E. Pira & Figli Chiara Boschis – Barolo Docg. “MOSCONI” 2017

67,90

Il Barolo Mosconi è ottenuto con la vinificazione in purezza del vigneto più vecchio facente parte dell’omonima proprietà situata a Monforte d’Alba. Il terreno è tipicamente Elveziano di formazione più antica. Si tratta di marne calcareo argillose con una colorazione che tende leggermente al grigio, che si alternano ad arenarie silicee. In alcune zone la presenza di calcio carbonato e ferro conferisce una nota cromatica più calda ed una leggera tendenza al rosa. Questi suoli, siti ad un’altitudine di circa 400mt slm., conferiscono grande struttura e caratteristiche tipiche del Barolo da lungo invecchiamento. Il colore è rosso bruno intenso; il profumo è generalmente molto aperto con sentori floreali, di frutta matura, ed alcune note speziate. In bocca si avverte la struttura maestosa di un vino saldo, asciutto e vellutato.

Invecchiamento: almeno 2 anni in piccole botti di rovere francese, leggermente tostate ed 1 anno circa di affinamento in bottiglia.

“Rosso rubino elegantemente brillante. Al naso prima dopo l’uso del legno nobile, poi petali di rosa appassiti, fragoline di bosco, lamponi, nel riverbero un soffio di vaniglia e crema. Intreccio fitto e profondo al palato, si apre in molti strati, conciso e con pressione, ancora giovane, mostra potenziale”. FALSTAFF

“Realizzato con cloni di Michel e Lampia coltivati ​​biologicamente, l’E Pira-Chiara Boschis 2017 Barolo Mosconi presenta delicatamente aromi di frutti di bosco luminosi, lampone, ciliegia selvatica, calcare frantumato e delicati toni floreali di lillà e violetta. Come altri vini di questa calda annata, questa espressione del cru Mosconi di Monforte d’Alba ha quella firma floreale unica, preziosa e inaspettata.Il vino mostra grande profondità ed equilibrio con una bella intensità che si diffonde al palato.” ROBERT PARKER

“Il Barolo Mosconi 2017 è un vino potente e minaccioso. Amarena, ghiaia, erbe secche, terra bruciata, spezie e cuoio aggiungono un’impressione di gravità. Questo è un Barolo particolarmente cupo e potente che ha bisogno di tempo per ammorbidirsi. Anche così, sarà sempre un bruto. Il finale sostanzioso è una cosa di bellezza. Il Barolo Mosconi emerge dalle vigne più vecchie della tenuta, che hanno 70-80 anni, e viene affinato in barrique”. VINOUS

“I lamponi molto freschi e dolci con alcune sfumature floreali seguono un corpo pieno con tannini fini e cremosi che scorrono lunghi e lineari attraverso il centro del palato”. JAMES SUCKLING

“I sapori di ciliegia e frutta di prugna sono accentuati da note di vaniglia, pane tostato, fieno, pepe bianco e catrame in questo Barolo espressivo, solido, fluido, con una fitta matrice di tannini che rafforzano il lungo finale, mostrando fine complessità, equilibrio e lunghezza.” WINE SPECTATOR

Valutazioni:     Wine Spectator   95/100     Vinous   95/100      Falstaff    94/100

James Suckling    95/100       Robert Parker    94/100

Quando bere=    2024/2047

 

 

Disponibile

Descrizione

I Pira erano un’antica famiglia di viticoltori, citati nei registri parrocchiali fin dal XVII secolo, che divennero anche vinificatori tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Gigi Pira, leggendario esponente della vecchia scuola di produzione, creava i suoi vini assemblando le uve provenienti dai propri appezzamenti di Cannubi, San Lorenzo e Via Nuova. Egli sosteneva che, come le mucche devono brucare nei pascoli migliori per produrre un ottimo latte, per il vino si devono scegliere solo i migliori vigneti. Ma l’attaccamento di Pira alla tradizione non si fermava qui: egli infatti fu l’ultimo vinificatore rimasto ad effettuare la pigiatura a piedi e la produzione senza il sostegno di alcun mezzo tecnico. Dal 1980 la continuità è stata garantita da Chiara Boschis e i genitori Franco e Ida, già legati ai Pira da profonda amicizia e reciproca stima e rappresentanti una storica famiglia di produttori di Barolo dal ‘700, ora giunta alla 9a generazione. Chiara dopo la laurea ha iniziato a seguire a tempo pieno la sua passione per il vino e per il suo mondo, diventando dalla fine degli anni ’80 una delle prime donne produttrici di Barolo. Occupandosi di questa “piccola grande Casa” ha portato una ventata di rinnovamento in cantina e nello stile di produzione. Dal 2010, nella proprietà dell’azienda, a Chiara si è unito il fratello Giorgio che condivide con lei la grande passione per il lavoro in vigna e in cantina, forte anche lui di un’esperienza trentennale. Il lavoro sulle viti, rigorosamente manuale, è svolto con estrema cura e rispetto dell’ambiente, seguendo i dettami della coltivazione biologica, per la quale l’azienda è certificata dalla vendemmia 2014. La produzione è molto limitata (circa 40.000 bottiglie annue), provenienti da uve di produzione diretta.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Paese

Regione

Vitigni

Gradazione