E. Pira & Figli Chiara Boschis – Barolo Docg. “VIA NUOVA” 2017

59,80

Via Nuova era il nome di un piccolo vigneto situato a ridosso del centro abitato di Barolo. Il suo nome derivava dalla vicinanza alla strada (nuova, nel secolo scorso) che collegava Barolo a Novello. Di quella strada oggi resta solamente un sentiero in mezzo ai vigneti, percorribile a piedi. Per anni è stato vinificato in purezza fino a quando il Comune di Barolo, riorganizzando le Menzioni Geografiche Aggiuntive (entrate in vigore nel 2010) ha deciso di inglobarlo in una sottozona più ampia, contraddistinta dal nome Terlo. Con la soppressione di questo piccolissimo Cru, in omaggio alla tradizione dell’Assemblaggio , abbiamo iniziato a vinificare il Barolo Via Nuova con le uve di Terlo e Liste, del Comune di Barolo; Gabutti e Baudana del Comune di Serralunga d’Alba; Ravera di Monforte e Mosconi del Comune di Monforte d’Alba.

Invecchiamento: 2 anni circa di maturazione sia in botti che in barriques di rovere francese; 1 anno circa di affinamento in bottiglia.

“Questo vino classico rappresenta una miscela tradizionale di siti tra cui Barolo (Terlo e Liste), Monforte d’Alba (Ravera e Mosconi) e Serralunga d’Alba (Gabutti e Baudana). Il biologico E Pira-Chiara Boschis 2017 Barolo Via Nuova rivela ciliegia matura e lampone che ti salutano con un bouquet luminoso e fruttato.Sento la maturazione della frutta vintage calda più in questa versione che nelle versioni più piccole di Mosconi o Cannubi.Il vino è snello ed elegante in termini di sensazione in bocca , con una buona sensazione raffinata e un tocco sottile dai tannini in chiusura. Ci sono anche alcune note erbacee e un punto speziato di pepe nero tritato.” ROBERTO PARKER

“Un naso espressivo di rosa, ciliegia, fragola ed eucalipto si raddoppia al palato, mentre la struttura densa presta sostegno. Questo rosso è equilibrato e lungo, di ottima intensità e freschezza.” WINE SPECTATOR

“Il Barolo Via Nuova 2017 è stellare. Nel 2017 il Via Nuova è un po’ nervoso, segno di un Barolo che avrà bisogno di diversi anni per distendersi. Frutta dai toni rosso vivo, gesso, pietrisco, menta e il pepe bianco aggiunge note di testa piuttosto aromatiche. Come sempre, il Via Nuova è il Barolo più teso della gamma”. VINOUS

“Splendidi aromi di fiori secchi e fragole con alcune ciliegie e sentori di ferro. Corposo. Gommoso e cremoso allo stesso tempo. Attraente retrogusto di frutti di bosco e noci.” JAMES SUCKLING

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Valutazioni:           James Suckling   96/100     Robert Parker   93/100

Antonio Galloni   94/100     Wine Spectator   94/100      Raffaele Vecchione   96/100

Quando bere:    2022/2047

 

 

Disponibile

Descrizione

I Pira erano un’antica famiglia di viticoltori, citati nei registri parrocchiali fin dal XVII secolo, che divennero anche vinificatori tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Gigi Pira, leggendario esponente della vecchia scuola di produzione, creava i suoi vini assemblando le uve provenienti dai propri appezzamenti di Cannubi, San Lorenzo e Via Nuova. Egli sosteneva che, come le mucche devono brucare nei pascoli migliori per produrre un ottimo latte, per il vino si devono scegliere solo i migliori vigneti. Ma l’attaccamento di Pira alla tradizione non si fermava qui: egli infatti fu l’ultimo vinificatore rimasto ad effettuare la pigiatura a piedi e la produzione senza il sostegno di alcun mezzo tecnico. Dal 1980 la continuità è stata garantita da Chiara Boschis e i genitori Franco e Ida, già legati ai Pira da profonda amicizia e reciproca stima e rappresentanti una storica famiglia di produttori di Barolo dal ‘700, ora giunta alla 9a generazione. Chiara dopo la laurea ha iniziato a seguire a tempo pieno la sua passione per il vino e per il suo mondo, diventando dalla fine degli anni ’80 una delle prime donne produttrici di Barolo. Occupandosi di questa “piccola grande Casa” ha portato una ventata di rinnovamento in cantina e nello stile di produzione. Dal 2010, nella proprietà dell’azienda, a Chiara si è unito il fratello Giorgio che condivide con lei la grande passione per il lavoro in vigna e in cantina, forte anche lui di un’esperienza trentennale. Il lavoro sulle viti, rigorosamente manuale, è svolto con estrema cura e rispetto dell’ambiente, seguendo i dettami della coltivazione biologica, per la quale l’azienda è certificata dalla vendemmia 2014. La produzione è molto limitata (circa 40.000 bottiglie annue), provenienti da uve di produzione diretta.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Paese

Regione

Vitigni

Gradazione