Giacosa Fratelli – Barolo DOCG. “BUSSIA” 2016

23,40

Proviene dai vigneti della sottozona Bussia a Monforte d’Alba.
L’equilibrio tra la componente argillosa e quella calcarea, l’elevata presenza di magnesio e di microelementi, le escursioni termiche dovute all’altitudine ed alla collocazione all’imboccatura della valle favoriscono la sintesi, in queste uve, di particolari note fruttate.

La vinificazione poco invasiva, la lunga macerazione e l’affinamento in botti da 30 e 60 ettolitri (60 e 120 brente) generano un vino dalla tannicità vellutata e suadente.

Colore: da rosso rubino si trasforma, con l’invecchiamento, in rosso granato.
Profumo: ampio e persistente, floreale con ricordi di rosa, complesso fino al cuoio e al catrame (goudron).
Sapore: asciutto, di corpo generoso, armonico ed anche vellutato.

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Quando bere:  No info

Disponibile

Descrizione

C’erano una volta quattro fratelli: Leone, Giovanni Battista, Costantino e Giuseppe, che sul finire dell’800 si trasferirono da Costigliole d’Asti a Neive, nel cuore delle Langhe, per lavorare come mezzadri. Radici comuni, ma un diverso destino: Leone morì in un incidente di caccia, mentre Giovanni Battista, dopo gli studi in seminario, divenne parroco di Caramagna. Costantino si arruolò nell’Arma dei Carabinieri, lasciando un segno nel mondo grazie a suo figlio Dante, passato alla storia come l’inventore della Fiat Cinquecento.
Giuseppe, infine, coltivò il sogno che abitava il suo cuore da sempre: riuscire ad avere una cantina in cui produrre il vino delle colline dove era nato. Era un giorno di giugno del 1895 quando venne a sapere che a Borgonuovo di Neive era in vendita una cantina, al prezzo di tremila lire: una somma che non si sarebbe mai potuto permettere.
Quella stessa notte fece un sogno, e l’indomani giocò al Lotto i numeri che gli erano stati suggeriti mentre dormiva: la dea bendata gli sorrise e, con la vincita, acquistò quella cantina.
A Giuseppe subentrò il figlio Leone, che portò a compimento l’ambiziosa idea del patriarca della famiglia: sotto la sua guida l’azienda di intermediazione, specializzata nella compravendita di uve, divenne a tutti gli effetti un’azienda commerciale e di vinificazione, producendo vino in proprio.
Dopo quarant’anni di duro lavoro, passando per due guerre mondiali, nella gestione dell’azienda subentrarono i figli di Leone, Valerio e Renzo: il lavoro in cantina si affinò sempre più, e il commercio del vino prodotto si sviluppò passando dai fusti alle damigiane, arrivando infine alle bottiglie.
Negli anni ’90 il timone è passato nelle mani di Maurizio, figlio di Valerio, e Paolo, figlio di Renzo, che si sono dedicati all’incremento dei vigneti in proprietà nelle zone di origine dei vini più blasonati delle Langhe. Una bella tradizione familiare, quindi, il cui futuro porta i nomi di Alessandro e Mauro, figli di Maurizio, e Lorenzo e Anna, figli di Paolo.
La nostra azienda ha oltre cento anni di storia: una storia di famiglia, fatta di valori tramandati di padre in figlio.
Di generazione in generazione, chi gestisce la cantina ha ben chiari due elementi di riferimento: naturalità e qualità, principi guida alla base della filosofia dell’azienda, presenti in ogni fase di trasformazione, dalla vigna alla cantina.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

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