Vietti-Barolo docg. Cru”LAZZARITO” 2001 Magnum

298,00

Vigneto: singolo in Lazzarito di Serralunga d’Alba, con 4.500 piante per ettaro di 35 anni di età. Lazzarito è una favolosa conca con esposizione sud-ovest, con terreno calcareo-argilloso. Superficie di 1.5 ettari.

Vinificazione: macerazione a freddo pre-fermentativa per 48 ore. Fermentazione alcolica per 11 giorni in tine aperte di acciaio ad una temperatura tra 28-34 °C, con due-tre fungature giornaliere, un “delestage” al giorno e due rimontagli all’aria. Malolattica in Barriques e batonnage per 4 mesi. Dopo 14 mesi di affinamento in barriques, resta per altri 12 in botti di Slavonia. Imbottigliamento senza filtrazione ad agosto 2004.

94 punti Wine Spectator

Carichi di frutta matura qui con spezie e ciliegie. Corposo, con tannini vellutati e un finale lungo e lungo. Questo è grande e gommoso, ma equilibrato con molta frutta. Mi piace tanto quanto il 2000. (10/2005)

92 punti Wine Advocate di Robert Parker

Il Barolo Lazzarito 2001 è il più oscuro di questi vini. Si apre con un naso penetrante di rovere tostato, ciliegie sotto spirito, mentolo, minerali e catrame. Il Lazzarito è un vino ben concepito che combina un frutto scuro e arretrato di Serralunga e un approccio molto moderno in un insieme convincente, con un’eccellente lunghezza e persistenza al palato. C’è notevolmente più estratto nel frutto qui per sostenere la quercia. (10/2006)

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

 

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Descrizione

La cantina Vietti ha sede a Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe, una delle zone più vocate al mondo per la produzione di grandi vini. Fondata a fine Ottocento da Mario Vietti, ha iniziato a produrre vini sin dal 1919. Una figura fondamentale nello sviluppo della cantina Vietti è certamente rappresentata da Alfredo Currao, enologo che dagli anni Cinquanta ha selezionato e vinificato uve provenienti dai singoli vigneti, dando vita, nel 1961, ai primi “cru”: il Barolo Rocche e il Barbaresco Masseria. Non ci stupisce l’importanza riservata al Barolo e al Barbaresco, simboli del Piemonte e dell’Italia vitivinicola in tutto il mondo, maestosi biglietti da visita della grandezza del Nebbiolo. Ma il Piemonte è anche sinonimo di Barbera, altra eccellenza della produzione di Vietti, e di pregiati vini bianchi.

A tal proposito è doveroso ritornare alla figura di Alfredo Currao, soprannominato il “padre dell’Arneis” per aver riscoperto questa qualità di uva nel 1967 e per essere stato il primo a vinificarla in purezza. A distanza di alcuni decenni, l’Arneis è divenuto il vino bianco più importante delle Langhe e uno dei più apprezzati in tutta Italia.

Un’altra peculiarità della produzione di Vietti è rappresentata dalle etichette d’autore, pregevole iniziativa che ha coinvolto artisti del calibro di Gianni Gallo, Pietro Cascella, Pier Paolo Pasolini e tanti altri. La competenza e la lungimiranza degli uomini hanno saputo unirsi alle infinite potenzialità del Piemonte: così Vietti viene oggi considerato uno dei più autorevoli esponenti nel variegato mondo del vino e rappresenta nel modo migliore l’eccellenza delle bottiglie made in Italy.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Paese

Regione

Vitigni

Gradazione

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