Giuseppe Cortese – BARBARESCO DOCG. 2019

32,40

Il Barbaresco nasce dall’idea di ottimizzare i vigneti di Rabaja’: in funzione dell’andamento climatico delle singole annate, le parcelle non adatte per confluire nell’etichetta più importante, sono comunque capaci di esprimere un BARBARESCO che riflette a pieno la denominazione: freschezza, mineralità, complessità ed ottima beva.

Affinamento

18 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

Degustazione

  • Aspetto: Si presenta con un colore rosso granato brillante.
  • Olfatto: Al naso emergono sentori di frutti rossi freschi come ciliegia e lampone, accompagnati da note floreali di rosa e violetta. Si possono percepire anche sfumature speziate e una mineralità sottile. Alcuni descrittori includono anche note di erbe selvatiche.
  • Gusto: In bocca si rivela un vino con un buon equilibrio tra acidità, alcol e tannini. I tannini sono descritti come ben presenti ma ben integrati, conferendo una buona struttura. Il finale è armonico e persistente, con un ritorno delle note fruttate. Viene spesso descritto come un vino pronto per essere bevuto, ma con un potenziale di invecchiamento di medio termine.

Wine Enthusiast

Annata 2019 Degustata: settembre 2022
Profumi fragranti di fiori viola, frutti di bosco rossi ed erbe selvatiche si fondono nel bicchiere con un sentore di canfora. Avvolgente e lineare, il palato, giovane e austero, rivela lampone schiacciato, ciliegia marasca e anice stellato, incorniciati da tannini tesi e compatti e da una vivace acidità. Da bere entro il 2031. Kerin O’Keefe

 Raffaele Vecchione – WinesCritic.com

Annata 2019 Degustata : gennaio 2022
Vibrante nel profilo sensoriale mostra note di succo di pompelmo, mandarino, magnolia, ribes e fragoline di bosco. Corpo medio, tannini soffici ed un finale succoso e ben luminoso nella fattura principale. Meglio dal 2023.

Falstaff

Annata 2019 Degustata: ottobre 2022
Rosso rubino intenso e brillante. Al naso si avvertono note di ciliegia croccante, foglie di geranio e rabarbaro, con un retrogusto di spezie scure. Al palato è corposo ed espressivo, con generosi toni terrosi, frutto netto e tannino salato, un approccio e un finale entusiasmanti, ancora giovane.

Valutazioni:

  • Wine Advocate (Robert Parker): 92/100
  • James Suckling: 92/100
  • Wine Enthusiast: 95/100 (Editors’ Choice)
  • Wine Spectator: 94/100
  • Falstaff: 92/100
  • Antonio Galloni’s Vinous: 92/100
  • Raffaele Vecchione – WinesCritic.com: 92/100

Quando bere:  2023/2032

Solo 1 pezzi disponibili

Descrizione

La storia di Giuseppe Cortese inizia quando, da viticultore attento qual’era, negli anni 60, nel momento in cui il Barbaresco stava pian piano consolidando la propria importanza mondiale dopo le difficoltà successive alla seconda guerra mondiale, decise di andare oltre: la precisa coltivazione della vite che la famiglia portava avanti da generazioni, poteva essere il trampolino per una vinificazione in proprio. . .; inoltre la famiglia abitava sulla cima di una collina che da sempre produceva uve di primissimo livello: il RABAJA!
La prima scommessa fu quindi quella di iniziare a produrre il Barbaresco da uve della zona Rabajà e fu vinta nel 1971,quando la cantina predisposta da Giuseppe con l’aiuto del padre Giacomo, generó la prima etichetta di RABAJA
GIUSEPPE CORTESE.
I passi successivi furono l’elogio della concretezza e della determinazione dell’uomo e della moglie Rosella: la coppia acquisì nuovi vigneti nel Rabajà e nella limitrofa zona Trifolera ( perfetta per la produzione degli altri vini), estese così la produzione ad altri vini tipici di Langa (Dolcetto e Barbera), ma soprattutto definì nel proprio Barbaresco Rabajà quella mano tipica che è rimasta immutata nei decenni. Tipicità che non passa inosservata, così che, già prima dell’inserimento come enologo del giovanissimo figlio Pier Carlo, i vini di Giuseppe Cortese sono segnalati in importanti manifestazioni nazionali ed internazionali ed iniziano ad essere esportati in diversi paesi. La storia più recente vede l’affermarsi completa della nuova generazione: se Giuseppe e Rosella rimangono i tenaci custodi della sapiente arte del vigneto, Pier Carlo diventa un affermato interprete della cantina e la sorella Tiziana una fondamentale gestrice dell’accoglienza in cantina e del lato commerciale.
In questi anni la cantina, al raggiungimento di una superficie vitata complessiva di 8 ettari, definisce anche la propria gamma produttiva: al Barbaresco Rabajà, al Nebbiolo, al Dolcetto d’Alba e alla Barbera d’Alba, vengono aggiunti: lo Chardonnay (unico vitigno non autoctono ,ma espressione di grande mineralità nei terreni di Barbaresco) in una versione tradizionale ed in una con affinamento in piccoli legni francesi, una versione di Barbera d’Alba con affinamento in legno, ed il fiore all’occhiello della produzione di Pier Carlo: il superbo RABAJA’ RISERVA.
Negli anni più recenti la cantina si è anche ampliata per dotarsi di nuovi e più ampi locali di vinificazione, di un locale interrato perfetto per temperatura ed umidità per ‘invecchiamento dei vini e di un’accogliente zona degustazione, ottimo luogo per far assaggiare i vini agli appassionati di GIUSEPPE CORTESE!
Oggi l’azienda si è arricchita del contributo commerciale del marito di Tiziana, Gabriele, e, forte di una consolidata presenza internazionale,
guarda al futuro con la determinazione che ha sempre accompagnato il lavoro in famiglia e la consapevolezza di essere tra i più appassionati interpreti di una tra le realtà enologiche più importanti al mondo!

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

Gradazione

Regione

Paese

Formato