13.5%

  • Giovanni Rosso - LANGHE DOC. NEBBIOLO  2019

    Giovanni Rosso – LANGHE DOC. NEBBIOLO 2019

    15,40

    Da una selezione di uve accurata nasce a Serralunga d’Alba, il Langhe Nebbiolo DOC firmato Giovanni Rosso. Affina in botti da 50 hl di rovere francese per alcuni mesi. In grado di esprimere i tratti più autentici del grande vitigno da cui prende vita, è un vino piacevolmente fine e, al contempo, dal carattere ben definito, con un profilo spiccatamente fruttato e floreale.

    Profumi: aromi di violetta e rosa, profilo fruttato, con note di ciliegia e viola.
    Palato: facilità di beva con una struttura fine, trama tannica elegante e buona freschezza.

     

    Valutazioni:  Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.

    Quando bere:  no info

     

  • ESAURITO Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri DOC. “IL BRUCIATO” 2020  Magnum

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri DOC. “IL BRUCIATO” 2020 Magnum

    46,90

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato

    Il Bruciato 2020 si presenta alla vista con un colore rosso rubino intenso. Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco. Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.

     

    Quando bere:   2022/2026

  • ESAURITO Collemassari - Tenuta San Giorgio - Brunello di Montalcino Docg. "UGOLFORTE"  2015

    Collemassari – Tenuta San Giorgio – Brunello di Montalcino Docg. “UGOLFORTE” 2015

    27,00
    Ugolforte è il nome di un famoso bandito, che condusse gli abitanti di Montalcino contro le forze di occupazione nel XII secolo.
    Questo vino è prodotto da vigneti di età media 20-25 anni, posti tra i 250 ed i 400 metri sul livello del mare, a Castelnuovo Dell’Abate, nella zona Sud-Est di Montalcino. Il terreno è povero e roccioso, composto prevalentemente da argilla e tufo, miste ad arenarie e galestro a diverse altitudini. La viticoltura si basa su metodi rispettosi dell’ambiente, che consentono una bassa produzione spontanea ed equilibrata delle uve, interamente raccolte a mano e accuratamente selezionate. La vinificazione è in tini di rovere, con fermentazioni spontanee guidate da lieviti indigeni e lunghe macerazioni. Affinamento per 42 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 hl. L’affinamento avviene in botti di rovere da 30 hl per 48 mesi e in bottiglia per 8 mesi. Il Brunello di Montalcino DOCG di Poggio di Sotto non viene filtrato prima dell’imbottigliamento.
    Note di fragole selvatiche, cuoio, legno di cedro e bucce di mandarino secco. Ricco, elegante e ben bilanciato al palato, i tannini sono equilibrati e delicati, e creano una struttura matura e complessa. Un vino puro ed invitante dal gusto fragrante ed un gran potenziale.
    Ottimo rapporto qualità/prezzo.
    .
    Valutazioni:  Robert Parker   93/100      James Suckling   94/100     Wine Spectator   94/100
    .
    Quando bere:    2021/2031

     

  • ESAURITO Lis Neris - Friuli Isonzo Doc. Sauvignon Blanc  “PICOL“  2017

    Lis Neris – Friuli Isonzo Doc. Sauvignon Blanc “PICOL“ 2017

    22,60

    Il Sauvignon Blanc è un vitigno internazionale coltivato in molte aree del mondo. Le due scuole (zone) di riferimento sono francesi; la valle della Loira che produce Sauvignon particolarmente aromatici, sapidi e minerali e la zona di Bordeaux che vinifica questo vitigno spesso in assemblaggio con il Semillon conferendogli struttura e corpo. In entrambi i casi l’eleganza e la finezza sono propri solo dei vini migliori.
    La riva destra dell’Isonzo, con i suoi suoli caldi e sassosi, decisivi per una struttura superiore, ed un clima favorito nello sbalzo termico dalla ventilazione di origine balcanica e dagli influssi mediterranei per la vicinanza al mare, è un sito di grande potenzialità per percorrere quella che si può chiamare ”la via friulana al Sauvignon Blanc”.

    Le selezioni sono prodotte con le uve dei nostri vigneti “storici”, vinificate separatamente in base alla varietà e al vigneto di provenienza. La fermentazione e maturazione avviene in botti di rovere francese da 500 lt (tonneau) per aumentare la loro ampiezza aromatica senza modificarne le caratteristiche di origine.

    Annata di tutto rispetto per questo vitigno. La “Via friulana al Sauvignon Blanc” è esaltata per la combinazione aromatica e strutturale. Un vino per collezionisti. A tutto pasto, perfetto per accompagnare piatti ricchi a base di pesce e formaggi freschi.

    • Potenziale d’invecchiamento: 20 anni

    “Il Friuli Isonzo Sauvignon Blanc Picol è di incredibile valore […]”
    M.L. Wine Advocate, Robert Parker USA

    Valutazioni:    Falstaff   93/100      Antonio Galloni   91/100      Robert Parker   93/100

    Quando bere:   2021/2029

     

  • Lis Neris - Friuli Isonzo Doc. Pinot Grigio “GRIS“  2018

    Lis Neris – Friuli Isonzo Doc. Pinot Grigio “GRIS“ 2018

    22,60

    Gris è un Pinot Grigio in purezza proveniente da un vigneto singolo dove le viti hanno tutte raggiunto la maturità produttiva.
    Dopo la partenza della fermentazione in acciaio, questa prosegue e si completa in botti di rovere francese da 500 litri; seguono 11 mesi di maturazione sul deposito fine negli stessi contenitori di fermentazione. Durante questo periodo aumenta l’ampiezza aromatica senza modificare le caratteristiche di origine del vitigno.

    Fermentazione in botti di rovere francese da 500 lt (22-24 °C), maturazione negli stessi contenitori di fermentazione sul deposito fine per 11
    mesi con bâtonnage frequenti.
    Imbottigliamento e affinamento in bottiglia per minimo 12 mesi.

    Vino ampio e complesso si esaltano i sentori fruttati di pera e calde note balsamiche.
    Finale lungo e persistente. E’ un vino portato ad accompagnare sia preparazioni a base di pesce che carni bianche.

     

    • Potenziale d’invecchiamento: 20 anni

    “Chiunque pensi che il Pinot Grigio produca solo vini noiosi e poco importanti dovrebbe provare il Gris di Lis Neris. Con lui Alvaro Pecorari mostra cosa c’è in questa varietà.”
    Falstaff AT

    Valutazioni:    Falstaff   92/100      Antonio Galloni   91/100

    Quando bere:   2021/2029

     

  • ESAURITO Segnaposto

    Vietti-ROERO ARNEIS Docg. 2019

    14,10

    Il Roero Arneis di Vietti è prodotto con uve provenienti da vigneti siti in Santo Stefano Roero, nel cuore del Roero, e caratterizzati da terreno calcareo argilloso. L’età media delle viti è di 26 anni, il sistema di allevamento è a guyot e la densità media per ettaro è di 4.500-5.000 piante. Diraspatura e poi soffice pressatura. La fermentazione si svolge in acciaio ad una temperatura che varia tra i 14-16 °C, molto lenta per mantenere un frutto fresco ed intenso. A metà della fermentazione la vasca viene chiusa ermeticamente per riassorbire una piccola quantità di CO2 naturale.

    Invecchiamento: questo vino non fa la fermentazione malolattica e resta sulle fecce fini in vasca d’acciaio fino in prossimità dell’imbottigliamento.

    Descrizione: Colore giallo paglierino con freschi aromi floreali, di agrumi e di melone e note di mandorlate. Vino con corpo asciutto e medio e con acidità fresca. Ben bilanciato, elegante e con una buona complessità e persistenza

     

    Valutazioni:       Cellar Tracker   90/100

    .

    Quando bere:  2020/2023

  • ESAURITO Galardi - Campania Igp. "TERRA DI LAVORO" 2018

    Galardi – Campania Igp. “TERRA DI LAVORO” 2018

    46,20

    Era il 1991 che Galardi inizio una profonda ristrutturazione di vigneti e cantine. Nel 1994, alla sua prima uscita sul mercato,  Terra di Lavoro fu accolta con grande entusiasmo e immediato successo, tanto di critica che di pubblico. Successo che ancora oggi ha ottenuto, e con merito, essere un vino capace di fondere un amalgama originale con l’intensità e lo spessore dell’Aglianico e con l’immediatezza e la ricchezza di terroir della sua straordinaria regione, del territorio di Roccamonfina. Le potenzialità del suolo vulcanico e l’incontro con Riccardo Cotarella, vignaiolo di grande pregio e particolarmente sensibile al restauro e alla valorizzazione dei vini del Sud. Prodotto con il 80% di aglianico e il 20% di piedirosso, si ottiene Terra di Lavoro, un vino ben strutturato, adeguatamente affinato in botti di rovere.

     

  • ESAURITO La Spinetta-Piemonte Doc. Chardonnay  LIDIA 2017

    La Spinetta-Piemonte Doc. Chardonnay LIDIA 2017

    50,80

    Sorprendente, elegante, minerale

    Questo vino è dedicato alla madre dei fratelli Rivetti, Lidia. Uno Chardonnay dalle impressionanti note fruttate e floreali, con sentori di agrumi, mela golden e tiglio. Il palato è pulito, fresco e sapido, dotato di un’incredibile persistenza. È un vino straordinariamente longevo.

    VINIFICAZIONE

    Fermentazione alcolica in botti di rovere francese, di secondo passaggio, e conseguente affinamento per circa 18 mesi. Affinamento in bottiglia per circa 6 mesi.

    Degustato il 24/5/21 : Grande bianco di casa RIVETTI. Erbaceo, fruttato, minerale, particolare. Si può già bere, ma aspetterei almeno il 2022, e, se avete il posto giusto per conservarlo, almeno sino al 2027/2028.                                          Wine in City

     

    TEMPERATURA DI SERVIZIO

    10/13° C

  • ESAURITO La Spinetta - LANGHE Doc. BIANCO Sauvignon 2017

    La Spinetta – LANGHE Doc. BIANCO Sauvignon 2017

    35,10

    Pulito, sapido, peculiare (Note del produttore)

    Grazie ad una meravigliosa vigna ricca di carbonato di calcio riusciamo ad ottenere un Sauvignon dalle caratteristiche uniche. Note di pompelmo e foglie di pomodoro suonano in contrappunto con la pietra focaia. In bocca è consistente ma fresco, dotato di una preziosa mineralità e un’acidità che invoglia.

    VINIFICAZIONE

    Fermentazione alcolica in botti di rovere francese, di secondo passaggio, e conseguente affinamento per circa 18 mesi. Affinamento in bottiglia per circa 6 mesi

    TEMPERATURA DI SERVIZIO

    10/13° C

    CALICE CONSIGLIATO

    Burgundy

  • ESAURITO Petrolo - Val d'Arno di Sopra Doc.. "GALATRONA"  2015

    Petrolo – Val d’Arno di Sopra Doc.. “GALATRONA” 2015

    134,20

    Galatrona è il “Grand-Cru” di Merlot di Petrolo, proveniente dall’omonimo vigneto piantato tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta con cloni bordolesi di bassa vigoria. Il particolare terreno che abbiamo, di medio impasto ricco di argilla con galestro, alberese e arenaria permette la concentrazione di tutte le componenti nobili dell’uva, fondamentali per le caratteristiche di grande strutturaeleganzaequilibrio e persistenza, volute per questo vino.

    Falstaff
    Annata 2015 Degustata: Aprile 2018
    Rubino ricco, scuro, quasi nero nel cuore. Naso seducente, pieno di more, viole e cassis, fine spezia di legno di cedro in sottofondo cardamomo. Molto succoso alla base e al corso, mostra molto frutto presente, all’inizio sembra quasi troppo morbido, poi si apre nel corso posteriore con molto tannino presente, a maglia fine, si accumula in molti strati, un vino che ti dà sempre di più.

    Valutazioni:

    Falstaff  98/100      Robert Parker   95/100

    .

    Quando bere:    2019/2035

     

  • Petrolo - Val d'Arno di Sopra Doc.. "GALATRONA"  2006

    Petrolo – Val d’Arno di Sopra Doc.. “GALATRONA” 2006

    134,20

    Galatrona è il “Grand-Cru” di Merlot di Petrolo, proveniente dall’omonimo vigneto piantato tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta con cloni bordolesi di bassa vigoria. Il particolare terreno che abbiamo, di medio impasto ricco di argilla con galestro, alberese e arenaria permette la concentrazione di tutte le componenti nobili dell’uva, fondamentali per le caratteristiche di grande strutturaeleganzaequilibrio e persistenza, volute per questo vino.

    Elegantemente granato il calice, luminoso e limpido. La frutta scura matura e a confettura guida l’olfattiva, che poi risulta essere complessa e ricca di preziosi terziari, quali cuoio, goudron, moka, vaniglia, sottobosco e cannella. Morbido e generoso il sorso, di grande struttura, sontuoso e opulento ma nel contempo omogeneo ed equilibrato sino alla chiusura. Ottima la lunghezza e pregevole la finitura.

    Valutazioni:

    Wine Spectator   96/100      Robert Parker   95/100      James Suckling   96/100

    Antonio Galloni   94/100      Wine Enthusiast   95/100

    .

    Quando bere:    2011/2022

     

  • Petrolo - Val d'Arno di Sopra Doc.. "TORRIONE"  2015

    Petrolo – Val d’Arno di Sopra Doc.. “TORRIONE” 2015

    35,80

    Un vino molto caro a Petrolo, voluto da Lucia Bazzocchi Sanjust nel 1988 e realizzato all’ora con l’aiuto di Giulio Gambelli. Il Torrione rappresenta la svolta produttiva di Petrolo: l’obiettivo di realizzare vini alla ricerca estrema della qualità.
    Torrione è lo “chateau” di Petrolo, è l’assemblaggio delle uve di tutti i vigneti di Petrolo: non solo il sangiovese (80%) di Bòggina ma anche di altri vigneti storici aziendali, oltre al merlot (15%) del Galatrona e il Cabernet Sauvignon (5%) del Campo Lusso. Un perfetto esempio di rosso equilibrato, netto e profondo. Un vino che racconta, meglio di qualsiasi altro, la vera identità del territorio.

    “Bei profumi di frutta dolce, fiori come violette e olive nere. Sfumature di legno di sandalo. Corpo pieno e
    tannini estremamente fini. Persistente e sexy. Mostra tale intensità e finezza. Bere nel 2019..”. – James Suckling,
    .
    “Questo è magro e teso, con aromi di ciliegia, cuoio, tabacco, terra e ferro. Alla fine tende al lato asciutto, ma
    ha profondità e carattere. Diventa più elegante e complesso con l’aria. Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon.
    Migliore dal 2019 al 2025. (31 marzo 2018).”. Burton Sanderson, Wine Spectator

    .
    Valutazioni:    James Suckling    94/100        Wine Spectator   91/100
    .
    Quando bere: 2018/2025
  • ESAURITO Petrolo - Val d'Arno di Sopra Doc.. "TORRIONE"  2004

    Petrolo – Val d’Arno di Sopra Doc.. “TORRIONE” 2004

    35,80

    Un vino molto caro a Petrolo, voluto da Lucia Bazzocchi Sanjust nel 1988 e realizzato all’ora con l’aiuto di Giulio Gambelli. Il Torrione rappresenta la svolta produttiva di Petrolo: l’obiettivo di realizzare vini alla ricerca estrema della qualità.
    Torrione è lo “chateau” di Petrolo, è l’assemblaggio delle uve di tutti i vigneti di Petrolo: non solo il sangiovese di Bòggina ma anche di altri vigneti storici aziendali, oltre al merlot del Galatrona e il Cabernet Sauvignon del Campo Lusso. Un perfetto esempio di rosso equilibrato, netto e profondo. Un vino che racconta, meglio di qualsiasi altro, la vera identità del nostro territorio.

    #61 nella Top 100 Wines of 2006 di Wine Spectator: “Abbondanti aromi di mora e ribes. Intenso. Corposo e molto gommoso, con tannini maturi e un finale lungo e potente. Un Sangiovese strutturato. Come il 2001 o meglio.

    Wine Advocate di Robert Parker: “Il Torrione 2004, un rubino scuro, si apre con sentori di rose appena colte, spezie e un pizzico di tartufo bianco. Fresco e vibrante, questo Sangiovese 100% di medio corpo offre molto di frutta con lunghezza eccezionale e tannini fini sul finale. Il 2004 è un’espressione più lineare rispetto al 2003 più rotondo e richiederà un altro anno o due in bottiglia per essere bevuto al meglio.

    Wine Enthusiast: “Gli aromi di questo eccezionale Sangiovese sono fedeli alla varietà, con frutti di bosco, fiori blu e caldi toni terrosi che lavano la sua solida struttura. Tuttavia, la maggior parte dell’azione è sul finale dove il il vino eccelle in termini di lunghezza.”

    .
    Valutazioni:    Robert parker    91/100        Wine Spectator   93/100      Wine Enthusiast   93/100
    .
  • Feudi di San Gregorio-SERPICO Irpinia Rosso 2005

    Feudi di San Gregorio-SERPICO Irpinia Rosso 2005

    48,80

    Dedicato alla cittadina dove sorge la cantina dei Feudi di San Gregorio, il Serpico è prodotto da uve Aglianico, provenienti anche da viti centenarie.
    Il colore tende al granato, impenetrabile. Il mondo olfattivo è percorso totalmente da profumi, dai più intensi ai più delicati. Dal fruttato maturo all’acerbo, dalla terra al tostato di legni balsamici, dai fiori di bosco alle gelatine di frutta, per giungere agli stadi estremi che vanno dal cuoio ai tessuti grezzi come lino e cotone.
    Abbandona l’orlo del bichiere per trasferire al palato un unguento di frutta balsamica che s’irrigidisce sulle gengive conquistando l’universo gustativo a lungo.
    Grandissimo vino, che impressiona sin da subito per la ricchezza aromatica, e l’eleganza. Un aglianico in purezza in grado di competere con i migliori vini italiani

    Valutazioni
    Cellar Tracker    92/100     Wine Enthusiast   91/100

    Quando bere:   2013/2025

  • ESAURITO BIONDI SANTI - Brunello di Montalcino Docg. Tenuta "GREPPO"  Riserva  1995

    BIONDI SANTI – Brunello di Montalcino Docg. Tenuta “GREPPO” Riserva 1995

    488,00

    Prodotto per la prima volta nel 1888, la Riserva Biondi-Santi è il primo Brunello della storia e ancora oggi a Tenuta Greppo, la storica sede di Biondi-Santi, l’annuncio di una nuova Riserva è un evento eccezionale. E’ un vino raro e speciale.

    Rinomata per la sua straordinaria longevità, è stata prodotta soltanto 40 volte dal 1888 ad oggi e la sua produzione è estremamente limitata. Tradizionalmente, le uve per la Riserva provengono dai vigneti più vecchi con oltre 25 anni d’età.

    Al centro dell’antica cantina di Tenuta Greppo giace una stanza gelosamente custodita al riparo dalla luce e dai rumori del mondo, dedicato interamente alla Riserva.
    E’ “La Storica”, la cantina dove Biondi-Santi conserva le bottiglie di ogni annata di Riserva mai prodotta.
    “La Storica” è un luogo intimo dove le bottiglie riposano nude all’interno di piccole nicchie, ognuna dedicata ad un’annata. Nude, abbigliate solo con una goccia di cera d’api sopra il tappo di sughero per garantirne l’integrità e la tenuta nel tempo.

    L’ANNATA 1995
    A un inverno non molto freddo e una primavera mediamente piovosa, che ha visto un regolare inizio del ciclo vegetativo, è seguita un’estate calda e generalmente asciutta, caratterizzata da 2 piogge ristoratrici a metà mese. L’inizio di settembre è stato piovoso, mentre la seconda parte è stata nuovamente calda e asciutta, portandoci a posporre leggermente la vendemmia che ha avuto inizio il 3 ottobre, per dare all’uva la possibilità di raggiungere la piena maturazione.
    LA PROVENIENZA
    La Riserva 1995 è stata prodotta con il clone Sangiovese Grosso BBS11 (Brunello Biondi Santi 11), individuato e selezionato da Biondi-Santi alla Tenuta Greppo negli anni settanta. Per questa Riserva sono state utilizzate uve provenienti esclusivamente dalle vigne più vecchie con oltre 25 anni d’età.
    L’AFFINAMENTO
    La Riserva 1995 è stata affinata in botti di rovere di Slavonia per 3 anni. Ha potuto beneficiare di un lunghissimo affinamento in bottiglia nella quiete e nel buio de “La Storica”, la cantina di affinamento della Tenuta Greppo, dove tutte le annate storiche di Riserva Biondi-Santi vengono scrupolosamente conservate.
    L’EMOZIONE
    Dal colore rosso rubino leggermente mattonato, la Riserva 1995 si presenta inizialmente timida, quasi misteriosa, presentandoci in maniera interrogativa il suo corredo aromatico, che pian piano si apre e si evolve, rivelando una grande profondità dalle mille sfaccettature: rose appassite, ciliegie sotto spirito, scorza di cedro, pietra focaia, tabacco dolce, erbe aromatiche essiccate e molti altri aromi che seducono e appagano l’olfatto. In bocca rivela tutto il fascino che può avere soltanto un vino che ha affinato lungamente in bottiglia, senza perdere la verve della giovinezza, ma guadagnando in saggezza e equilibrio. Una vera Riserva da meditazione.
    Valutazioni:  Robert Parker     96/100      Wine Enthusiast    98/100    Raffaele Vecchione   98/100       Falstaff    97/100
    Quando bere:    2019/2050
    .
    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO BIONDI SANTI - Brunello di Montalcino Docg. Tenuta "GREPPO" Annata 1998

    BIONDI SANTI – Brunello di Montalcino Docg. Tenuta “GREPPO” Annata 1998

    177,70

    Il Brunello di Montalcino Biondi-Santi è il primo Brunello nella storia e incarna da 150 anni la visione che nell’ottocento ispirò Clemente Santi nella creazione della sua prima espressione. E’ oggi come allora un vino distinto, dalla personalità complessa e raffinata.

    L’ANNATA 1998
    Un inverno non molto freddo seguito da una primavera piovosa. Luglio ed agosto caldi e secchi. Inizio settembre piovoso, mentre la seconda decade non ha avuto nessuna precipitazione. Vendemmia asciutta iniziata il 21 settembre.
    LA PROVENIENZA
    Il Brunello 1998 è stato prodotto con il clone di Sangiovese Grosso BBS11 (Brunello Biondi Santi 11), individuato e selezionato da Biondi-Santi alla Tenuta Greppo negli anni settanta. Per questo Brunello sono state utilizzate uve provenienti dalle vigne con età compresa tra i 10 e i 25 anni.
    L’AFFINAMENTO
    Il Brunello 1998 è stato affinato 3 anni in botti di rovere di Slavonia. Ha potuto beneficiare di un lunghissimo invecchiamento in bottiglia.
    GRADO ALCOLICO
    13,5%
    Rosso granato chiaro, rubino sull’unghia. Al naso esprime la quintessenza del Brunello di Montalcino più tradizionale ed aristocratico grazie a note di piccoli frutti rossi passiti, di viola, di tabacco, di muschio e di goudron. Una traccia balsamica apre ad un assaggio unico per armonia ed equilibrio. Intenso, lunghissimo, è caratterizzato da una trama tannica di incredibile precisione che fa da contrasto ad un palato caldo, fine, ancora fresco e reattivo. Elegante come nessun altro, chiude con un finale unico per pulizia e persistenza

     

  • Cerbaiona - Brunello di Montalcino Docg. "CERBAIONA" 2013

    Cerbaiona – Brunello di Montalcino Docg. “CERBAIONA” 2013

    143,50
    Il Brunello targato Cerbaiona rappresenta una delle espressioni più alte raggiunte dal Sangiovese nelle colline circostanti il celebre comune di Montalcino. Cerbaiona è una piccola realtà produttiva che si estende su circa tre ettari di terreno, da sempre contraddistinta per la costante qualità dei propri prodotti. Dimostrazione di ciò viene fornita da questo Brunello, vino rosso piuttosto esclusivo, realizzato con poco meno di diecimila bottiglie a ogni vendemmia. Intrigante nei profumi, si lascia ricordare per il suo corpo poderoso, di grande e naturale espressività, e per la propria capacità di evoluzione nel corso degli anni, caratteristica che ne fa un’etichetta particolarmente vocata all’invecchiamento.
    Il vino Brunello di Cerbaiona nasce da un’accurata selezione di uve Sangiovese, coltivate su pregevoli terreni ricchi di galestro e sabbia, a un’altezza di circa 400 metri sul livello del mare. I grappoli, raccolte rigorosamente a mano, fermentano spontaneamente in vasche di cemento vetrificato con l’utilizzo di lieviti indigeni, per poi affinare lentamente, per ben tre anni, in botti di rovere di Slavonia, e poi, dopo l’imbottigliamento, per un ulteriore anno in vetro. Una produzione minuziosa, che dà origine a un Brunello tra i più rappresentativi e rinomati di tutta la DOCG.
    Color rosso rubino molto luminoso, la cui splendida luce anticipa un bouquet di straordinarie sensazioni. Il primo impatto è profondamente e nitidamente fruttato e precede una progressione fondata su viola, cioccolato, chiodi di garofano e cannella, sfumature minerali ferrose. Succoso e raffinato, si esprime al palato in tutta la sua aristocratica complessità, sostenuta dal tannino vivace e dalla interminabile persistenza.
    .
    Valutazioni:  Cellar Tracker      93/100      Jancis  Robinson   18,5/20
    .
    Quando bere:    2022/2040

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "SOLAIA"  2015

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2015

    448,40

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling
    Il naso di questo Solaia è davvero fenomenale con ribes, more, rose e violette. Così profumato. Corposo e tutto è sotto controllo e armonia con tannini levigati che durano per minuti. Purezza e concentrazione. È il più grande Solaia di sempre? Già così bevibile, ma questo è un vino per secoli a venire. *Classificato #1, Vino Italiano dell’Anno 2018*. (9/2018)

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il nome stesso Solaia evoca il concetto di sole e questo unico archetipo di vino toscano a cui mi riferisco. Con l’annata 2015 Solaia è sole liquido non solo di nome ma anche di fatto. Il profumo è subito morbido e sensuale con frutta scura, spezie e tabacco dolce. Al palato mostra intensità e potenza, ma non si ottengono residui pesanti dall’estratto secco (misurato a 33 grammi per litro). Il vino risulta infatti lucido, tonico e fresco. E’ composto prevalentemente da Cabernet Sauvignon con Sangiovese e una minima parte Cabernet Franc. C’è un po’ di croccantezza o schiocco che arriva grazie all’uva Sangiovese più incline all’acidità (il vino misura 3,5 in pH). Infine, i tannini sono meravigliosamente dolci e maturi. Questo vino è meticolosamente eseguito e l’annata 2015 è all’altezza di un ideale di ciò che immaginiamo sia Solaia. (9/2018)

    Vinous / Antonio Galloni
    Il Solaia 2015 non si è mosso molto da quando l’ho assaggiato l’anno scorso. Nel bicchiere, il 2015 è sorprendentemente fresco e vibrante per l’annata. Confettura di more, arancia rossa, cioccolato, liquirizia, chiodi di garofano, lavanda e mentolo sono tutti intrecciati insieme, ma il 2015 ha bisogno di tempo per mostrare tutta la sua bellezza, perché qui c’è un sacco di cose da fare. (8/2019)

    Wine Enthusiast
    Corposo ed elegante, questo splendido rosso offre aromi di bacche mature dalla buccia scura, fragranti fiori blu, spezie, mentolo e un soffio di cuoio nuovo. È strutturato e carico di finezza, offrendo cassis, marasca matura, liquirizia e tabacco su una solida struttura di tannini levigati e vellutati. L’acidità sorprendentemente fresca per l’annata calda lo mantiene equilibrato. Ha bisogno ancora di qualche anno per svilupparsi completamente. (4/2019)

    Valutazioni:

    Robert Parker    100/100           Falstaff    100/100      Wine Spectator    98/100

    James Suckling   100/100     Wine Entusiast    98/100     Antonio Galloni    98/100

    Quando bere:   2020/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2017

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2017

    167,80

    Max. 1 bottiglia per cliente

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso è maturo, con note di frutta scura e sottofondo fresco nel finale; predomina la polpa di prugna insieme a sentori di ciliegia, andando con progressione ed equilibrio verso note di liquirizia e menta. Al gusto ha prontezza e disponibilità, è ricco e armonioso. Ottimo al palato, grazie all’acidità e alla strutturata morbidezza dei tannini. Il retrogusto è ricco, sapido e caratterizzato da una dolce persistenza

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Wine Enthusiast    97/100      Wine Spectator    93/100        Falstaff   94/100

    Quando bere:   2021/2042

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2015

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2015

    133,20

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Tignanello 2015 si presenta di un colore rosso rubino molto intenso. Al naso le note di frutta rossa ben matura, ribes nero e mora, sono in armonia con i sentori di cioccolato e liquirizia. Al palato è ricco, avvolgente e vibrante, con tannini setosi e vivi che donano al vino grande complessità e lunghezza sul finale.

    Wine Advocate-Parker :
    Il Tignanello 2015 è un vino che si apre, come una rosa completamente sbocciata, proprio davanti a te. Questa annata è immediatamente accessibile, generosa e opulenta. Il vino si arricchirà sicuramente e si concentrerà con l’invecchiamento in bottiglia, ma una delle migliori qualità di questa annata è proprio quanto sia bello il vino appena uscito sul mercato. Il frutto è ben maturo con fresche sfumature di mora e ciliegia, spezie, cuoio, tabacco dolce e fumo. Fino a questa annata i vari componenti dell’uvaggio che compongono il Tignanello venivano vinificati in lotti separati. A partire dal 2015, il vino viene assemblato prima per ottenere una migliore integrazione complessiva.

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Falstaff    97/100      Wine Spectator    97/100        James Suckling   98/100

    Quando bere:   2019/2040