• Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “CAVALLINA” 2019

    25,00

    Il Timorasso Derthona “Cavallina” di Claudio Mariotto è un vino piemontese dal carattere deciso e dalla forte personalità, prodotto con il vitigno autoctono a bacca bianca Timorasso. Quest’antica uva dei Colli Tortonesi era stata quasi del tutto abbandonata in favore del Cortese e della Barbera, più commerciali e produttive e solo grazie alla tenacia di pochi produttori è stata salvata dall’oblio. Oggi il Timorasso rappresenta uno dei bianchi piemontesi più interessanti, sia per i suoi aromi caratteristici, che per la sua capacità d’evolvere nel tempo dimostrando una notevole longevità. Le uve del Cavallina provengono da una vigna coltivata a un’altitudine di circa 250-300 metri sul livello del mare, su terreni calcareo-argillosi di medio impasto. La fermentazione si svolge in serbatoi d’acciaio, con un breve contatto con le bucce. Prima dell’imbottigliamento, il vino matura un anno sulle fecce nobili in vasche d’acciaio con leggeri battonage e almeno 12 mesi in bottiglia.

    Colore  =   Giallo oro nitido e di forte intensità

    Note gustative  =   Intenso, con note minerali e di biancospino, camomilla, pesca e albicocca con sentore sapido, armonico, minerale e fruttato, con elegante finale

    Quando bere:     2023/2027 e oltre  (wine in city)

  • Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “PITASSO” 2019 Magnum

    61,60

    Il Timorasso “Pitasso” di Mariotto, dimostra una  grande potenza espressiva, e prevede una vendemmia manuale tra fine settembre e la prima metà di ottobre a seconda della maturazione delle uve, quindi si passa a pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento, della durata anche di anni, è su fecce nobili e porta ad un vino banco DOC interessante e memorabile. In vigna l’obbiettivo è di ottenere uve integre e molto concentrate, scelta quasi obbligatoria, in quanto quest’uva da sempre difficile da gestire dev’essere curata con particolare attenzione per ciò che riguarda la gestione della vegetazione e le rese per ceppo, ci permette di ottenere un prodotto emozionante e di grandissima struttura, ricchissimo di profumi che si formano già nelle uve, che si esprimono nella loro completezza nei vini bianchi d’età, inusuali nei vini bianchi italiani.

    Quando bere:     2023/2027 e oltre  (wine in city)

     

  • Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “DERTHONA” 2019

    14,50

    Claudio Mariotto coltiva il timorasso  dalla fine degli anni ’90 , vinificandone le uve con passione e soddisfazione.    proviene da  I vigneti, con cui si produce il Colli Tortonesi Timorasso Derthona DOC, della cantina di Claudio Mariotto, hanno un’età media di quaranta anni, ed è ottenuto con una pressatura soffice, una fermentazione a temperatura controllata, e un riposo sulle fecce nobili.  E’ autentico e tipico, ha grande personalità, e esce nettamente da un mercato sempre più inflazionato da prodotti omologati.

    Giallo paglierino di media intensità. Ha sentori profondi e persistenti, floreali e fruttati, che vengono arricchiti da toni minerali e di pietra focaia. In degustazione è tipica, con aromi che richiamano la camomilla, le susine mature e le noci. Complesso e morbido, chiude con un finale che ricorda la mandorla leggermente tostata.

  • Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “PITASSO” 2019

    28,70

    Il Timorasso “Pitasso” di Mariotto, dimostra una  grande potenza espressiva, e prevede una vendemmia manuale tra fine settembre e la prima metà di ottobre a seconda della maturazione delle uve, quindi si passa a pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento, della durata anche di anni, è su fecce nobili e porta ad un vino banco DOC interessante e memorabile. In vigna l’obbiettivo è di ottenere uve integre e molto concentrate, scelta quasi obbligatoria, in quanto quest’uva da sempre difficile da gestire dev’essere curata con particolare attenzione per ciò che riguarda la gestione della vegetazione e le rese per ceppo, ci permette di ottenere un prodotto emozionante e di grandissima struttura, ricchissimo di profumi che si formano già nelle uve, che si esprimono nella loro completezza nei vini bianchi d’età, inusuali nei vini bianchi italiani.

    Quando bere:     2023/2027 e oltre  (wine in city)

     

  • Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “PITASSO” 2018

    28,60

    Il Timorasso “Pitasso” di Mariotto, dimostra una  grande potenza espressiva, e prevede una vendemmia manuale tra fine settembre e la prima metà di ottobre a seconda della maturazione delle uve, quindi si passa a pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento, della durata anche di anni, è su fecce nobili e porta ad un vino banco DOC interessante e memorabile. In vigna l’obbiettivo è di ottenere uve integre e molto concentrate, scelta quasi obbligatoria, in quanto quest’uva da sempre difficile da gestire dev’essere curata con particolare attenzione per ciò che riguarda la gestione della vegetazione e le rese per ceppo, ci permette di ottenere un prodotto emozionante e di grandissima struttura, ricchissimo di profumi che si formano già nelle uve, che si esprimono nella loro completezza nei vini bianchi d’età, inusuali nei vini bianchi italiani.

    Quando bere:     2022/2026 e oltre  (wine in city)

     

  • ESAURITO

    Claudio Mariotto – Colli Tortonesi Derthona Doc. “DERTHONA” 2018

    15,30

    Claudio Mariotto coltiva il timorasso  dalla fine degli anni ’90 , vinificandone le uve con passione e soddisfazione.    proviene da  I vigneti, con cui si produce il Colli Tortonesi Timorasso Derthona DOC, della cantina di Claudio Mariotto, hanno un’età media di quaranta anni, ed è ottenuto con una pressatura soffice, una fermentazione a temperatura controllata, e un riposo sulle fecce nobili.  E’ autentico e tipico, ha grande personalità, e esce nettamente da un mercato sempre più inflazionato da prodotti omologati.

    Giallo paglierino di media intensità. Ha sentori profondi e persistenti, floreali e fruttati, che vengono arricchiti da toni minerali e di pietra focaia. In degustazione è tipica, con aromi che richiamano la camomilla, le susine mature e le noci. Complesso e morbido, chiude con un finale che ricorda la mandorla leggermente tostata.