Barbaresco

  • Produttori del Barbaresco - Barbaresco DOCG. Riserva "OVELLO"  2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “OVELLO” 2016

    72,60

    Il Barbaresco Riserva “Ovello” è un vino che sfida il tempo, che  affina e matura per più di 20 anni. Dotato di grande completezza di gusto e con uno spettro olfattivo ottimamente sviluppato, è un vino che si presenta quindi con un profilo complesso e austero, da cui emergono tutte le virtù del Nebbiolo, vitigno coltivato dalla cantina Produttori del Barbaresco nel cru che dona il nome all’etichetta. Una bottiglia che racchiude in un sorso la potenza, l’eleganza e la maestosità di uno delle tipologie di vino più apprezzate al mondo.

    Vinificazione: fermentazione in acciaio a 30°c, 28 giorni di macerazione sulle bucce, malolattica completata Affinamento: 36 mesi in botti di rovere, 12 mesi in bottiglia Imbottigliamento: aprile 2018

    Vinous/Antonio Galloni
    Il Barbaresco Riserva Ovello 2016 è il più severo e spigoloso di questi vini. Piacerà di più ai classicisti irriducibili. Gesso, pepe bianco, menta e frutta rossa dolce ciliegia abbelliscono questo Barbaresco cesellato e meravigliosamente traslucido. Come sempre l’Ovello ha bisogno di alcuni anni in bottiglia per svelare il suo fascino, che nel 2016 sono tanti. È un vino decisamente stellare sotto ogni punto di vista. Valutazione: 97+
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    Wine Advocate / Robert Parker

    Con esattamente 16.090 bottiglie prodotte, il Barbaresco Riserva Ovello 2016 dei Produttori del Barbaresco è un’altra esperienza stellare in questa serie di nove vini Riserva da un solo vigneto della cooperativa vinicola di maggior successo del Barbaresco. L’Ovello è piuttosto deciso e definito nei suoi aromi di ciliegia selvatica, viola appassita e liquirizia in polvere. Quei toni minerali sono molto chiari in questa annata classica. L’Ovello chiude però su una nota leggermente più morbida (rispetto al Pajè) con un tannino più fine e più accostabile. Il blend di frutta per questo cru è fornito dalle famiglie Audasso, Cavallo, Cravanzola, Gonella, Grasso, Maffei, Odore, Sarotto, Unio, Vacca e Varaldo.

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    Wine Spectator

    Opulento, questo rosso combina sapori di ciliegia, prugna, catrame e tabacco con un profilo rotondo. Emergono accenti di mentolo ed erbe selvatiche così come i tannini muscolari sul finale. Nel complesso, questo è equilibrato e costruito per il lungo raggio. Migliore dal 2025 al 2043.

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    Valutazioni:
    Wine Spectator    95/100        Robert Parker   96/100        Antonio Galloni   97/100

    Quando bere=   2025/2043

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "PAJE" 2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “PAJE” 2016

    72,60

    Questa Riserva “Paje” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Vinous: 96 punti

    Il Barbaresco Paje 2016 si apre con note speziate intense e seducenti. Flessibile e splendidamente stratificato nel bicchiere, il 2016 possiede una densità e una potenza straordinarie. Frutta blu/violacea, chiodi di garofano, lavanda e mentolo infondono a questo Barbaresco ricco ed edonistico un carattere intenso. I tannini sono presenti, ma quasi nascosti dalla densità del frutto. In una parola: impressionante.

    Wine Spectator: 95 punti

    Aromi freschi di fieno, salvia e tamarindo introducono questo rosso succoso. Aromi di fragola, ciliegia e tabacco dominano la scena, mentre la struttura densa fa capolino nel finale minerale. Il risultato è un piacevole equilibrio tra carnosità, frutto, acidità e tannini.

    Wine Advocate/Robert Parker: 95 punti

    Il Barbaresco Riserva Pajè 2016 (di cui sono state prodotte solo 6.423 bottiglie) mostra linee decise ed elegante nitidezza, con sentori di ciliegia e cassis che si fondono con sentori di fumo, catrame e liquirizia. Questo vino è splendidamente puro e mirato in termini di resa aromatica. Nulla sfugge. Quella personalità pulita e raccolta contraddistingue il vino anche in termini di sorso, con struttura decisa, tannini e una tesa tensione fruttata. Il Pajè si esprime eccezionalmente bene in questa annata. I vigneti delle famiglie Basso e Giordano forniscono l’uva per questa Riserva.

     

     

    Quando bere:     2025/2050

  • ESAURITO Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva "MONTESTEFANO" 2016

    Produttori del Barbaresco – Barbaresco DOCG. Riserva “MONTESTEFANO” 2016

    72,60

    Questa Riserva “Montestefano” Barbaresco nasce dalle uve in purezza del vitigno a bacca rossa per antonomasia del Piemonte, il Nebbiolo. Le viti vengono coltivate all’interno di terreni argillosi e calcarei, caratterizzati da venature sabbiose, esposti verso sud e sud-ovest. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio a una temperatura di 30 gradi, macerando per 28 giorni sulle bucce e svolgendo anche la malolattica. Segue quindi l’affinamento, che ha dapprima una durata di 36 mesi e si svolge in botti di rovere, e poi, dopo l’imbottigliamento, prosegue per altri 6 mesi direttamente in vetro.

    Wine Advocate/Robert Parker: 98 punti

    Solitamente, questo è l’ultimo vino di questa serie di nove, e rappresenta il lato più potente e concentrato dello spettro del Nebbiolo, così come interpretato dai Produttori del Barbaresco. Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 (con 12.516 bottiglie prodotte) è ricco e intensamente saturo, con un bouquet ricco e opulento che ricorda frutti di bosco rossi, lampone essiccato e scorza d’arancia candita. È un blend di uve provenienti dai vigneti di proprietà delle famiglie Gonella, Maffei, Marcarino, Rivella, Rocca e Vacca. Al palato si percepisce la densità del vino, grazie a tannini decisi e a un’abbondante corposità e consistenza del frutto. Nonostante quella maggiore potenza (e il consueto 15% di alcol), il Montestefano mostra anche una personalità morbida e particolarmente ricca.

    Vinous: 98 punti

    Il Barbaresco Riserva Montestefano 2016 è un altro vino profondo di questa gamma. Non si percepisce praticamente alcun tannino, poiché il frutto è così ricco e voluttuoso. Ciliegie e prugne, spezie, mentolo, liquirizia e un’intera gamma di sfumature balsamiche crescono mentre il Montestefano mostra la sua classe. Questo Barbaresco profondo entusiasmerà i lettori per gli anni a venire.

    Wine Spectator: 96 punti

    Avvolti dalla liquirizia, i sapori di prugna, amarena, catrame e ferro sono densi e ben integrati nella solida struttura di questo rosso dinamico. La componente fruttata offre grande purezza e intensità a metà palato, seguiti da una forte presa di tannini sul finale.

     

    Quando bere:     2025/2052

  • ESAURITO Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "CAMP GROS Martinenga" 2016

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “CAMP GROS Martinenga” 2016

    104,50

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari.

    Il CAMP GROS MARTINENGA è il fiore all’occhiello della cantina, viene prodotto dal 1978 solo nelle migliori annate ed é una selezione che riguarda una piccola parte del vigneto Martinenga verso Rabajà.
    Qui abbiamo il meglio in termini di esposizione, microclima e terreno, fattori di massima importanza che si trasferiscono nel vino, regalandoci un prodotto che riassume in sé tutte le caratteristiche di un grande Barbaresco, all’apice tra complessità ed armonia.
    Ha grandi capacità di evoluzione.

    Affinamento in barrique di Rovere francese per dodici mesi e successivi sedici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

    Rosso granato intenso, vivace e brillante con riflessi aranciati.
    Profumo: Intense note di viola e petali di rosa accompagnano sentori di confettura, fieno di montagna e sfumature di tabacco dolce e liquirizia.
    Sapore: Avvolgente, pieno, armonico e vellutato; rivela intense note balsamiche e una lunga persistenza gusto-olfattiva.
    .

    Valutazioni:     Falstaff      96/100

    Quando bere:   2022/2034

  • ESAURITO Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "GAIUN Martinenga" 2016

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “GAIUN Martinenga” 2016

    74,00

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari.

    Il GAIUN MARTINENGA nasce nel 1982 come selezione di una parte del vigneto Martinenga verso Asili e viene prodotto solo nelle migliori annate. Il suo gusto leggermente più internazionale dovuto all’affinamento in piccole botti di legno francese gli ha assicurato notevoli successi. Notevole la struttura che sempre convive con quella classe e quell’eleganza che solo Martinenga sa dare. Ha grandi capacità di evoluzione.

    In barrique di rovere francese per ventotto mesi e successivo affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

    Colore: Rosso granato intenso e brillante con riflessi ramati.
    Profumo: Sentori di tabacco dolce, liquerizia e pepe nero intercalano note balsamiche e di cioccolato.
    Sapore: Elegantemente strutturato e armonico, dalla trama tannica fine e dolce.
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    Valutazioni:            Wine Spectator   95/100          Robert Parker   96/100

    Decanter    95/100      Falstaff    95/100      Wine & Spirit Magazine   96/100

    Quando bere:   2024/2045

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2018 Magnum

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2018 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Falstaff    94/100

    Quando bere:   2021/2034

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2018

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2018

    49,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Falstaff   94/100

    Quando bere:   2021/2034

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2017 Magnum

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2017 Magnum

    119,60

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Wine Spectator   93/100          Wine Enthusiast   93/100     Decanter    92/100

    Quando bere:   2020/2040

  • Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy - Barbaresco DOCG. "MARTINENGA" 2017

    Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy – Barbaresco DOCG. “MARTINENGA” 2017

    52,00

    Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.

    Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione

    Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.

    Valutazioni:  Wine Spectator   93/100          Wine Enthusiast   93/100     Decanter    92/100

    Quando bere:   2020/2040

  • Pelissero - Barbaresco DOCG. "VANOTU"  Riserva 2010

    Pelissero – Barbaresco DOCG. “VANOTU” Riserva 2010

    243,70

    A maggio 2020 ci siamo ripetuti e per la seconda volta facciamo uscire un’edizione limitata di Barbaresco Vanotu Riserva 2010, millesimo che festeggia i 50 anni di storia dell’azienda messo in vendita a 60 anni esatti dalla prima bottiglia con etichetta Pelissero commercializzata per pochi amici dalla nostra famiglia nel 1960. Il terreno calcareo, con una forte nota minerale, è esposto completamente a sud ad una altezza di circa 350 metri, sulla chiusura naturale della collina, quindi riparato da eventuali correnti fredde. La sottovarietà Michet del Nebbiolo assicura basse rese, mentre le viti messe a dimora nel 1964, assicurano al vino equilibrio, concentrazione e complessità.

    Ci troviamo di fonte ad un’annata ottimale con un decorso stagionale regolare, caratterizzata da una moderata umidità e da un’estate soleggiata senza problemi di salute per la pianta. Si è arrivati alla vendemmia a perfetta maturazione il giorno 15 ottobre. A seguire quindici giorni di tradizionale macerazione a contatto con le bucce, una piccola decantazione e quindi il passaggio in piccole botti da 225 litri di rovere francese nuove, al fine di permettere il riposo e l’evoluzione nel legno più pregiato, quello della foresta di Tronçais. Controlli, travasi e degustazioni periodiche per seguire il vino durante i quasi sette anni successivi, con particolare attenzione alla conservazione degli aromi primari di frutta e fiori presenti nelle uve di partenza, hanno rivelato un’evoluzione eccellente. A maggio 2017 si è passati alla messa in bottiglia e all’affinamento in vetro per altri tre anni.

    Vino rosso rubino ancora molto intenso con appena visibili i primi riflessi tannici aranciati. Consistenza e complessità sono sin da subito in evidenza in quanto legate alla grande profondità di colore e alla notevole viscosità che ben si percepisce roteando il vino nel bicchiere. Al naso esce tutta la forza del Nebbiolo con note di mirtillo, camomilla, mora, vaniglia, salvia, menta, ribes nero, ciliegie rosse, cioccolato, violetta, tabacco dolce, lampone, tartufo ed una miriade di altre sensazioni che solo i grandi vitigni esprimono con l’invecchiamento. Il contatto con le papille gustative esprime le stesse sensazioni in un unico agglomerato di sapidità e complessità. Il vino risulta caldo, avvolgente, tannico, leggermente acido e con un retrogusto persistente ed asciutto, ma decisamente gradevole ed aggraziato, tipico del Nebbiolo coltivato sulle colline del Barbaresco.

    Uscita sul mercato:  2021

    Valutazioni:       Antonio Galloni/Vinous     94/100

    Quando bere:   no info

  • Pelissero - Barbaresco DOCG. "VANOTU" 2016

    Pelissero – Barbaresco DOCG. “VANOTU” 2016

    56,60

    Il vigneto Vanotu, da cui deriva questo Barbaresco, fa parte da sempre dell’azienda e la famiglia Pelissero, ha un legame particolarmente stretto con questo luogo. Le vigne dimorano su un terreno particolarmente vocato che gode di un favorevole microclima, per cui anche nelle annate meno propizie, si riescono ad ottenere vini di grande qualità. Viene prodotto attraverso processi di vinificazione moderni ed innovativi e un tempo di affinamento di 20-22 mesi in barrique e nove mesi in bottiglia, al fine di ottenere la massima concentrazione del frutto e una trama tannica complessa, morbida ed avvolgente. Fin dal 1960, primo anno di produzione di questa etichetta, l’intento è sempre stato quello di esaltare ai massimi livelli le peculiarità del Nebbiolo. E sicuramente la Cantina Pelissero non tradisce le aspettative di chi degusta i suoi vini. Come nel caso del Vanotu, che appena nel bicchiere, incanta la vista col suo colore ampio e intenso. Affascina attraverso il suo profumo che sprigiona note fruttate di lampone e ciliegia miste a note legnose di vaniglia, ben armonizzate. Seduce il palato con la sua struttura equilibrata e consistente ed un gusto ampio avvolgente, morbido e di lunga persistenza.

    Falstaff
    Annata 2016 Degustata: Nov 2019
    Rosso rubino intenso e brillante con un sottile bordo granato. Naso molto presente e denso, mostra molta frutta intensa, di mora, amarena e prugna, sullo sfondo di tartufo. Denso e potente all’inizio, si stende bene, ma in fondo è ben visibile il legno, il tannino asciugante.

    Valutazioni:  Wine Spectator   94/100          Falstaff   92/100

    Quando bere:   2022/2036

  • ESAURITO Pelissero - Barbaresco DOCG. "VANOTU" 2016  Magnum

    Pelissero – Barbaresco DOCG. “VANOTU” 2016 Magnum

    113,00

    Il vigneto Vanotu, da cui deriva questo Barbaresco, fa parte da sempre dell’azienda e la famiglia Pelissero, ha un legame particolarmente stretto con questo luogo. Le vigne dimorano su un terreno particolarmente vocato che gode di un favorevole microclima, per cui anche nelle annate meno propizie, si riescono ad ottenere vini di grande qualità. Viene prodotto attraverso processi di vinificazione moderni ed innovativi e un tempo di affinamento di 20-22 mesi in barrique e nove mesi in bottiglia, al fine di ottenere la massima concentrazione del frutto e una trama tannica complessa, morbida ed avvolgente. Fin dal 1960, primo anno di produzione di questa etichetta, l’intento è sempre stato quello di esaltare ai massimi livelli le peculiarità del Nebbiolo. E sicuramente la Cantina Pelissero non tradisce le aspettative di chi degusta i suoi vini. Come nel caso del Vanotu, che appena nel bicchiere, incanta la vista col suo colore ampio e intenso. Affascina attraverso il suo profumo che sprigiona note fruttate di lampone e ciliegia miste a note legnose di vaniglia, ben armonizzate. Seduce il palato con la sua struttura equilibrata e consistente ed un gusto ampio avvolgente, morbido e di lunga persistenza.

    Falstaff
    Annata 2016 Degustata: Nov 2019
    Rosso rubino intenso e brillante con un sottile bordo granato. Naso molto presente e denso, mostra molta frutta intensa, di mora, amarena e prugna, sullo sfondo di tartufo. Denso e potente all’inizio, si stende bene, ma in fondo è ben visibile il legno, il tannino asciugante.

    Valutazioni:  Wine Spectator   94/100          Falstaff   92/100

    Quando bere:   2022/2036

  • Giuseppe Cortese  - BARBARESCO DOCG. 2018

    Giuseppe Cortese – BARBARESCO DOCG. 2018

    31,60
    Il Barbaresco nasce dall’idea di ottimizzare i vigneti di Rabaja’: in funzione dell’andamento climatico delle singole annate, le parcelle non adatte per confluire nell’etichetta più importante, sono comunque capaci di esprimere un BARBARESCO che riflette a pieno la denominazione: freschezza, mineralità, complessità ed ottima beva.

    Affinamento

    18 mesi in botti di rovere di Slavonia di dimensioni variabili da 17 a 25 ettolitri, di almeno 5/6 anni. Minimo 6 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2018 Vintage Tasted: Feb 2021
    Leggermente opaco a primo impatto ricorda la sosta su fecce fini per donare carattere e volume. I sentori di fiori rossi pressati si fondono a note di pietra focaia ed incenso. C’è molto di più nell’apertura dei sentori nel calice che avviene lentamente mostrando ibisco, lamponi delicati e canfora. Corpo medio-pieno, denso e compatto al palato mostra una delicata percezione tannica ed un finale che in modo amabile ed avvolgente regala piacevolezza in chiusura. Delizioso ora ma meglio dal 2023
    .

    Valutazioni:        Raffaele Vecchione   93/100

     

    Quando bere:  2023/2031

  • ESAURITO Pio Cesare - Barbaresco Docg.  "IL BRICCO DI TREISO" 2017 Magnum

    Pio Cesare – Barbaresco Docg. “IL BRICCO DI TREISO” 2017 Magnum

    198,30

    Il Barbaresco Il Bricco di Pio Cesare nasce da una selezione di 3 microzone nei vigneti dell’omonima cascina situata a Treiso, caratterizzata da un’altitudine molto elevata e da un clima più fresco.

    Le uve raccolte a mano fermentano in acciaio con macerazione sulle bucce di circa 30 giorni a temperature controllate piuttosto alte che consentono una migliore estrazione delle sostanze nobili. Per sviluppare il corredo aromatico e consentire la maturazione dei tannini il vino affina in botti di rovere francese e di Slavonia per circa 30 mesi e in piccola parte in barrique.

    James Suckling
    Al naso fragole essiccate, cenere, catrame e fiori secchi, come le rose. Corposo e molto tannico con tannini potenti e un finale sapido. È piccante e intenso alla fine. Un rosso molto strutturato. Tannini imponenti. Bere dal 2024.

    Wine Advocate / Monica Larner
    Con frutta del paese di Treiso, il Barbaresco Il Bricco Pio Cesare 2017 mostra un delicato e fine ricamo di piccoli frutti di bosco, mirtillo selvatico, fiore azzurro, cenere fumé e liquirizia. C’è una nota di catrame in questa annata che è stimolata, ne sono certo, dal caldo e dalla siccità della stagione estiva. Nonostante quel clima estremo, il vino è garbatamente contenuto e mai troppo maturo o pesante.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2017 Vintage Tasted: Mar 2021
    Complesso e vibrante nella struttura ricca di identità e carattere si regala poco a poco nel calice nelle note delicate di petali di rosa, magnolia, tiglio, ciliegie disidratate, timo selvatico, genziana e guaranà. In sottofondo la bellezza mediterranea offre sfumature di calendula e lime. Corpo medio, tannini perfettamente integrati nella matrice ben maturi ed eleganti nell’estrazione delicata ed un finale tagliante di notevole progressione che si infiamma dal centro palato in poi. È solo questione di tempo, verrà fuori come un fuoriclasse. Meglio dal 2023
    .

    Valutazioni:        James Suckling    97/100         Wine Advocate    93/100       Raffaele Vecchione   95/100

    Quando bere:  2024/2036

  • ESAURITO Pio Cesare - Barbaresco Docg.  "IL BRICCO DI TREISO" 2017

    Pio Cesare – Barbaresco Docg. “IL BRICCO DI TREISO” 2017

    99,20

    Il Barbaresco Il Bricco di Pio Cesare nasce da una selezione di 3 microzone nei vigneti dell’omonima cascina situata a Treiso, caratterizzata da un’altitudine molto elevata e da un clima più fresco.

    Le uve raccolte a mano fermentano in acciaio con macerazione sulle bucce di circa 30 giorni a temperature controllate piuttosto alte che consentono una migliore estrazione delle sostanze nobili. Per sviluppare il corredo aromatico e consentire la maturazione dei tannini il vino affina in botti di rovere francese e di Slavonia per circa 30 mesi e in piccola parte in barrique.

    James Suckling
    Al naso fragole essiccate, cenere, catrame e fiori secchi, come le rose. Corposo e molto tannico con tannini potenti e un finale sapido. È piccante e intenso alla fine. Un rosso molto strutturato. Tannini imponenti. Bere dal 2024.

    Wine Advocate / Monica Larner
    Con frutta del paese di Treiso, il Barbaresco Il Bricco Pio Cesare 2017 mostra un delicato e fine ricamo di piccoli frutti di bosco, mirtillo selvatico, fiore azzurro, cenere fumé e liquirizia. C’è una nota di catrame in questa annata che è stimolata, ne sono certo, dal caldo e dalla siccità della stagione estiva. Nonostante quel clima estremo, il vino è garbatamente contenuto e mai troppo maturo o pesante.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2017 Vintage Tasted: Mar 2021
    Complesso e vibrante nella struttura ricca di identità e carattere si regala poco a poco nel calice nelle note delicate di petali di rosa, magnolia, tiglio, ciliegie disidratate, timo selvatico, genziana e guaranà. In sottofondo la bellezza mediterranea offre sfumature di calendula e lime. Corpo medio, tannini perfettamente integrati nella matrice ben maturi ed eleganti nell’estrazione delicata ed un finale tagliante di notevole progressione che si infiamma dal centro palato in poi. È solo questione di tempo, verrà fuori come un fuoriclasse. Meglio dal 2023
    .

    Valutazioni:        James Suckling    97/100         Wine Advocate    93/100       Raffaele Vecchione   95/100

    Quando bere:  2024/2036

  • ESAURITO Piero Busso - Barbaresco Docg.  "ALBESANI Vigna BORGESE" 2017

    Piero Busso – Barbaresco Docg. “ALBESANI Vigna BORGESE” 2017

    47,00

    Il Barbaresco DOCG Albesani Vigna Borgese racchiude l’austerità e l’eleganza del Barbaresco di Neive. Elegante, intenso, mai troppo impegnativo: leggero, con tannini ben definiti. Per chi desidera affacciarsi nel ricco mondo del Barbaresco, sicuramente un buon candidato della nostra Cantina.

    Fermenta in acciaio e tino 10 gg; macerazione 35/40 gg; fermentazione spontanea grazie ad un pied de cuve di lieviti indigeni; 24 mesi botte rovere 25 hl; non chiarificato; non filtrato.

    Profondo, raffinato, aromi complessi di grande tipicità, palato agile, elegante, tatto vellutato, sviluppo continuo, senza cedimenti, molto ritmato

    Valutazioni:      Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata

     

     

     

  • La Spinetta - Barbaresco Docg. Vursu " GALLINA " 2016

    La Spinetta – Barbaresco Docg. Vursu ” GALLINA ” 2016

    111,70

    Attraente, sexy, armonioso

    Un Barbaresco morbido e suadente. Tannini vellutati e grande corposità caratterizzano questo vino, che si chiude con un finale fruttato e note floreali.

    Fermentazione: la macerazione e fermentazione dura 7-8 giorni. In vinificatori orizzontali con il controllo della temperatura. La fermentazione malolattica avviene in legno. Invecchiamento: interamente in barriques francesi nuove di media tostatura per 20-22 mesi. Imbottigliamento: dopo l’affinamento il vino viene trasferito in vasche d’acciaio per circa 3 mesi e poi imbottigliato, segue un affinamento in bottiglia per circa 12 mesi. Accorgimenti: non si effettuano chiarificazioni e filtrazioni.

    Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
    2016 Vintage Tasted: Jan 2020
    Essenziale nella sua delicata impostazione questo giovane Barbaresco mostra note di fiori di ibisco, fiori di tiglio e magnolia certficando l’accattivante qualità olfattiva di stampo floreale. Corpo medio-pieno, tannini soffici e ben maturi ed un finale armonico e dall’equilibrio spiazzante. Ampio e disteso durante tutto l’allungo finale. Meglio dal 2021
    Valutazioni:   Wine Spectator   94/100    Robert Parker   94/100      James Suckling   95/100    Raffaele Vecchioni   97/100
    Quando bere: 2020/2035
    .
    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
  • ESAURITO Moccagatta - Barbaresco Docg. "BASARIN"  2012

    Moccagatta – Barbaresco Docg. “BASARIN” 2012

    48,70
    Questo Barbaresco nasce dal cru Basarin di Neive, unico vigneto di Moccagatta situato fuori dal comune di Barbaresco. Basarin è caratterizzato dalla sua elevata altitudine (250-280m) e marne grigio-calcaree & terreni sabbiosi. Questi vigneti di proprietà, risalenti al 1965, si trovano ad un’esposizione a sud, consentendo un buon soleggiamento in questo sito di alta quota. Le uve vengono macerate sulle bucce in vasche d’acciaio termocondizionate prima di maturare in barriques di rovere francese per 18 mesi, poi il vino affina in bottiglia per un minimo di 10 mesi prima della commercializzazione.
    .
    Antonio Galloni
    Degustato: 01-DEC-15
    Un vino scuro e carnoso, il Barbaresco Basarin 2012 offre un bel po’ di dimensioni e intensità in questa annata. Amarena, menta, fiori di campo e spezie sono alcune delle note che si fondono in un ampio Barbaresco che si beve piacevolmente per molti anni. Il 2012 potrebbe impiegare più tempo per ammorbidire i tannini, ma è abbastanza espressivo, anche oggi. — Antonio Galloni
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    Wine Spectator
    Degustato: 01-OTT-14
    Un vino filante e voluttuoso, il Barbaresco Basarin 2012 è intrecciato con amarena, prugna, fumo, tabacco, liquirizia e mentolo. Nel 2012, il Basarin è particolarmente scuro, potente e concentrato, con frutta generosa e sentori espressivi e speziati. La ricchezza e la risonanza del vino rendono il 2012 abbastanza accessibile, anche in questa fase iniziale, ma solo fra molti anni darà il meglio. 

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    Valutazioni:        Wine Spectator   93/100      Antonio Galloni    91/100

    Quando bere:    2015/2030

  • ESAURITO Moccagatta - Barbaresco Docg.  "BRIC BALIN" 2011

    Moccagatta – Barbaresco Docg. “BRIC BALIN” 2011

    33,20

    Un Barbaresco, il Bric Balin 2011 dal colore rubino/granata con ancora evidente brillantezza e solo sottili nervature aranciate. Il primo naso è inizialmente balsamico, intriso di aromi intensi che sgomitano per primeggiare e che solo una giusta ossigenazione lascia esprimere in pieno; comunque puliti, franchi si direbbe: ecco (ancora!) quell’imponente corredo fruttato, ciliegia e prugna in confettura su tutti e quindi quel sottile quanto delizioso sottofondo di violetta. Col tempo si colgono distintamente anche note di tabacco e cacao, poi cuoio, liquirizia, pepe in grani. Il sorso è asciutto, dapprima un po’ eccessivamente spiritoso, poi fresco e ancora piacevolmente tannico. Chiude un tantino scomposto, ancora frutto e va bene, balsamico pure, ma sopra tutto una strana sensazione di granulosità che scorre il palato ad ogni sorso, come se vi fossero micro residui a stuzzicare, fastidiosamente, insistentemente le papille

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    Valutazioni:        Wine Spectator   90/100      Cellar Tracker   92/100

    Quando bere:    2014/2026

  • ESAURITO Moccagatta - BARBARESCO Docg.  2013

    Moccagatta – BARBARESCO Docg. 2013

    33,20

    Il Barbaresco di Moccagatta è un vino rosso dal colore granato intenso. Il bouquet è ampio e intenso, con sentori fruttati di confettura e floreali di violetta. In bocca è avvolgente e persistente, con tannini importanti che conferiscono nobiltà e grande struttura. Affina in barriques per 12 mesi

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    Valutazioni:        Wine Spectator   91/100

    Quando bere:    2018/2028