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98,90€
Il nome di questo vino svela l’importanza del vigneto: il “Ciabot” è una casa nelle vigne, quasi un ricovero degli attrezzi; mentre “Mentin” è il proprietario da cui Domenico acquistò questo appezzamento. Il nome della vigna dopo il cambio di proprietà è rimasto lo stesso, come tradizione vuole: i proprietari passano, la terra invece rimane.
La Vigna porta alto il suo nome e rende grande chi ha la fortuna di lavorare con lei.
Dotato di colore granato molto scuro. Al naso è vivo, fitto, balsamico, fruttato. Emergono aromi di mora e tabacco, cacao e spezie. La bocca è importante, spessa, abbondante. Il tannino è del vino, maschio, generoso, in pieno stile Clerico. Lunghissima la persistenza.
Un altro gran vino, frutto di un’annata strepitosa. Pajana è una parcella del vigneto Ginestra, ritenuta dal produttore di potenziale maggiore
Valutazioni: Wine Spectator 93/100
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217,50€
Il nome di questo vino svela l’importanza del vigneto: il “Ciabot” è una casa nelle vigne, quasi un ricovero degli attrezzi; mentre “Mentin” è il proprietario da cui Domenico acquistò questo appezzamento. Il nome della vigna dopo il cambio di proprietà è rimasto lo stesso, come tradizione vuole: i proprietari passano, la terra invece rimane.
La Vigna porta alto il suo nome e rende grande chi ha la fortuna di lavorare con lei.
Rubino ricco e scuro; naso fine e intenso, leggermente di viola, nocciole tostate, un po’ di cioccolato e liquirizia; tannino denso e pieno alla base, si accumula potente, ma poi mostra anche note leggermente frondose nella zona posteriore, si asciuga, sembra così sovraestratto, potrebbe integrarsi bene con l’aumentare della maturazione.
Valutazioni: Wine Spectator 96/100 Robert Parker 95/100
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91,50€
Il nome di questo vino svela l’importanza del vigneto: il “Ciabot” è una casa nelle vigne, quasi un ricovero degli attrezzi; mentre “Mentin” è il proprietario da cui Domenico acquistò questo appezzamento. Il nome della vigna dopo il cambio di proprietà è rimasto lo stesso, come tradizione vuole: i proprietari passano, la terra invece rimane.
La Vigna porta alto il suo nome e rende grande chi ha la fortuna di lavorare con lei.
Robert Parker/ Wine Advocate
Il Ciabot Mentin Ginestra 2000 di Clerico è andato meglio del Pajana, forse per la più riparata esposizione sud-ovest del vigneto. Strati di menta, spezie e rocce frantumate aggiungono complessità al frutto generoso. Il finale rimane vibrante, strutturato e levigato, con un importante profumo di rovere tipico dei vini Clerico di quest’epoca. Non vedo molto vantaggio nel Ciabot, ma dovrebbe reggere per un’altra manciata di anni
Valutazioni: Wine Spectator 95/100 Robert Parker 93/100
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175,70€
“Percristina” Barolo di Domenico Clerico proviene dal cru Mosconi, situato presso il comune di Monforte d’Alba ad un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare. Il terreno di questo vigneto si compone di un profilo argilloso, con una piccola quantità di sabbia. L’epoca di impianto risale al 1955, ma fu 40 anni dopo che divenne proprietà dei Clerico. Le viti che lo popolano possono fregiarsi, quindi, di un’età che oltrepassa i 60 anni e offre un grado di complessità, strutturale ed aromatica, di valore. La fase di macerazione delle uve a contatto con le proprie bucce ha una durata piuttosto lunga, che sfiora i 30 giorni. Segue un affinamento di 3 anni all’interno di barrique, per l’80% nuove e per il 20% di secondo passaggio. Ulteriori 24 mesi di maturazione in botti da 50 hl cesellano il carattere di questo Barolo, che può quindi essere messo in commercio.
Domenico Clerico Barolo “Percristina” è dotato di un colore rosso granato intenso. Il suo profumo ricorda i piccoli frutti rossi e le ciliegie sotto spirito, che chiudono in un finale di violetta e petali di rosa. Al gusto si annuncia in tutta la potenza del Barolo che è, fatta di muscolo, corpo, intensità e tanto charme. Un sorso in omaggio alle immense doti della terra di Langa.
Valutazioni: Wine Spectator 96/100 Stephen Tanzer 96/100
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210,90€
“Percristina” Barolo di Domenico Clerico proviene dal cru Mosconi, situato presso il comune di Monforte d’Alba ad un’altitudine di circa 400 metri sul livello del mare. Il terreno di questo vigneto si compone di un profilo argilloso, con una piccola quantità di sabbia. L’epoca di impianto risale al 1955, ma fu 40 anni dopo che divenne proprietà dei Clerico. Le viti che lo popolano possono fregiarsi, quindi, di un’età che oltrepassa i 60 anni e offre un grado di complessità, strutturale ed aromatica, di valore. La fase di macerazione delle uve a contatto con le proprie bucce ha una durata piuttosto lunga, che sfiora i 30 giorni. Segue un affinamento di 3 anni all’interno di barrique, per l’80% nuove e per il 20% di secondo passaggio. Ulteriori 24 mesi di maturazione in botti da 50 hl cesellano il carattere di questo Barolo, che può quindi essere messo in commercio.
Domenico Clerico Barolo “Percristina” è dotato di un colore rosso granato intenso. Il suo profumo ricorda i piccoli frutti rossi e le ciliegie sotto spirito, che chiudono in un finale di violetta e petali di rosa. Al gusto si annuncia in tutta la potenza del Barolo che è, fatta di muscolo, corpo, intensità e tanto charme. Un sorso in omaggio alle immense doti della terra di Langa.
Valutazioni: Stephen Tanzer 94/100 Wine Spectator 93/100
Quando bere: 2010/2025