Giuseppe Cortese – Barbaresco DOCG. “RABAJA’ ” 2019 Magnum
124,50€- Wine Enthusiast: 96/100 (Cellar Selection). La recensione sottolinea i profumi “invitanti” di fiore blu, menta schiacciata, frutti di bosco e cuoio, e un palato “fermamente strutturato e concentrato” con ciliegia, lampone nero e liquirizia, supportati da tannini a grana fine e una “vivace acidità”.
- Wine Spectator: 95/100. Viene descritto come un vino “setoso ed espressivo”, con aromi e sapori di ciliegia, fragola, rosa, pepe bianco e anice. Il palato è “maturo e carezzevole”, con un finale “teso, minerale e lungo”. Viene evidenziato il suo potenziale di invecchiamento, suggerendo di berlo tra il 2025 e il 2045.
- Vinous (Antonio Galloni): 94/100. La recensione lo definisce “nervoso” (appena imbottigliato), ma la sua “completezza al palato” è evidente. Vengono notati profumi di petalo di rosa, buccia d’arancia, spezie e menta, e una “trasparenza” che lo rende “molto affascinante”.
- Falstaff: 93/100. Un “rosso rubino scuro, brillante”. Il naso è descritto come “finemente disegnato” con ciliegia matura, petalo di rosa appassita e sfumature terrose. Al palato è “avvincente e profondo”, con un frutto “limpido e levigato” e una buona porzione di tannini.
- James Suckling: 93/100. Descrive un vino con “aromi di fragola affettata con agrumi e cespuglio di rose”, con un corpo “medio” e “tannini decisi e gommosi”. La recensione sottolinea che ha bisogno di tempo per ammorbidirsi, ma mostra “lucidità e finezza”.
- Robert Parker’s Wine Advocate: 93/100. Viene descritto come “lucido e brillante” con note di frutti di bosco secchi, cassis, anice e buccia d’arancia candita. Un vino “setoso” con “tannini setosi” e “freschezza facile”.
- Gambero Rosso: 3 Bicchieri. Il massimo riconoscimento della guida italiana, che conferma l’eccellenza del vino nel panorama nazionale.
In sintesi, il Barbaresco “Rabajà” 2019 di Giuseppe Cortese è unanimemente riconosciuto come un’annata di grande successo, caratterizzata da eleganza, struttura, equilibrio e un notevole potenziale di invecchiamento. I critici ne lodano la complessità aromatica e l’armonia tra i tannini presenti ma ben integrati e la vivace acidità, che lo rendono un vino da conservare e da godere nel tempo.
Quando bere: 2025/2045


















