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25,70€
Dal 1994 ad oggi, spesso si è pensato, qui alla GALARDI, di dare un fratello al TERRA DI LAVORO ma prima impegnati nella realizzazione del programma di produzione, poi, come tante altre aziende, a contenere gli effetti della crisi il tempo passava e non sembrava mai il momento di trasformare il pensiero in concrete azioni.
Poi, in barba ai cambiamenti climatici, arriva l’anno 2017 e fin dai primi stadi evolutivi della maturazione delle uve si percepiscono, evidenti, i segnali di una ottima performance del Piedirosso.
E’ l’occasione giusta per fare quel che va fatto. In queste condizioni Aglianico e Piedirosso si distanziano nel percorso di maturazione e non solo. Il PIEDIROSSO delicato e capriccioso trova la sua felice combinazione per arrivare alla vendemmia presto e bene.
E’ l’occasione per selezionare una parte di PIEDIROSSO che eccede quella occorrente per la miscela del Terra di Lavoro e seguirne l’evoluzione con cura e attenzione pari al nostro prodotto di sempre.
TERRA DI ROSSO
Per farla breve. Piedirosso 100%
Un fratello per il Terra di lavoro, che con vigore e schiettezza si fa conoscere, un vino che già all’olfatto esprime il suo essere Piedirosso; colpisce per la sua scorrevolezza e freschezza, nervoso al punto giusto, ma garbato ed elegante, un vino dinamico dove al palato ritornano le suggestioni olfattive di frutta, in particolare di ciliegia e di ampio spettro vegetale, di foglia di sigaro e di speziatura balsamica.
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ESAURITO


46,20€
Era il 1991 che Galardi inizio una profonda ristrutturazione di vigneti e cantine. Nel 1994, alla sua prima uscita sul mercato, Terra di Lavoro fu accolta con grande entusiasmo e immediato successo, tanto di critica che di pubblico. Successo che ancora oggi ha ottenuto, e con merito, essere un vino capace di fondere un amalgama originale con l’intensità e lo spessore dell’Aglianico e con l’immediatezza e la ricchezza di terroir della sua straordinaria regione, del territorio di Roccamonfina. Le potenzialità del suolo vulcanico e l’incontro con Riccardo Cotarella, vignaiolo di grande pregio e particolarmente sensibile al restauro e alla valorizzazione dei vini del Sud. Prodotto con il 80% di aglianico e il 20% di piedirosso, si ottiene Terra di Lavoro, un vino ben strutturato, adeguatamente affinato in botti di rovere.
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46,20€
Era il 1991 che Galardi inizio una profonda ristrutturazione di vigneti e cantine. Nel 1994, alla sua prima uscita sul mercato, Terra di Lavoro fu accolta con grande entusiasmo e immediato successo, tanto di critica che di pubblico. Successo che ancora oggi ha ottenuto, e con merito, essere un vino capace di fondere un amalgama originale con l’intensità e lo spessore dell’Aglianico e con l’immediatezza e la ricchezza di terroir della sua straordinaria regione, del territorio di Roccamonfina. Le potenzialità del suolo vulcanico e l’incontro con Riccardo Cotarella, vignaiolo di grande pregio e particolarmente sensibile al restauro e alla valorizzazione dei vini del Sud. Prodotto con il 80% di aglianico e il 20% di piedirosso, si ottiene Terra di Lavoro, un vino ben strutturato, adeguatamente affinato in botti di rovere.
Raffaele Vecchione – WinesCritic.com
2017 Vintage Tasted: Sep 2020
Incandescente il profilo sensoriale di estrema complessità che mostra sentori dark di prugne nere, more, liquirizia, asfalto bollente, foglie di tè nero e bacche di ginepro. In sottofondo il pisto napoletano domina lo sfondo nel ricordo della cannella, della noce moscata e del coriandolo. In modo luminoso e fragrante si fa spazio la piacevolezza immediata degli agrumi di limone e bergamotto che regalano mordenza alla matrice. Corpo pieno, tannini setosi di estrema grazia e precisione d’estrazione si fondono ad un finale di natura orizzontale che incide ed incalza in lunghezza e persistenza. Meglio dal 2022.
Falstaff
2017 Vintage Tasted: Feb 2021
Nobile, rubino scuro con riflessi granati. Naso pieno di frutti di bosco maturi e lamponi pieni, un accenno di mora, tono speziato nobile con retrogusto di cannella e chiodi di garofano. Conciso e salato al palato, si diffonde elegantemente sulla lingua con frutta matura, incorporato in tannino conciso, finale elegante.
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Valutazioni: Falstaff 95/100 Raffaele Vecchione 97/100 Cellar Tracker 94/100
Quando bere: 2022/2035