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56,80€
Il Terlano Quarz 2024 rappresenta l’ultima espressione di quello che è considerato uno dei migliori Sauvignon Blanc d’Italia. Prodotto dalla Cantina Terlano in Alto Adige, il nome omaggia i cristalli di quarzo presenti nel porfido vulcanico dei terreni di origine, che conferiscono al vino la sua tipica impronta minerale.. Fra le sue peculiarità spiccano la struttura raffinata, la profondità e il retrogusto salato, che impreziosiscono questo nobile vino bianco, ormai assurto a fama internazionale.
Vinificazione
Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata a grappolo intero e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata e affinamento per 9 mesi sui lieviti fini, in parte in botti di legno grandi (50%) e in parte in fusti d’acciaio inox (50%). Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.
L’annata 2024 conferma il profilo “esotico e verticale” che ha reso celebre questa selezione:
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Vista: Giallo paglierino brillante con riflessi verdolini.
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Olfatto: Un bouquet complesso e stratificato. Spicca la frutta esotica (mango, papaya) unita a note agrumate di pompelmo rosso e limetta. Si avvertono chiaramente sfumature erbacee (citronella, menta, tè verde) e la caratteristica scia minerale di pietra focaia.
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Palato: Grande struttura e profondità. È un vino sapido, quasi salino sul finale, con un’acidità vibrante che bilancia una consistenza setosa e quasi cremosa (frutto dell’affinamento sui lieviti).
Valutazioni: James Suckling 94/100 Robert Parker (Wine Advocate) 93/100 Falstaff 95/100 Vinous (Antonio Galloni)92/100
Quando bere: 2026/2039

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47,90€
Le rovine di un castello si ergono imponenti all’ingresso del villaggio di Terlan. Menzionato per la prima volta in un documento del 1206, da allora molte cose sono cambiate: le lingue, i confini, i proprietari. Ciò che è rimasto è la roccia porfirica, il foehn settentrionale e la volontà di produrre qui un vino che renda giustizia al luogo. Nova Domus – casa nuova. Fondata nel 1893 da 24 viticoltori con il semplice obiettivo di essere migliori insieme che da soli. Ciò che crearono allora è oggi il fiore all’occhiello del vino bianco di Terlan: una cuvée composta per il 70% da Pinot Bianco, per il 25% da Chardonnay e per il 5% da Sauvignon Blanc, le cui singole componenti sono distribuite nei vigneti con la precisione delle note di una partitura ben composta. Il Pinot Bianco proviene da vigneti situati tra i 500 e i 600 metri di altitudine, dove le correnti discendenti lo mantengono fresco anche in piena estate. Chardonnay e Sauvignon Blanc provengono da vigneti situati tra i 300 e i 350 metri, dove il porfido quarzifero vulcanico sprigiona tutta la sua energia minerale.
Vinificazione
Raccolta manuale, pressatura delicata a grappolo intero, fermentazione in grandi botti di rovere, fermentazione malolattica parziale per Pinot Bianco e Chardonnay. Dodici mesi sui lieviti fini, poi due anni di maturazione completa prima della commercializzazione. Rudi Kofler definisce questo vino un vino che può sviluppare appieno il suo potenziale solo dopo molti anni.
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Uvaggio: 70% Pinot Bianco, 25% Chardonnay e 5% Sauvignon Blanc. Il Pinot Bianco ne costituisce l’ossatura, lo Chardonnay la polpa e il Sauvignon la “scintilla” aromatica.
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Al naso: Un bouquet stratificato. Inizialmente emergono frutti gialli maturi (albicocca, mandarino, melone) seguiti da un’esplosione di erbe aromatiche e spezie (salvia, menta, anice). Chiude con una nota minerale quasi salmastra e un tocco di vaniglia nobile.
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Al palato: Notevole struttura e volume. L’ingresso è morbido e avvolgente, ma viene immediatamente bilanciato da una sapidità “marina” e un’acidità vibrante. Il finale è lunghissimo, con un retrogusto che richiama la frutta tropicale e la pietra focaia.
La valutazione dettagliata del Pinot Bianco “Vorberg” Riserva 2023 riflette lo status di questo vino come uno dei bianchi più prestigiosi e longevi d’Italia. L’annata 2023 è stata caratterizzata da una maturazione lenta e condizioni vendemmiali ottimali a Terlano, risultando in un vino che bilancia una potenza scultorea con una precisione aromatica millimetrica.
Valutazioni:
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James Suckling: 94/100 (Lodato per la “simbiosi accattivante” tra morbidezza e mineralità).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 93/100 (Apprezzato per il rigore tecnico e la capacità di invecchiamento).
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Wine-Searcher Aggregate: 93/100 (Media basata sui critici mondiali).
Quando bere: 2027/2039

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35,40€
Vorberg – il nome rivela la posizione: sui ripidi pendii meridionali del Tschöggelberg, tra i 450 e i 650 metri sul livello del mare, prospera un Pinot Bianco che esprime appieno il potenziale di questo celebre vitigno altoatesino. I terreni sabbioso-limosi, ricchi di scheletro e derivanti dall’erosione porfirica, con il loro elevato contenuto di quarzo e un pH leggermente acido, caratterizzano un terroir di estremi: elevata permeabilità all’acqua, limitata disponibilità di nutrienti, rese naturalmente contenute. Un microstress che fa emergere dalle viti polifenoli unici e specifici del terroir. Vendemmia manuale, pressatura delicata a grappolo intero, sedimentazione naturale. La fermentazione lenta avviene a temperatura controllata in grandi botti di rovere (70 e 30 hl), seguita da fermentazione malolattica parziale e 12 mesi di affinamento sulle fecce fini in tradizionali botti di legno.
Colore giallo paglierino brillante. Il bouquet stratificato svela frutta a nocciolo matura – pera, Golden Delicious, pesca bianca – insieme a melone e frutta candita. Si percepiscono anche grafite, delicate note affumicate e un accenno di gelsomino minerale. L’equilibrio perfetto al palato: la consistenza cremosa incontra la tensione salina, la pienezza fruttata e aromatica si unisce a una vivace acidità. Il finale è lungo, speziato e caratterizzato da una potente mineralità. Un Pinot Bianco con un notevole potenziale di evoluzione – oltre dieci anni di invecchiamento. Il potenziale di conservazione non è un’esagerazione.
Valutazioni:
James Suckling 96/100 “Straordinaria tensione e purezza minerale.”
Robert Parker 95/100 “Un monumento al Pinot Bianco; profondità e longevità.”
Falstaff 95/100 “Elegante, compatto, con una sapidità vibrante.”
Vinous (A. Galloni) 94+/100 “Struttura impressionante, ancora in fase di evoluzione.”
DoctorWine 96/100 “Espressione magistrale del terroir del porfido.”
Quando bere: 2028/2042

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15,90€
Il Pinot Grigio 2025 della Cantina Terlano appartiene alla “Linea dei Classici” e rappresenta una delle interpretazioni più eleganti e strutturate di questo vitigno in Alto Adige. Rispetto ai Pinot Grigio più semplici e beverini, quello di Terlano si distingue per una profondità aromatica e una sapidità minerale legate al terreno vulcanico di porfido.
Vinificazione
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Vitigno: 100% Pinot Grigio.
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Zona di Produzione: Vigneti situati a un’altitudine tra i 270 e i 350 metri s.l.m., con esposizioni favorevoli che garantiscono un’ottima maturazione.
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Vinificazione: Vendemmia manuale e selezione rigorosa. Fermentazione lenta in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata.
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Affinamento: Matura per circa 5-7 mesi sui lieviti fini esclusivamente in serbatoi d’acciaio, per preservare intatta la fragranza del frutto e la tipicità varietale.
Profilo Sensoriale
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Colore: Giallo paglierino lucente e intenso.
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Olfatto: Il bouquet è molto variegato. Spiccano note di frutta bianca matura come la pera Williams, il melone bianco e il litchi, accompagnate da sfumature floreali di prato falciato e un tocco particolare di tè nero.
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Gusto: Al palato colpisce per l’equilibrio tra morbidezza e freschezza. È un vino pieno, quasi cremoso, ma sorretto da un’acidità vivace che richiama il pompelmo maturo e una scia minerale persistente.
Valutazioni:
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James Suckling: 92/100 (Apprezzato per la precisione del frutto e la caratteristica scia salina finale).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 91-92/100 (Stima basata sulla continuità qualitativa e la struttura dell’annata).
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Falstaff: 92/100 (Lodato per la bevibilità e il bouquet stimolante di melone e pompelmo).
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Veronelli: 90-91/100 (Riconosciuto per l’eleganza varietale e la pulizia tecnica).
Quando bere: 2026/2031

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22,80€
Il Winkl della Cantina Terlano è un Sauvignon Blanc in purezza che incarna perfettamente lo stile minerale e alpino della zona di Terlano. Questo vino, prodotto come varietà singola fin dal 1956, proviene da vigneti storici situati tra i 280 e i 580 metri s.l.m., caratterizzati dal tipico terreno di porfido quarzifero di origine vulcanica.
Vinificazione
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Vitigno: 100% Sauvignon Blanc.
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Vinificazione: Vendemmia manuale, fermentazione lenta a temperatura controllata in acciaio.
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Affinamento: Il vino riposa per circa 7-8 mesi sui lieviti fini: l’80% in serbatoi d’acciaio inox e il restante 20% in grandi botti di legno, che conferisce struttura senza coprire gli aromi varietali.
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Gradazione Alcolica: Circa 13,5% – 14% vol (variabile in base al lotto).
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Colore: Giallo paglierino intenso con riflessi verdolini brillanti.
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Olfatto: Il bouquet è complesso e tipico. Emergono note di frutta matura (albicocca, mandarino, frutto della passione) che si intrecciano a sentori vegetali e floreali di sambuco, ortica, menta e fiori di sambuco. Non mancano i richiami minerali di gesso e pietra focaia, distintivi del terroir.
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Gusto: Al palato è sapido, strutturato e molto fresco. L’acidità è fine e ben integrata, portando a un finale persistente e marcatamente minerale.
Longevità
Sebbene sia godibilissimo da giovane per la sua freschezza esplosiva, il Winkl ha una capacità di evoluzione sorprendente, potendo invecchiare tranquillamente per 5-10 anni, acquisendo col tempo note minerali ancora più profonde.
Curiosità: L’annata 2025 è stata caratterizzata da una buona escursione termica che ha favorito lo sviluppo di un profilo aromatico particolarmente elegante e una spiccata acidità.
Valutazioni:
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James Suckling: 92–94 / 100 (Spesso lodato per la tensione minerale e la purezza del frutto).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Apprezzato per la precisione aromatica e il potenziale di invecchiamento).
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Falstaff: 92 / 100 (Descritto come fresco, con note di sambuco, uva spina e un finale salino).
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Gambero Rosso: 2 Bicchieri Rossi (Molto vicino al massimo riconoscimento, indicato per l’eleganza varietale).
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Bibenda: 4 Grappoli (Giudizio di eccellenza per la tipicità territoriale).
Quando bere: 2026/2033

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19,40€
“Quest’uvaggio storico, ottenuto da una miscela delle tre varietà più tradizionali coltivate a Terlano, ossia Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon, è prodotto fin da quando fu fondata la cantina, ed è un vino estremamente strutturato. Il Pinot bianco – la varietà presente in percentuale maggiore – gli dà freschezza e una buona acidità, mentre lo Chardonnay gli conferisce morbidezza e calore, e il Sauvignon Blanc aggiunge all’uvaggio le sue raffinate caratteristiche aromatiche.”
Vinificazione
Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in cisterne d’acciaio inox. Affinamento per 5-7 mesi sui lieviti fini in parte in fusti d’acciaio inox (80%) e in parte in botti di legno grandi (20%).
Colore: giallo paglierino scintillante con sfumature verdi
Profumo: La Terlaner Cuvée si distingue soprattutto per il bouquet di mela verde e pesca bianca, ma anche per una raffinata sfumatura di melissa e menta.
Sapore: Anche al palato si avverte nettamente l’aroma di pesca, che conferisce a questo vino molta vivacità. Il profilo organolettico, assai articolato, scaturisce da un gioco tra freschezza e gusto minerale, impreziosito da un retrogusto assai prolungato.
Valutazioni:
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James Suckling: 93–94 / 100 (Spesso descritto come uno dei “Best Buy” mondiali per precisione e carattere).
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Robert Parker (The Wine Advocate): 92 / 100 (Premiata la spinta minerale e la fedeltà al territorio).
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Falstaff: 92 / 100 (Nota per la sua eleganza e il gioco tra freschezza e cremosità).
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Decanter: 93 / 100 (Eccellente equilibrio e bevibilità).
Quando bere: 2026/2033

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20,80€
Il Kreuth Chardonnay si distingue per la sua bilanciata acidità, la struttura cremosa e gli aromi eleganti. È grazie alla sua complessità e a una nota minerale che questo Chardonnay, coltivato nel territorio DOC di Terlano, è dotato di una grande longevità.
Vinificazione
Vendemmia e selezione delle uve manuali. Pigiatura delicata e sfecciatura per sedimentazione naturale. Fermentazione lenta a temperatura controllata in botti di rovere grandi (30 hl). Fermentazione malolattica parziale e affinamento per 10 mesi sui lieviti parte in fusti d’acciaio inox (50%) e in parte in botti di legno grandi (50%).
Colore: giallo paglierino scintillante e accattivante
Profumo: Il profumo di questo vino si distingue per le componenti di frutta esotica, come la maracuja, l’averrhoa carambola e gli agrumi. A queste si affianca una nota di pietra focaia dai tratti aromatici e minerali che completa il bouquet.
Sapore: Al palato questo vino dimostra la sua importanza. Accattivante, con una struttura flessibile e compatta. I suoi sentori speziati, minerali e succosi conferiscono al vino un forte carattere del terroir.
Valutazioni: Questa annata non è ancora stata valutata. L’annata 2020 ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:
- Veronelli 92/100
- Robert Parker 93/100
- Vinous 91/100
- James Suckling 93/100
- Falstaff 92/100
Quando bere: 2023/2029