• Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2019

    158,00

    Max. 1 bottiglia per cliente

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di 80%Sangiovese e 20% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    “Rosso rubino brillante e abbondante. Al naso sentori di pane appena sfornato, ciliegie succose, frutti di bosco, un accenno di sambuco, raffinata menta piperita nel retrogusto. Al palato si mostra emozionante con frutta chiara e lucida, con attualmente ancora giovane, alto tannino di qualità, bell’arco, ritorna costantemente succoso nel finale, può riposare a lungo.” FALSTAFF

    “Il Tignanello 2019 è uno dei vini giovani più sobri e discreti che ricordo di aver assaggiato qui. In così tante annate, il Tignanello è piuttosto appariscente, ma nel 2019, l’energia nervosa e la luminosità del Sangiovese sono al centro della scena. Questo è intrigante perché il blend 2019 contiene leggermente più Cabernet Sauvignon del solito, una decisione presa per compensare alcune qualità più leggere del Sangiovese.All’aria, il 2019 mostra una meravigliosa profondità e un profumo interiore accattivante, anche se non è ancora completamente maturo .” VINOUS

    “Il naso dell’annata 2019 di questo punto di riferimento Super Tuscan è morbido e denso, con frutti di bosco scuri macerati in tensione con pepe verde e nero, un accenno di ibisco o tè al mirtillo rosso, seguito da cuoio conciato, terreno bagnato e muschio sotto un albero . Il palato riecheggia il naso ma aggiunge note più decadenti di prugna, fico e mousse al cioccolato, con tannini che sembrano un buon paio di mocassini: solidali, ma confortevoli. È lungo e armonioso. ” WINE ENTHUSIAST

    “Estremamente profumato e vivace, con funghi freschi, noccioli di ciliegia e more. Corpo medio con tannini finissimi, lunghi e completi. Acidità fresca. Speziato e vivace. Bella è la parola.” JAMES SUCKLING

    “Il Marchesi Antinori 2019 Tignanello è stato prodotto in una classica stagione di crescita con fresche piogge estive e condizioni relativamente prive di stress. È un vino elegante ed estremamente raffinato, ottenuto principalmente da Sangiovese con proporzioni minori di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Ancora una volta, il piccolo blend di Cabernet Franc è lentamente aumentato negli ultimi anni. L’annata 2019 è nata con una buona dose di potenza e struttura tannica, e i tempi di macerazione sono stati quindi leggermente ridotti. Questo approccio meno estrattivo dà forma a un vino lucido ed elegante con molti frutti di bosco luminosi frutta, ciliegia, menta secca, fiori blu, arancia rossa e terra arrugginita. Al palato è più compatto e snello. Dimostra una bella grazia.”
    WINE ADVOCATE/ROBERT PARKER

    “Un vino rosso flessibile ed elegante con aromi e sapori di ciliegia, ribes nero, viola, tabacco, ferro e spezie di rovere. Anche se fluido e apparentemente accessibile ora, è ben strutturato e mostra l’equilibrio necessario per invecchiare. Bella persistenza.”
    WINE SPECTATOR

    Valutazioni:    Robert Parker    96/100           Wine Enthusiast    95/100      Wine Spectator    96/100

    Falstaff   96/100   Vinous    95/100     James Suckling   95/100

    Quando bere:   2024/2045

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2019

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita. Blend  75% Cabernet Sauvignon  20% Sangiovese  5% Cabernet Franc

     

    Valutazioni:

    Robert Parker 97/100 Falstaff 99/100 Wine Spectator 98/100

    James Suckling   98/100     Wine Entusiast    97/100     Antonio Galloni    97/100

    Decanter   97/100    Luca Gardini   98+/100

    Quando bere:   2024/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri DOC. “IL BRUCIATO” 2020 Magnum

    46,90

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato

    Il Bruciato 2020 si presenta alla vista con un colore rosso rubino intenso. Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco. Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.

     

    Quando bere:   2022/2026

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2017 Magnum

    797,40

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling

    Estremamente aromatico con salvia, lavanda, more e ribes. Corposo con tannini gommosi e molto levigati che si fondono nel vino. Quadrangolare e leggermente austero. Fresco e ben inquadrato. Un vino che ha bisogno di cinque o sei anni per ammorbidirsi e unirsi completamente. Prova dopo il 2025. (08/2020)

    Wine Advocate di Robert Parker

    Il Marchesi Antinori 2017 Solaia offre una personalità floreale unica con rosa canina e lillà che sorprende, soprattutto se ci si aspetta il frutto scuro più robusto e opulento associato a questa annata. Per usare una parola che è popolare ora, gli aromi sono assolutamente sollevati. Questo è un vino guidato dal bouquet, che mostra grandi scelte di rovere che sono sinergiche con il palato leggero e notevolmente più sottile. I fiori secchi o pressati cedono a ciliegia, mirtillo, un po’ di salmerino di carne rossa e un leggero tocco di cannella. La mia impressione è che l’estratto secco della quercia svolga in definitiva un ruolo più importante nel profilo aromatico generale, conservando comunque il suo nucleo di frutti rossi. Il vino è molto accessibile in termini di palato, mostrando un approccio relativamente più sottile e corto. Con più tempo nel bicchiere, offre parte della polvere di terra bianca che è una firma standard di Solaia. (08/2020)

    Vinous / Antonio Galloni

    Il Solaia 2017 ha chiuso dall’ultima volta che l’ho assaggiato circa un anno fa, ma non così drammaticamente come Tignanello. La differenza potrebbe essere che il Sangiovese guida il blend a Tignanello, mentre il Cabernet Sauvignon è al centro di Solaia. Anche così, oggi, vedo più energia che in passato. Come ha dimostrato ancora una volta una recente verticale a Londra, il Solaia è un vino che ha bisogno dell’affinamento in bottiglia per essere al suo meglio, anche se spesso è piuttosto appariscente in gioventù. C’è molto del carattere e della ricchezza distintivi del Cabernet Sauvignon che è così unico in Solaia, ma anche una buona dose di energia

     

    Valutazioni:

    Robert Parker    95/100           Falstaff    98/100      Wine Spectator    95/100

    James Suckling   97/100     Wine Entusiast    96/100     Antonio Galloni    96/100

    Quando bere:   2021/2047

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2017

    346,70

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling

    Estremamente aromatico con salvia, lavanda, more e ribes. Corposo con tannini gommosi e molto levigati che si fondono nel vino. Quadrangolare e leggermente austero. Fresco e ben inquadrato. Un vino che ha bisogno di cinque o sei anni per ammorbidirsi e unirsi completamente. Prova dopo il 2025. (08/2020)

    Wine Advocate di Robert Parker

    Il Marchesi Antinori 2017 Solaia offre una personalità floreale unica con rosa canina e lillà che sorprende, soprattutto se ci si aspetta il frutto scuro più robusto e opulento associato a questa annata. Per usare una parola che è popolare ora, gli aromi sono assolutamente sollevati. Questo è un vino guidato dal bouquet, che mostra grandi scelte di rovere che sono sinergiche con il palato leggero e notevolmente più sottile. I fiori secchi o pressati cedono a ciliegia, mirtillo, un po’ di salmerino di carne rossa e un leggero tocco di cannella. La mia impressione è che l’estratto secco della quercia svolga in definitiva un ruolo più importante nel profilo aromatico generale, conservando comunque il suo nucleo di frutti rossi. Il vino è molto accessibile in termini di palato, mostrando un approccio relativamente più sottile e corto. Con più tempo nel bicchiere, offre parte della polvere di terra bianca che è una firma standard di Solaia. (08/2020)

    Vinous / Antonio Galloni

    Il Solaia 2017 ha chiuso dall’ultima volta che l’ho assaggiato circa un anno fa, ma non così drammaticamente come Tignanello. La differenza potrebbe essere che il Sangiovese guida il blend a Tignanello, mentre il Cabernet Sauvignon è al centro di Solaia. Anche così, oggi, vedo più energia che in passato. Come ha dimostrato ancora una volta una recente verticale a Londra, il Solaia è un vino che ha bisogno dell’affinamento in bottiglia per essere al suo meglio, anche se spesso è piuttosto appariscente in gioventù. C’è molto del carattere e della ricchezza distintivi del Cabernet Sauvignon che è così unico in Solaia, ma anche una buona dose di energia

     

    Valutazioni:

    Robert Parker    95/100           Falstaff    98/100      Wine Spectator    95/100

    James Suckling   97/100     Wine Entusiast    96/100     Antonio Galloni    96/100

    Quando bere:   2021/2047

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “SOLAIA” 2015

    448,40

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    James Suckling
    Il naso di questo Solaia è davvero fenomenale con ribes, more, rose e violette. Così profumato. Corposo e tutto è sotto controllo e armonia con tannini levigati che durano per minuti. Purezza e concentrazione. È il più grande Solaia di sempre? Già così bevibile, ma questo è un vino per secoli a venire. *Classificato #1, Vino Italiano dell’Anno 2018*. (9/2018)

    Wine Advocate di Robert Parker
    Il nome stesso Solaia evoca il concetto di sole e questo unico archetipo di vino toscano a cui mi riferisco. Con l’annata 2015 Solaia è sole liquido non solo di nome ma anche di fatto. Il profumo è subito morbido e sensuale con frutta scura, spezie e tabacco dolce. Al palato mostra intensità e potenza, ma non si ottengono residui pesanti dall’estratto secco (misurato a 33 grammi per litro). Il vino risulta infatti lucido, tonico e fresco. E’ composto prevalentemente da Cabernet Sauvignon con Sangiovese e una minima parte Cabernet Franc. C’è un po’ di croccantezza o schiocco che arriva grazie all’uva Sangiovese più incline all’acidità (il vino misura 3,5 in pH). Infine, i tannini sono meravigliosamente dolci e maturi. Questo vino è meticolosamente eseguito e l’annata 2015 è all’altezza di un ideale di ciò che immaginiamo sia Solaia. (9/2018)

    Vinous / Antonio Galloni
    Il Solaia 2015 non si è mosso molto da quando l’ho assaggiato l’anno scorso. Nel bicchiere, il 2015 è sorprendentemente fresco e vibrante per l’annata. Confettura di more, arancia rossa, cioccolato, liquirizia, chiodi di garofano, lavanda e mentolo sono tutti intrecciati insieme, ma il 2015 ha bisogno di tempo per mostrare tutta la sua bellezza, perché qui c’è un sacco di cose da fare. (8/2019)

    Wine Enthusiast
    Corposo ed elegante, questo splendido rosso offre aromi di bacche mature dalla buccia scura, fragranti fiori blu, spezie, mentolo e un soffio di cuoio nuovo. È strutturato e carico di finezza, offrendo cassis, marasca matura, liquirizia e tabacco su una solida struttura di tannini levigati e vellutati. L’acidità sorprendentemente fresca per l’annata calda lo mantiene equilibrato. Ha bisogno ancora di qualche anno per svilupparsi completamente. (4/2019)

    Valutazioni:

    Robert Parker    100/100           Falstaff    100/100      Wine Spectator    98/100

    James Suckling   100/100     Wine Entusiast    98/100     Antonio Galloni    98/100

    Quando bere:   2020/2050

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

  • ESAURITO

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2017

    167,80

    Max. 1 bottiglia per cliente

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso è maturo, con note di frutta scura e sottofondo fresco nel finale; predomina la polpa di prugna insieme a sentori di ciliegia, andando con progressione ed equilibrio verso note di liquirizia e menta. Al gusto ha prontezza e disponibilità, è ricco e armonioso. Ottimo al palato, grazie all’acidità e alla strutturata morbidezza dei tannini. Il retrogusto è ricco, sapido e caratterizzato da una dolce persistenza

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Wine Enthusiast    97/100      Wine Spectator    93/100        Falstaff   94/100

    Quando bere:   2021/2042

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • ESAURITO

    Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2015

    133,20

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Tignanello 2015 si presenta di un colore rosso rubino molto intenso. Al naso le note di frutta rossa ben matura, ribes nero e mora, sono in armonia con i sentori di cioccolato e liquirizia. Al palato è ricco, avvolgente e vibrante, con tannini setosi e vivi che donano al vino grande complessità e lunghezza sul finale.

    Wine Advocate-Parker :
    Il Tignanello 2015 è un vino che si apre, come una rosa completamente sbocciata, proprio davanti a te. Questa annata è immediatamente accessibile, generosa e opulenta. Il vino si arricchirà sicuramente e si concentrerà con l’invecchiamento in bottiglia, ma una delle migliori qualità di questa annata è proprio quanto sia bello il vino appena uscito sul mercato. Il frutto è ben maturo con fresche sfumature di mora e ciliegia, spezie, cuoio, tabacco dolce e fumo. Fino a questa annata i vari componenti dell’uvaggio che compongono il Tignanello venivano vinificati in lotti separati. A partire dal 2015, il vino viene assemblato prima per ottenere una migliore integrazione complessiva.

    Valutazioni:

    Robert Parker    96/100           Falstaff    97/100      Wine Spectator    97/100        James Suckling   98/100

    Quando bere:   2019/2040

     

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Toscana Igt. “TIGNANELLO” 2001

    248,00

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari di terreni, con circa 130 ettari vitati. Tra i suoi vigneti, due tesori: il vigneto Tignanello e il vigneto Solaia che si estendono sulla medesima collina, su terreni derivanti da marne marine del Pliocene con calcare e scisto, e godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.

    È stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barriques, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non tradizionali (quali il Cabernet), e tra i primi vini rossi nel Chianti Classico a non usare uve bianche. Tignanello è una pietra miliare. È prodotto con una selezione di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc

    Falstaff
    Annata 2001 Degustata: Febbraio 2012
    Rubino intenso granato, riflessi violacei. Bacche nere, tannini decisi, alcune verdure da cucina. Consistenza vellutata-elegante, dolce e lunga, grande potenziale. Una Gemma. Durerà a lungo.

    Valutazioni:      Robert Parker    93/100           Falstaff      92/100

    Dato il loro valore, le bottiglie di pregio come questa non sono soggette a eventuali promozioni.

     

     

  • Antinori-Tenuta Tignanello – Chianti Classico Docg. Riserva “Marchese Antinori” 2017

    31,50

    Tenuta Tignanello si trova nel cuore del Chianti Classico, sulle morbide colline racchiuse tra le valli della Greve e della Pesa e si estende per 319 ettari, di cui circa 130 vitati. I vigneti di Tenuta Tignanello sono composti principalmente dall’autoctono Sangiovese e da varietà non tradizionali come Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Il Marchese Antinori è un vino storico di casa Antinori che, dall’annata 2011, viene prodotto con uve provenienti dalla Tenuta Tignanello. Un vino che si presenta come piena espressione di qualità ed eleganza del Sangiovese di queste zone.

    All’arrivo in cantina i grappoli sono stati diraspati e successivamente pigiati in modo soffice; il mosto è stato trasferito in serbatoi di acciaio inox dove ha avuto luogo la fermentazione alcolica, decorsa in una settimana circa. La macerazione è stata gestita con rimontaggi e délestage molto delicati in modo da garantire un’estrazione intensa ma allo stesso tempo preservando eleganza e dolcezza dei tannini. Al termine della fermentazione malolattica, decorsa in maniera spontanea entro la fine dell’anno, il vino assemblato ha proseguito il periodo di affinamento in barrique di rovere francese e ungherese per circa un anno. Il Marchese Antinori è stato quindi imbottigliato e ha affinato in bottiglia per ulteriori 12 mesi

    Il Marchese Antinori Chianti Classico Riserva si presenta di un colore rosso rubino. Al naso colpisce per le intense note di frutti di bosco, ciliegia e mora unite a delicati sentori speziati di tabacco e dolci sensazioni di cioccolata al latte; completano il bouquet sfumature di erbe aromatiche e fiori secchi. Al palato è avvolgente, sostenuto da una buona freschezza, con tannini morbidi e vellutati. Tornano sul finale le note speziate percepite al naso.

    Valutazioni:      Robert Parker    93/100           James Suckling      94/100

    Quando bere:   2020/2029

  • ESAURITO

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “IL BRUCIATO” 2019

    19,80

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato

    Il Bruciato 2019 si presenta del consueto colore rosso rubino intenso. Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco. Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.

     

    Quando bere:   2021/2025

  • Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. Superiore “GUADO AL TASSO” 2001

    139,30

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    Rosso rubino scuro, è un vino dall’ampio impatto olfattivo, con note di menta, caffè, prugna e spezie in costante evoluzione. Al palato la trama dei tannini è straordinariamente fitta e setosa. Un vino profondo e lungo, di grande eleganza.

     

    Valutazioni:    Wine Spectator    93/100        Robert Parker     96/100

    Quando bere:    2010/2026

     

  • ESAURITO

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “CONT’UGO” 2018

    36,30

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    Il Bolgheri Cont’Ugo dei Marchesi Antinori nasce nei vigneti della tenuta Guado al Tasso, situata nei pressi del paese di origine medievale Bolgheri, nella zona della Maremma toscana.

    È prodotto interamente con uve Merlot, che dopo essere state selezionate e raccolte manualmente, vengono lasciate fermentare per 25 giorni in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Successivamente il vino subisce il processo di fermentazione malolattica alla temperatura controllata di 30 C° per circa 25 giorni, processo che conferisce al vino maggiore ricchezza e struttura. Questo Merlot in purezza affina per 8 mesi in botti di rovere francese e per altri 4 mesi in barrique prima di essere imbottigliato.

    È caratterizzato da un colore rosso profondo. Al naso si apre con un intenso bouquet di frutti rossi maturi, arricchito da eleganti e raffinati sentori di susine, ciliegia, lamponi e spezie. Al palato si distingue per la sua ampiezza, profondità e rotondità.

    Valutazioni:    Wine Spectator    92/100        Luca Maroni     94/100

    Quando bere:    2020/2026

     

  • ESAURITO

    Antinori – Tenuta Guado al Tasso-Bolgheri Doc. “IL BRUCIATO” 2016

    23,70

    Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell’Alta Maremma, a un centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel 1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest’ultimo coltivato sia a bacca bianca che a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno, puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione.

    All’arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pressate in modo soffice. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell’anno per tutte le varietà. A questo punto il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot ed allo Syrah: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barriques, dove ha riposato per altri 7 mesi prima di concedersi all’imbottigliamento. Il Bruciato ha affinato 4 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato

    Il Bruciato 2016 si presenta di un colore rosso rubino intenso. Al naso spiccano note di piccoli frutti rossi maturi, aromi di spezie dolci, ed una leggera e fresca nota mentolata. Al palato è ben strutturato, persistente e molto piacevole nel retrogusto fruttato.

    Valutazioni
    Robert Parker  93+/100    Wine Spectator   90/100    Falstaff Magazin 94/100

    Quando bere:   2018/2023

  • Antinori – Chianti Classico “Badia a Passignano” 2017

    36,10

    Il Chianti Classico Gran Selezione Badia a Passignano di Antinori nasce in vigneti situati nel cuore della DOCG Chianti Classico.

    È prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, raccolte e selezionate minuziosamente a mano tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio per circa 10 giorni, con macerazione sulle bucce per altri 10-12 giorni. Dopo la malolattica, il vino affina in barrique di rovere ungherese e ulteriormente in bottiglia, prima dell’immissione in commercio.

    Questo Chianti Classico Gran Selezione presenta un colore rosso rubino intenso. Al naso si apre con un bouquet ampio e intenso caratterizzato da note fruttate e legnose, arricchite da sentori balsamici e di grafite. In bocca si dimostra ricco, con tannini dolci e morbidi che accompagnano verso un finale gradevolmente persistente e fruttato.

    Perfetto per accompagnare carni in umido e piatti speziati, è ideale in abbinamento a formaggi stagionati, affettati e salumi tipici della tradizione toscana.

    Valutazioni
    James Suckling  95/100    Wine Enthusiast   93/100    Falstaff Magazin 94/100

    Quando bere:   2022/2032

  • Antinori – Chianti Classico “Badia a Passignano” 2015

    34,80

    Il Chianti Classico Gran Selezione Badia a Passignano di Antinori nasce in vigneti situati nel cuore della DOCG Chianti Classico.

    È prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, raccolte e selezionate minuziosamente a mano tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio per circa 10 giorni, con macerazione sulle bucce per altri 10-12 giorni. Dopo la malolattica, il vino affina in barrique di rovere ungherese e ulteriormente in bottiglia, prima dell’immissione in commercio.

    Questo Chianti Classico Gran Selezione presenta un colore rosso rubino intenso. Al naso si apre con un bouquet ampio e intenso caratterizzato da note fruttate e legnose, arricchite da sentori balsamici e di grafite. In bocca si dimostra ricco, con tannini dolci e morbidi che accompagnano verso un finale gradevolmente persistente e fruttato.

    Perfetto per accompagnare carni in umido e piatti speziati, è ideale in abbinamento a formaggi stagionati, affettati e salumi tipici della tradizione toscana.

    Valutazioni
    Robert Parker 93/100    Wine Spectator    93/100    Falstaff Magazin 93/100

    Quando bere:   2019/2035