Toscana

  • Tenuta  LUCE - Brunello di Montalcino Docg. "LUCE"  2011

    Tenuta LUCE – Brunello di Montalcino Docg. “LUCE” 2011

    92,30

    Degli 88 ettari vitati di proprietà di Luce della Vite, 11 sono iscritti all’albo del Brunello di Montalcino.

    Qui nasce il Sangiovese per Luce Brunello, il nostro tributo a questo vino eccelso nato a Montalcino nella seconda metà dell’Ottocento.  Fu primo in Italia a conquistare, nel 1980, il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita e oggi è uno dei più rappresentativi tra i vini eccellenti made in Italy.
    Luce Brunello di Montalcino prosegue così un percorso di altissima qualità ispirato dall’ unicità del territorio di origine e dei grandi vini che qui nascono.

    Affinamento: Barrique di rovere francese spaccato: 90% di secondo passaggio, 10% nuove; Botti di rovere di Slavonia per almeno 24 mesi, in botte e in barrique; oltre 4 mesi in bottiglia.

    Il LUCE Brunello 2011 si presenta con un colore molto intenso e profondo con leggeri riflessi granati. Il bouquet è complesso e ricco di note che vanno dai piccoli frutti neri alle spezie, dal tabacco alla foglia di the. Al gusto conferma la stessa complessità aromatica; si manifesta con un attacco morbido ed avvolgente, bilanciato da un ottima trama tannica che dona al vino una lunga e intensa persistenza gustativa.

    .
    Valutazioni:
    James Suckling    95/100      Falstaff   92/100     Cellar Tracker   92/100   Robert Parker    93/100
    .
    Quando bere:    2017/2030

     

  • Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. Riserva "RIPE AL CONVENTO"  2013

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. Riserva “RIPE AL CONVENTO” 2013

    97,70
    Il vigneto Ripe al Convento, da cui provengono le uve di Sangiovese, si trova ad un’altitudine di 450 metri s.l.m. ed è caratterizzato da suoli scistosi e galestrosi, con un’esposizione a sud. Le uve sono state vendemmiate manualmente, dopo una prima attenta selezione in vigna. All’arrivo in cantina sono state sottoposte ad ulteriore scrupoloso controllo, con cernita manuale di ogni chicco. La fermentazione è avvenuta in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi, per ottenere una buona estrazione delle componenti coloranti e di struttura. Il successivo periodo di maturazione in legno ha permesso di ottenere un’ottima stabilità ed un incremento della complessità aromatica e strutturale. Ripe al Convento è pronto all’immissione sul mercato 6 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
    .
    Brunello Ripe al Convento 2013 si distingue immediatamente per il suo colore rosso rubino intenso con riflessi granato. La sua personalità carismatica emerge ancor più all’olfatto: una splendida complessità aromatica estremamente articolata. Le limpide note di piccoli frutti neri, di lamponi e di scorza di arancio candita sono arricchite da sottili note balsamiche, di incenso e foglia di the. Al palato si sviluppa con un frutto croccante ed una estrema freschezza. In fine la fitta struttura tannica, con tannini ben levigati e arrotondati gli conferiscono grande equilibrio. Estremamente lungo e persistente il finale.
    .
    Valutazioni:    Wine Enthusiast    95/100      Falstaff   95/100     Wine Spectator   93/100        James Suckling   97/100
    .
    Quando bere:    2020/2032
    .

     

  • Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. "CASTELGIOCONDO"  2016

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. “CASTELGIOCONDO” 2016

    39,70
    “CastelGiocondo è un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni – galestro, argille e sabbie plioceniche – regalano a questo Brunello infinite sfumature. Una poliedricità di note che evolvono nel tempo e che mi fanno venir voglia continuamente di scoprire, assaporare e ricordare.”
    Vinificazione e maturazione: Le attente cure poste in vigna, assieme alle tipicità di questo inconfondibile terroir, hanno portato ad una bellissima vendemmia. Le uve di Sangiovese sono state vendemmiate a mano ed una volta arrivate in cantina, sottoposte ad una scrupolosa selezione. Le fermentazioni sono avvenute in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi. Il vino è stato poi sottoposto ad un invecchiamento in legno, dove ha avuto modo di maturare, affinarsi ed equilibrarsi. CastelGiocondo Brunello è pronto all’immissione sul mercato 5 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
    .
    Note organolettiche: CastelGiocondo Brunello 2015 si presenta di un colore rosso rubino profondo. Al naso si esprime con nettissimi aromi di frutti di bosco e visciole sotto spirito. La cannella, il tabacco, la menta e le foglie di tè compongono un quadro aromatico molto complesso dove ogni componente si alterna senza prevalere sulle altre. In bocca è avvolgente, con tannini vellutati che conferiscono una sensazione cremosa. La componente alcolica è bilanciata da una fresca sensazione balsamica e sapido minerale. Lunghissimo il finale, tipico dei CastelGiocondo di grandi annate.
    .
    Valutazioni:    Wine Enthusiast    95/100      James Suckling   95/100     Luca Maroni   92/100
    .
    Quando bere:    2022/2038

     

  • ESAURITO Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. "CASTELGIOCONDO"  2015  Magnum

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. “CASTELGIOCONDO” 2015 Magnum

    93,90
    “CastelGiocondo è un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni – galestro, argille e sabbie plioceniche – regalano a questo Brunello infinite sfumature. Una poliedricità di note che evolvono nel tempo e che mi fanno venir voglia continuamente di scoprire, assaporare e ricordare.”
    Vinificazione e maturazione: Le attente cure poste in vigna, assieme alle tipicità di questo inconfondibile terroir, hanno portato ad una bellissima vendemmia. Le uve di Sangiovese sono state vendemmiate a mano ed una volta arrivate in cantina, sottoposte ad una scrupolosa selezione. Le fermentazioni sono avvenute in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi. Il vino è stato poi sottoposto ad un invecchiamento in legno, dove ha avuto modo di maturare, affinarsi ed equilibrarsi. CastelGiocondo Brunello è pronto all’immissione sul mercato 5 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
    .
    Note organolettiche: CastelGiocondo Brunello 2015 si presenta di un colore rosso rubino profondo. Al naso si esprime con nettissimi aromi di frutti di bosco e visciole sotto spirito. La cannella, il tabacco, la menta e le foglie di tè compongono un quadro aromatico molto complesso dove ogni componente si alterna senza prevalere sulle altre. In bocca è avvolgente, con tannini vellutati che conferiscono una sensazione cremosa. La componente alcolica è bilanciata da una fresca sensazione balsamica e sapido minerale. Lunghissimo il finale, tipico dei CastelGiocondo di grandi annate.
    .
    Valutazioni:    Wine Enthusiast    96/100      Falstaff   95/100     Wine Spectator   93/100
    .
    Quando bere:    2020/2032

     

  • Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. "CASTELGIOCONDO"  2015

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. “CASTELGIOCONDO” 2015

    45,00
    “CastelGiocondo è un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni – galestro, argille e sabbie plioceniche – regalano a questo Brunello infinite sfumature. Una poliedricità di note che evolvono nel tempo e che mi fanno venir voglia continuamente di scoprire, assaporare e ricordare.”
    Vinificazione e maturazione: Le attente cure poste in vigna, assieme alle tipicità di questo inconfondibile terroir, hanno portato ad una bellissima vendemmia. Le uve di Sangiovese sono state vendemmiate a mano ed una volta arrivate in cantina, sottoposte ad una scrupolosa selezione. Le fermentazioni sono avvenute in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi. Il vino è stato poi sottoposto ad un invecchiamento in legno, dove ha avuto modo di maturare, affinarsi ed equilibrarsi. CastelGiocondo Brunello è pronto all’immissione sul mercato 5 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
    .
    Note organolettiche: CastelGiocondo Brunello 2015 si presenta di un colore rosso rubino profondo. Al naso si esprime con nettissimi aromi di frutti di bosco e visciole sotto spirito. La cannella, il tabacco, la menta e le foglie di tè compongono un quadro aromatico molto complesso dove ogni componente si alterna senza prevalere sulle altre. In bocca è avvolgente, con tannini vellutati che conferiscono una sensazione cremosa. La componente alcolica è bilanciata da una fresca sensazione balsamica e sapido minerale. Lunghissimo il finale, tipico dei CastelGiocondo di grandi annate.
    .
    Valutazioni:    Wine Enthusiast    96/100      Falstaff   95/100     Wine Spectator   93/100
    .
    Quando bere:    2020/2032

     

  • Marchesi Frescobaldi - Brunello di Montalcino Docg. "CASTELGIOCONDO"  2013

    Marchesi Frescobaldi – Brunello di Montalcino Docg. “CASTELGIOCONDO” 2013

    45,30
    “CastelGiocondo è un luogo unico a Montalcino, dove la grande varietà di esposizioni e di terreni – galestro, argille e sabbie plioceniche – regalano a questo Brunello infinite sfumature. Una poliedricità di note che evolvono nel tempo e che mi fanno venir voglia continuamente di scoprire, assaporare e ricordare.”
    Vinificazione e maturazione: Le attente cure poste in vigna, assieme alle tipicità di questo inconfondibile terroir, hanno portato ad una bellissima vendemmia. Le uve di Sangiovese sono state vendemmiate a mano ed una volta arrivate in cantina, sottoposte ad una scrupolosa selezione. Le fermentazioni sono avvenute in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti soprattutto durante le prime fasi. Il vino è stato poi sottoposto ad un invecchiamento in legno, dove ha avuto modo di maturare, affinarsi ed equilibrarsi. CastelGiocondo Brunello è pronto all’immissione sul mercato 5 anni dopo la vendemmia e solo dopo un ulteriore affinamento in bottiglia.
    .
    Note organolettiche: Brunello CastelGiocondo 2013 si presenta di colore rosso rubino intenso. Al naso si esprime con netti aromi di lampone e frutti rossi arricchito da eleganti note di violetta. In bocca avvolgente ed armonico si articola con una elegante trama tannica ed una lunga sensazione sapida e minerale.
    .
    Valutazioni:    Wine Enthusiast    96/100      Falstaff   93/100     Wine Spectator   93/100
    .
    Quando bere:    2018/2033

     

  • ESAURITO Collemassari - Podere Grattamacco Bolgheri Superiore Doc. "GRATTAMACCO"  2012

    Collemassari – Podere Grattamacco Bolgheri Superiore Doc. “GRATTAMACCO” 2012

    59,60

    Marchio storico della denominazione Bolgheri nell’ambito della produzione di vini rossi strutturati e longevi, l’azienda Grattamacco nasce nel 1977, sulla sommità di una collina affacciata sul mare tra Castagneto Carducci e Bolgheri, a 100 metri d’altitudine.

    Tale posizione strategica garantisce ai 14 ettari impiantati a vigneto un clima asciutto, mite, con notevoli escursioni termiche soprattutto alla fine dell’Estate capaci di assicurare un perfetto ciclo di maturazione delle uve qui prodotte. I criteri agronomici adottati in vigneto seguono regimi di coltivazione biologica, con basse rese per ettaro, mentre l’elevata età media delle vigne (circa 25 anni) garantisce uno sviluppo aromatico delle uve di ampio spessore.

    Sono queste le premesse fondamentali per la produzione del Bolgheri Rosso Superiore Grattamacco: perfettamente acclimatate sui terreni argilloso-calcarei Bolgheresi e unicamente trattate con procedure manuali in campo, le uve di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese che confluiscono nel Grattamacco Superiore vengono sottoposte a fermentazione alcolica in tini tronco-conici di legno, mentre la fermentazione malolattica coincide con il lungo affinamento in barriques, capace di regalare morbidezza e nettezza aromatica.

    Consistenza, complessità e aderenza alla tipicità del terroir sono i requisiti precipui di questo grande rosso di Bolgheri, punta di diamante della produzione della tenuta Grattamacco.

    Doctorwine
    Annata 2012 Degustata: Maggio 2016
    Un blend di uve 65% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot e 15% Sangiovese. Matura per 1 anno e mezzo in barrique. Rubino intenso. Naso dominato da note legnose, poi terra umida, sottobosco, sentori balsamici e ribes nero. Tannini fitti ma molto raffinati e ottima acidità sapida che dona lunghezza al frutto morbido e persistente.
    .
    James Suckling
    Aromi di mirtilli, ribes e more che seguono un corpo pieno, tannini decisi e setosi e un finale fresco e pulito. Molto stratificato e bello. Un blend di cabernet sauvignon, merlot e sangiovese. Festeggia il suo 30esimo raccolto.
    .
    RP93
    Wine Advocate di Robert Parker
    Si tratta di una speciale bottiglia commemorativa che celebra la trentesima vendemmia a Grattamacco (1982-2012). Il Bolgheri Superiore Grattamacco 2012 è un vino delizioso con un tocco di erbe mediterranee o olio di rosmarino che dona al vino nitidezza e contorni rigidi. Grattamacco è Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. I tannini sono setosi e levigati. Questo vino dovrebbe mostrare una lenta e costante evoluzione nei prossimi dieci anni. Valutazione: 93+
    .
    Valutazioni:     Doctorwine     96/100      Falstaff   93/100     Wine Spectator   93/100
    .                        Robert Parker   93/100        James Suckling   94/100
    .
    Quando bere:    2016/2028

     

  • Fattoria Poggio di Sotto - Brunello di Montalcino Docg. "POGGIO DI SOTTO"  2009

    Fattoria Poggio di Sotto – Brunello di Montalcino Docg. “POGGIO DI SOTTO” 2009

    146,40
    Vino che non ha bisogno di presentazioni, il Brunello di Poggio di Sotto è da sempre considerato come uno dei grandi classici della denominazione. Un rosso capace ogni anno di stupire grazie ad un dettaglio ed un’eleganza unici, non solo nel panorama di Montalcino. Il Brunello di Montalcino DOCG di Poggio di Sotto è un vino che nasce nella zona di Castelnuovo dell’Abate, nella vallata del fiume Orcia, da vigne poste a 200, 300 e 450 metri sul livello del mare con diverse esposizioni e su terreni ricchi di scheletro. In cantina tutto viene eseguito nel modo più tradizionale, dalla vinificazione in tini di legno alle fermentazioni spontanee e alle macerazioni molto prolungate. L’affinamento avviene in botti di rovere da 30 hl per 48 mesi e in bottiglia per 8 mesi. Il Brunello di Montalcino DOCG di Poggio di Sotto non viene filtrato prima dell’imbottigliamento.
    .
    Alla vista, color rosso rubino luminoso. L’intenso profumo di confettura di frutta rossa si staglia su uno sfondo floreale, puntellato da una leggera speziatura. Il sorso si distende su una buona spalla acida e su tannini sferzanti. Un Brunello potente, di una grande annata, che nel tempo troverà i suoi equilibri migliori
    .
    Valutazioni:  Cellar Tracker      93/100      Falstaff   93/100     Wine Spectator   92/100
    .
    Quando bere:    2016/2030

     

  • Cerbaiona - Brunello di Montalcino Docg. "CERBAIONA" 2013

    Cerbaiona – Brunello di Montalcino Docg. “CERBAIONA” 2013

    143,50
    Il Brunello targato Cerbaiona rappresenta una delle espressioni più alte raggiunte dal Sangiovese nelle colline circostanti il celebre comune di Montalcino. Cerbaiona è una piccola realtà produttiva che si estende su circa tre ettari di terreno, da sempre contraddistinta per la costante qualità dei propri prodotti. Dimostrazione di ciò viene fornita da questo Brunello, vino rosso piuttosto esclusivo, realizzato con poco meno di diecimila bottiglie a ogni vendemmia. Intrigante nei profumi, si lascia ricordare per il suo corpo poderoso, di grande e naturale espressività, e per la propria capacità di evoluzione nel corso degli anni, caratteristica che ne fa un’etichetta particolarmente vocata all’invecchiamento.
    Il vino Brunello di Cerbaiona nasce da un’accurata selezione di uve Sangiovese, coltivate su pregevoli terreni ricchi di galestro e sabbia, a un’altezza di circa 400 metri sul livello del mare. I grappoli, raccolte rigorosamente a mano, fermentano spontaneamente in vasche di cemento vetrificato con l’utilizzo di lieviti indigeni, per poi affinare lentamente, per ben tre anni, in botti di rovere di Slavonia, e poi, dopo l’imbottigliamento, per un ulteriore anno in vetro. Una produzione minuziosa, che dà origine a un Brunello tra i più rappresentativi e rinomati di tutta la DOCG.
    Color rosso rubino molto luminoso, la cui splendida luce anticipa un bouquet di straordinarie sensazioni. Il primo impatto è profondamente e nitidamente fruttato e precede una progressione fondata su viola, cioccolato, chiodi di garofano e cannella, sfumature minerali ferrose. Succoso e raffinato, si esprime al palato in tutta la sua aristocratica complessità, sostenuta dal tannino vivace e dalla interminabile persistenza.
    .
    Valutazioni:  Cellar Tracker      93/100      Jancis  Robinson   18,5/20
    .
    Quando bere:    2022/2040

     

  • La Brancaia - Toscana Igt. "IL BLU"  2004

    La Brancaia – Toscana Igt. “IL BLU” 2004

    62,70

    Il Blu è “… il vino che ha messo Brancaia sulla mappa delle più famose cantine della Toscana” (Monica Larner per Robert Parker).
    Il nostro vino di punta incarna perfettamente l’identità inconfondibile della nostra azienda e la nostra visione della vinificazione, basata su un impegno senza compromessi per la qualità e il rispetto della natura.
    Fin dal suo debutto nel 1988, IL BLU è stato il risultato della nostra costante ricerca della perfezione. Viene pressato solo dalle migliori uve selezionate a mano dai nostri due vigneti nella regione del Chianti.
    Il blend di Merlot, Sangiovese e Cabernet Sauvignon  viene invecchiato per 20 mesi in barriques francesi (due terzi nuove) e poi in bottiglia per almeno un altro anno. Con tannini finissimi e un finale morbido e pieno, IL BLU è un vino corposo che colpisce per la sua complessità ed eleganza.

    96 punti Wine Spectator
    Gli aromi mi lasciano senza parole, con rose e lillà appena tagliati che si susseguono fino a sfumature di mora e ciliegia schiacciate. Corposo ma estremamente equilibrato, con tannini vellutati ma carezzevoli e un finale che si protrae per minuti. *Top 100 vini del 2006, altamente consigliato*  (10/2006)

    94 punti Wine Advocate di Robert Parker
    L’enologo consulente Carlo Ferrini sovrintende alla vinificazione di Brancaia, che possiede vigneti nelle zone del Chianti Classico e del Morellino di Scansano. Il 2004 Il Blu è un blend di 50% Sangiovese, 45% Merlot e 5% Cabernet Franc che ha trascorso 20 mesi in botti di rovere francese. La sua splendida consistenza setosa si apre per rivelare strati di vibranti frutti dolci che accarezzano il palato in un’accattivante dimostrazione di eleganza e finezza. I tannini sono maturi e dolci che lo rendono un vino molto piacevole anche in questa fase giovane, ma è sicuro che si unirà ancora di più con qualche altro anno di affinamento in bottiglia. Sono stato a lungo un fan di questa tenuta e Il Blu 2004 potrebbe benissimo essere il miglior vino di Brancaia.  (6/2007)

     

    Valutazioni:

    Robert Parker    94/100           Falstaff    94/100      Wine Spectator    96/100     Antonio Galloni    94/100

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "SOLAIA"  2017  Magnum

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2017 Magnum

    797,40

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling

    Estremamente aromatico con salvia, lavanda, more e ribes. Corposo con tannini gommosi e molto levigati che si fondono nel vino. Quadrangolare e leggermente austero. Fresco e ben inquadrato. Un vino che ha bisogno di cinque o sei anni per ammorbidirsi e unirsi completamente. Prova dopo il 2025. (08/2020)

    Wine Advocate di Robert Parker

    Il Marchesi Antinori 2017 Solaia offre una personalità floreale unica con rosa canina e lillà che sorprende, soprattutto se ci si aspetta il frutto scuro più robusto e opulento associato a questa annata. Per usare una parola che è popolare ora, gli aromi sono assolutamente sollevati. Questo è un vino guidato dal bouquet, che mostra grandi scelte di rovere che sono sinergiche con il palato leggero e notevolmente più sottile. I fiori secchi o pressati cedono a ciliegia, mirtillo, un po’ di salmerino di carne rossa e un leggero tocco di cannella. La mia impressione è che l’estratto secco della quercia svolga in definitiva un ruolo più importante nel profilo aromatico generale, conservando comunque il suo nucleo di frutti rossi. Il vino è molto accessibile in termini di palato, mostrando un approccio relativamente più sottile e corto. Con più tempo nel bicchiere, offre parte della polvere di terra bianca che è una firma standard di Solaia. (08/2020)

    Vinous / Antonio Galloni

    Il Solaia 2017 ha chiuso dall’ultima volta che l’ho assaggiato circa un anno fa, ma non così drammaticamente come Tignanello. La differenza potrebbe essere che il Sangiovese guida il blend a Tignanello, mentre il Cabernet Sauvignon è al centro di Solaia. Anche così, oggi, vedo più energia che in passato. Come ha dimostrato ancora una volta una recente verticale a Londra, il Solaia è un vino che ha bisogno dell’affinamento in bottiglia per essere al suo meglio, anche se spesso è piuttosto appariscente in gioventù. C’è molto del carattere e della ricchezza distintivi del Cabernet Sauvignon che è così unico in Solaia, ma anche una buona dose di energia

     

    Valutazioni:

    Robert Parker    95/100           Falstaff    98/100      Wine Spectator    95/100

    James Suckling   97/100     Wine Entusiast    96/100     Antonio Galloni    96/100

    Quando bere:   2021/2047

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "SOLAIA"  2017

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2017

    346,70

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling

    Estremamente aromatico con salvia, lavanda, more e ribes. Corposo con tannini gommosi e molto levigati che si fondono nel vino. Quadrangolare e leggermente austero. Fresco e ben inquadrato. Un vino che ha bisogno di cinque o sei anni per ammorbidirsi e unirsi completamente. Prova dopo il 2025. (08/2020)

    Wine Advocate di Robert Parker

    Il Marchesi Antinori 2017 Solaia offre una personalità floreale unica con rosa canina e lillà che sorprende, soprattutto se ci si aspetta il frutto scuro più robusto e opulento associato a questa annata. Per usare una parola che è popolare ora, gli aromi sono assolutamente sollevati. Questo è un vino guidato dal bouquet, che mostra grandi scelte di rovere che sono sinergiche con il palato leggero e notevolmente più sottile. I fiori secchi o pressati cedono a ciliegia, mirtillo, un po’ di salmerino di carne rossa e un leggero tocco di cannella. La mia impressione è che l’estratto secco della quercia svolga in definitiva un ruolo più importante nel profilo aromatico generale, conservando comunque il suo nucleo di frutti rossi. Il vino è molto accessibile in termini di palato, mostrando un approccio relativamente più sottile e corto. Con più tempo nel bicchiere, offre parte della polvere di terra bianca che è una firma standard di Solaia. (08/2020)

    Vinous / Antonio Galloni

    Il Solaia 2017 ha chiuso dall’ultima volta che l’ho assaggiato circa un anno fa, ma non così drammaticamente come Tignanello. La differenza potrebbe essere che il Sangiovese guida il blend a Tignanello, mentre il Cabernet Sauvignon è al centro di Solaia. Anche così, oggi, vedo più energia che in passato. Come ha dimostrato ancora una volta una recente verticale a Londra, il Solaia è un vino che ha bisogno dell’affinamento in bottiglia per essere al suo meglio, anche se spesso è piuttosto appariscente in gioventù. C’è molto del carattere e della ricchezza distintivi del Cabernet Sauvignon che è così unico in Solaia, ma anche una buona dose di energia

     

    Valutazioni:

    Robert Parker    95/100           Falstaff    98/100      Wine Spectator    95/100

    James Suckling   97/100     Wine Entusiast    96/100     Antonio Galloni    96/100

    Quando bere:   2021/2047

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "SOLAIA"  2015

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2015

    448,40

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling
    Il naso di questo Solaia è davvero fenomenale con ribes, more, rose e violette. Così profumato. Corposo e tutto è sotto controllo e armonia con tannini levigati che durano per minuti. Purezza e concentrazione. È il più grande Solaia di sempre? Già così bevibile, ma questo è un vino per secoli a venire. *Classificato #1, Vino Italiano dell’Anno 2018*. (9/2018)

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il nome stesso Solaia evoca il concetto di sole e questo unico archetipo di vino toscano a cui mi riferisco. Con l’annata 2015 Solaia è sole liquido non solo di nome ma anche di fatto. Il profumo è subito morbido e sensuale con frutta scura, spezie e tabacco dolce. Al palato mostra intensità e potenza, ma non si ottengono residui pesanti dall’estratto secco (misurato a 33 grammi per litro). Il vino risulta infatti lucido, tonico e fresco. E’ composto prevalentemente da Cabernet Sauvignon con Sangiovese e una minima parte Cabernet Franc. C’è un po’ di croccantezza o schiocco che arriva grazie all’uva Sangiovese più incline all’acidità (il vino misura 3,5 in pH). Infine, i tannini sono meravigliosamente dolci e maturi. Questo vino è meticolosamente eseguito e l’annata 2015 è all’altezza di un ideale di ciò che immaginiamo sia Solaia. (9/2018)

    Vinous / Antonio Galloni
    Il Solaia 2015 non si è mosso molto da quando l’ho assaggiato l’anno scorso. Nel bicchiere, il 2015 è sorprendentemente fresco e vibrante per l’annata. Confettura di more, arancia rossa, cioccolato, liquirizia, chiodi di garofano, lavanda e mentolo sono tutti intrecciati insieme, ma il 2015 ha bisogno di tempo per mostrare tutta la sua bellezza, perché qui c’è un sacco di cose da fare. (8/2019)

    Wine Enthusiast
    Corposo ed elegante, questo splendido rosso offre aromi di bacche mature dalla buccia scura, fragranti fiori blu, spezie, mentolo e un soffio di cuoio nuovo. È strutturato e carico di finezza, offrendo cassis, marasca matura, liquirizia e tabacco su una solida struttura di tannini levigati e vellutati. L’acidità sorprendentemente fresca per l’annata calda lo mantiene equilibrato. Ha bisogno ancora di qualche anno per svilupparsi completamente. (4/2019)

    Valutazioni:

    Robert Parker    100/100           Falstaff    100/100      Wine Spectator    98/100

    James Suckling   100/100     Wine Entusiast    98/100     Antonio Galloni    98/100

    Quando bere:   2020/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2017

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2017

    167,80

    Max. 1 bottiglia per cliente

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso è maturo, con note di frutta scura e sottofondo fresco nel finale; predomina la polpa di prugna insieme a sentori di ciliegia, andando con progressione ed equilibrio verso note di liquirizia e menta. Al gusto ha prontezza e disponibilità, è ricco e armonioso. Ottimo al palato, grazie all’acidità e alla strutturata morbidezza dei tannini. Il retrogusto è ricco, sapido e caratterizzato da una dolce persistenza

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Wine Enthusiast    97/100      Wine Spectator    93/100        Falstaff   94/100

    Quando bere:   2021/2042

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • ESAURITO Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2015

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2015

    133,20

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Tignanello 2015 si presenta di un colore rosso rubino molto intenso. Al naso le note di frutta rossa ben matura, ribes nero e mora, sono in armonia con i sentori di cioccolato e liquirizia. Al palato è ricco, avvolgente e vibrante, con tannini setosi e vivi che donano al vino grande complessità e lunghezza sul finale.

    Wine Advocate-Parker :
    Il Tignanello 2015 è un vino che si apre, come una rosa completamente sbocciata, proprio davanti a te. Questa annata è immediatamente accessibile, generosa e opulenta. Il vino si arricchirà sicuramente e si concentrerà con l’invecchiamento in bottiglia, ma una delle migliori qualità di questa annata è proprio quanto sia bello il vino appena uscito sul mercato. Il frutto è ben maturo con fresche sfumature di mora e ciliegia, spezie, cuoio, tabacco dolce e fumo. Fino a questa annata i vari componenti dell’uvaggio che compongono il Tignanello venivano vinificati in lotti separati. A partire dal 2015, il vino viene assemblato prima per ottenere una migliore integrazione complessiva.

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Falstaff    97/100      Wine Spectator    97/100        James Suckling   98/100

    Quando bere:   2019/2040

     

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello - Toscana Igt. "TIGNANELLO"  2001

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2001

    248,00

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Falstaff
    Annata 2001 Degustata: Febbraio 2012
    Rubino intenso granato, riflessi violacei. Bacche nere, tannini decisi, alcune verdure da cucina. Consistenza vellutata-elegante, dolce e lunga, grande potenziale. Una Gemma. Durerà a lungo.

    Valutazioni:      Robert Parker    93/100           Falstaff      92/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello - Chianti Classico Docg. Riserva "Marchese Antinori"  2017

    Antinori-Tenuta Tignanello – Chianti Classico Docg. Riserva “Marchese Antinori” 2017

    31,50

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari, di cui circa 130 vitati. I vigneti di Tenuta Tignanello sono composti principalmente dall’autoctono Sangiovese e da varietà non tradizionali come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Il Marchese Antinori è un vino storico di casa Antinori che, dall’annata 2011, viene prodotto con uve provenienti dalla Tenuta Tignanello. Un vino che si presenta come piena espressione di qualità ed eleganza del Sangiovese di queste zone.

    All’arrivo in cantina i grappoli sono stati diraspati e successivamente pigiati in modo soffice; il mosto è stato trasferito in serbatoi di acciaio inox dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica, decorsa in una settimana circa. La macerazione è stata gestita con rimontaggi e délestage molto delicati in modo da garantire un’estrazione intensa ma allo stesso tempo preservando eleganza e dolcezza dei tannini. Al termine della fermentazione malolattica, decorsa in maniera spontanea entro la fine dell’anno, il vino assemblato ha proseguito il periodo di affinamento in barrique di rovere francese e ungherese per circa un anno. Il Marchese Antinori è stato quindi imbottigliato e ha affinato in bottiglia per ulteriori 12 mesi

    Il Marchese Antinori Chianti Classico Riserva si presenta di un colore rosso rubino. Al naso colpisce per le intense note di frutti di bosco, ciliegia e mora unite a delicati sentori speziati di tabacco e dolci sensazioni di cioccolata al latte; completano il bouquet sfumature di erbe aromatiche e fiori secchi. Al palato è avvolgente, sostenuto da una buona freschezza, con tannini morbidi e vellutati. Tornano sul finale le note speziate percepite al naso.

    Valutazioni:      Robert Parker    93/100           James Suckling      94/100

    Quando bere:   2020/2029

  • ESAURITO Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “IL BRUCIATO” 2019

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “IL BRUCIATO” 2019

    19,80

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato

    Il Bruciato 2019 si presenta del consueto colore rosso rubino intenso. Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco. Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.

     

    Quando bere:   2021/2025

  • Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. Superiore “GUADO AL TASSO” 2001

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. Superiore “GUADO AL TASSO” 2001

    139,30

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    Rosso rubino scuro, è un vino dall’ampio impatto olfattivo, con note di menta, caffè, prugna e spezie in costante evoluzione. Al palato la trama dei tannini è straordinariamente fitta e setosa. Un vino profondo e lungo, di grande eleganza.

     

    Valutazioni:    Wine Spectator    93/100        Robert Parker     96/100

    Quando bere:    2010/2026

     

  • ESAURITO Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “CONT'UGO” 2018

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “CONT’UGO” 2018

    36,30

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    Il Bolgheri Cont’Ugo dei Marchesi Antinori nasce nei vigneti della tenuta Guado al Tasso, situata nei pressi del paese di origine medievale Bolgheri, nella zona della Maremma toscana.

    È prodotto interamente con uve Merlot, che dopo essere state selezionate e raccolte manualmente, vengono lasciate fermentare per 25 giorni in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Successivamente il vino subisce il processo di fermentazione malolattica alla temperatura controllata di 30 C° per circa 25 giorni, processo che conferisce al vino maggiore ricchezza e struttura. Questo Merlot in purezza affina per 8 mesi in botti di rovere francese e per altri 4 mesi in barrique prima di essere imbottigliato.

    È caratterizzato da un colore rosso profondo. Al naso si apre con un intenso bouquet di frutti rossi maturi, arricchito da eleganti e raffinati sentori di susine, ciliegia, lamponi e spezie. Al palato si distingue per la sua ampiezza, profondità e rotondità.

    Valutazioni:    Wine Spectator    92/100        Luca Maroni     94/100

    Quando bere:    2020/2026