Giuseppe Quintarelli – Amarone della Valpolicella Classico DOCG. 2012

313,00

L’Amarone della Valpolicella di Quintarelli nasce da uve di Cabernet Sauvignon (15%), Corvina, Croatina e Nebbiolo (55%) e Rondinella e Sangiovese (30%).

Le uve vengono accuratamente selezionate e poi subito messe in cassette di legno e messe sui graticci. È essenziale che le uve siano posizionate correttamente in modo che l’appassimento possa avvenire in modo completo e naturale. Il primo segno di “muffa nobile” appare alla fine di novembre – inizio dicembre e si sviluppa per lo più nel mese di gennaio.

La vinificazione prevede pressatura delle uve, poi la macerazione che dura circa 20 giorni, segue la fermentazione alcolica tramite lieviti indigeni che dura 45 giorni circa e un affinamento in botti di rovere di Slavonia, dove matura per sette anni.

Falstaff
Annata 2012 degustata: novembre 2020
Rosso rubino intenso granato. Naso molto accattivante, concentrato, ma mostra anche frutta fresca come ciliegie scure, prugne fresche e un pizzico di cardamomo. Riempie molto bene il palato, aderente, tannino fine, si apre in molti strati, ciliegia matura, note leggermente salate, un’accenno di speziato, mostra tensione, bisogna aspettare.

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Valutazioni:    Falstaff   97/100

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

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Descrizione

Il nome di Giuseppe Quintarelli è da anni l’eccellenza assoluta nel palcoscenico della Valpolicella, rappresentando come solo egli è capace la più profonda e vera quintessenza di un territorio che ormai viene giustamente riconosciuto come tra i più prestigiosi della vitivinicoltura italiana, in grado di regalare vini semplicemente straordinari, come altri non se ne incontrano. L’azienda nasce all’inizio del secolo con Silvio Quintarelli, che, insieme ai suoi fratelli coltiva a mezzadria i vigneti di località Figàri, nel comune di Marano di Valpolicella. Il vino prodotto viene già allora esportato negli Stati Uniti, in barili da 50 litri, tramite il proprietario del fondo. Dopo la prima guerra mondiale, precisamente nel 1924, l’azienda si sposta nella vallata di Negrar, in località Cerè, dove Silvio prosegue la propria attività con il prezioso aiuto dei figli e della moglie. Negli anni `50, Giuseppe, il più giovane dei figli, subentra nella conduzione dell’azienda per continuare la tradizione paterna, della vigna e della cantina. Si rinnovano e si specializzano i vigneti, aumentano le botti e le richieste. Gli anni che vanno dal `50 al `55 sono fondamentali per la cantina. Il Recioto è un vino importante e là dove l’annata risulta essere meno generosa dando un vino più secco, si cerca comunque di conservarlo per gli anni successivi. Da questa esperienza nasce un “metodo” che porta ad un vino, l’Amarone, di elevata qualità e che viene scoperto ed apprezzato da estimatori importanti. L’Amarone nasce dal rispetto della natura, nella coltivazione della vigna, da una paziente e scrupolosa selezione delle uve e da un fortissimo legame con la tradizione. Negli anni `80, in seguito ad un riassetto della proprietà, con l’acquisto di nuovi vigneti, si ottimizza la produzione e si apportano delle importanti varianti nella scelta delle uve e quindi della produzione. Nel 1985, si inzia ad usare regolarmente varietà di uva come il Nebbiolo, la Croatina, il Cabernet Franc e Sauvignon, con dei risultati eccellenti. Nasce un vino, l’Alzero, frutto dell’esperienza e della consapevolezza nella tecnica dell’appassimento delle uve, peculiarità della tradizione di tutta la Valpolicella. Due caratteristiche accompagnano i vini prodotti dall’azienda: una naturale predisposizione al lunghissimo affinamento, che porta a migliorare il prodotto anche oltre i vent’anni, ed una sorprendente vivacità, che si esprimono per lungo tempo dopo l’apertura della bottiglia

Informazioni aggiuntive

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