Coppo – Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg. “BRIC DEL MARCHESE” 2018
58,40€
È il frutto dell’esperienza ricavata da decenni di sperimentazione e studio sul vitigno, che ha condotto alla realizzazione di vini in grado di esprimerne le differenti sfaccettature dei singoli terroir. È prodotta in un numero limitato di bottiglie ed esprime la tipicità di un vero e proprio cru aziendale, identificato all’interno della tenuta per la particolare caratteristica delle sue uve. Affinamento:
14 mesi in barriques
Colore:
rosso rubino intenso
Al naso:
sensazioni di frutta rossa: amarena e mora. Nota spiccata floreale di viola, fragranza speziata dolce nel finale
In bocca:
ampio, voluminoso e persistente. Sorso di grande struttura e potenza
Valutazioni: Non ci sono ancora valutazioni critiche per questa annata.
Quando bere: 2024/2029
Solo 2 pezzi disponibili
Descrizione
Coppo è una delle più antiche realtà vitivinicole a conduzione famigliare presenti in Italia: venne fondata nel 1892 da Piero Coppo in Piemonte, a Canelli, patria dello spumante italiano. Un personaggio eccentrico, rinomato per le sue qualità di degustatore e per la sua mania per il dettaglio, sia in vigna che in cantina. Nel 1913 Piero sposò Clelia Pennone, erede dell’omonima cantina, e così la Coppo si espanse, aggiungendo alla cantina situata a Canelli anche le strutture dell’azienda Pennone; proprio in questi ambienti, a partire dal diciottesimo secolo, furono scavati a mano cunicoli e gallerie, oggi conosciute come “Cattedrali Sotterranee”, la cui bellezza e particolarità sono state tutelate dall’Unesco come “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Nel corso del ventesimo secolo le vendite di bottiglie aumentarono, trainate anche dalle esportazioni estere verso Sud America e USA. La storia dell’azienda Coppo però, non è fatta solo di pagine felici: nel 1948 due violente alluvioni si abbatterono su Canelli, devastando la cantina e lasciando a Luigi, figlio di Piero, l’onere di fronteggiare un momento davvero difficile. Luigi però non si abbatté, e con grande determinazione e caparbietà iniziò a ricostruire, acquistando nuovi macchinari e adottando tecnologie all’avanguardia. Tra il 1970 e il 1980 la terza generazione, composta da Piero, Gianni, Paolo e Roberto, si dedicò alla sperimentazione con la produzione di spumante, e confermò la tradizione migliorando i vini rossi, tra cui spiccano soprattutto Barolo e Barbera, proposta sia nella celebre versione “Pomorosso” che “Camp du Rouss”. Oggi la Coppo si estende su circa 52 ettari, conducendo i vigneti con pratiche biodinamiche e di agricoltura integrata, producendo 400.000 bottiglie; la direzione è affidata a Massimiliano e Luigi, esponenti della quarta generazione che hanno trasportato la cantina nel nuovo millennio, con forme di comunicazione più giovani e dinamiche. Armonia, eleganza, precisione e qualità: ecco le quattro virtù che si ritrovano in tutte le etichette targate Coppo






