Elio Grasso-Barolo Docg. “GINESTRA “VIGNA CASA MATE'”” 2000

104,80

La vinificazione del Barolo Ginestra Casa Matè prevede la fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi giornalieri. Effettuata la fermentazione malolattica, il vino si affina in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri. Dopo l’imbottigliamento, normalmente in agosto, il Barolo Ginestra Casa Matè riposa in cantina per 8-10 mesi prima di essere commercializzato.

Wine Advocate di Robert Parker

Il Barolo Ginestra Casa Mate 2000 è uno dei vini più arretrati dell’anno. Strati di prugne scure, ciliegie e mentolo scorrono da questo vibrante Barolo. Gli aromi e i sapori si integrano magnificamente con il finale intenso e concentrato. Questo è uno sforzo abbagliante di Elio Grasso. Scadenza prevista: 2015-2030. Elio Grasso è tra i coltivatori che hanno colto l’essenza del 2000.  (6/2011)

Wine Spectator

**Altamente consigliato** Meravigliosi aromi di fiori pressati e more con sentori di cannella. Corposo, in uno stile confettura, grande, fruttato e un finale lungo e carezzevole. Gommoso però. Questo mostra una struttura splendida. Buono come il 1997. Migliore dopo il 2009.  (7/2004)

Wine Cellar di Stephen Tanzer

Rosso pieno. Aromi supermaturi di ciliegia rossa, lampone, fragola, mentolo e tartufo bianco. Altamente aromatico e piuttosto potente in bocca, con sapori luminosi e sfumati di fragola, spezie marroni e fiori. Trasmette una forte impressione dei toni del suolo. Il finale profumato è lungo e avvincente, acquisito in complessità con l’aerazione. Barolo Classico: non avrei mai immaginato l’annata. Nelle ultime annate ho generalmente preferito la Vigna Chiniera a questa, ma non nel 2000.  (11/2004)

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Valutazioni:     Robert Parker   95/100      Wine Spectator   95/100      Stephen Tanzer   92/100

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Quando bere:    2015/2030

 

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Descrizione

I vigneti proprietà della nostra famiglia, da sempre costituiscono il patrimonio della nostra azienda, in un’area che è sempre stata considerata ad alta vocazione, come testimonia l’inserimento dei nostri vigneti nella mappa delle migliori vigne realizzata dal grande storico Lorenzo Fantini agli inizi del secolo scorso.

Siamo in Piemonte, a Monforte d’Alba, ed è qui che i 18 ettari di proprietà aziendale sono condotti allevando uve di nebbiolo, barbera, dolcetto e chardonnay, dalle quali vengono ricavati vini che possono essere definiti come un concentrato di cultura, territorio e tradizioni.

La scelta è stata quella di vinificare e imbottigliare separatamente, a partire dal 1978, le uve di proprietà, così che l’azienda agricola potesse trovare uno spazio proprio in un mercato dove operavano già bravi viticoltori. In cantina, le strumentazioni tecnologiche sono delle più moderne, anche se la gestione rimane puramente artigianale.
Anche in vigna, la politica dei piccoli passi è cominciata con progressivi reimpianti di nebbiolo, barbera e dolcetto e, dal 1986, anche di un piccolo appezzamento di uva non autoctona, lo chardonnay, “educandola” a essere espressione del terroir in cui è stata introdotta.
Con una media annua di circa 90mila bottiglie, ogni processo produttivo viene meticolosamente controllato, partendo dalla supervisione del lavoro tra i filari fino ad arrivare all’imbottigliamento finale. Nascono in questa maniera vini in grado di coniugare carattere ed equilibrio, solidità e aderenza territoriale: etichette che ormai da anni hanno fatto della cantina di Elio Grasso una delle realtà più autorevoli e prestigiose della terra di Langa.

Informazioni aggiuntive

Carta dei Vini

Produttore

Anno

Vitigni

Gradazione

Paese

Regione