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  • Giacomo Bologna - Barbera d'Asti Docg. "BRICCO DELL'UCCELLONE" 2021

    Giacomo Bologna – Barbera d’Asti Docg. “BRICCO DELL’UCCELLONE” 2021

    56,80

    Il vino proviene da un singolo vigneto in leggera pendenza sopra Rocchetta Tanaro, chiamato Bricco dell’Uccellone, dal nome di un’anziana donna del posto che teneva sempre d’occhio i vigneti, vestita di nero. Qui, vecchie viti crescono su terreni aridi e calcarei che producono basse rese ma un raccolto altamente concentrato. Con instancabile dedizione, la famiglia Bologna raccoglie l’eredità di Giacomo Bologna, che è giustamente descritto come il padre della moderna Barbera d’Asti. Il 2021 è iniziato con una primavera fresca, seguita da un’estate calda e stabile che ha garantito una maturazione lenta e uniforme. Le uve sono state raccolte a mano in perfette condizioni, seguite da una lunga macerazione e 12 mesi di affinamento in barrique francesi.

    Colore rubino intenso con un cuore viola, un’indicazione silenziosa della concentrazione di questa eccezionale Barbera. Il bouquet è lussureggiante e multiforme: ciliegia scura, mora, prugna matura, oltre a sentori di liquirizia, cannella, violette appassite e tabacco pregiato. Al palato, la pienezza del frutto maturo e la succosa acidità si fondono con una struttura di tannini morbidi e maturi. Il finale è lungo, caldo e delicatamente saporito. Bricco dell’Uccellone è sinonimo della rinascita della Barbera dagli anni ’80: un vino di fama mondiale che dimostra come questo vitigno raggiunga la sua inconfondibile grandezza tra eleganza e potenza sotto cure esperte. INFO WINE IN CITY

    Quando bere:   2025/2040

     

  • ESAURITO Giacomo Bologna - Barbera d'Asti Docg. "BRICCO DELL'UCCELLONE" 2019  Jeroboam Lt.3

    Giacomo Bologna – Barbera d’Asti Docg. “BRICCO DELL’UCCELLONE” 2019 Jeroboam Lt.3

    288,20

    L’Uccellone era il soprannome di una donna che viveva nella collina delle vigne. Il suo naso ricordava il becco di un uccello, in più vestiva sempre di nero: questo le valse il soprannome in paese. Da qui il nome Bricco dell’Uccellone.

    In Cantina

    La macerazione sulle bucce avviene a temperatura controllata e dura 20 giorni. Il vino passa poi nelle botti di legno di rovere dove affina per 12 mesi, quindi ancora un anno in bottiglia.

    Rosso rubino molto intenso con riflessi granata. Al naso esprime un profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore. Sentori di frutta rossa e piccoli frutti, di menta, vaniglia e liquirizia aprono ad un assaggio generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetto amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno. Morbido ed elegante, chiude con un finale di decisa persistenza, sul frutto. INFO WINE IN CITY

    Valutazioni:   Robert Parker   94/100     Falstaff  95/100    Doctor Wine   96/100        Vinous    95/100       Wine Spectator    92/100

    Quando bere:   2023/2042+

     

  • Giacomo Bologna - Barbera d'Asti Docg. "BRICCO DELL'UCCELLONE" 2019  MAGNUM

    Giacomo Bologna – Barbera d’Asti Docg. “BRICCO DELL’UCCELLONE” 2019 MAGNUM

    120,00

    L’Uccellone era il soprannome di una donna che viveva nella collina delle vigne. Il suo naso ricordava il becco di un uccello, in più vestiva sempre di nero: questo le valse il soprannome in paese. Da qui il nome Bricco dell’Uccellone.

    In Cantina

    La macerazione sulle bucce avviene a temperatura controllata e dura 20 giorni. Il vino passa poi nelle botti di legno di rovere dove affina per 12 mesi, quindi ancora un anno in bottiglia.

    Rosso rubino molto intenso con riflessi granata. Al naso esprime un profumo ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore. Sentori di frutta rossa e piccoli frutti, di menta, vaniglia e liquirizia aprono ad un assaggio generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetto amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno. Morbido ed elegante, chiude con un finale di decisa persistenza, sul frutto. INFO WINE IN CITY

    Valutazioni:   Robert Parker   94/100     Falstaff  95/100    Doctor Wine   96/100        Vinous    95/100       Wine Spectator    92/100

    Quando bere:   2023/2042+

     

  • ESAURITO Giuseppe Quintarelli - Amarone della Valpolicella Classico DOCG. 2013

    Giuseppe Quintarelli – Amarone della Valpolicella Classico DOCG. 2013

    239,20

    L’Amarone della Valpolicella di Quintarelli nasce da uve di Cabernet Sauvignon (15%), Corvina, Croatina e Nebbiolo (55%) e Rondinella e Sangiovese (30%).

    Le uve vengono accuratamente selezionate e poi subito messe in cassette di legno e messe sui graticci. È essenziale che le uve siano posizionate correttamente in modo che l’appassimento possa avvenire in modo completo e naturale. Il primo segno di “muffa nobile” appare alla fine di novembre – inizio dicembre e si sviluppa per lo più nel mese di gennaio.

    La vinificazione prevede pressatura delle uve, poi la macerazione che dura circa 20 giorni, segue la fermentazione alcolica tramite lieviti indigeni che dura 45 giorni circa e un affinamento in botti di rovere di Slavonia, dove matura per sette anni.

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

     

  • ESAURITO Giuseppe Quintarelli - Amarone della Valpolicella Classico DOCG.   2012

    Giuseppe Quintarelli – Amarone della Valpolicella Classico DOCG. 2012

    313,00

    L’Amarone della Valpolicella di Quintarelli nasce da uve di Cabernet Sauvignon (15%), Corvina, Croatina e Nebbiolo (55%) e Rondinella e Sangiovese (30%).

    Le uve vengono accuratamente selezionate e poi subito messe in cassette di legno e messe sui graticci. È essenziale che le uve siano posizionate correttamente in modo che l’appassimento possa avvenire in modo completo e naturale. Il primo segno di “muffa nobile” appare alla fine di novembre – inizio dicembre e si sviluppa per lo più nel mese di gennaio.

    La vinificazione prevede pressatura delle uve, poi la macerazione che dura circa 20 giorni, segue la fermentazione alcolica tramite lieviti indigeni che dura 45 giorni circa e un affinamento in botti di rovere di Slavonia, dove matura per sette anni.

    Falstaff
    Annata 2012 degustata: novembre 2020
    Rosso rubino intenso granato. Naso molto accattivante, concentrato, ma mostra anche frutta fresca come ciliegie scure, prugne fresche e un pizzico di cardamomo. Riempie molto bene il palato, aderente, tannino fine, si apre in molti strati, ciliegia matura, note leggermente salate, un’accenno di speziato, mostra tensione, bisogna aspettare.

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    Valutazioni:    Falstaff   97/100

    Quando bere:  2024/2049

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.