ESAURITO

Cavallotto – Barolo Docg. “BRICCO BOSCHIS” 2011

62,30

Barolo nato da vigneti posti sulle dorsali più ripide di Bricco Boschis, questo rosso è un Crù di fama internazionale che ben rappresenta il Piemonte con tutta la sua dirompente eleganza ed energia. Corposo e strutturato, avvolge e riscalda chi lo degusta.

Invecchiamento: tradizionale in botti di rovere di Slavonia per 3-3,5 anni.

Affinamento: in bottiglia da 6 mesi a un anno.

Wine Enthusiast
Frutti di bosco, menta, mentolo e una nota balsamica sono solo alcuni degli aromi che otterrai in questo splendido vino. Il palato corposo offre amarena matura, chiodi di garofano, pepe macinato e anice insieme a tannini decisi e raffinati. Dagli il tempo di svilupparsi completamente.
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Wine Advocate di Robert Parker
Il Barolo Bricco Boschis 2011 mostra le caratteristiche rivelatrici dell’annata con resina, catrame e liquirizia al centro della scena. Seguono in rapida successione amarena, prugna e mora. Offre inoltre uno splendido livello di potenza e intensità vellutata che contraddistinguono i vini di Cavallotto. Ricordo che l’edizione 2010 di questo vino è stata una delle più rappresentative dell’intera annata. Lo stesso vale per il Barolo Bricco Boschis 2011 per quanto riguarda questa annata in corso.
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Wine Spectator
Questo è elegante, mostra sapori di rosa e ciliegia, con sentori di catrame, terra e sottobosco. La trama morbida è compensata dalla buona presa dei tannini. Fresco e giovanile, presenta un persistente retrogusto minerale. Il meglio dal 2018 al 2033.

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Valutazioni:  Wine Enthusiast   94/100      Robert Parker  93/100     Wine Spectator   93/100

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Quando bere:  2021/2032

 

ESAURITO

Descrizione

La storia di questa collina comincia con un altro nome, quello di Monte della Guardia. Fu di proprietà di Juliette Colbert, l’ultima Marchesa di Barolo, quella che ospitò Silvio Pellico uscito dalle prigioni austriache, che creò istituzioni benefiche in tutto il Piemonte, che destinò una parte del suo Palazzo Barolo di Torino ad asilo per i figli dei lavoratori e che, non ultimo, creò il BAROLO così come oggi lo conosciamo. La marchesa Juliette lasciò la collina a Giuseppe Boschis, che lavorava quelle vigne. Da allora quella collina è stata chiamata Bricco Boschis.
Nel 1928 il nostro bisnonno Giacomo Cavallotto acquisì l’intera proprietà, creando la Tenuta Cavallotto. Da qui in avanti è una storia di famiglia. Nel 1946 Olivio e Gildo, sotto l’occhio attento del papà Giuseppe e dello zio Marcello, per la prima volta vinificarono interamente la produzione di uva. Creando le prime bottiglie fatte esclusivamente con le uve di questa collina.

Il 1948 è un anno di svolta: viene ingrandita la cantina e inizia la commercializzazione delle prime bottiglie di Barolo con etichetta Cavallotto. Bisogna aspettare il Barolo dell’annata 1967 per vedere la dicitura Bricco Boschis. Dal 1970 il Bricco Boschis è meglio specificato con l’aggiunta delle singole vigne che lo compongono: Vigna San Giuseppe, Vigna Colle Sud-Ovest, Vigna Punta Marcello e il Barbera d’Alba Vigna Cuculo.
Nel 1989 la nostra famiglia decide di acquistare un altro pezzo di storia del vino piemontese: il 60% del cru Vignolo. Le sue uve vinificate in purezza creano il Barolo Riserva Vignolo. Nel 1995, unendo le uve prodotte dalle vigne Colle Sud-Ovest e Punta Marcello, nasce il Barolo Non Riserva, il Cru Bricco Boschis, diretto discendente di quello prodotto dal ’48 al ’67.
Oggi siamo noi – Alfio, Giuseppe e Laura – a guidare la Tenuta Cavallotto, nel rispetto della tradizione di questa collina e della nostra famiglia. Al di sotto di Bricco Boschis abbiamo creato il reparto invecchiamento per i vini nobili, che si affianca al locale per l’imbottigliamento e a quello per l’affinamento, nato nel ’94 e ampliato nel 2008. La storia continua.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Regione

Paese

Formato

Gradazione