ed è caratterizzato da suoli scistosi e galestrosi, con un’esposizione a sud. Le uve sono state vendemmiate manualmente, dopo una prima attenta selezione in vigna. All’arrivo in cantina sono state sottoposte ad ulteriore scrupoloso controllo, con cernita manuale di ogni chicco. La fermentazione è avvenuta in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi, per ottenere una buona estrazione delle componenti coloranti e di struttura. Il successivo periodo di maturazione in legno ha permesso di ottenere un’ottima stabilità ed un incremento della complessità aromatica e strutturale. Ripe al Convento è pronto all’immissione sul mercato 6 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
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    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2016 Vintage Tasted: Aug 2022
    Serio e deciso nel calice mostra il carattere autentico del Sangiovese in purezza made in Montalcino. Le note di ciliegie e fragole si fondono a prugne e bergamotto. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi e ben polimerizzati ed un finale lineare e coinvolgente. Che bello. Bevi ora o invecchia.
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    Wine Enthusiast
    Annata 2016 Degustazione: aprile 2022
    Pelle nuova, terra cotta dal sole, canfora e aromi di spezie scure danno forma al naso di questo rosso audace. Corposo e densamente concentrato, il palato robusto presenta ciliegie marinate in alcol, porcini grigliati e liquirizia in contrasto con tannini vellutati. Da bere fino al 2040. Kerin O’Keefe
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    Falstaff
    Annata 2016 degustata: marzo 2022
    Rubino scintillante con fini riflessi granati. Naso aperto e fine, ricco di lamponi selvatici, qualche mora, con ciliegie scure e succose sullo sfondo. Al palato appare molto succoso, dominano ciliegie e prugne, buona tensione, tanti tannini a maglia fine.
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    Valutazioni:    Wine Enthusiast    94/100      Falstaff   96/100     Wine Spectator   95/100
                                  Jane Anson – Inside Bordeaux  97/100      Raffaele Vecchione  96/
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    Quando bere:    2024/2040
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  • In offerta! Prunotto - Barolo Docg. Riserva BUSSIA "VIGNA COLONNELLO"  2016

    Prunotto – Barolo Docg. Riserva BUSSIA “VIGNA COLONNELLO” 2016

    Il prezzo originale era: 150,30€.Il prezzo attuale è: 139,10€.

    Dal prezioso vigneto di un ettaro nella zona di Monforte d’Alba. Vigna Colonnello rappresenta il connubio tra le due anime del Barolo e celebra l’incontro tra due terroir di elezione. Un vino dai tannini vellutati e capace di esprimere la finezza e l’eleganza derivata dal suolo Tortoriano e la struttura e la potenza originata dal terreno Serravalliano. All’arrivo in cantina le uve sono state pigiate e soltanto il 65% diraspato. La macerazione, avvenuta in serbatoi di acciaio inox, è decorsa in circa 7 giorni a una temperatura massima di 30 °C. La fermentazione malolattica si è conclusa prima della fine dell’inverno. La maturazione ha avuto luogo in legni di rovere francese di diverse capacità per 18 mesi e per 24 mesi in acciaio. Il vino ha affinato 24 mesi in bottiglia prima dell’uscita sul mercato.

    James Suckling
    Il Barolo Riserva Bussia Vigna Colonnello 2016 è un vino scuro e potente. Ciliegia nera, prugna, cuoio, mentolo, liquirizia, lavanda ed erbe essiccate si fondono in questo Barolo inebriante e robusto. Il 2016 ha un pugno piuttosto forte, ma è anche elegante e piuttosto distintivo.

    Wine Spectator
    Ha densità e ricchezza che incorniciano prugna macerata, ciliegia, mora, cuoio, spezie e un pizzico di rovere tostato. Aperto ma anche solidamente strutturato, con un retrogusto persistente e speziato. Meglio dal 2026 al 2042.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Prodotto solo negli anni migliori, il Prunotto 2016 Barolo Riserva Bussia Vigna Colonnello mostra linee classiche, buona nitidezza e aromi delicati. L’unica cosa che manca è l’intensità, e la personalità piuttosto sommessa di questo vino si riflette in tutto il portafoglio di nuove uscite di questa importante tenuta. Il vino dà molto, ma finisci per volerne di più. La consegna del frutto è semplice e piuttosto concreta con una struttura leggera e una bella freschezza. Si arricchirà con più tempo in bottiglia.

    Valutazioni:    Wine Spectator  92/100       Wine Advocate   92/100         James Suckling    94/100

     

    Quando bere:  2026/2042

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2016

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2016

    178,20

    Max. 1 bottiglia per cliente

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di 80%Sangiovese e 20% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    “Ricco, profondo rubino scuro. Al naso, aperto e intenso, presenta note di more e prugne, oltre a fumo e liquirizia. Rotondo ed equilibrato al palato, si apre con molti tannini fini e ben integrati, estremamente armonico, lungo nel finale.” Falstaff

    “Meravigliosi aromi di aghi di pino, rosmarino, funghi freschi, corteccia e frutta scura. Corpo pieno. Nerbo molto stretto e tannico. Rara e decisa. Sottotono la buccia d’arancia e la terra bagnata. Anche liquirizia e menta. Ottimo finale.” James Suckling

    “Il Tignanello 2016 è un vino solido come una roccia e di una bellezza stupefacente. Il vino offre un livello di precisione impeccabile e un’erogazione laser-focus di frutta, spezie, terra lavorata, chicchi di caffè espresso ed erbe mediterranee. Le viti hanno un’età compresa tra i 15 e i 20 anni. Rispetto all’annata 2015, che alla fine è apparsa più masticabile e succulenta, questa espressione dell’iconica annata 2016 è più vibrante, nervosa e vivace. Mostra più spezie, salinità e mineralità, con una qualità dei tannini splendidamente integrata. Questo vino è in cima alla lista dei migliori Tignanello mai prodotti!.” Wine Advocate

    “Questo rosso offre aromi e sapori puri di ribes nero, ciliegia, violetta, pietra focaia, tabacco e spezie. È morbido, ma sostenuto da una matrice solida e densa di tannini, quindi tutti i componenti sono presenti, ma ha bisogno di tempo per integrarsi. Finale dolce e maturo.” Wine Spectator

    “Il Tignanello 2016 è decisamente sbalorditivo. Scuro, denso e risonante, il 2016 è un vino meravigliosamente completo che fornirà ai lettori decenni di puro piacere di bere. Il 2016 è particolarmente scuro e cupo, eppure i tannini sono incredibilmente levigati al punto da essere percepibili. Nel bicchiere, il 2016 è completo e regale, forse grazie all’assemblaggio superclassico di 80% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 5% Cabernet Franc. Il pedigree dell’annata emerge nello straordinario equilibrio e nella totale finezza del vino. Non credo che esista un altro vino al mondo, prodotto interamente con frutta di proprietà, che possa eguagliare Tignanello per qualità, consistenza e valore all’interno del suo gruppo di rossi di alto livello.” Vinous

    “Questo rosso fragrante e sapido porta al naso aromi di sottobosco, prugna, fiori blu, cacao e canfora. Il palato lucido vanta una succosa ciliegia marasca, mora matura, liquirizia, tabacco e un accattivante sentore di selvaggina. I tannini setosi e l’acidità brillante lo mantengono equilibrato ed elegante.” Wine Enthusiast

    Valutazioni:

    • Doctor Wine: 95 punti
    • Wine Advocate: 97 punti
    • Vinous: 98 punti
    • Wine Spectator: 97 punti
    • James Suckling: 97 punti
    • Wine Enthusiast: 99 punti
    • Falstaff: 96 punti

    Quando bere:   2020/2045

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Monte Rossa - Franciacorta Docg. Brut Nature"CABOCHON" Doppio Zero  2016

    Monte Rossa – Franciacorta Docg. Brut Nature”CABOCHON” Doppio Zero 2016

    98,10

    La costellazione Cabochon nasce da un desiderio: la ricerca, iniziata nel 1985, di una selezione più attenta dei cru della collina di Monte Rossa e di un nuovo sistema di vinificazione che introduceva la barriques per la prima fermentazione del mosto. Cabochon è il punto di arrivo di un percorso emozionante e virtuoso, il desiderio che unito alla determinazione si è trasformato in un brillante firmamento

    È un BRUT NATURE , senza aggiunta di dosaggio zuccherino, ottenuto dalle uve dei migliori cru della Franciacorta ed è il risultato di un invecchiamento sui lieviti per oltre 48 mesi. Il suo carattere deciso e prorompente ne fa un vino di grande spessore e di forte intensità. Colore giallo leggermente dorato con riflessi verdi, perlage fine e persistente. All’olfatto si rivela un vino di grande finezza ed eleganza, con sentori di frutta gialla, note di miele d’acacia, torrone, confetto e pasta di mandorle. In bocca rivela un grandissimo equilibrio, note di agrumi con finale di pompelmo e ribes, richiamo alle mandorle e leggera tostatura.

    FALSTAFF
    Annata 2016 Degustata: Settembre 2022
    Giallo paglierino brillante con perlage persistente. Al naso di arance candite, noci tostate, datteri delicati, abbinati a toni leggermente floreali, retrogusto di crosta di pane integrale e pietra bagnata, molto complesso. Al palato è estremamente elegante e ricco di finezza, con grande fusione e perlage perfettamente integrato, equilibrato, con nobili toni di nocciola, lungo e salato nel finale.

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    Valutazione:    Falstaff   98/100

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    Quando bere:     2023/2029

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

  • SCARPA - Barbera d'Asti Docg. Superiore "LA BOGLIONA" 2016

    SCARPA – Barbera d’Asti Docg. Superiore “LA BOGLIONA” 2016

    37,00

    La Bogliona è una Barbera d’Asti DOCG superiore prodotta dall’azienda Scarpa di Nizza Monferrato.

    Una barbera importante capace di mantenere le sue caratteristiche per 10, 20 e anche più anni, nelle sue annate migliori.

    Prima di essere imbottigliata in una borgognotta personalizzata nel design, fa un invecchiamento che può durare dai 18 ai 36 mesi in grandi botti di rovere francese di Allier.

    A seguire un affinamento in bottiglia che dura 2 anni.

    Il colore è rosso rubino con brillanti riflessi porpora.
    Il profumo è intenso, caratterizzato dal sentore di prugna e dalla potente complessità e ampiezza.
    Il gusto è asciutto, austero, minerale e sapido, si ammorbidisce e diventa vellutato dopo il quinto anno. L’inconfondibile freschezza e la persistenza non l’abbandonano mai.

    Wine Enthusiast
    Annata 2016  degustata: marzo 2023
    Aromi ricchi e penetranti di mora, prugna cotta e terra secca si uniscono per conferire a questo vino un carattere serio e complesso. Tuttavia, il primo sorso è giocoso e fresco con succosi sapori di frutti di bosco di tipi dalla buccia rossa e blu. Note floreali, spezie saporite e alloro essiccato portano il vino al finale con tannini fini e acidità ben equilibrata.

    Valutazioni:    Wine Enthusiast     92/100

    Quando bere: 2023/2033+

                        

  • Fuligni - BRUNELLO di MONTALCINO DOCG. RISERVA 2016

    Fuligni – BRUNELLO di MONTALCINO DOCG. RISERVA 2016

    149,70

    Si dice che ogni tanto ci siano Riserve di Brunello, che tendono ad appassire e ad apparire piuttosto infruttuose a causa della più lunga maturazione in botte. Al più tardi con la Riserva Fuligni dovreste farla finita con questo pregiudizio. Ciò che viene qui nelle migliori annate da botti selezionate dell’annata è l’esatto opposto.

    La Riserva 2016 mostra una bella intensità terziaria con frutti di bosco e prugne, seguite da erbe balsamiche, liquirizia, erbe grigliate e spezie. Siamo stupiti dalla pura opulenza e ricchezza di questo vino, pur rimanendo piacevolmente di medio corpo per tutto, ma producendo molta eleganza e potenza sufficiente. Questa Riserva non si sente mai troppo pesante o troppo piatta, ma convince con disciplinata energia e vitalità. Con ogni bicchiere in più, aumenta in un mondo perfettamente coordinato di modernità e tradizione, che non ha eguali nella forma che è diventata nel vino. Info WINE IN CITY

    “Maturo e armonico, questo rosso presenta aromi di ciliegia e frutti di bosco aumentati da accenti di terra, minerali, tabacco e timo. Fresco e rassodante mentre si snoda sul finale lungo, fruttato, minerale e speziato”. WINE SPECTATOR

    “Ecco uno degli show-stopper in questo reportage. Il Fuligni 2016 Brunello di Montalcino Riserva è un vino stratificato e importante con profonde sfumature di frutti di bosco, frutta matura, spezie di quercia, fiori pressati ed erbe aromatiche. Questo Brunello è all’altezza delle sue Denominazione Riserva con extra ricchezza materica, più definizione rovere, struttura e un profilo aromatico più ampio e più duraturo. Il vino chiude con sentori di cola, rosmarino e rosa canina.” ROBERT PARKER

    “Nel vigneto San Giovanni al Podere Cottimelli, sito di origine dell’azienda, nasce la Riserva Fuligni’s Riserva. È una selezione dei migliori grappoli di vigne con un’età media di 50 anni. Il 2016 è attualmente una bestia da cova, ma di notevole bellezza da vicino vista. Parte dal cuoio levigato e dalla buccia di noce per poi svelare sentori di lavanda, anice e terra appena rivoltata. La struttura è ancora più densa e secca dell’annata, ma il frutto è anche più dolce e concentrato. I tannini finemente cesellati avvolgono l’amarena e prugna rossa, e con un’intensa spinta minerale questo è completamente carico. Ci vorranno ancora qualche anno, tuttavia, per mettere a nudo tutte le sue complessità in agguato”. DECANTER

    “Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 seduce i sensi in quanto mescola sapido e dolce, gli aromi di rosa polverosa e pietrisco lasciano il posto alla fragolina di bosco e alla ciliegia secca. Un’onda vellutata materica satura il palato con minerali salati e frutti di lampone aspri, sollevati da sorprendente acidità e toni erbacei rinfrescanti che creano una sensazione a cascata ai frutti rossi croccanti.Sebbene strutturato e asciutto, è anche incredibilmente lungo, di natura cristallina e indugia su note di liquirizia salata e spezie saporite.Questo mostra tutte le migliori qualità di l’annata, sapientemente abbinata allo stile classico di Fuligni. Detto questo, il 2016 è un colosso addormentato, che ha bisogno di un affinamento per esprimersi al meglio. Decidere tra questo e il Brunello di proprietà del 2016 è come spaccare i capelli,ma quello che posso dire è che la Riserva ha il potenziale per una vita più lunga e forse un punteggio più alto quando è a piena maturità”.VINOUS

    “La complessità e la bellezza di questo vino è un’altra cosa al naso, che offre profumo, cedro, fiori secchi, amarena, mirtillo e pietrisco. Anche buccia d’arancia. Corposo con incredibili strati di tannini ultrafini che danno questo vino profondità orizzontale che sembra quasi infinita. Estremamente lungo e leggermente gommoso alla fine. Questo è uno per la cantina. Da provare dopo il 2026.” JAMES SUCKLING

    Profumi delicati che ricordano i frutti di bosco, la rosa, la violetta e le erbe selvatiche modellano il seducente naso. Al palato sapido ed elegantemente strutturato si contrappone una succosa ciliegia rossa, mirtillo rosso speziato, anice stellato e un accenno di tabacco contrapposti a tannini tesi e a grana fine. La fresca acidità lo mantiene ben equilibrato e concentrato. Meravigliosa espressione della fantastica annata di uno dei produttori più storici di Montalcino, vanta un grande potenziale di invecchiamento. WINE ENTHUSIAST

    .
    Valutazioni:
    .               Robert Parker  97+/100     James Suckling   99/100    Wine Spectator  95/100
    .     Vinous/Antonio Galloni  98+/100    Decanter   98/100   Wine Enthusiast   99/100
    .
    Quando bere:    2026/2050

     

  • Giacosa Fratelli - Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016 MAGNUM

    Giacosa Fratelli – Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016 MAGNUM

    48,50

    Proviene dai vigneti della sottozona Bussia a Monforte d’Alba.
    L’equilibrio tra la componente argillosa e quella calcarea, l’elevata presenza di magnesio e di microelementi, le escursioni termiche dovute all’altitudine ed alla collocazione all’imboccatura della valle favoriscono la sintesi, in queste uve, di particolari note fruttate.

    La vinificazione poco invasiva, la lunga macerazione e l’affinamento in botti da 30 e 60 ettolitri (60 e 120 brente) generano un vino dalla tannicità vellutata e suadente.

    Colore: da rosso rubino si trasforma, con l’invecchiamento, in rosso granato.
    Profumo: ampio e persistente, floreale con ricordi di rosa, complesso fino al cuoio e al catrame (goudron).
    Sapore: asciutto, di corpo generoso, armonico ed anche vellutato.

    Valutazioni:      Non ci sono ancora Valutazioni per  questa annata.

    Quando bere:  No info

  • Giacosa Fratelli - Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016

    Giacosa Fratelli – Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016

    23,40

    Proviene dai vigneti della sottozona Bussia a Monforte d’Alba.
    L’equilibrio tra la componente argillosa e quella calcarea, l’elevata presenza di magnesio e di microelementi, le escursioni termiche dovute all’altitudine ed alla collocazione all’imboccatura della valle favoriscono la sintesi, in queste uve, di particolari note fruttate.

    La vinificazione poco invasiva, la lunga macerazione e l’affinamento in botti da 30 e 60 ettolitri (60 e 120 brente) generano un vino dalla tannicità vellutata e suadente.

    Colore: da rosso rubino si trasforma, con l’invecchiamento, in rosso granato.
    Profumo: ampio e persistente, floreale con ricordi di rosa, complesso fino al cuoio e al catrame (goudron).
    Sapore: asciutto, di corpo generoso, armonico ed anche vellutato.

    Valutazioni:      Non ci sono ancora Valutazioni per  questa annata.

    Quando bere:  No info

  • Bruno Giacosa - Barolo DOCG. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" Riserva 2016  MAGNUM

    Bruno Giacosa – Barolo DOCG. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” Riserva 2016 MAGNUM

    1.379,30

    Il Barolo Riserva “Le Rocche del Falletto” di Bruno Giacosa è riconosciuto da ogni appassionato del globo come uno dei più grandi vini del mondo. E’ un monumento all’enologia. La produzione limitata solo alle grandissime annate e il prestigioso cru da cui nascono le uve, rendono questo vino pregiato, riconoscibile subito dal colore dell’etichetta, rossa invece che bianca, uno dei più grandi Barolo mai prodotti.

    Il Rocche del Falletto Riserva Bruno Giacosa è un barolo di stampo classico, prodotto secondo le antiche tradizioni di Langa con lunghissime macerazioni e affinamento in botte grande. Le uve derivano dal cru Le Rocche di Serralunga d’Alba uno degli 11 comuni in cui è possibile produrre Barolo. Il vino è estremamente territoriale, nel calice ritroviamo tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo comune, tannini potenti, grande profondità e austerità

    James Suckling
    Questo è il secondo Vigna Le Rocche da 100 punti, dopo il 2015. Quello che il primo aveva in intensità di frutto e trasparenza, questo ha in struttura e potenza. La purezza del frutto è sensazionale in questo Barolo giovane, che offre more, tartufo nero e ferro. Anche ruggine. Questo è così tannico e potente con una struttura incredibile. Questo potrebbe essere il Barolo di Bruno Giacosa più strutturato che abbia mai assaggiato da giovane. Muto. Corposo e così intenso, eppure rimane fresco e agile. Tradizionale in tutti i sensi, ma questo è chiaro e pulito. Un classico in divenire. Lascialo per almeno sei-otto anni. Prova nel 2027.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Bruno Giacosa 2016 vede i suoi frutti provenienti dalle vigne più antiche del cru Falletto. Questo vino vanta tutti i tocchi distintivi di Serralunga d’Alba con la struttura massiccia, la densità e il lungo potenziale di invecchiamento che deriva dal Nebbiolo coltivato in questo villaggio. Il vino si distribuisce uniformemente sul palato, conferendo il suo notevole peso di frutta e generalmente di grande impatto. Questo Barolo è davvero eccezionale. Il profumo è fluido e sempre mutevole, rivelando nuovi lati con frutta compatta, mora, fumo, unghia ruggine e minerale ad ogni vortice del bicchiere.

     

    Valutazioni:    James Suckling  100/100          Robert Parker   98/100         

    Quando bere: 2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Bruno Giacosa - Barolo DOCG. "LE ROCCHE DEL FALLETTO" Riserva 2016

    Bruno Giacosa – Barolo DOCG. “LE ROCCHE DEL FALLETTO” Riserva 2016

    689,70

    Il Barolo Riserva “Le Rocche del Falletto” di Bruno Giacosa è riconosciuto da ogni appassionato del globo come uno dei più grandi vini del mondo. E’ un monumento all’enologia. La produzione limitata solo alle grandissime annate e il prestigioso cru da cui nascono le uve, rendono questo vino pregiato, riconoscibile subito dal colore dell’etichetta, rossa invece che bianca, uno dei più grandi Barolo mai prodotti.

    Il Rocche del Falletto Riserva Bruno Giacosa è un barolo di stampo classico, prodotto secondo le antiche tradizioni di Langa con lunghissime macerazioni e affinamento in botte grande. Le uve derivano dal cru Le Rocche di Serralunga d’Alba uno degli 11 comuni in cui è possibile produrre Barolo. Il vino è estremamente territoriale, nel calice ritroviamo tutte le caratteristiche che contraddistinguono questo comune, tannini potenti, grande profondità e austerità

    James Suckling
    Questo è il secondo Vigna Le Rocche da 100 punti, dopo il 2015. Quello che il primo aveva in intensità di frutto e trasparenza, questo ha in struttura e potenza. La purezza del frutto è sensazionale in questo Barolo giovane, che offre more, tartufo nero e ferro. Anche ruggine. Questo è così tannico e potente con una struttura incredibile. Questo potrebbe essere il Barolo di Bruno Giacosa più strutturato che abbia mai assaggiato da giovane. Muto. Corposo e così intenso, eppure rimane fresco e agile. Tradizionale in tutti i sensi, ma questo è chiaro e pulito. Un classico in divenire. Lascialo per almeno sei-otto anni. Prova nel 2027.

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Bruno Giacosa 2016 vede i suoi frutti provenienti dalle vigne più antiche del cru Falletto. Questo vino vanta tutti i tocchi distintivi di Serralunga d’Alba con la struttura massiccia, la densità e il lungo potenziale di invecchiamento che deriva dal Nebbiolo coltivato in questo villaggio. Il vino si distribuisce uniformemente sul palato, conferendo il suo notevole peso di frutta e generalmente di grande impatto. Questo Barolo è davvero eccezionale. Il profumo è fluido e sempre mutevole, rivelando nuovi lati con frutta compatta, mora, fumo, unghia ruggine e minerale ad ogni vortice del bicchiere.

     

    Valutazioni:    James Suckling  100/100          Robert Parker   98/100         

    Quando bere: 2026/2055

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Giovanni Rosso - BAROLO DOCG. 2016 Magnum

    Giovanni Rosso – BAROLO DOCG. 2016 Magnum

    103,90

    Periodo di vendemmia: metà ottobre.
    La fermentazione dura circa 25 giorni con rimontaggi giornalieri e délestage a metà periodo (vinificazione in vasche di cemento).
    Affinamento in botti da 50 hl di rovere francese (dai 18 ai 36 mesi in funzione dell’annata e del vigneto di provenienza).

    DESCRIZIONE DEL VINO

    Profumo: definizione olfattiva nitida; note floreali, sentori di ciliegia sotto spirito, anice stellato, foglie secche, viola, mora di gelso.
    Palato: massa fine ed elegante; sviluppo gustativo ineccepibile, con tannini ordinati e lungo finale.

     

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  Dal 2023

     

  • Giovanni Rosso - BAROLO DOCG. 2016

    Giovanni Rosso – BAROLO DOCG. 2016

    40,00

    Periodo di vendemmia: metà ottobre.
    La fermentazione dura circa 25 giorni con rimontaggi giornalieri e délestage a metà periodo (vinificazione in vasche di cemento).
    Affinamento in botti da 50 hl di rovere francese (dai 18 ai 36 mesi in funzione dell’annata e del vigneto di provenienza).

    DESCRIZIONE DEL VINO

    Profumo: definizione olfattiva nitida; note floreali, sentori di ciliegia sotto spirito, anice stellato, foglie secche, viola, mora di gelso.
    Palato: massa fine ed elegante; sviluppo gustativo ineccepibile, con tannini ordinati e lungo finale.

     

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  Dal 2023

     

  • Produttori del Barbaresco - Barbaresco DOCG. Riserva "OVELLO"  2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “OVELLO” 2016

    72,60

    Il Barbaresco Riserva “Ovello” è un vino che sfida il tempo, che  affina e matura per più di 20 anni. Dotato di grande completezza di gusto e con uno spettro olfattivo ottimamente sviluppato, è un vino che si presenta quindi con un profilo complesso e austero, da cui emergono tutte le virtù del Nebbiolo, vitigno coltivato dalla cantina Produttori del Barbaresco nel cru che dona il nome all’etichetta. Una bottiglia che racchiude in un sorso la potenza, l’eleganza e la maestosità di uno delle tipologie di vino più apprezzate al mondo.

    Vinificazione: fermentazione in acciaio a 30°c, 28 giorni di macerazione sulle bucce, malolattica completata Affinamento: 36 mesi in botti di rovere, 12 mesi in bottiglia Imbottigliamento: aprile 2018

    Vinous/Antonio Galloni
    Il Barbaresco Riserva Ovello 2016 è il più severo e spigoloso di questi vini. Piacerà di più ai classicisti irriducibili. Gesso, pepe bianco, menta e frutta rossa dolce ciliegia abbelliscono questo Barbaresco cesellato e meravigliosamente traslucido. Come sempre l’Ovello ha bisogno di alcuni anni in bottiglia per svelare il suo fascino, che nel 2016 sono tanti. È un vino decisamente stellare sotto ogni punto di vista. Valutazione: 97+
    .
    Wine Advocate / Robert Parker

    Con esattamente 16.090 bottiglie prodotte, il Barbaresco Riserva Ovello 2016 dei Produttori del Barbaresco è un’altra esperienza stellare in questa serie di nove vini Riserva da un solo vigneto della cooperativa vinicola di maggior successo del Barbaresco. L’Ovello è piuttosto deciso e definito nei suoi aromi di ciliegia selvatica, viola appassita e liquirizia in polvere. Quei toni minerali sono molto chiari in questa annata classica. L’Ovello chiude però su una nota leggermente più morbida (rispetto al Pajè) con un tannino più fine e più accostabile. Il blend di frutta per questo cru è fornito dalle famiglie Audasso, Cavallo, Cravanzola, Gonella, Grasso, Maffei, Odore, Sarotto, Unio, Vacca e Varaldo.

    .
    Wine Spectator

    Opulento, questo rosso combina sapori di ciliegia, prugna, catrame e tabacco con un profilo rotondo. Emergono accenti di mentolo ed erbe selvatiche così come i tannini muscolari sul finale. Nel complesso, questo è equilibrato e costruito per il lungo raggio. Migliore dal 2025 al 2043.

    .

    Valutazioni:
    Wine Spectator    95/100        Robert Parker   96/100        Antonio Galloni   97/100

    Quando bere=   2025/2043

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "PAJE" 2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “PAJE” 2016

    72,60

    Questa Riserva “Paje” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Vinous: 96 punti

    Il Barbaresco Paje 2016 si apre con note speziate intense e seducenti. Flessibile e splendidamente stratificato nel bicchiere, il 2016 possiede una densità e una potenza straordinarie. Frutta blu/violacea, chiodi di garofano, lavanda e mentolo infondono a questo Barbaresco ricco ed edonistico un carattere intenso. I tannini sono presenti, ma quasi nascosti dalla densità del frutto. In una parola: impressionante.

    Wine Spectator: 95 punti

    Aromi freschi di fieno, salvia e tamarindo introducono questo rosso succoso. Aromi di fragola, ciliegia e tabacco dominano la scena, mentre la struttura densa fa capolino nel finale minerale. Il risultato è un piacevole equilibrio tra carnosità, frutto, acidità e tannini.

    Wine Advocate/Robert Parker: 95 punti

    Il Barbaresco Riserva Pajè 2016 (di cui sono state prodotte solo 6.423 bottiglie) mostra linee decise ed elegante nitidezza, con sentori di ciliegia e cassis che si fondono con sentori di fumo, catrame e liquirizia. Questo vino è splendidamente puro e mirato in termini di resa aromatica. Nulla sfugge. Quella personalità pulita e raccolta contraddistingue il vino anche in termini di sorso, con struttura decisa, tannini e una tesa tensione fruttata. Il Pajè si esprime eccezionalmente bene in questa annata. I vigneti delle famiglie Basso e Giordano forniscono l’uva per questa Riserva.

     

     

    Quando bere:     2025/2050

  • ESAURITO Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MONTESTEFANO" 2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MONTESTEFANO” 2016

    72,60

    Questa Riserva “Montestefano” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Wine Advocate/Robert Parker: 98 punti

    Solitamente, questo è l’ultimo vino di questa serie di nove, e rappresenta il lato più potente e concentrato dello spettro del Nebbiolo, così come interpretato dai Produttori del Barbaresco. Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 (con 12.516 bottiglie prodotte) è ricco e intensamente saturo, con un bouquet ricco e opulento che ricorda frutti di bosco rossi, lampone essiccato e scorza d’arancia candita. È un blend di uve provenienti dai vigneti di proprietà delle famiglie Gonella, Maffei, Marcarino, Rivella, Rocca e Vacca. Al palato si percepisce la densità del vino, grazie a tannini decisi e a un’abbondante corposità e consistenza del frutto. Nonostante quella maggiore potenza (e il consueto 15% di alcol), il Montestefano mostra anche una personalità morbida e particolarmente ricca.

    Vinous: 98 punti

    Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 è un altro vino profondo di questa gamma. Non si percepisce praticamente alcun tannino, poiché il frutto è così ricco e voluttuoso. Ciliegie e prugne, spezie, mentolo, liquirizia e un’intera gamma di sfumature balsamiche crescono mentre il Montestefano mostra la sua classe. Questo Barbaresco profondo entusiasmerà i lettori per gli anni a venire.

    Wine Spectator: 96 punti

    Avvolti dalla liquirizia, i sapori di prugna, amarena, catrame e ferro sono densi e ben integrati nella solida struttura di questo rosso dinamico. La componente fruttata offre grande purezza e intensità a metà palato, seguiti da una forte presa di tannini sul finale.

     

    Quando bere:     2025/2052