Tenuta San Guido – Bolgheri Sassicaia DOC. “SASSICAIA” 2018

340,00

Max 1 Bt. per cliente
Negli anni venti, studente a Pisa, Mario Incisa della Rocchetta sognava di creare un vino di razza. Il suo ideale, come per l’aristocrazia dell’epoca, era il Bordeaux. Essendosi stabilito con sua moglie Clarice nella Tenuta San Guido sulla costa Tirrenica, sperimentò alcuni vitigni francesi e concluse che il Cabernet aveva “il bouquet che ricercavo”.

Nessuno aveva mai pensato di fare un vino “bordolese” in Maremma, ma la decisione di piantare questa varietà nella Tenuta San Guido fu in parte dovuta alla somiglianza che egli aveva notato tra questa zona della Toscana e Graves, a Bordeaux. Graves vuole dire ghiaia, per il terreno sassoso che distingue la zona, proprio come Sassicaia, in Toscana, denomina una zona con le stesse caratteristiche. Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta. Ogni anno, poche casse venivano messe a invecchiare nella cantina di Castiglioncello.
Il marchese ben presto si rese conto che invecchiando il vino migliorava considerabilmente. Come spesso accade con i vini di grande levatura, quelli che prima erano considerati difetti, col tempo si trasformarono in virtù. Ora amici e parenti incitavano Mario Incisa ad approfondire i suoi esperimenti e perfezionare il suo stile di vinificazione rivoluzionario per quella zona. L’annata del 1968 fu la prima ad essere messa sul mercato, con un’accoglienza degna di un Premier Cru Bordolese.

Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2018 Vintage Tasted: Feb 2021
Estremamente accattivante nel profilo sensoriale profondo e leggermente austero Sassicaia 2018 mostra complessità e tensione nel quadro aromatico mediterraneo figlio della splendida annata a Bolgheri-Sassicaia. I sentori di tiglio si fondono a note di sambuco e coriandolo impostando la scena principale solida e performante. Con il passare dei secondi nel calice il vino evolve descrivendo una bellezza di pochi purosangue nella vivacità elegante e leggermente snob di mallo di noce, foglie di tè verdi e noci sgusciate. La cornice intrigante che costituisce l’anima terziaria di un vino stratificato alterna l’opalescenza della sana riduzione perfettamente controllata a erbe mediterranee che ricordano la maggiorana, l’origano ed il prezzemolo. Al palato il vino è delicato e suadente e mostra un’estrazione perfetta dei componenti polifenolici. I tannini sono setosi ed accompagnano, fusi alla naturale acidità del vino, il sorso in progressione che senza timidezza ed incertezze chiude centrato e brillante. È preciso e succoso nella grazia di un giovane blend bordolese costituito da 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc. Straordinario sin da subito Sassicaia 2018 sarà perfetto dal 2024 in poi.

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Valutazioni:
Raffaele Vecchione   99/100      Robert Parker  97/100     Wine Spectator   96/100
Antonio Galloni    97/100      James Suckling    97/100      Wine Enthusiast   98/100
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Quando bere:    2025/2040

 

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

Tenuta San Guido è una proprietà di circa 2.500 ettari, di cui un centinaio vitati. L’azienda è stata la prima a produrre già negli anni ’40 un vino a base Cabernet Sauvignon grazie agli esperimenti e alla visione del suo fondatore, il Marchese Mario Incisa della Rocchetta. La scelta di questa varietà e l’utilizzo di barriques per l’affinamento, hanno gettato le basi per il modello “Bolgheri”.
L’azienda è l’unica ad avere vigneti atti alla rivendicazione di DOC Bolgheri Sassicaia, una tipologia nata come sottozona del DOC Bolgheri già nel 1994 e convertita a DOC autonoma nel dicembre 2013. Il vino per eccellenza dell’azienda è il Sassicaia, la cui prima annata in commercio risale al 1968.
I vini di Tenuta San Guido sono leggendari e sembrano essere nati in posti predestinati per la produzione di vini, alla stregua di Bordeaux, della Borgogna, della Renania o delle Langhe.
Un aspetto che contraddistingue i vini di Tenuta San Guido è l’idea di creare vini autentici, che si facciano narratori del terroir di provenienza, nelle sue specificità pedo-climatiche e dell’andamento climatico delle differenti annate.
L’idea che guida la produzione è basata su precise scelte volte valorizzare l’identità territoriale dei vini. Per questo motivo, per le fermentazioni vengono impiegati lieviti indigeni , meticolosamente selezionati tra quelli presenti naturalmente sulle uve. Lo scrupoloso lavoro agronomico in vigna, le rese per ceppo bassissime e l’accurata selezione manuale delle uve sono ulteriori scelte intraprese da Tenuta San Guido, che assicurano che arrivi in cantina solo materia prima di primissima qualità.
Se è vero che molte aziende di successo col tempo perdono l’estro originale, questo non si può certo dire per Tenuta San Guido, la cui filosofia irriducibile consiste da sempre nel creare vini che non siano sofisticati e patinati, ma artigianali e autentici.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione

Formato