Vietti-Barolo DOCG. “ROCCHE DI CASTIGLIONE” 2014
143,50€
Da uno dei più importanti cru del comune di Castiglione Falletto, Rocche di Castiglione, nasce questo tradizionale Barolo di Vietti. Viti di 47 anni di età, 29 giorni di fermentazione con macerazione sulle bucce. Affinamento di 31 mesi in botti grandi di rovere. Barolo tradizionale, espressivo e magnifico, tirerà fuori tutta la sua bellezza invecchiando in cantina.
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Vinous /Antonio Galloni
Il Barolo Rocche di Castiglione 2014 di Vietti si preannuncia essere un classico dei giorni nostri. Perforante, intenso e austero nel senso migliore del termine, il Rocche è un vino dalla concentrazione laser che lascerà le ginocchia deboli agli amanti del Barolo. Ciliegie candite, melograno, kirsch, petali di rosa e sfumature di viola conferiscono al 2014 la sua dolcezza interiore e il profumo accattivante. In una parola: stupefacente. Non perdetelo. (2/2018)
Valutazioni: Antonio Galloni 98/100 Robert Parker 95/100
. Wine Spectator 94/100 Cellar Tracker 95/100
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Quando bere: 2021/2054
Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
Disponibile
Descrizione
La cantina Vietti ha sede a Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe, una delle zone più vocate al mondo per la produzione di grandi vini. Fondata a fine Ottocento da Mario Vietti, ha iniziato a produrre vini sin dal 1919. Una figura fondamentale nello sviluppo della cantina Vietti è certamente rappresentata da Alfredo Currao, enologo che dagli anni Cinquanta ha selezionato e vinificato uve provenienti dai singoli vigneti, dando vita, nel 1961, ai primi “cru”: il Barolo Rocche e il Barbaresco Masseria. Non ci stupisce l’importanza riservata al Barolo e al Barbaresco, simboli del Piemonte e dell’Italia vitivinicola in tutto il mondo, maestosi biglietti da visita della grandezza del Nebbiolo. Ma il Piemonte è anche sinonimo di Barbera, altra eccellenza della produzione di Vietti, e di pregiati vini bianchi.
A tal proposito è doveroso ritornare alla figura di Alfredo Currao, soprannominato il “padre dell’Arneis” per aver riscoperto questa qualità di uva nel 1967 e per essere stato il primo a vinificarla in purezza. A distanza di alcuni decenni, l’Arneis è divenuto il vino bianco più importante delle Langhe e uno dei più apprezzati in tutta Italia.
Un’altra peculiarità della produzione di Vietti è rappresentata dalle etichette d’autore, pregevole iniziativa che ha coinvolto artisti del calibro di Gianni Gallo, Pietro Cascella, Pier Paolo Pasolini e tanti altri. La competenza e la lungimiranza degli uomini hanno saputo unirsi alle infinite potenzialità del Piemonte: così Vietti viene oggi considerato uno dei più autorevoli esponenti nel variegato mondo del vino e rappresenta nel modo migliore l’eccellenza delle bottiglie made in Italy.






