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2.758,50€
La punta di diamante dell’enologia italiana. Il leggendario Barolo Riserva Monfortino delle cantine Giacomo Conterno è il fiore all’occhiello di tutta la nostra produzione. L’unica etichetta italiana in grado di competere con le quotazioni delle più blasonate bottiglie francesi, confermandosi come una vera asset allocation per chi intende il vino come investimento alternativo alla Borsa Valori.
Ma, ovviamente, oltre a rappresentare un importante investimento, il Monfortino è la perfezione nel bicchiere, da bere almeno una volta nella vita. Figlio di una solida quanto semplice filosofia produttiva: secondo Roberto Conterno (nipote del fondatore Giacomo) il buon vino necessita solo di maturità, tempo e travasi. Proveniente dal mitico vigneto Francia, è prodotto solo in grandi annate e viene messo in commercio dopo otto anni di maturazione. Un vino monumentale ed emozionante, il capolavoro assoluto dell’enologia italiana.
Valutazioni: Robert Parker 98/100 Cellar Tracker 98/100
Quando bere: 2026/2055

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
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518,70€
Il Barolo FRANCIA viene prodotto con le uve provenienti dal vigneto Francia!!! Perché vi dico questo, parrebbe scontato. ma così non è, perché nello stesso vigneto nasce il Re dei Baroli o il Barolo dei re, il Monfortino.
Calice rosso granato, di grandiosa luminosità. Il naso si esprime su un bouquet elegante di fiori rosa e bianchi, di liquirizia e tabacco, con dolci rimandi di frutti di bosco. Bocca armonica, delicata, rivela uno spessore incredibile e persistenza infinita. Finezza, rigore e precisione. L’azienda produce il suo Barolo Francia con lieviti naturali, fermentazione a temperatura controllata e una lunga macerazione di 3-4 settimane; successivamente il vino matura in grandi botti di Slavonia e in bottiglia per un totale di quattro anni.
Valutazioni: Robert Parker 97/100
Quando bere: 2026/2053

Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
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119,60€
Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.
Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione
Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.
Valutazioni: Falstaff 94/100
Quando bere: 2021/2034
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119,60€
Il Barbaresco DOCG “Martinenga” dei Marchesi di Grèsy è senz’altro il vino più importante al quale si rivolgono le maggiori attenzioni, la cui l’indole elegante la si deve al vigneto; quest’ultimo, infatti, che dà anche il nome al vino, sorge all’interno di uno splendido anfiteatro naturale che si affaccia a sud sulle colline di Barbaresco e, a ovest, sul fiume Tanaro: la perfetta esposizione, la complessità microclimatica e la particolare conformazione del terreno donano al vino un’armonia senza pari. I Barbaresco di Gresy sono tra i più sobri ed eleganti della denominazione, senza essere mai rilassati. Un classicismo senza tempo, estraneo alle mode: assaggiandoli è praticamente impossibile classificarli come moderni o tradizionali. In definitiva, il “Martinenga” è un Rosso di grande razza, a cui è impossibile rinunciare.
Affinamento in barrique nuove, di primo e di secondo passaggio per dodici mesi; successivi dodici mesi in botti di rovere di Slavonia. Affinamento in bottiglia per dodici mesi prima della commercializzazione
Al naso è intenso, con sentori di prugna e ciliegia che si fondono con sfumature balsamiche di menta, foglie di tè, fiori secchi e tabacco biondo da pipa. In bocca è fine ed elegante, con tannini vellutati, corpo pieno e grande persistenza.
Valutazioni: Wine Spectator 93/100 Wine Enthusiast 93/100 Decanter 92/100
Quando bere: 2020/2040
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ESAURITO

113,00€
Il vigneto Vanotu, da cui deriva questo Barbaresco, fa parte da sempre dell’azienda e la famiglia Pelissero, ha un legame particolarmente stretto con questo luogo. Le vigne dimorano su un terreno particolarmente vocato che gode di un favorevole microclima, per cui anche nelle annate meno propizie, si riescono ad ottenere vini di grande qualità. Viene prodotto attraverso processi di vinificazione moderni ed innovativi e un tempo di affinamento di 20-22 mesi in barrique e nove mesi in bottiglia, al fine di ottenere la massima concentrazione del frutto e una trama tannica complessa, morbida ed avvolgente. Fin dal 1960, primo anno di produzione di questa etichetta, l’intento è sempre stato quello di esaltare ai massimi livelli le peculiarità del Nebbiolo. E sicuramente la Cantina Pelissero non tradisce le aspettative di chi degusta i suoi vini. Come nel caso del Vanotu, che appena nel bicchiere, incanta la vista col suo colore ampio e intenso. Affascina attraverso il suo profumo che sprigiona note fruttate di lampone e ciliegia miste a note legnose di vaniglia, ben armonizzate. Seduce il palato con la sua struttura equilibrata e consistente ed un gusto ampio avvolgente, morbido e di lunga persistenza.
Falstaff
Annata 2016 Degustata: Nov 2019
Rosso rubino intenso e brillante con un sottile bordo granato. Naso molto presente e denso, mostra molta frutta intensa, di mora, amarena e prugna, sullo sfondo di tartufo. Denso e potente all’inizio, si stende bene, ma in fondo è ben visibile il legno, il tannino asciugante.
Valutazioni: Wine Spectator 94/100 Falstaff 92/100
Quando bere: 2022/2036

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ESAURITO

46,90€
Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.
All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato
Il Bruciato 2020 si presenta alla vista con un colore rosso rubino intenso. Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco. Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.
Quando bere: 2022/2026
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145,70€
La selezione manuale delle uve e l’affinamento di 24 mesi in legno seguito dal riposo di un anno in bottiglia permettono di ottenere un vino rosso bio austero, potente, con aromi fruttati e balsamici e una struttura importante. Lunghissime potenzialità di evoluzione in bottiglia nel silenzio della cantina.
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“Il Barolo Ginestra Vigna Sorì Ginestra 2017 è un altro vino splendido ed espressivo in questa gamma. Ampio e ampio, il 2017 cattura tutta la personalità di questo sito. Frutta a polpa scura, spezie, mentolo, liquirizia, caffè espresso, fiori secchi e pino infondere al 2017 una miriade di strati di dimensione. C’è molta energia e tannino di Ginestra, quindi qualche anno di invecchiamento è d’obbligo.” VINOSO
“Piuttosto floreale e fruttato con fragola candita e alcune sfumature di ciliegia e nocciolo. È pieno e scorre attraverso il palato. Tannini cremosi e rotondi molto fini. Amichevoli e seducenti, soprattutto per un 2017.” JAMES SUCKLING
“Un vino importante e da cantina, il Conterno Fantino 2017 Barolo Ginestra Vigna Sorì Ginestra mostra frutta matura e frutti di bosco, con toni di sottofondo di erbe grigliate, liquirizia e fiori blu pressati. Ci sono sentori di eucalipto e pepe bianco che aggiungono ulteriore slancio e intensità al bouquet.Questo è un vino eccellente, molto diverso dall’epica annata 2016, che ha segnato 98 punti straordinari e meritati, questa annata non raggiunge quel livello stratosferico di complessità o profondità.Quando è pronto per aperto, si noti che ha una gradazione alcolica del 15%, quindi probabilmente un pasto al tartufo elaborato è d’obbligo.” ROBERT PARKER
“Colore rubino tenue dal colore denso, carico di intrigante leggerezza fogliare con menta fresca, melograno e rosa canina. Brilla per la sua eleganza. Una concentrazione di agrumi e frutti più scuri si sovrappone ad acidità fresca e tannini solidi e muscolari tipici della Ginestra – nella mia esperienza questo Sorì può essere ancora più austero nelle migliori annate. Salutato come un’annata calda, il 2017 qui esprime una straordinaria freschezza con un finale agrumato. Eccezionale potenziale di invecchiamento”. DECANTER
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Valutazioni: Antonio Galloni 94/100 Robert Parker 95/100
. Decanter 97/100 James Suckling 95/100
Quando bere: 2023/2044
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124,90€
Il “Vigna del Gris” Barolo nasce dall’utilizzo in purezza di un vitigno simbolo dell’enologia piemontese, il Nebbiolo. Le viti di questa varietà crescono con il sistema del guyot in un regime biologico, all’interno del cru che dà il nome stesso all’etichetta, la vigna del Gris, esposta verso sud e sud-est.
Nasce da un’accuratissima selezione dei grappoli di nebbiolo, che fermentano a contatto con le bucce per poi maturare due anni in barrique e uno in bottiglia.
Le uve per la Vigna del Gris, di grande profondità, provengono da vigne di oltre 40 anni di età dell’omonima parcella di circa 1 ettaro. Il bouquet è seducentemente armonico, con un approccio convincente, leggero e potente allo stesso tempo. Al palato, tannini decisi e molta spezia, con grande struttura e molto succoso. Finale lungo e ricco. Non commettete l’errore di stappare questo vino prima che abbia acquisito maturità, personalità ed eleganza dopo più anni in bottiglia.
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VINOUS / ANTONIO GALLONI
“Il Barolo Ginestra Vigna del Gris 2017 è il classico Gris. Luminoso, concentrato e teso al tatto, il 2017 offre un’intera gamma di note di testa floreali e speziate che conferiscono al vino una freschezza eccezionale. Al palato, il Gris è un po’ nervoso, come sempre, ma con un equilibrio e una classe superbi. I tannini possono essere un po’ spigolosi qui, ma il 2017 tiene tutto sotto controllo. Questo è un vino così carino”.
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WINE ADVOCATE DI ROBERT PARKER
Amo sempre la purezza degli aromi conferiti nel vino da questo sito di 1,8 ettari con suoli sciolti e ben drenanti nel celebre cru Ginestra di Monforte d’Alba. Il Barolo Ginestra Vigna del Gris Conterno Fantino 2017 vanta un sapore leggermente più delicato e approccio aromatico fine, trama più fitta e una personalità quasi fragile.Tuttavia, le calde condizioni dell’annata 2017 fanno la loro parte per costruire la potenza concentrata e il peso del frutto di questo Barolo.Ho trovato questo vino più reticente in termini di bocca; tuttavia, questo potrebbe essere un riflesso della mia prima degustazione.
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JAMES SUCKLING
Questo è estremamente profumato con petali di rosa e scorza d’arancia al carattere di fragola matura e ciliegia. Palato pieno e intenso con strati di frutta e tannini decisi e polverosi. Gommoso sul finale, ma c’è molta frutta.”
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Valutazioni: Wine Spectator 95/100 Robert Parker 93+/100
. James Suckling 95/100 Antonio Galloni 93/100
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Quando bere: 2025/2042
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199,90€
Uno straordinario nuovo arrivato. Da viti selezionate da Luigi e da suo padre Lorenzo, prodotte tramite selezione massale dalle migliori piante del Cru Bricco Fiasco.
Messo in commercio per la prima volta nel 2020. Il vigneto Cerretta fa parte della famiglia da quasi 30 anni. Luigi ha sempre avuto la forte volontà di produrre questo Barolo come Cru, ma le viti erano troppo giovani. L’attesa è terminata.
Un’energia esplosiva di Serralunga d’Alba con grazia e vigore.
Amarene, frutti di bosco e susine con mentolo, salvia e note saline. Puro ardore.
Il Barolo Cerretta, data la perseveranza e la forza di volontà di cinque generazioni, è dedicato al Centenario dell’azienda.
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Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2017 Vintage Tasted: Feb 2021
Esuberante e dal carattere territoriale offre sentori di prugne nere, legna arsa, terra bagnata e ciottolo caldo. In sottofondo la sottile percezione dell’asfalto si fonde a note di grafite e gerani bagnati. Al palato il vino offe una notevole texture cremosa e di profonda bellezza ed un finale che ricorda la vivacità del frutto nell’aftertasting. Meglio dal 2023.
Valutazioni: Raffaele Vecchione 94/100
Quando bere: 2025/2035
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52,00€
La Cascina si trova in una bellissima zona di Nizza Monferrato, conosciuta da tempo per l’attitudine a produrre uve e vini di qualità. La Vigna dell’Angelo è un vero e proprio Cru. Qui le viti sono state piantate negli anni Cinquanta, l’altezza supera i 200 metri e i terreni sono calcareo-sabbiosi. L’attenta vinificazione e l’affinamento in barrique dona struttura e complessità. Vino importante, che rispetta ed esalta le caratteristica delle uve: colore intenso, profumi fruttati e lievemente speziati, corpo setoso e ricco, lunghezza e profondità in linea con le attese e grande coerenza aromatica. Un buon esempio delle potenzialità di invecchiamento della Barbera, oltrettutto un’annata, il 2016, splendida
Valutazioni: Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata.
Quando bere: No info
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ESAURITO

198,30€
Il Barbaresco Il Bricco di Pio Cesare nasce da una selezione di 3 microzone nei vigneti dell’omonima cascina situata a Treiso, caratterizzata da un’altitudine molto elevata e da un clima più fresco.
Le uve raccolte a mano fermentano in acciaio con macerazione sulle bucce di circa 30 giorni a temperature controllate piuttosto alte che consentono una migliore estrazione delle sostanze nobili. Per sviluppare il corredo aromatico e consentire la maturazione dei tannini il vino affina in botti di rovere francese e di Slavonia per circa 30 mesi e in piccola parte in barrique.
James Suckling
Al naso fragole essiccate, cenere, catrame e fiori secchi, come le rose. Corposo e molto tannico con tannini potenti e un finale sapido. È piccante e intenso alla fine. Un rosso molto strutturato. Tannini imponenti. Bere dal 2024.
Wine Advocate / Monica Larner
Con frutta del paese di Treiso, il Barbaresco Il Bricco Pio Cesare 2017 mostra un delicato e fine ricamo di piccoli frutti di bosco, mirtillo selvatico, fiore azzurro, cenere fumé e liquirizia. C’è una nota di catrame in questa annata che è stimolata, ne sono certo, dal caldo e dalla siccità della stagione estiva. Nonostante quel clima estremo, il vino è garbatamente contenuto e mai troppo maturo o pesante.
Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2017 Vintage Tasted: Mar 2021
Complesso e vibrante nella struttura ricca di identità e carattere si regala poco a poco nel calice nelle note delicate di petali di rosa, magnolia, tiglio, ciliegie disidratate, timo selvatico, genziana e guaranà. In sottofondo la bellezza mediterranea offre sfumature di calendula e lime. Corpo medio, tannini perfettamente integrati nella matrice ben maturi ed eleganti nell’estrazione delicata ed un finale tagliante di notevole progressione che si infiamma dal centro palato in poi. È solo questione di tempo, verrà fuori come un fuoriclasse. Meglio dal 2023
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Valutazioni: James Suckling 97/100 Wine Advocate 93/100 Raffaele Vecchione 95/100
Quando bere: 2024/2036
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57,80€
“Fides”, ovvero “fede” dalla lingua latina: ci vuole infatti parecchia fiducia e sicurezza di sé per piantare uve di Barbera in un terroir, quello delle Langhe, dove invece avremmo potuto piantare il Nebbiolo e farne un grande Barolo. La provenienza delle vigne ricade entro l’ambito aziendale nella tenuta di Monforte d’Alba. La vinificazione si sviluppa in acciaio. Macerazione sulle bucce per circa 30 giorni. L’affinamento si avvia immediatamente dopo la svinatura, soggiorna in botte di rovere francese per circa 12 mesi ed in barriques in piccola parte. Rese molto basse e una severa selezione delle uve. Prodotto in piccolissime quantità.
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James Suckling
Questa è una fantastica bottiglia di barbera dall’eccellente vigneto Mosconi che mostra profondità e finezza con frutta compatta e tannini levigati. È corposo ma stretto e riservato. Estremamente lungo e lucido. Finale meraviglioso. Vecchie vigne. Bevi o tieni in cantina.
Wine Advocate / Monica Larner
A partire da questa annata, questo vino mostra ora un vigneto designato sull’etichetta anteriore. La Barbera d’Alba Superiore Fides Vigna Mosconi 2017 offre un bouquet molto particolare che affonda le sue radici nella frutta scura matura da un lato (con mora, amarena, cassis e prugna) e dall’altro note minerali distintive. Offre una concentrazione scura e un’intensità morbida in termini di consistenza.
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Valutazioni: Wine Advocate 92/100 James Suckling 95/100 Raffaele Vecchione 93/100
Quando bere: No info
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41,80€
La Barbera d’Alba Vigna Martina 2019 di Elio Grasso è un vino solido e potente che abbraccia l’opulenza e la ricchezza che contraddistingue questo singolare vitigno. Le viti di Barbera sono piantate ai margini dei cru di Nebbiolo e la maggior parte di queste piante sono state messe lì per la prima volta dal papà o dal nonno di Gianluca. L’età delle viti varia dai 45 ai 70 anni. Le filosofie di impianto tendono ad essere tramandate di generazione in generazione, di padre in figlio, da queste parti. Il vino vede fino a 25 giorni di macerazione a cappello sommerso per costruire il colore e il profilo aromatico del vino. Il vino finito passa poi in botti di rovere per 18 mesi.
Colore rosso rubino intenso con riflessi purpurei. Profumo intrigante di fragoline, cannella, liquirizia, amarene mature e pepe. Il profilo gustativo concorda con quanto espresso al naso con freschezza e frutto in evidenza e un tannino delicato. Ottimo allungo finale.
Ottima da subito, andrà migliorando per essere consumata anche a 7-8 anni dalla vendemmia.
Valutazioni: Non ci sono ancora recensioni critiche per questa annata
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50,90€
Prodotta sin dal 1989, quindi pioniera della Barbera d’eccellenza, la Barbera Superiore Bricco Battista di casa Accornero è un punto di riferimento per gli amanti del vitigno, capace di conseguire, di anno in anno, riconoscimenti di spessore come i Tre bicchieri del Gambero Rosso.
Matura in grandi tonneau per circa 18 mesi. Viene vinificato con metodi tradizionali per un periodo di 15/20 giorni. La fermentazione malolattica è spontanea.
Bricco Battista presenta una veste tipica, di colore rubino intenso con lievi sfumature purpuree. Ma è al naso che la prolungata sosta in tonneaux dà i suoi frutti, sprigionando, al di là delle suadenti note di frutti rossi confetturati e di fiori rossi leggermente appassiti, un bellissimo sottofondo speziato e tostato, in cui prevalgono il caffè e il tabacco dolce.
Il sorso, sostenuto da una freschezza e una sapidità pimpanti e di gran nerbo, quasi sorprendenti, è connotato da un carattere opulento e succoso, sorretto al tempo stesso da un tannino perfettamente setoso e levigato. Frutta rossa e confetture, insieme alla trama balsamica, si ripresentano nel finale, lasciando all’assaggiatore una sensazione eccezionale di pulizia e suadenza, che non può non invogliarlo a proseguire con la degustazione.
Valutazioni: Non ci sono ancora Valutazioni per questa annata.
Quando bere: No info
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154,70€
E’ dal cru da cui derivano le sue uve, che il Barolo “Gavarini Chiniera” di Elio Grasso prende il nome, appena 3 ettari di filari a circa 350 metri di altezza, esposti a sud, in perfetto equilibrio con il terreno calcareo-sabbioso della collina. La zona di Monforte, proprio per le sue caratteristiche di esposizione e formazione dei suoli, dona uve capaci di regalare al vino finezza aromatica, struttura, eleganza e grande tenuta nel tempo.
Elio Grasso ha scelto, da sempre, di produrre tutti i suoi vini in purezza, vinificando separatamente le uve di ogni singolo vigneto e avvalendosi di una produttiva coesistenza tra legni d’affinamento della tradizione (le grandi botti di rovere di Slavonia) e le moderne barriques di impostazione francese.
Tale impostazione permette di scegliere al meglio quali lavorazioni in cantina effettuare per proteggere ed esaltare le specificità che ogni filare di Nebbiolo sa mostrare. In questo senso, il Barolo Gavarini Chiniera di Elio Grasso è l’illustre testimone della possenza della tipologia, capace di incontrare i favori del tempo fino ai 15 o 20 anni d’età.
24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri, poi 10 mesi in bottiglia
Rosso rubino al calice, con riflessi granata. Si apre al naso regalando sentori di frutta rossa matura e a confettura, seguiti da toni balsamici e da richiami alla grafite, all’incenso e al cacao. Fresco e vibrante in bocca, caratterizzato da una solida trama tannica e lungo nella persistenza
Valutazioni:
Robert Parker 95/100 James Suckling 95/100 Cellar Tracker 94/100
Quando bere: 2023/2038
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ESAURITO

25,50€
Proveniente da una selezione di più vigneti caratterizzati da basse rese, è una Barbera del Monferrato firmata Accornero. È incredibilmente capace di cogliere i tratti somatici della terra del Monferrato piemontese, e di raccontarli nel bicchiere.
Nasce da una selezione delle migliori uve, condotta su diversi vigneti situati nel Monferrato. Una volta pigiate, le uve macerano sulle bucce per 10-12 giorni. Segue fermentazione alcolica e affinamento in tonneaux per circa 6 mesi. Sicuramente un’ottima espressione del Monferrato, classica e allo stesso tempo identificativa del “terroir” dell’azienda
Colore rosso rubino intenso. Al naso gli aromi sono molto raffinati, con note di ciliegia e lampone seguite da aromi floreali. In bocca la trama tannica sposa una piacevole freschezza, senza mai peccare di morbidezza. Il finale è persistente su note di frutti rossi.
Valutazioni: Non ci sono ancora Valutazioni per questa annata.
Quando bere: No info
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231,00€
Da un’accurata, ma piccola selezione di uve Nebbiolo dei vigneti della Cascina Ornato di proprietà della nostra Famiglia a Serralunga d’Alba, una delle zone storicamente più prestigiose dell’intero territorio del Barolo, apprezzata per la produzione di Barolo di grande mascolinità, struttura, freschezza e longevità.
AFFINAMENTO:
In botti di rovere francese e di Slavonia per circa 30 mesi e una piccola parte in barriques.
Il primo “Cru” di Barolo prodotto dalla nostra Famiglia per la prima volta nel 1985.
Potenza, struttura, concentrazione, tannini persistenti, di lunghissima vita. Prodotto in piccole quantità ogni anno.
Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2017 Vintage Tasted: Mar 2021
È incandescente al naso e rivela una potenza sensoriale importante ricca di note di gelsomino, ribes, melagrana, maggiorana e datteri. In sottofondo le fragole dominano la scena secondaria e si fondono a tocchi balsamici sempre intriganti e sperati. Corpo medio-pieno, tannini rifiniti, precisi e fusi nella matrice ed un finale che cresce e si allunga mostrano una bella tensione. Meglio dal 2023.
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Valutazioni: Raffaele Vecchione 94/100
Quando bere: No info
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234,50€
Da una selezione di uve Nebbiolo provenienti dalle viti più vecchie ai Mosconi, l’ultima acquisizione della nostra famiglia nella zona del Barolo a Monforte D’Alba, una delle zone maggiormente vocate per la produzione di Barolo di grande complessità, morbidezza e lunga vita.
Il secondo “Cru” di Barolo della nostra famiglia, venuto 30 anni dopo il primo, il Barolo “Ornato”. Prodotto in piccolissime quantità a partire dalla vendemmia 2015.
Affinamento per circa 30 mesi in botti di rovere e una piccola parte in barriques per i primi 12 mesi.
Frutto maturo e polposo, concentrazione, complessità, tannini morbidi, immediato, ma con una grande capacità di invecchiamento.
Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2017 Vintage Tasted: Mar 2021
Incredibile pienezza ed avolgenza sensoriale caratterizzano il profilo di questo Barolo potente ma suadente e dai tratti femminili. L’arancia rossa si fonde a note di cedro, canfora, succo di mandarino, ginestra e talco. In sottofondo il tratto balsamico regala freschezza e tensione rendendo accattivante questa bellissima espressione di Mosconi nel 2017. Corpo pieno, tannini setosi, incredibilmente maturi e distesi ed un finale che si lascia bere sin da subito regalando emozioni a più non posso. Eccezionale interpretazione dell’annata. Meglio dal 2022.
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Valutazioni: Raffaele Vecchione 96/100 Wine Enthusiast 96/100
Quando bere: No info
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ESAURITO


588,20€
Il Barolo FRANCIA viene prodotto con le uve provenienti dal vigneto Francia!!! Perché vi dico questo, parrebbe scontato. ma così non è, perché nello stesso vigneto nasce il Re dei Baroli o il Barolo dei re, il Monfortino.
Calice rosso granato, di grandiosa luminosità. Il naso si esprime su un bouquet elegante di fiori rosa e bianchi, di liquirizia e tabacco, con dolci rimandi di frutti di bosco. Bocca armonica, delicata, rivela uno spessore incredibile e persistenza infinita. Finezza, rigore e precisione. L’azienda produce il suo Barolo Francia con lieviti naturali, fermentazione a temperatura controllata e una lunga macerazione di 3-4 settimane; successivamente il vino matura in grandi botti di Slavonia e in bottiglia per un totale di quattro anni.
Valutazioni
Antonio Galloni 97/100 DoctorWine 97/100 Cellar Tracker 95/100
Quando bere: no info
Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.
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70,90€
Carattere deciso per uno spumante che si fa sentire e che, non a caso, ha nel nome la parola “salvàdek” : in dialetto bresciano significa “selvaggio”. Viene realizzato nelle migliori annate, solo con uve accuratamente selezionate e provenienti dai vigneti più vecchi e meglio esposti dell’azienda. E’ prodotto con uve Chardonnay 95% e vino di riserva al 5%. La fermentazione dei mosti avviene in parte in vasche d’acciaio e in parte in fusti di rovere. L’affinamento sui lieviti dura per oltre 40 mesi. Ecco perchè è un Franciacorta mordace e dalla forte personalità. Prodotto con il 95% di Chardonnay e il 5% di vini di riserva.
Colore: giallo paglierino.
Al naso: intenso complesso con un ventaglio di profumi aperti di pasticceria (torrone, burro, caramella, pralina) e bergamotto. A seguire
note di miele, frutta secca e moka. Chiusura con finale lungo che richiama il tabacco secco, il tè ed il tiglio.
In bocca: bella struttura con bilanciata sapidità e freschezza, rotondo sapido e di grande persistenza.