Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” Riserva 2016

117,50

Il Barbaresco DOCG “Rabajà” Riserva 2016 di Giuseppe Cortese è un vino di grande prestigio, considerato uno dei vertici della denominazione. Le sue caratteristiche, il processo di lavorazione e le valutazioni della critica ne confermano il ruolo di “fuoriclasse” nel panorama dei grandi rossi piemontesi.

Il Barbaresco Riserva di Giuseppe Cortese nasce da una rigorosa selezione delle migliori uve Nebbiolo provenienti dai vigneti storici di oltre 70 anni nel Cru Rabajà, esposti a sud-sud-ovest. Questo vino è prodotto solo in annate considerate eccezionali. Il processo di vinificazione segue la tradizione:

  • La vendemmia è manuale.
  • La fermentazione avviene in vasche di cemento o acciaio per circa 30-35 giorni.
  • L’affinamento è lungo e meticoloso: 40 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia seguite da un minimo di 3 anni in bottiglia prima della commercializzazione. Questo approccio permette al vino di sviluppare complessità e struttura, mantenendo l’integrità del frutto.

Descrizione organolettica

Questo Barbaresco Riserva si presenta con un colore rosso granato intenso. Al naso, il bouquet è complesso e in continua evoluzione, con note di ciliegia, amarena, prugna, e sentori terziari di spezie, cuoio, sottobosco e tabacco. Si possono percepire anche sfumature floreali, come petali di rosa appassita. Al palato, è maestoso e profondo, con un corpo imponente, tannini fini e setosi e una notevole freschezza. L’armonia tra il frutto e la struttura tannica rende il sorso equilibrato, con un finale lungo e persistente che lascia un retrogusto minerale e mentolato.

Valutazione della critica

 

L’annata 2016 del Barbaresco “Rabajà” Riserva è stata acclamata dalla critica enologica internazionale per la sua eleganza, potenza e longevità. Ha ricevuto punteggi elevatissimi, che ne sottolineano il grande potenziale di invecchiamento.

  • Robert Parker’s Wine Advocate: 95/100
  • James Suckling: 94/100
  • Wine Spectator: 94/100
  • Guida Vini Vitae (AIS): Quattro Viti (massimo riconoscimento)
  • Gambero Rosso: 3 Bicchieri (massimo riconoscimento)

I critici concordano nel definire il 2016 un’annata da collezione, un vino che, sebbene sia già godibile, darà il meglio di sé dopo molti anni di riposo in cantina. Le recensioni ne evidenziano la profondità, la complessità aromatica e la capacità di raccontare il terroir del Rabajà.

 

Quando bere:  2024/2042

Disponibile

Descrizione

La storia di Giuseppe Cortese inizia quando, da viticultore attento qual’era, negli anni 60, nel momento in cui il Barbaresco stava pian piano consolidando la propria importanza mondiale dopo le difficoltà successive alla seconda guerra mondiale, decise di andare oltre: la precisa coltivazione della vite che la famiglia portava avanti da generazioni, poteva essere il trampolino per una vinificazione in proprio. . .; inoltre la famiglia abitava sulla cima di una collina che da sempre produceva uve di primissimo livello: il RABAJA!
La prima scommessa fu quindi quella di iniziare a produrre il Barbaresco da uve della zona Rabajà e fu vinta nel 1971,quando la cantina predisposta da Giuseppe con l’aiuto del padre Giacomo, generó la prima etichetta di RABAJA
GIUSEPPE CORTESE.
I passi successivi furono l’elogio della concretezza e della determinazione dell’uomo e della moglie Rosella: la coppia acquisì nuovi vigneti nel Rabajà e nella limitrofa zona Trifolera ( perfetta per la produzione degli altri vini), estese così la produzione ad altri vini tipici di Langa (Dolcetto e Barbera), ma soprattutto definì nel proprio Barbaresco Rabajà quella mano tipica che è rimasta immutata nei decenni. Tipicità che non passa inosservata, così che, già prima dell’inserimento come enologo del giovanissimo figlio Pier Carlo, i vini di Giuseppe Cortese sono segnalati in importanti manifestazioni nazionali ed internazionali ed iniziano ad essere esportati in diversi paesi. La storia più recente vede l’affermarsi completa della nuova generazione: se Giuseppe e Rosella rimangono i tenaci custodi della sapiente arte del vigneto, Pier Carlo diventa un affermato interprete della cantina e la sorella Tiziana una fondamentale gestrice dell’accoglienza in cantina e del lato commerciale.
In questi anni la cantina, al raggiungimento di una superficie vitata complessiva di 8 ettari, definisce anche la propria gamma produttiva: al Barbaresco Rabajà, al Nebbiolo, al Dolcetto d’Alba e alla Barbera d’Alba, vengono aggiunti: lo Chardonnay (unico vitigno non autoctono ,ma espressione di grande mineralità nei terreni di Barbaresco) in una versione tradizionale ed in una con affinamento in piccoli legni francesi, una versione di Barbera d’Alba con affinamento in legno, ed il fiore all’occhiello della produzione di Pier Carlo: il superbo RABAJA’ RISERVA.
Negli anni più recenti la cantina si è anche ampliata per dotarsi di nuovi e più ampi locali di vinificazione, di un locale interrato perfetto per temperatura ed umidità per ‘invecchiamento dei vini e di un’accogliente zona degustazione, ottimo luogo per far assaggiare i vini agli appassionati di GIUSEPPE CORTESE!
Oggi l’azienda si è arricchita del contributo commerciale del marito di Tiziana, Gabriele, e, forte di una consolidata presenza internazionale,
guarda al futuro con la determinazione che ha sempre accompagnato il lavoro in famiglia e la consapevolezza di essere tra i più appassionati interpreti di una tra le realtà enologiche più importanti al mondo!

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

Gradazione

Regione

Paese

Formato