GAJA – Langhe Doc. Cru ” SORI SAN LORENZO ” 2009

429,50

Il termine dialettale Sorì indica la porzione di pendio collinare esposto a sud, mentre Lorenzo è il santo protettore del Duomo della città di Alba, il cui beneficio parrocchiale fu proprietario fino al 1964 del vigneto successivamente acquistato dalla famiglia Gaja.
Il vigneto Sorì San Lorenzo si trova a pochi passi dal centro storico del Comune di Barbaresco.

La produzione di questo straordinario vino passa attraverso un processo di macerazione e di fermentazione in vasche di acciaio inox della durata complessiva di tre settimane, con una successiva maturazione protratta per due anni, il primo dei quali in barriques e un successivo periodo altrettanto lungo all’interno di grandi botti di legno. Il seguente affinamento in vetro produce il miglior risultato entro venti anni dall’imbottigliamento, e in grado di conservare i suoi caratteri ancora moltissimo tempo.

Robert Parker
Il Sori San Lorenzo 2009 di Gaja, è molto più tipico nella sua espressione. Strati di succose ciliegie scure, mentolo, spezie, catrame, liquirizia e grafite scorrono sul palato mentre questo vino potente e mascolino si apre nel bicchiere. Gli aromi ei sapori dell’infuso balsamico si sviluppano nel bicchiere, aggiungendo una notevole complessità e la firma di questo grande terroir, indiscutibilmente uno dei migliori del Piemonte. Scadenza anticipata: 2019-2039.

Wine Enthusiast
C’è sempre qualcosa di magico nel Sorì San Lorenzo di Gaja. È l’intensità e la pienezza del vino che penetra nella parte posteriore del palato e offre molti lunghi minuti di persistenza sul finale. Il profumo ricorda la frutta nera, il cuoio, le spezie, il catrame, la liquirizia e l’erba secca.

James Suckling
Sottile e ricco con aromi di lampone e mirtillo e tocchi anche di pesca e lavanda. Corposo, con intenso carattere di lavanda e spezie con aromi di cioccolato e frutta. Finale lungo, lungo.

Wine Spectator
Uno stile ricco e muscoloso, con aromi e sapori di amarena, prugna, fumo e spezie che fanno da padrone. Equilibrato e morbido, in uno stile moderno, che mostra raffinatezza e lunghezza sul finale.
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Valutazioni:     Robert Parker  96/100    Wine Spectator  93/100   
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Quando bere:  2019/2039
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Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

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Descrizione

La storia di questa dinastia nasce nel 1859 quando il trisnonno Giovanni fondò la storica cantina a Barbaresco, da allora Gaja è rimasto sinonimo di qualità. Fu Angelo, seconda generazione della famiglia, a puntare su una produzione di qualità già ai primi del ‘900.

Fu il primo a capire che l’export era la carta vincente per il vino italiano: proponendo il suo prodotto sul mercato americano cominciò la grande scalata della sua cantina. Oggi questa realtà conta cento ettari vitati in Piemonte e più di duecento in Toscana, affiancando così la produzione piemontese con i più rinomati vini toscani, Brunello di Montalcino in testa. L’enologo Guido Rivella è l’anima di tutti i vini della famiglia Gaja. Quando, a metà degli anni Sessanta, entra nel giro della gran ristorazione, ha già a disposizione un’eccellente gamma di vini. Poi nascono i cru: il primo, San Lorenzo è del 1967. Nel 1970 nasce Sorì Tildin e nel 1978 è la volta di Costa Russi. Oggi il brand significa 92 ettari di proprietà condotti nel pieno rispetto della natura, per una produzione di circa 350.000 bottiglie annue.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Vitigni

Anno

Gradazione

Regione

Paese

Formato