E. Pira & Figli Chiara Boschis – Barolo Docg. “VIA NUOVA” 2018

62,70

Via Nuova era il nome di un piccolo vigneto situato a ridosso del centro abitato di Barolo. Il suo nome derivava dalla vicinanza alla strada (nuova, nel secolo scorso) che collegava Barolo a Novello. Di quella strada oggi resta solamente un sentiero in mezzo ai vigneti, percorribile a piedi. Per anni è stato vinificato in purezza fino a quando il Comune di Barolo, riorganizzando le Menzioni Geografiche Aggiuntive (entrate in vigore nel 2010) ha deciso di inglobarlo in una sottozona più ampia, contraddistinta dal nome Terlo. Con la soppressione di questo piccolissimo Cru, in omaggio alla tradizione dell’Assemblaggio , abbiamo iniziato a vinificare il Barolo Via Nuova con le uve di Terlo e Liste, del Comune di Barolo; Gabutti e Baudana del Comune di Serralunga d’Alba; Ravera di Monforte e Mosconi del Comune di Monforte d’Alba.

Invecchiamento: 2 anni circa di maturazione sia in botti che in barriques di rovere francese; 1 anno circa di affinamento in bottiglia.

“Affascinante complessità aromatica che mantiene il naso sospeso sul bicchiere. Lamponi con biscotti allo zenzero, fiori e un tocco di basilico. C’è anche uno strato più profondo di bacche di goji tritate e minerali simili al talco. Pieno, intenso, setoso e delicato con -tannini integrati che aggiungono anche un tocco di cioccolato. Così allettante da bere ora, ma migliore dal 2024.” JAMES SUCKLING

“Il Barolo Via Nuova 2018 è caratterizzato da luminosità e tensione palpabili che conferiscono energia. Come tutti questi vini, il 2018 è sobrio nella sensazione, ma tutti gli elementi sono così ben bilanciati. Fiori appena tagliati, menta, pietrisco, gesso e il pepe bianco conferisce alla Via Nuova una notevole energia. Intense vene di tannino di sostegno e mineralità forniscono la spina dorsale.” VINOUS

“Si tratta di un blend biologico di frutta proveniente da sei siti MGA: Terlo e Liste (a Barolo), Ravera di Monforte e Mosconi (a Monforte d’Alba) e Gabutti e Baudana (a Serralunga d’Alba). Il Barolo Via Nuova 2018 viene fermentato in acciaio e affinato in rovere secondo la tradizione locale provata nel tempo. Questo Barolo assemblato di medio peso ha una firma erbacea o balsamica più prominente sul retro di frutti rossi e viola, liquirizia e viola pressata. ROBERT PARKER

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Valutazioni:      James Suckling   94/100      Robert Parker   94/100      Antonio Galloni   94/100

Quando bere=  2024/2046

 

 

Disponibile

Descrizione

I Pira erano un’antica famiglia di viticoltori, citati nei registri parrocchiali fin dal XVII secolo, che divennero anche vinificatori tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Gigi Pira, leggendario esponente della vecchia scuola di produzione, creava i suoi vini assemblando le uve provenienti dai propri appezzamenti di Cannubi, San Lorenzo e Via Nuova. Egli sosteneva che, come le mucche devono brucare nei pascoli migliori per produrre un ottimo latte, per il vino si devono scegliere solo i migliori vigneti. Ma l’attaccamento di Pira alla tradizione non si fermava qui: egli infatti fu l’ultimo vinificatore rimasto ad effettuare la pigiatura a piedi e la produzione senza il sostegno di alcun mezzo tecnico. Dal 1980 la continuità è stata garantita da Chiara Boschis e i genitori Franco e Ida, già legati ai Pira da profonda amicizia e reciproca stima e rappresentanti una storica famiglia di produttori di Barolo dal ‘700, ora giunta alla 9a generazione. Chiara dopo la laurea ha iniziato a seguire a tempo pieno la sua passione per il vino e per il suo mondo, diventando dalla fine degli anni ’80 una delle prime donne produttrici di Barolo. Occupandosi di questa “piccola grande Casa” ha portato una ventata di rinnovamento in cantina e nello stile di produzione. Dal 2010, nella proprietà dell’azienda, a Chiara si è unito il fratello Giorgio che condivide con lei la grande passione per il lavoro in vigna e in cantina, forte anche lui di un’esperienza trentennale. Il lavoro sulle viti, rigorosamente manuale, è svolto con estrema cura e rispetto dell’ambiente, seguendo i dettami della coltivazione biologica, per la quale l’azienda è certificata dalla vendemmia 2014. La produzione è molto limitata (circa 40.000 bottiglie annue), provenienti da uve di produzione diretta.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Paese

Regione

Vitigni

Gradazione